{"id":535659,"date":"2021-07-19T13:11:37","date_gmt":"2021-07-19T11:11:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ivg.it\/?p=535659"},"modified":"2021-07-19T13:12:29","modified_gmt":"2021-07-19T11:12:29","slug":"grave-emofilia-29enne-savonese-operato-con-successo-essere-un-infermiere-e-stata-unarma-a-doppio-taglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/07\/grave-emofilia-29enne-savonese-operato-con-successo-essere-un-infermiere-e-stata-unarma-a-doppio-taglio\/","title":{"rendered":"Grave emofilia, 29enne savonese operato con successo: \u201cEssere un infermiere \u00e8 stata un\u2019arma a doppio taglio\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona.\u00a0<\/strong>Sinergia, pianificazione meticolosa e collaborazione tra diverse strutture del territorio: questi gli elementi che hanno permesso il successo di un complesso intervento di cardiochirurgia su un giovane paziente affetto da emofilia B grave, patologia genetica caratterizzata da un difetto di coagulazione del sangue.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_481\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_481\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">L\u2019operazione, eseguita presso <b>ICLAS \u2013 Istituto Clinico Ligure di Alta Specialit\u00e0<\/b><b> <\/b>in collaborazione con l\u2019Istituto Gaslini di Genova (Centro Regionale di Riferimento per le Malattie Emorragiche Ereditarie) e il Centro Trasfusionale di Savona, ha permesso di trattare un <b>29enne affetto da emofilia di tipo B grave<\/b>, <b>che presentava una valvola aortica bicuspide congenita tipo 0<\/b>.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Il paziente <b>\u00e8 stato operato per una severa insufficienza aortica<\/b>, secondaria ad aneurisma del bulbo aortico e dell\u2019aorta ascendente e prolasso del lembo coronarico unico.<\/p>\n<p>\u201cA causa del quadro clinico del paziente e dell\u2019unicit\u00e0 del caso, l\u2019intervento ha richiesto una <b>stretta collaborazione con i colleghi del Gaslini per la pianificazione di tutte le esigenze cliniche ed organizzative prevedibili<\/b>: nel pre-operatorio, in sala operatoria, durante la degenza e la riabilitazione post chirurgica \u2013 spiega il <b>dott. Marco Gucciardo<\/b><b>, specialista in Cardiochirurgia a ICLAS<\/b> \u2013. Si trattava di mettere a punto un <b>intervento complesso di \u201cvalve sparing\u201d <\/b>(una tecnica che mira a conservare la valvola aortica del paziente) <b>con sostituzione del bulbo aortico e dell\u2019aorta ascendente, in circolazione extracorporea su un paziente che, in quanto emofilico, presentava un elevato rischio di sanguinamento<\/b>. La continua e costante collaborazione e l\u2019interscambio di competenze tra cardiochirurgo, anestesista, esperti in emostasi e trombosi, personale infermieristico, e laboratorio analisi, oltre alla ottima organizzazione, ha consentito che non vi fosse alcuna complicanza, sia intra operatoria e sia nel successivo decorso post operatorio\u201d.<\/p>\n<p>Il 29enne, un infermiere di Savona, racconta cos\u00ec la sua esperienza: \u201cEssere un infermiere \u00e8 stata un\u2019arma a doppio taglio: da un lato, la conoscenza \u00e8 un bene ma dall\u2019altro, quando si \u00e8 il paziente, sapere a cosa si va incontro pu\u00f2 essere un fattore di agitazione. Tuttavia, vedere l\u2019attenzione e la sinergia creata tra i team medici per la pianificazione del mio intervento, durata oltre un mese, ha fatto s\u00ec che fossi tranquillo. La grande collaborazione e preparazione di tutte le \u00e9quipe si \u00e8 percepita e ha fatto la differenza. <b>Mi sentivo le \u201cspalle coperte\u201d, tutti sapevano esattamente cosa stava succedendo e quando intervenire<\/b>, precisi al minuto. Nella difficolt\u00e0, \u00e8 stata comunque <b>un\u2019esperienza meravigliosa e ringrazio tutti<\/b>, dal Gaslini per l\u2019intenso lavoro di ricerca e la programmazione degli esami, alla Medicina Trasfusionale di Savona che mi ha permesso di poter continuare a lavorare nella mia citt\u00e0 durante il periodo di analisi cliniche pre-operatorie, fino ai medici di ICLAS e al dott. Gucciardo per la gestione impeccabile e per avermi operato.\u201d.<\/p>\n<p><b>L\u2019intervento: una pianificazione di successo grazie alla sinergia<\/b><\/p>\n<p>Il paziente \u00e8 sempre stato<b> in follow up presso il Centro Emofilia del Gaslini<\/b>. Da circa 6 anni era <b>seguito inoltre dal dott. Elicio a ICLAS <\/b>per una insufficienza della valvola aortica bicuspide tipo 0 ed iniziale dilatazione del bulbo aortico e dell\u2019aorta ascendente. L\u2019ultimo controllo ecocardiografico aveva evidenziato una progressione verso la severit\u00e0 dell\u2019insufficienza aortica con dilatazione significativa del ventricolo sinistro; inoltre la dilatazione del bulbo e dell\u2019aorta ascendente era progredita a valori indicativi di patologia aneurismatica.