{"id":536967,"date":"2021-07-30T09:38:25","date_gmt":"2021-07-30T07:38:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ivg.it\/?p=536967"},"modified":"2021-07-30T09:39:32","modified_gmt":"2021-07-30T07:39:32","slug":"niccolo-paganini-la-leggenda-di-un-talento-diabolico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/07\/niccolo-paganini-la-leggenda-di-un-talento-diabolico\/","title":{"rendered":"Niccol\u00f2 Paganini: la leggenda di un talento diabolico"},"content":{"rendered":"<p>Fra i pi\u00f9 importanti e memorabili esponenti della musica italiana, non si pu\u00f2 non aver mai sentito parlare di Niccol\u00f2 Paganini. Compositore, chitarrista, violista ma soprattutto violinista, considerato uno dei maggiori di sempre.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_632\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_632\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_632').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_632\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Nacque a Genova nel 1782, in un\u2019abitazione modesta, figlio di Teresa Bocciardo e Antonio Paganini, lui commerciante, imballatore e suonatore di mandolini. Quest\u2019ultimo non era particolarmente amato dal figlio, a causa del suo carattere ostile ed intransigente, tanto da attribuirgli la colpa di avergli rovinato la salute. Tuttavia bisognerebbe riconoscere al padre il merito di aver visto il grande talento di suo figlio, tanto che fu lui ad incoraggiarlo ad intraprendere gli studi musicali.<\/p>\n<p>Niccol\u00f2 Paganini era giovanissimo quando inizi\u00f2 ad esibirsi nelle chiese di Genova durante le funzioni religiose, oltre che al Teatro Sant\u2019Agostino. Genova divenne citt\u00e0 di grande rilevanza per merito di questo grandissimo violinista, dall\u2019impareggiabile talento, anche se ritenuto abbastanza inquietante. In seguito ad alcune voci, si inizi\u00f2 a sospettare, infatti, ad interventi sovrannaturali in merito alla bravura dell\u2019artista.<\/p>\n<p>Tutto inizi\u00f2 quando Nicol\u00f2 Paganini, a soli sei anni, venne colpito da un violento attacco di morbillo, al punto da considerarlo morto. Furono predisposti tutti i preparativi per le esequie, quando un movimento della piccola salma, avvolta da un velo, fu notato dai presenti e ne attest\u00f2 una sorte migliore e meno tragica.<\/p>\n<p>All\u2019epoca si ritenne un evento miracoloso, ma questo episodio, con il trascorrere del tempo, aliment\u00f2 una serie di leggende legate all\u2019artista e alla sua particolare maestria nell\u2019uso del violino.\u00a0Si inizi\u00f2 a parlare di un patto con il diavolo, e questa storia a Paganini non dispiacque affatto, tanto da incoraggiarne quasi la diffusione.<\/p>\n<p>A supportare queste macabre teorie, vi era anche il suo aspetto particolarmente cupo: pallido in viso a causa della sifilide, con gli occhi rientranti nelle orbite, vestito di scuro, l\u2019artista era solito presentarsi ai suoi concerti su una carrozza nera trainata da quattro scuri destrieri. Aspetto non proprio grazioso, ma affascinante al punto da fargli collezionare numerose amanti. \u2028Artista molto quotato, con una particolarissima dote e tecnica tanto straordinaria, al punto di impossibilitare altri violinisti ad eseguire le sue opere, sebbene preparati allo stesso modo.<\/p>\n<p>Tecniche raffinatissime, le sue, portate ad un punto talmente estremo da provocare la rottura delle corde del violino durante un concerto, e la conclusione dello stesso sull\u2019unica delle quattro corde rimasta integra.\u2028Un\u2019altra leggenda macabra si annida, appunto, fra le corde del violino di Paganini, il suo Stradivari.\u2028Si diceva infatti che queste fossero state fatte con le interiora di una delle amanti del musicista, che in preda alla follia si sia sarebbe fatta uccidere in nome della musica, cos\u00ec che la sua anima sarebbe stata un tramite fra i due mondi.\u2028Un altro fatto divenuto leggenda riguarda la frase \u201cPaganini non ripete!\u201d.