{"id":537969,"date":"2021-08-08T11:31:48","date_gmt":"2021-08-08T09:31:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ivg.it\/?p=537969"},"modified":"2021-08-08T11:33:46","modified_gmt":"2021-08-08T09:33:46","slug":"carrozzino-asl2-affrontare-in-modo-diverso-i-problemi-dei-giovani-non-lasciamoci-ingannare-dalla-cronaca-spesso-sono-splendidi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/08\/carrozzino-asl2-affrontare-in-modo-diverso-i-problemi-dei-giovani-non-lasciamoci-ingannare-dalla-cronaca-spesso-sono-splendidi\/","title":{"rendered":"Carrozzino (Asl2): \u201cAffrontare in modo diverso i problemi dei giovani. Non lasciamoci ingannare dalla cronaca, spesso sono splendidi\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona.<\/strong> Ce ne sono di cose da chiedere al dottor <strong>Roberto Carrozzino<\/strong>, da marzo direttore (dopo il pensionamento di Carlo Vittorio Valenti) del Dipartimento salute mentale e dipendenze della nostra Asl, l\u2019Asl 2. Un ruolo strategico per Savona, perch\u00e9 si occupa di patologie importanti, delle figure pi\u00f9 fragili e comunque di tanti cittadini, a cominciare dai giovani.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_504\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_504\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Avevamo cominciato da cronisti (forse un po\u2019 troppo, con quella che si sarebbe rivelata una certa superficialit\u00e0) con una domanda sulle <strong>bande di ragazzi scatenati<\/strong> che troppo spesso creano problemi nelle nostre citt\u00e0.<\/p>\n<p>Ne \u00e8 scaturito invece un <strong>quadro ben diverso<\/strong>, allargando appena appena lo sguardo al di l\u00e0 dei fatti di cronaca e puntando infine l\u2019obiettivo sulle cose da fare per avere una visione moderna di questi problemi: <strong>i nostri giovani sono fantastici<\/strong>, non va dimenticato che <strong>certi episodi si sono purtroppo sempre verificati<\/strong>, il lockdown ha ovviamente accresciuto la gravit\u00e0 dei problemi (anche in famiglia), occorre imprimere una svolta al lavoro del Dipartimento pensando a percorsi appropriati per le diverse problematiche, persino luoghi di cura nuovi che perdano l\u2019aspetto di ambienti sanitari. Ce n\u2019\u00e8 a sufficienza per ricapitolare con ordine.<\/p>\n<p><em><strong>Dottor Carrozzino, costituiscono un allarme tutti questi episodi di violenza giovanile?<\/strong><\/em><br>\n\u201cIn realt\u00e0 determinati fatti accadevano gi\u00e0 in passato, e non voglio citare episodi eclatanti di molti anni fa per non rendere riconoscibili i protagonisti. Dobbiamo discutere e differenziare il ruolo di famiglia, scuola, sanit\u00e0, perch\u00e9 non tutto deve finire in quest\u2019ultimo ambito, da preservare per chi davvero ne ha bisogno. Certo, <strong>rispetto al passato dobbiamo fare i conti con le insidie della rete, con le sostanze stupefacenti che sono diverse e pi\u00f9 pericolose, con ragazzi che si isolano letteralmente nella loro camera con i loro devices<\/strong> e ovviamente con il lockdown che ha tenuto prigioniere tante energie impedendo le semplici attivit\u00e0 motorie di prima. Per questo anche noi dobbiamo differenziare la nostra \u2018offerta\u2019\u201d.<\/p>\n<p><em><strong>Ci spieghi meglio.