{"id":535483,"date":"2021-07-17T12:30:33","date_gmt":"2021-07-17T10:30:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ivg.it\/?p=535483"},"modified":"2021-07-17T17:29:45","modified_gmt":"2021-07-17T15:29:45","slug":"albenga-inaugurato-il-monumento-ai-partigiani-nicola-nante-la-resistenza-sia-argomento-di-unita-civile-non-di-scontro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/07\/albenga-inaugurato-il-monumento-ai-partigiani-nicola-nante-la-resistenza-sia-argomento-di-unita-civile-non-di-scontro\/","title":{"rendered":"Albenga, inaugurato il monumento ai partigiani. Nicola Nante: &#8220;La Resistenza sia argomento di unit\u00e0 civile, non di scontro&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Albenga.<\/strong> Si \u00e8 tenuta questa mattina presso i Giardini \u201cLibero Nante\u201d di Albenga, in zona Pontelungo, l\u2019inaugurazione del monumento \u201cPartigiani cantano Fischia il Vento\u201d. Realizzato dall\u2019artista Flavio Furlani, \u00e8 stato donato al Comune dal professor Nicola Nante in memoria del padre, medico (gi\u00e0 medico condotto nell\u2019entroterra ingauno, 7 specialit\u00e0, Primario Chirurgo), partigiano (dirigente sanitario dell\u2019ospedaletto da campo a Carnino e poi della Brigata Nino Berio ad Alto) e imprenditore (nella ricostruzione postbellica della rete di assistenza sanitaria ingauna, fond\u00f2 due Case di Cura, di cui una, la \u201cSan Michele\u201d, ancora in funzione).<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_942\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_942\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_942').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_942\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Erano presenti, oltre al professor Nante, al sindaco di Albenga Riccardo Tomatis e ai membri dell\u2019amministrazione comunale, il sindaco di Ceriale Luigi Romano, il sindaco di Pietra Luigi De Vincenzi, il vice sindaco di Laigueglia Giancarlo Garassino, i consiglieri regionali Roberto Arboscello e Brunello Brunetto, il parlamentare ingauno Franco Vazio, la presidente di Confcommercio Albenga Lorenza Giudice, il professor Pier Franco Quaglieni e Antonio Ricci.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019idea di questo monumento mi \u00e8 venuta nel 2008, quando l\u2019amministrazione comunale ha dedicato questi giardini alla memoria di mio padre \u2013 spiega <strong>Nicola Nante<\/strong> \u2013 Flavio Furlan gi\u00e0 allora mi aveva proposto di realizzare e collocare qui un monumento che aveva gi\u00e0 ideato. Ora che le condizioni lo hanno consentito ho dedico di andare a ripescare quell\u2019antica promessa\u201d.<\/p>\n<p>\u201cFischia il Vento\u201d, come noto, \u00e8 stata composta dal partigiano ingauno Felice Cascione: \u201cE\u2019 stata per lungo tempo l\u2019inno della Resistenza \u2013 ricorda Nante \u2013 dato che \u2018Bella ciao\u2019 \u00e8 venuto tempo dopo. Felice Cascione \u00e8 stato un grande partigiano, un martire delle nostre montagne, Medaglia d\u2019Oro. Mio padre \u00e8 stato medico, ma anche un partigiano, seppure \u2018piccolo\u2019 rispetto a Cascione. Da qui la decisione di dedicargli questa piazza. Penso che il modo migliore per valorizzare questo sito fosse proprio collocarvi un monumento che celebrasse la Resistenza come fatto unitario. Il fatto che questo importante fenomeno storico sia ancora oggi un argomento divisivo mi fa male al cuore e farebbe male anche a mio padre e ai tanti che oggi non ci sono pi\u00f9. E\u2019 un peccato che la Resistenza sia motivo di scontro civile e non di unit\u00e0 civile\u201d.