\u2028Una frase talmente nota da essere diventata un detto popolare. Ma sono pochi, forse, a conoscere l\u2019origine di tale affermazione, resa proprio dal virtuoso violinista.\u2028Era il febbraio dell\u2019anno 1818, Niccol\u00f2 Paganini, al Teatro Carlo Felice di Torino, stava intrattenendo il pubblico con uno dei suoi straordinari concerti.<\/p>\n<p>Tra gli spettatori vi era anche Carlo Felice che, in seguito alla performance musicale del compositore, chiese la ripetizione di un brano.\u2028Paganini, abituato ad improvvisare la sua musica, spesso lesionandosi i polpastrelli, decise di rispondere con questo messaggio al futuro re di Savoia:\u00a0\u201cPaganini non ripete!\u201d\u2028Al musicista genovese, in seguito a questo incidente diplomatico, venne tolto il permesso di eseguire il terzo concerto, previsto dalla sua tourn\u00e9e.\u2028 Offeso dal regale gesto, decise di annullare i concerti programmati a Vercelli e ad Alessandria.\u00a0All\u2019amico avvocato Germi scrisse poi:\u2028\u201cLa mia costellazione in questo cielo \u00e8 contraria. Per non aver potuto replicare a richiesta le variazioni della seconda Accademia, il Sig. Governatore ha creduto bene sospendermi la terza\u2026\u201d\u00a0(25 febbraio 1818).\u00a0\u201cIn questo regno, il mio violino spero di non farlo pi\u00f9 sentire\u201d.\u00a0(11 marzo 1818)\u00a0Non sar\u00e0 cos\u00ec per\u00f2, poich\u00e9 nel 1836 ritorn\u00f2 a Torino, grazie a Carlo Alberto.<\/p>\n<p>Poi la malattia, un lungo calvario iniziato nel 1834: a Paganini venne diagnosticata una tubercolosi che si fece via via sempre pi\u00f9 debilitante (basti pensare che dagli sforzi della tosse non riusc\u00ec pi\u00f9 a parlare e divent\u00f2 completamente afono). Mor\u00ec nel 1840 a Nizza, in casa del presidente del Senato. Si dice che lo stesso Paganini rifiut\u00f2, in punto di morte, i sacramenti.<\/p>\n<p>Il vescovo di Nizza, a causa delle voci sulla sua vita \u201cirreligiosa\u201d, sfrenata e dissoluta, comprendente il sopracitato \u201cpatto con il diavolo\u201d, ne viet\u00f2 comunque la sepoltura in terra consacrata, e dunque il suo corpo venne imbalsamato e conservato nella cantina di quell\u2019abitazione. Successivamente, dopo vari spostamenti, nel 1853 Paganini fu sepolto nel cimitero di Gaione e poi in quello della Villetta di Parma.<\/p>\n<p>Niccol\u00f2 Paganini ad oggi resta un genio incontrastato: famoso in tutto il mondo, grande direttore d\u2019orchestra, grandissimo compositore, esecutore e improvvisatore immenso. Idolatrato dai suoi stessi colleghi: da\u00a0Beethoven\u00a0a\u00a0Liszt,\u00a0da\u00a0Chopin\u00a0a\u00a0Schubert, da\u00a0Schumann\u00a0a\u00a0Berlioz. Ha precorso i tempi e lasciato di s\u00e9 un\u2019immagine diabolica e maledetta.<\/p>\n<p>Ha consumato la sua esistenza tra eccessi di ogni genere: dedito all\u2019alcool e alle droghe, divoratore di donne. Proprio come una vera rockstar. Sempre e comunque un genio. Forse \u00e8 per questo che non verr\u00e0 mai dimenticato.<\/p>\n<p><i>\u201cNera-mente\u201d \u00e8 una rubrica in cui parleremo di crimini e non solo, scritta da Alice: <\/i><a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/nera-mente\/\"><i>clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/i><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Nera-Mente&#8221; \u00e8 la rubrica di Alice: un viaggio tra i fatti oscuri dell&#8217;attualit\u00e0<\/p>\n","protected":false},"author":17675,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296],"tags":[106259],"class_list":["post-536967","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","tag-nera-mente","testate-www-genova24-it"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/536967","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/17675"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=536967"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/536967\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=536967"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=536967"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=536967"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}