{"id":537616,"date":"2021-08-04T18:41:04","date_gmt":"2021-08-04T16:41:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=537616"},"modified":"2021-08-05T08:12:55","modified_gmt":"2021-08-05T06:12:55","slug":"sanita-ecco-il-programma-restart-per-abbattere-le-liste-dattesa-investimenti-per-64-milioni-e-sinergia-coi-privati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/08\/sanita-ecco-il-programma-restart-per-abbattere-le-liste-dattesa-investimenti-per-64-milioni-e-sinergia-coi-privati\/","title":{"rendered":"Sanit\u00e0, ecco il programma Restart per abbattere le liste d&#8217;attesa: investimenti per 64 milioni e sinergia coi privati"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria<\/strong>. Si propone di riassorbire tutta la domanda sanitaria arretrata a causa dell\u2019emergenza Covid <strong>entro il primo semestre 2022<\/strong> e <strong>bloccare le fughe di pazienti<\/strong> verso le altre regioni il\u00a0programma <strong>Restart Sanit\u00e0<\/strong>\u00a0della Regione Liguria che prevede lo stanziamento straordinario di <strong>64 milioni di euro<\/strong>, di cui 24 milioni gi\u00e0 disponibili entro il quarto semestre del 2021, e i restanti 40 milioni da inserire nella prossima legge di bilancio per recuperare le liste d\u2019attesa. A presentarlo sono stati oggi il presidente ligure <strong>Giovanni Toti<\/strong>, il responsabile della struttura di missione sulla sanit\u00e0 <strong>Giuseppe Profiti<\/strong> e il direttore generale di Alisa <strong>Filippo Ansaldi<\/strong>.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_329\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_329\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\"><strong>Il terreno perduto \u00e8 notevole: l\u2019attivit\u00e0 ospedaliera in elezione nel 2020 si \u00e8 ridotta del 27%<\/strong> per quanto riguarda il numero dei ricoveri. E questo ha avuto ripercussioni dirette sui decessi. \u201cL\u2019epidemia ha inibito per oltre 18 mesi la capacit\u00e0 di risposta dei sistemi sanitari nei confronti delle patologie diverse dal Covid \u2013 ha spiegato <strong>Giuseppe Profiti<\/strong> -. L\u2019effetto inibitorio che oggi siamo in grado di misurare ha avuto come conseguenza, nel primo semestre del 2020, un tasso di extra mortalit\u00e0 del 5% rispetto alla media misurata nello stesso periodo del quinquennio 2015-2019\u2033.<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 tutto molto regolato: stabiliamo regole pi\u00f9 flessibili per la libera professione. Ovviamente i privati verranno in sostegno \u2013 commenta il governatore <strong>Giovanni<\/strong> <strong>Toti<\/strong> -. <strong>Non \u00e8 previsto il fallimento per nessun singolo obiettivo<\/strong>. Il maggiore ostacolo \u00e8 la <strong>capacit\u00e0 di spesa<\/strong> della Regione: i soldi che prevediamo devono essere spesi entro questi tempi e se non ce la facciamo \u00e8 meglio dirlo subito. Dalla sinergia tra pubblico e privato ci aspettiamo uno stimolo virtuoso alla concorrenza che porti tutto su un gradino pi\u00f9 alto. So di parlare a un esercito stanco, ma non possiamo riposarci. Se non usciamo dalla crisi meglio di come eravamo entrati, ne usciremo peggio\u201d.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019obiettivo primario \u2013 aggiunge Toti \u2013 \u00e8 smaltire le liste di attesa e recuperare tutte le attivit\u00e0 sanitarie che, a causa della pandemia, sono state ridotte o sospese, mentre gli ospedali, le strutture sanitarie e tuti gli operatori della Liguria erano impegnati, 24 ore su 24, nel reggere l\u2019onda d\u2019urto del Covid. L\u2019obiettivo di medio e lungo periodo \u00e8 invece quello di abbattere i tempi di erogazione delle prestazioni sanitarie e ridurre la cosiddetta mobilit\u00e0 in uscita, ovvero le fughe dei pazienti liguri che scelgono di curarsi fuori dai confini regionali, creando dei poli specializzati che incrementino la capacit\u00e0 attrattiva della sanit\u00e0 ligure\u201d.<\/p>\n<p>Il piano non \u00e8 ancora definito nei dettagli e andr\u00e0 <strong>declinato entro settembre<\/strong>, ma la logica complessiva \u00e8 chiara: da un lato<strong> potenziare la sanit\u00e0 pubblica<\/strong> sul fronte del personale e delle strutture, anche<strong> acquistando prestazioni da soggetti accreditati<\/strong>; dall\u2019altro<strong> semplificare la vita ai liberi professionisti e alle aziende private<\/strong> <strong>non accreditate<\/strong> con una revisione totale del sistema di regole per l\u2019esercizio <em>intramoenia<\/em> e degli standard autorizzativi per l\u2019attivit\u00e0 chirurgica in regime di <em>day surgery<\/em> e chirurgia ambulatoriale complessa.