<\/p>\n<p><strong>Il sindaco Tomatis<\/strong> ha sottolineato l\u2019importanza di monumento e momenti come quello di oggi: \u201cPi\u00f9 andremo avanti negli anni e meno testimonianze avremo di quella che \u00e8 stata la lotta di Resistenza \u2013 spiega \u2013 Questi monumenti ci ricordano una delle pagine pi\u00f9 drammatiche ma anche pi\u00f9 eroiche del nostro paese\u201d.<\/p>\n<p><strong>Il consigliere regionale Brunello Brunetto<\/strong> ha sottolineato: \u201cE\u2019 un\u2019emozione e un onore essere qui a vivere queste storie con tutti i presenti. Perch\u00e9 qui ci sono tante storie: c\u2019\u00e8 la storia dei Nante, quella dell\u2019artista Flavio Furlani, quella della cittadinanza di Albenga. Io sono cresciuto con due genitori splendidi, un padre piuttosto taciturno, che aveva all\u2019interno del braccio sinistro un curioso tatuaggio con un simbolo rotondo. Pian piano mi port\u00f2 a conoscenza del suo passato, condensato in un quaderno intitolato \u2018I miei 20 anni ma avuti\u2019. Si era imbracato nella Marina Militare nella Seconda Guerra Mondiale, \u00e8 stato a Dachau e poi partigiano in Savoia. Mi port\u00f2 nei luoghi in cui lui fu partigiano. Questa piccola storia si condensa in un messaggio che mi ha trasmesso e che io credo di aver onorato. I valori che mi ha insegnato sono quelli della libert\u00e0, del rispetto e della democrazia. Non sono qui solo in rappresentanza di Regione Liguria ma anche per la mia storia. Grazie a Nicola Nante e alla citt\u00e0 di Albenga per avermi permesso di essere presente\u201d.<\/p>\n<p><strong>Cristina Porro e Gerolamo Calleri<\/strong>, consiglieri della Lega, aggiungono: \u201cCon grande entusiasmo abbiamo partecipato alla cerimonia di inaugurazione del monumento \u2018partigiani cantano fischia il vento\u2019. Un sentito ringraziamento alla famiglia Nante per aver impreziosito questi giardini e la ns citt\u00e0 con una testimonianza vivente di eroicit\u00e0. Siamo tutti antifascisti, poich\u00e9 nessun colore politico deve mai giustificare la violenza e tanto meno la guerra\u201d.<\/p>\n<p><strong>Eraldo Ciangherotti<\/strong>, capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale ad Albenga e assessore provinciale, ha affermato: \u201cSono onorato di essere stato invitato alla cerimonia di svelamento della statua \u201cPartigiani che cantano Fischia il Vento\u201d, opera dello scultore Flavio Furlani, donata dal professor Nicola Nante al Comune di Albenga in memoria di sua padre Libero, insigne medico e medico partigiano. Sposo in pieno i valori che si sono affermati durante la guerra partigiana, libert\u00e0, democrazia, rispetto e riconoscimento di tutti quei giovani che scelsero l\u2019antifascismo. In montagna, c\u2019erano comunisti, cattolici, laici, monarchici, militari, sacerdoti, una vera rivolta di popolo nei confronti dei nazifascisti\u201d.<\/p>\n<p>\u201cQuei valori, a distanza di pi\u00f9 di 70 anni, sono ancora validi, sono stati scritti dai Padri Costituenti nella nostra Costituzione, ancora viva e alla base della nostra convivenza democratica \u2013 ha continuato \u2013 Fischia il Vento, scritta da Felice Cascione, capo partigiano e medico, rappresenta, pi\u00f9 che un manifesto ideologico, un canto di speranza per un futuro migliore. Se lo auguravano quei giovani nell\u2019inverno del \u201843, ma dobbiamo augurarcelo anche noi che siamo alle soglie di una rinascita dopo la lunga, terribile pandemia. Grazie professor Libero Nante per quello che ha fatto, grazie Nico per averlo voluto ribadire con un gesto che va oltre le parole\u201d.