<\/strong><\/em><br>\n\u201cMolte situazioni di pericolo si verificano attorno ai 14\/15 anni, a volte anche prima, e l\u00ec dobbiamo agire con i nostri specialisti . Devo parlare per forza un po\u2019 da tecnico: dobbiamo valutare chi e perch\u00e9 ha bisogno di cure, indirizzarlo anche in spazi diversi da quelli ordinari, dove si incontrano giovani con esigenze troppo differenti. Per questo abbiamo iniziato ad esempio a <strong>progettare spazi in centro che non facciano pensare a luoghi della sanit\u00e0<\/strong>. Quindi scendono in campo i nostri operatori multidisciplinari per scandagliare situazioni e problemi vecchi e nuovi. Poniamo la famiglia: \u00e8 noto che una buona separazione \u00e8 meglio di una convivenza prolungata fra i litigi, ma il lockdown ha spesso costretto a coesistere in ambienti privi di armonia ed affetto\u201d.<\/p>\n<p><em><strong>Tutto arriva sulle vostre spalle?<\/strong><\/em><br>\n\u201cProbabilmente \u00e8 la sensazione anche di altre istituzioni, ma spesso ci sembra proprio cos\u00ec. Ci sono genitori, comunque congiunti, che portano il ragazzo al pronto soccorso, altri che si affidano alla giustizia perch\u00e8 il loro ragazzo sia \u201cindirizzato\u201d alla cura. Si devono delimitare bene i confini tra tutti questi ambiti, <strong>non si pu\u00f2 delegare sempre agli altri<\/strong>\u201c.<\/p>\n<p><em><strong>Abbiamo accennato nel nostro preambolo che lei ha molta fiducia nei giovani di oggi.<\/strong><\/em><br>\n\u201cCerto che si. <strong>La stragrande maggioranza \u00e8 in gamba<\/strong>, per questo invitavo a non lasciarsi ingannare dalla pur grave cronaca quotidiana. Pensiamo solo alla sensibilit\u00e0 che hanno per l\u2019ambiente, per i pi\u00f9 deboli, a quanti ricorrono a intelligenti percorsi di formazione o si cercano una strada anche all\u2019estero, a come sanno maneggiare l\u2019innovazione\u201d.<\/p>\n<p><em><strong>Concludendo, l\u2019aspetta un lavoro duro. Come intende affrontarlo?<\/strong><\/em><br>\n\u201cRipeto, dobbiamo continuare a rinnovarci. Dobbiamo creare strutture e percorsi nuovi, come ho detto, disegnare piani di cura appropriati per chi ne ha bisogno. Il Dipartimento deve lavorare per funzioni, non con articolazioni a scatola. Un\u2019ultima cosa importante: la centralit\u00e0 del territorio messa a nudo con la pandemia, dagli ambulatori all\u2019attivit\u00e0 a domicilio al ruolo insostituibile dei medici di famiglia\u201d.<\/p>\n<p><em><strong>Per tutto questo ci vorr\u00e0 un impegno forte e convinto dell\u2019Asl.<\/strong><\/em><br>\n\u201cSoffriamo la carenza di medici specialisti come accade in tutta Italia. Nel Dipartimento lavorano infermieri, assistenti sociali, tecnici di riabilitazione psichiatrica, educatori, oltre ovviamente a dirigenti medici e psicologi. Il Direttore Generale Marco Damonte Prioli \u00e8 ben conscio di tutto questo, con lui abbiamo pensato alle progettualit\u00e0 di cui ho parlato e che deve costituire per Savona una risorsa della Sanit\u00e0 che veda al centro i giovani, senza trascurare gli altri pazienti che invecchiano, per una citt\u00e0 all\u2019avanguardia\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Parla il direttore del Dipartimento salute mentale e dipendenze: \u201cProgettiamo nuovi spazi e nuovi percorsi che facciano di Savona una citt\u00e0 all\u2019avanguardia\u201d<\/p>\n","protected":false},"author":20377,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56,118824],"tags":[],"class_list":["post-537969","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","category-pensiamoci","post_tag_personaggi-roberto-carrozzino"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/537969","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/20377"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=537969"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/537969\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=537969"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=537969"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=537969"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}