{"id":535788,"date":"2021-07-21T08:00:58","date_gmt":"2021-07-21T06:00:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ivg.it\/?p=535788"},"modified":"2021-07-20T11:49:14","modified_gmt":"2021-07-20T09:49:14","slug":"eroi-totem-ed-influencer","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/07\/eroi-totem-ed-influencer\/","title":{"rendered":"Eroi, totem ed influencer"},"content":{"rendered":"<p>\u201cIl poeta ribelle, l\u2019eroe solitario, \u00e8 un individuo senza seguaci: non trascina le masse in piazza, non provoca le rivoluzioni. Per\u00f2 le prepara.\u201d Cos\u00ec afferma Oriana Fallaci che di eroi ne ha incontestabile esperienza. \u00c8 certo una definizione, seppure cos\u00ec sottile da divenire difficile da impiegare se l\u2019intento \u00e8 di stabilire in pratica chi \u00e8 un eroe. Aldo Busi, forse un po\u2019 pi\u00f9 ironico e caustico, afferma che \u201cIl vero eroe alla fine muore. Quelli che restano sono i filosofi\u201d, senza per\u00f2 precisare alla fine di cosa; in effetti tutti muoiono, almeno per ora, che siano eroi oppure filosofi. In fondo anche questa indicazione non risolve il problema. Pu\u00f2 essere utile quanto sostiene Will Rogers, comico oltre polivalente intellettuale: \u201cNon possiamo essere tutti eroi poich\u00e9 qualcuno deve pur sedersi sul bordo del marciapiede ed applaudire mentre loro passano\u201d. Pu\u00f2 aiutarci uno sguardo nell\u2019epoca degli eroi, l\u2019et\u00e0 del mito? Chi meglio di Omero ed Esiodo pu\u00f2 spiegarci chi \u00e8 l\u2019eroe?<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_783\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_783\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_783').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_783\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">La loro versione trova sviluppo anche nel pensiero meta filosofico di Platone, allora l\u2019eroe era un semi-dio, generato dall\u2019unione di un immortale, il pi\u00f9 delle volte maschio, con una mortale. Si era di gi\u00e0 nell\u2019et\u00e0 del potere fallico, quella che \u00e8 oggetto dell\u2019unica storia raccontata in qualche modo dai manuali scolastici. Mi si consenta la brevit\u00e0 dell\u2019excursus e di arrivare, con tutti i rischi del caso, alla versione cristiana del mito, ancora una volta un padre immortale ed una donna per generare quello che \u00e8 l\u2019eroe. Lasciamo a margine ogni considerazione sui confini tra teologia e mitologia per attraversare la formidabile immagine dell\u2019eroe in Kant: il genio, che trova sviluppo, o involuzione, negli eroi hegeliani, \u201cindividui della storia del mondo\u201d al servizio dell\u2019astuzia della stessa per condurre l\u2019umanit\u00e0 verso il fine che sempre lei, ragione e storia possono sovrapporsi, ha gi\u00e0 necessariamente predeterminato. Oggi, nell\u2019epoca della pseudo informazione accessibile a tutti, si tende a riconoscere l\u2019eroe in chi si sacrifica per il bene collettivo, quante volte abbiamo sentito celebrare \u201cl\u2019anonimo eroe che lotta contro il covid a rischio della propria vita\u201d? Il medico o l\u2019infermiere che si celebra e si scorda subito dopo. Oppure l\u2019eroe \u00e8 il nichilista solitario tratteggiato da Simone Regazzoni?<\/p>\n<p>Credo sia utile una breve rincorsa tornando indietro di 10 mila anni per spiccare un salto a domani: alle origini l\u2019individuo, inconsapevole di s\u00e9 se non come comunit\u00e0, una sorta di termite che si sa solo come termitaio, avvertiva la necessit\u00e0 di un dio \u2013 faraone \u2013 re \u2013 dittatore. L\u2019essere superiore nel quale riconoscersi era, probabilmente, una sorta di possibilit\u00e0 di uscire dal magma anonimo della moltitudine e divenire uno, una via per la costruzione del s\u00e9. Conciliare la nascita dell\u2019uno con la sopravvivenza del gruppo gener\u00f2 il rito e, nello specifico, quello che si definisce rito di passaggio. Entrare nell\u2019et\u00e0 adulta richiedeva una prova di coraggio, insomma, dovevi dimostrare di essere un eroe. La ritualit\u00e0 omogeneizzante del rito tutelava la comunit\u00e0 ma, nel tempo, l\u2019identificazione del singolo con il gruppo, non abbiamo modo in questa sede per seguirne l\u2019affascinante percorso, lasci\u00f2 spazio al convincimento che la dignit\u00e0, l\u2019autonomia e ancor di pi\u00f9 l\u2019autocoscienza del singolo potevano divenire estremamente pericolose per il \u201csistema-collettivo\u201d. Nei secoli si svilupparono numerose strategie di autodifesa da parte del potere-stato-sistema, dalla religione all\u2019arte, dalla politica al mercato, di volta in volta strategie pi\u00f9 invasive e surrettizie e sempre meno individuabili dal singolo che le assorbiva intimamente divenendone parte. Eppure, ogni volta, il singolo affinava nuove competenze, di volta in volta nasceva qualcuno che veniva