<\/p>\n<p>La manifestazione \u00e8 stata organizzata di concerto tra Comune di Albenga, Regione Liguria, Istituti Storici della Resistenza e dell\u2019Et\u00e0 Contemporanea delle Province di Savona e di Imperia. Il programma prevedeva, a partire dalle 11, una introduzione di Nicola Tante e i saluti di Riccardo Tomatis, Brunello Brunetto (in rappresentanza del presidente Giovanni Toti) e Franco Vazio. A seguire gli interventi di Giovanni Rainisio (presidente Isrec Imperia), Franca Ferrando (presidente Isrec Savona), Francesco Tessarolo (presidente nazionale Fivl) e Carlo Ghezzi, vice presidente nazionale vicario Anpi.<\/p>\n<p>Il monumento vuole rappresentare Felice Cascione (medico, Medaglia d\u2019Oro al Valor Militare) che, con la sua squadra partigiana, canta \u201cFischia il Vento\u201d, definita da R.Battaglia nella sua \u201cStoria della Resistenza italiana\u201d (1953) \u201cla canzone pi\u00f9 nota ed importante nella Lotta di Liberazione\u201d nata tra le nostre montagne.<\/p>\n<p>A scoprire il monumento sono state due \u201cmadrine\u201d. Maria Aschero, sorella del Martire della Foce Attilio, e Wanda Di Ferro, sorella della Medaglia D\u2019Oro Roberto. A impartire la benedizione \u00e8 stato monsignor Ivo Raimondo, vicario generale della Diocesi di Albenga-Imperia.<\/p>\n<p>A seguire la descrizione del monumento, che \u00e8 stata tradotta, oltre che in inglese, anche in braille, dal momento che il sito verr\u00e0 inserito dal Comune di Albenga nel percorso protetto \u201cCi vado al buio\u201d volto a guidare anche le persone disabili alla fruizione dei punti storico-culturali della citt\u00e0.<\/p>\n<h3 class=\"article_heading\">L\u2019OPERA<\/h3>\n<p>In bronzo, rappresenta la Banda Partigiana di Felice CASCIONE che canta il suo Inno \u201c<em>Fischia il Vento<\/em>\u201d: volti trasfigurati dal grido di dolore di giovani, costretti ad uccidere o essere uccisi.<\/p>\n<p>Il testo fu partorito sotto la regia del Capo Partigiano, Dr.Felice CASCIONE\u201d, uno dei primi martiri della Guerra di Liberazione (settembre 1943- aprile 1945), Medaglia d\u2019Oro al Valore Militare, nelle lunghe notti passate con i compagni d\u2019arme nei \u201c<em>Casoni<\/em>\u201d di montagna, baite che li ospitavano via via, in preparazione degli assalti o in fuga dalle rappresaglie nazi-fasciste.\u00a0 Nel \u201c<em>Casone di Votagrande<\/em>\u201d presso \u201c<em>u Passu du Beu<\/em>\u201d, alle spalle del Pizzo d\u2019Evigno (Stellanello-SV, inizio dicembre 1943) ai gregari della banda ribelle viene l\u2019idea di scrivere un\u00a0 proprio inno: Giacomo SIBILLA (<em>IVAN<\/em>), reduce dalla Campagna di Russia (agosto 1941-dicembre 1943, sempre nel contesto della Seconda Guerra Mondiale), accompagnandosi con la chitarra intona l\u2019aria di <em>Katiuscia<\/em> (canzone popolare russa, testo di Ivan ISAKOVSKIJ, musica di Matvej BLANTER). Felice (<em>U MEGU \u2013 il Medico<\/em>)\u00a0 e Silvano ALTERISO (<em>VASSILI<\/em>) scrivono i primi versi.\u00a0 Le strofe vengono completate tra il 15 ed il 25 dicembre, nel \u201c<em>Casone dei Crovi\u201d, <\/em>sul monte Castellermo (Vendone-SV), con la collaborazione di altri Partigiani della Banda; la madre di Felice, Maria BAIARDO, maestra, vi apporter\u00e0 le prime correzioni. Una prima prova del testo completo avvenne a Curenna (frazione di Vendone-SV), dalle cui famiglie \u00a0i Partigiani vennero ospitati la sera di Natale del \u201943.