<\/p>\n<p>La letteratura medica presenta ad oggi <b>pochissimi casi di interventi cardiochirurgici in circolazione extracorporea in soggetti con grave coagulopatia e nessun report per lo stesso tipo di paziente sottoposto ad intervento di valve sparing<\/b>. L\u2019intervento ha richiesto dunque uno studio e una pianificazione nei minimi dettagli da parte degli specialisti in emostasi del Gaslini e di ICLAS che si sono confrontati e incontrati nelle settimane precedenti l\u2019intervento, per individuare e condividere gli obiettivi.<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 stato eseguito <b>un intervento di plastica valvolare aortica mediante anuloplastica<\/b>,<b> remodelling dei seni valvolari con sostituzione del bulbo aortico<\/b> e plicatura mediana del lembo coronarico unico \u2013 spiega il dott. Gucciardo \u2013. L\u2019intervento doveva avere lo scopo di <b>mantenere la valvola aortica del paziente riparandola <\/b>(la sostituzione con una valvola meccanica avrebbe infatti richiesto terapia anticoagulante a vita, di difficile gestione per un emofilico grave, soprattutto da un punto di vista psicologico; mentre una valvola biologica avrebbe richiesto un ulteriore intervento entro 10 anni per naturale usura della protesi biologica). Abbiamo quindi sostituito il bulbo aortico e l\u2019aorta ascendente con una protesi e reimpiantato la valvola nativa all\u2019interno della protesi stessa\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019operazione doveva avvenire in <b>circolazione extracorporea<\/b>, con una scoagulazione completa del paziente al fine di evitare fenomeni trombociti. I medici hanno quindi dovuto fare uno <b>studio specifico e una pianificazione della terapia sostitutiva <\/b>per portare a termine la procedura in sicurezza e senza complicanze per il paziente.<\/p>\n<p>\u201cUn intervento del genere in un paziente cos\u00ec particolare era impensabile fino a qualche anno fa, mentre oggi grazie alla lunga esperienza, alle moderne terapie disponibili e alla possibilit\u00e0 di prevederne la farmacocinetica abbiamo potuto supportare facilmente l\u2019equipe di ICLAS\u201d aggiunge il <b>dott. Angelo Claudio Molinari<\/b>, direttore del Centro Regionale di Riferimento per le Malattie Emorragiche del Gaslini.<\/p>\n<p><b>Tornare alla quotidianit\u00e0<\/b><\/p>\n<p>Dopo l\u2019intervento, il paziente \u00e8 rimasto ricoverato, nel reparto di degenza cardiochirurgica di ICLAS per un costante monitoraggio dei parametri coagulativi e per la gestione delle terapie nell\u2019immediato post operatorio. Successivamente \u00e8 stato trasferito per la riabilitazione cardiologica presso una struttura specializzata, dove \u00e8 proseguito il lavoro di screening gi\u00e0 avviato presso ICLAS.<\/p>\n<p>L\u2019intervento ha richiesto una sternotomia completa, ci sono quindi voluti circa 45 giorni affinch\u00e9 lo sterno si saldasse in maniera definitiva. Il 29enne sta programmando il rientro al lavoro, riuscir\u00e0 infatti entro la fine del mese di luglio (entro i 3 mesi dall\u2019intervento) a riprendere l\u2019attivit\u00e0 lavorativa, e tra due mesi si sposer\u00e0.<\/p>\n<p>\u201cSono contento del risultato \u2013 racconta il paziente \u2013, riuscir\u00f2 a riprendere la mia vita da dove l\u2019avevo interrotta. Sono stati tutti meravigliosi, \u00e8 stato <b>un percorso contraddistinto da un\u2019umanit\u00e0 incredibile<\/b>\u201c.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;operazione \u00e8 stata eseguita presso ICLAS \u2013 Istituto Clinico Ligure di Alta Specialit\u00e0 in collaborazione con l&#8217;Istituto Gaslini e il Centro Trasfusionale di Savona<\/p>\n","protected":false},"author":17962,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56],"tags":[88281,230],"class_list":["post-535659","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","tag-centro-trasfusionale-san-paolo","tag-ospedale-san-paolo","post_cat_citta-savona"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/535659","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/17962"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=535659"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/535659\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=535659"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=535659"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=535659"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}