combattuto, anche ucciso, ma che lasciava un seme di libert\u00e0 che, lentamente, cresceva e germogliava, cos\u00ec era indispensabile una nuova e pi\u00f9 efficace strategia, sempre pi\u00f9 ampia e sempre pi\u00f9 occulta. Oggi l\u2019eroe non pu\u00f2 pi\u00f9 essere quello indicato dalla Fallaci, il moderno eroe non pu\u00f2 pi\u00f9 nemmeno essere un falso anti-eroe come l\u2019anonimo pompiere che muore per salvare una vita, al contrario. Nel rispetto delle tradizioni deve possedere due padri, uno mortale ed irrilevante ed uno divino, questo gli consente di essere superiore al comune mortale ma anche estremamente umano, lo colloca al di sopra della massa inneggiante ma lo mostra accessibile, insomma, \u201cuno di noi\u201d.<\/p>\n<p>Il rito iniziatico, nell\u2019era digitale, si \u00e8 ridotto ad un semplice clic, basta un like e \u201cvelocemente\u201d sei un neofita, in pi\u00f9 tutto \u00e8 molto \u201cpoliticamente corretto\u201d, non importa se sei maschio o femmina, ma nemmeno importa se sei stupido o intelligente, generoso o egoista, allegro o triste, ancor meno se sei un serial killer o un benefattore, se sei di destra o di sinistra, se ami il calcio o pratichi il vud\u00f9, se sei dello scorpione o fai l\u2019alpinista, insomma, non sei nulla ma sei un like e poi, quanta libert\u00e0, nessun impegno, hai sempre una facile via d\u2019uscita, protetto dallo schermo, un altro clic e te ne vai. D\u2019altra parte sei entrato nel nulla ed \u00e8 logico poterne uscire con disinvoltura sempre che tu rimanga quel nulla che ti consentir\u00e0 di partecipare a qualsiasi altra anonimante comunit\u00e0. Gi\u00e0, perch\u00e9 le comunit\u00e0, di fatto anonimanti, dovrebbero fornirti un\u2019identit\u00e0, gli adepti non hanno dubbi al riguardo: \u201cBella zio, vuoi mettere? Un conto \u00e8 se sei un liker di Fedez altro se lo sei di Smignauz\u201d. Se solo si insegnasse decentemente la storia \u2026 come non riconoscere la circolarit\u00e0 ottusa di un percorso teso alla sopravvivenza del nulla-divino? Insomma: tutto cambia affinch\u00e9 non cambi nulla \u2026 e le masse applaudono soddisfatte.<\/p>\n<p>Per molto tempo, dopo \u201cla morte di dio\u201d celebrata da Nietzsche, il divino \u00e8 stato il denaro unito al sacro valore di suo fratello, il mercato; oggi l\u2019incestuoso connubio ha generato \u201cla rete\u201d. Il \u201cdio rete\u201d, forse transgender, non lo vedi, non lo tocchi n\u00e9 lo annusi, ma esiste, nessuno lo pu\u00f2 negare, il suo manifestarsi \u00e8 inequivoco, perfetto nel ruolo del padre divino. \u00c8 un dio popolare, si concede a tutti e tutti vi accedono, la preghiera \u00e8 semplice, non richiede sacerdoti se non abili operatori, \u00e8 sufficiente un clic. Ed ecco il nuovo garante del divino, il numero. Vuoi essere il nuovo eroe, vuoi essere un influencer? Bene, non serve che tu abbia doti di coraggio o simili, devi solo ottenere consensi, una volta raggiunto il numero necessario ogni tuo gesto assurger\u00e0 al ruolo di miracolo e tutti ti osanneranno. Speravo di poter risolvere in minor spazio l\u2019argomentare in oggetto ma mi rendo conto che urge una comparazione accurata tra l\u2019eroe classico e l\u2019influencer e non mi resta che rimandare il lettore ad un prossimo appuntamento.<\/p>\n<p><em>Per un Pensiero Altro\u00a0\u00e8 la rubrica filosofica\u00a0di IVG, a cura di Ferruccio Masci, in uscita ogni mercoled\u00ec.<br>\nPerch\u00e8 non provare a consentirsi un \u201caltro\u201d punto di vista? Senza nessuna pretesa di sistematicit\u00e0, ma con la massima onest\u00e0 intellettuale, il curatore, che da sempre ricerca la libert\u00e0 di pensiero, ogni settimana propone al lettore, partendo da frasi di autori e filosofi, \u201ctracce per itinerari alternativi\u201d. Per quanto sia possibile a chiunque, in quanto figlio del proprio pensiero.<br>\n<a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/per-un-pensiero-altro\/\">Clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Per un Pensiero Altro&#8221; \u00e8 la rubrica filosofica di IVG: ogni mercoled\u00ec, partendo da frasi e citazioni, tracce per &#8220;itinerari alternativi&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":18922,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,118826],"tags":[99780],"class_list":["post-535788","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-magazine","tag-per-un-pensiero-altro"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/535788","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18922"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=535788"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/535788\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=535788"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=535788"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=535788"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}