<\/p>\n<p>Vi furono (e vi sono) incertezze su alcune parole, in particolare sulla prima (inizialmente \u201csoffia\u201d oppure \u201curla\u201d oppure \u201cfischia\u201d), ma anche tra \u201cardir\u201d ed \u201candar\u201d, nonch\u00e9, soprattutto, sull\u2019aggettivo \u201crossa\u201d oppure \u201cnostra\u201d, attribuito a \u201cprimavera\u201d e \u201cbandiera\u201d: chi le voleva pi\u00f9 marcatamente di parte, chi preferiva rispecchiare in quei versi l\u2019unione di tutte le forze partigiane, senza distinzione di colore, cos\u00ec da unire in una sola causa tutti i combattenti antifascisti, manifestando un sentimento universale di fratellanza e unione tra gli uomini. La canzone ricever\u00e0 forma matura a \u201c<em>Case Fontane<\/em>\u201d (sopra il Lago della Madonna di Alto-CN, alle pendici del Monte Dubasso), dove, pochi giorni dopo, Felice CASCIONE trover\u00e0 eroica morte sotto il fuoco nazi-fascista, il 27 gennaio 1944.<\/p>\n<p>\u201c<em>Fischia il Vento<\/em>\u201d fu ufficialmente cantata per la prima volta in pubblico dalla Banda Partigiana, passata in rassegna da Felice CASCIONE, sul sagrato della Chiesa di San Michele in Alto (CN), il giorno dell\u2019Epifania 1944, divenendo rapidamente \u201c<strong><em>la canzone pi\u00f9 nota ed importante nella Lotta di Liberazione<\/em><\/strong>\u201d.<\/p>\n<h3 class=\"article_heading\">L\u2019ARTISTA<\/h3>\n<p>Flavio FURLANI, torinese di nascita, ma da sempre villanovese, \u00e8 stato valente fotografo. Egli scopre la sua inclinazione artistica da bambino, quando raccoglieva l\u2019argilla destinata ai mattoni per modellare piccolo oggetti. Circa 30 anni fa comincia a dedicarsi alla scultura, in legno, marmo, materiali vari e poi approda al bronzo. Partecipa a numerose mostre ed ottiene successi in numerosi concorsi.<\/p>\n<p>Sue, nel comprensorio ingauno, diverse altre sculture, tra le quali:<br>\n\u2013 ad Albenga, in piazza XX settembre \u2013 <em>IL MULO E L\u2019ALPINO<br>\n<\/em>\u2013 ad Albenga, nella rotonda all\u2019uscita dall\u2019 autostrada \u2013 <em>I RAGAZZI DI ALBENGA E LE TORRI STILIZZATE<br>\n<\/em>\u2013 ad Albenga, in\u00a0 piazza Tortora \u2013 <em>CARABINIERI \u00a0NEL 100\u00b0 ANNIVERSARIO FONDAZIONE DELL\u2019ARMA<\/em> (2014)<br>\n\u2013 ad Alassio, in\u00a0 piazza Stalla \u2013 <em>TOTO\u2019<br>\n<\/em>\u2013 a Ceriale, rotonda sull\u2019Aurelia \u2013 <em>GLI STUDENTI<br>\n<\/em>\u2013 a Villanova d\u2019Albenga, in piazza Torretta \u2013 <em>LA DONNA DELLE VIOLETTE<br>\n<\/em>\u2013 a Zuccarello, all\u2019ingresso del paese\u00a0 \u2013 <em>ILARIA DEL CARRETTO<\/em><\/p>\n<h3 class=\"article_heading\">Il SITO<\/h3>\n<p>Il sito che ricorda questa \u201c<em>pagina strappata alla storia<\/em>\u201d, progettato dall\u2019Architetto Pier Luigi BOVIO, vuole rappresentare due mani che si incontrano a formare un cuore, il popolo che abbraccia riconoscente chi ha lottato per la LIBERTA\u2019.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rappresenta Felice Cascione che, con la sua squadra partigiana, canta \u201cFischia il Vento\u201d<\/p>\n","protected":false},"author":12120,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56],"tags":[470],"class_list":["post-535483","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","tag-resistenza","post_cat_citta-albenga","post_tag_personaggi-flavio-furlani","post_tag_personaggi-nicola-nante","post_tag_personaggi-riccardo-tomatis-2"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/535483","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/12120"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=535483"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/535483\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=535483"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=535483"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=535483"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}