{"id":534876,"date":"2021-07-12T17:28:59","date_gmt":"2021-07-12T15:28:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ivg.it\/?p=534876"},"modified":"2021-07-12T17:32:25","modified_gmt":"2021-07-12T15:32:25","slug":"euro-2020-un-valbormidese-a-wembley-inglesi-sportivi-solo-perche-erano-convinti-di-vincere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/07\/euro-2020-un-valbormidese-a-wembley-inglesi-sportivi-solo-perche-erano-convinti-di-vincere\/","title":{"rendered":"Euro 2020, un valbormidese a Wembley: &#8220;Inglesi sportivi solo perch\u00e9 erano convinti di vincere&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Londra\/Carcare<\/strong>. C\u2019\u00e8 chi ha preferito rimanere comodo sul divano di casa oppure chi ha optato per il tavolo di un bar condiviso con gli amici o il maxischermo in piazza. Altri, solo pochi, pochissimi fortunati, hanno invece avuto il privilegio di assistere dal vivo alla finalissima di <strong>Euro 2020<\/strong>: Inghilterra- Italia. Tra loro anche un valbormidese residente a Londra, il suo nome \u00e8 <strong>Mattia Sappa<\/strong> ed \u00e8 lui che ci racconta in esclusiva le meravigliose emozioni, gli sfott\u00f2, la delusione degli inglesi e la felicit\u00e0 degli italiani di una notte londinese davvero magica.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_467\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_467\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Mattia (originario di Carcare, lavora come software developer nella capitale del Regno Unito) ieri sera infatti era a <strong>Wembley<\/strong>, dove ha potuto ammirare da vicino l\u2019impresa degli Azzurri. Nonostante i pronostici (soprattutto in terra britannica) dessero la squadra di Mancini come la sfavorita, la nazionale italiana non si \u00e8 fatta intimorire ed \u00e8 riuscita dopo pi\u00f9 di 50 anni a riportare la coppa a Roma.<\/p>\n<p>\u201c<strong><em>It\u2019s coming Rome<\/em><\/strong>\u201d \u00e8 la frase simbolo della vittoria azzurra, un\u2019altra versione, ironica, di \u201c<em>It\u2019s coming home<\/em>\u201d, tanto osannata dagli inglesi e diventata, durante i giorni precedenti la gara, un vero e proprio tormentone oltre Manica (numerosi, infatti, <a href=\"https:\/\/www.ivg.it\/fotogallery\/italia-sul-trono-deuropa-inghilterra-battuta-web-scatenato\/\">i meme che stanno spopolando sui social in queste ore<\/a>). E se in Italia siamo abituati alla scaramanzia, diverse invece le abitudini in Inghilterra con chi addirittura si \u00e8 fatto tatuare la coppa e la data della \u201cpresunta\u201d vittoria prima ancora che si giocasse la finale.<\/p>\n<p>\u201c<strong>Gli inglesi erano sicuri di vincere<\/strong> \u2013 commenta Mattia \u2013 e, soprattutto dopo il primo gol, continuavano a ripetere \u2018<em>It\u2019s coming home\u2019<\/em> e a cantare come se avessero la vittoria in tasca. Nei giorni precedenti in molti, in particolare sui social, avevano invitato i tifosi a non <strong>fischiare l\u2019inno di Mameli<\/strong> ed effettivamente \u00e8 andata cos\u00ec. La loro sportivit\u00e0, per\u00f2, secondo me, era legata al fatto che erano cos\u00ec convinti di portarsi a casa la coppa che non erano tanto interessati a noi italiani, quanto a se stessi\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSappiamo tutti, infatti, quanto pu\u00f2 essere \u2018caldo\u2019 il tifo inglese. All\u2019inizio, avevamo un po\u2019 di timore a muoverci per la citt\u00e0 con parrucche, bandiere e magliette dell\u2019Italia, ma tutto sommato \u00e8 andata bene. A parte qualche sfott\u00f2 e ad alcuni episodi isolati sia nel viaggio verso lo stadio che sugli spalti, <strong>non mi sono mai sentito in pericolo<\/strong>\u201d, sottolinea Mattia.<\/p>\n<p>\u201cEssere allo stadio \u00e8 stato davvero emozionante \u2013 aggiunge \u2013 vedere Wembley riempito da oltre 60mila spettatori \u00a0\u00e8 sempre una grande emozione, anche se era dipinto per lo pi\u00f9 di rosso e di bianco. Per noi italiani \u00e8 stato difficile continuare a fare il tifo e a cantare, data la netta minoranza, ma non ci siamo mai fermati. E anche i giocatori ci ringraziavano, ad esempio <strong>Donnarumma spesso si girava per applaudire la curva<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>E proprio di fronte a quella curva che si \u00e8 decisa la partita, almeno fino ai supplementari. Dopo appena 2 minuti il gol di Shaw e al 67\u2019 la riposta di <strong>Bonucci<\/strong>: \u201cE\u2019 venuto verso di noi per festeggiare esultando con il suo gesto inconfondibile\u201d, racconta Mattia. Ma se quella porta \u00e8 stata l\u2019unica a gonfiarsi durante i pi\u00f9 di 134 minuti giocati, i rigori sono stati calciati dalla parte opposta.<\/p>\n<p>\u201cHo avuto la fortuna di riuscire a vedere allo stadio anche la semifinale con la <strong>Spagna<\/strong> \u2013 spiega il carcarese \u2013 e in quel caso, i rigori sono stati tirati nella porta davanti a me. Ieri sera invece no, ma \u00e8 andata bene lo stesso. Nessuno si sarebbe aspettato che Jorginho sbagliasse dal dischetto, ma subito dopo \u00e8 arrivato anche l\u2019errore di Saka che ha firmato la vittoria azzurra. In quel momento <strong>i tifosi inglesi si sono ammutoliti e hanno iniziato ad abbandonare lo stadio<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>\u201c<strong>La premiazione \u00e8 avvenuta in un Wembley praticamente vuoto<\/strong> \u2013 prosegue \u2013 solo noi pochi italiani abbiamo assistito. Poi i giocatori sono venuti verso la curva per esultare, salutarci e scattare qualche foto ricordo\u201d.<\/p>\n<p>\u201cAnche il viaggio di ritorno verso casa \u00e8 stato tranquillo, quando siamo usciti dalla stadio verso mezzanotte, nessuno ci ha detto nulla, la maggior parte degli inglesi era gi\u00e0 andata via. Alcuni italiani sono andati a festeggiare a <strong>Piccadilly Circus<\/strong>, ma io ho preferito tornare a casa\u201d.<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 stata un\u2019esperienza bellissima, fin dalla cerimonia di apertura, una di quelle partite che ti porti nel cuore per sempre e che ti regalano immense emozioni\u201d, conclude Mattia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Dopo la vittoria ai rigori, sono rimasti ammutoliti e hanno abbandonato lo stadio&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":19447,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56],"tags":[119771],"class_list":["post-534876","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","tag-euro-2020","post_cat_citta-carcare","post_cat_citta-valbormida","post_tag_personaggi-mattia-sappa"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/534876","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/19447"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=534876"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/534876\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=534876"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=534876"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=534876"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}