<\/p>\n<p>In particolare, per la<strong> libera professione intramuraria<\/strong>, il nuovo sistema prevede il passaggio al regime ordinario dell\u2019attivit\u00e0 in spazi esterni, l\u2019eliminazione del limite delle tre sedi degli studi professionali di attivit\u00e0, niente autorizzazione da parte della Regione (solo dall\u2019azienda di appartenenza del professionista) per attivit\u00e0 sul territorio regionale ed extraregionale e l\u2019istituzione di un registro regionale centrale delle strutture sanitarie autorizzate all\u2019intramoenia che sostituir\u00e0 la verifica delle strutture a cura delle aziende sanitarie regionali. Anche il sistema tariffario sar\u00e0 rivisto lasciando la quantificazione alla negoziazione tra professionisti e aziende. Le nuove norme sull\u2019attivit\u00e0 intramuraria dovranno essere approvate entro il 1\u00b0 ottobre 2021, quelle sui requisiti per le strutture private entro il 31 ottobre.<\/p>\n<p>In pratica <strong>verranno eliminate tutte le regole regionali e rimarr\u00e0 solo la normativa nazionale<\/strong>. \u201cSi tratta di uno <strong>sbocco naturale della sanit\u00e0 integrativa <\/strong>che inizia con prestazioni diagnostiche e a volte prosegue con un percorso pi\u00f9 complesso. Se riusciamo a intercettare questo fabbisogno riusciamo a <strong>trattenere la prestazione complessa per evitare che vada in altre regioni<\/strong> \u2013 prosegue Profiti -. Inoltre \u00e8 uno strumento per<strong> impedire il travaso di qualit\u00e0 e risorse professionali verso il privato:<\/strong> questo avviene quando viene preclusa la possibilit\u00e0 di operare in libera professione all\u2019interno delle strutture pubbliche\u201d.<\/p>\n<p>E poi ci sono <strong>24 milioni da spendere subito entro quest\u2019anno per accorciare le liste d\u2019attesa e abbassare il tasso di mobilit\u00e0 passiva<\/strong>. \u201cIl maggior fabbisogno accumulato, misurato come delta di produzione tra 2019 e 2020, \u00e8 compreso tra il 2% e il 2,5% della spesa annua complessiva\u201d, spiega il direttore generale di Alisa <strong>Filippo<\/strong> <strong>Ansaldi<\/strong>. L\u2019affanno \u00e8 evidente soprattutto su alcuni settori storicamente critici: sull\u2019ortopedia in regime di elezione la perdita di produzione nel 2020 ammonta al 42% per le malattie muscolari e scheletriche, con una mobilit\u00e0 passiva del 48% che sale addirittura al 148% per quanto riguarda la chirurgia protesica degli arti inferiori.<\/p>\n<p>E infatti \u00e8 proprio su questo settore che si concentrer\u00e0 la maggior parte delle risorse: <strong>8,8 milioni per l\u2019ortopedia<\/strong>, 3,4 milioni sull\u2019oncologia, altri 4,2 per l\u2019attivit\u00e0 specialistica ambulatoriale, 2,9 milioni per l\u2019oculistica, 1,4 per l\u2019area uro-ginecologica, 1,1 per la cardiovascolare, 800mila euro per l\u2019otorinolaringoiatrica, 500mila per la neuro-riabilitativa. Come? Anzitutto con la spinta all\u2019<em>intramoenia <\/em>per evitare le fughe di pazienti fuori regione, ma anche con un nuovo modello gestionale, potenziamento dell\u2019offerta della riabilitazione post-intervento, assistenza domiciliare integrata e cure palliative ai pazienti oncologici, pi\u00f9 attivit\u00e0 di screening, pi\u00f9 attivit\u00e0 territoriali.<\/p>\n<p>La riorganizzazione delle realt\u00e0 ospedaliere per far fronte alla fase pi\u00f9 acuta della pandemia ha impattato in particolare sulle attivit\u00e0 chirurgiche e ambulatoriali, con conseguenze pi\u00f9 significative per i pazienti con patologie cardiovascolari, oncologiche, ortopediche: \u201cSi tratta \u2013 prosegue Toti \u2013 delle aree pi\u00f9 penalizzate dal Covid, che saranno quindi le prime su cui andremo a intervenire. Il piano Restart Sanit\u00e0 vuole dare ai cittadini liguri una risposta concreta, concentrandosi innanzitutto su quelle persone che, per le patologie di cui soffrono, sono state pi\u00f9 penalizzate dalla pandemia\u201d.<\/p>\n<p>\u00c8 inoltre prevista una serie di interventi a livello normativo, di semplificazione e alleggerimento burocratico per agevolare lo svolgimento della libera professione intramoenia, in modo da avviare un\u2019azione coordinata che prevede, assieme al potenziamento dell\u2019offerta, anche una maggiore incisivit\u00e0 nel gestire i percorsi clinico-organizzativi e maggiore sinergia tra i professionisti e le strutture presenti sul territorio.<\/p>\n<p>\u201cRestart Sanit\u00e0 \u00e8 un piano ambizioso e allo stesso tempo necessario \u2013 conclude Toti \u2013 reso anche possibile dalla conclusione, con il bilancio 2020, del percorso di recupero del disavanzo in sanit\u00e0, ereditato nel 2015 dall\u2019amministrazione precedente. L\u2019azzeramento del disavanzo, con due anni di anticipo, \u00e8 un risultato di grande rilievo, una promessa mantenuta, che consente di utilizzare le risorse della fiscalit\u00e0 regionale, i soldi dei cittadini, non pi\u00f9 per ripianare il disavanzo ma per realizzare questo piano di rilancio e potenziamento e nel prossimo futuro nel migliorare ulteriormente i servizi\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel 2020 attivit\u00e0 di elezione ridotta del 27% ed extra mortalit\u00e0 del 5%. 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