{"id":534056,"date":"2021-07-07T08:00:09","date_gmt":"2021-07-07T06:00:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ivg.it\/?p=534056"},"modified":"2021-07-06T09:58:53","modified_gmt":"2021-07-06T07:58:53","slug":"medusa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/07\/medusa\/","title":{"rendered":"Medusa"},"content":{"rendered":"<p>\u201cVolgiti indietro, e tien lo viso chiuso:<br>\nche se il Gorgon si mostra, e tu il vedessi,<br>\nnulla sarebbe del tornar mai suso.\u201d<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_444\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_444\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_444').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_444\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Provo a riannodare i fili dello scorso intervento per intrecciarli a quello attuale: Medusa era una giovane e bellissima mortale che subisce violenza da Poseidone in un tempio sacro ad Atena, lotta contro l\u2019abuso del dio e viene punita orrendamente dalla dea. \u00c8 cos\u00ec che diviene Medusa, la Gorgone per antonomasia, orribile e potente, in grado di impietrare con lo sguardo, regina delle Gorgoni immortali pur rimanendo mortale. Donna di confine, abitante dell\u2019hic sunt leones, punita per una colpa non sua, mortale tra gli dei, orribile ma una volta bellissima, dotata di uno sguardo magnetico e letale. Quante sfaccettature in una figura tanto complessa, ma tutte, o quasi, interpretate e giudicate negativamente. Gi\u00e0 alle origini del mito la stessa Persefone vuole Medusa come custode degli inferi, dell\u2019universo ctonio archetipico ed inquietante; duemila anni dopo Dante, (molti avranno riconosciuto la terzina tratta dal IX canto dell\u2019Inferno) uomo del medioevo razionalista e cristiano, la colloca nell\u2019Inferno come simbolo del dubbio religioso, il dubbio che \u00e8 antitetico alla fede e che, nella manichea prospettiva dantesca, non pu\u00f2 che pietrificare l\u2019uomo nel suo percorso verso il bene precludendogli il cielo, insomma, una figura malvagia che toglie la \u201cluce del logos\u201d allo sguardo della mente cristallizzandola in una reificante rinuncia all\u2019ascesa, prigioniera del suo stesso peso. Una sorta di Lucifero ante litteram, l\u2019ottuso demone bloccato nel Cocito ghiacciato dal suo stesso sbattere le ali per fuggire dalla prigione che genera cercando di combatterla. Ci\u00f2 che sostengo, insomma, \u00e8 che rappresentazione e l\u2019interpretazione di Medusa sia quanto \u201cl\u2019uomo del logos\u201d, greco o cristiano che sia, \u00e8 in grado di sopportare, ci\u00f2 che si consente di vedere perch\u00e9 accettabile dalla sua mente, ma \u00e8 indispensabile ascoltare il suggerimento dell\u2019amico Nietzsche e divenire talpe, scavare in profondit\u00e0 senza paura di incontrare verit\u00e0 inattese. \u201cNon troverai mai la verit\u00e0, se non sei disposto ad accettare anche ci\u00f2 che non ti aspettavi di trovare\u201d assicura il pensiero dell\u2019oscuro Eraclito. E allora: qual \u00e8 \u201cla verit\u00e0 altra\u201d di Medusa?<\/p>\n<p>Medusa \u00e8 lo sguardo della vittima, non dimentichiamo che \u00e8 stata violentata ed \u00e8 l\u2019immagine del senso di colpa da parte del maschio nei confronti della femmina, non tanto per averne abusato, Poseidone \u00e8 il potere ed il potere ha poca coscienza etica, ma perch\u00e9 la violenza \u00e8 figlia della paura e, in qualche anfratto di s\u00e9, anche un dio conosce le proprie fragilit\u00e0. Medusa \u00e8 il caos, incontrollabile dalla limitata e limitante ragione dell\u2019uomo e dei suoi prodotti divini, nello specifico Poseidone, uno dei grandi onnipotenti della trinit\u00e0 greca, ed Atena, la ragione che combatte il caos, generata direttamente dalla testa di Zeus. Medusa \u00e8 il disordine dei sogni e degli incubi, la voce che sussurra, in un linguaggio arcano e misterioso, che ogni cosa \u00e8 caos ma che non deve fare paura, ecco perch\u00e9 chiunque la osservi, se non ha il coraggio e la disponibilit\u00e0 a riconoscere il magma incomprensibile che lo abita, ne risulta pietrificato. Ed ancora ecco perch\u00e9 se sei un artista, se sei abitato dal caos \u2013 per dirla con Nietzsche \u2013 e sai generare una stella danzante, non devi temere di osservare gli occhi di Medusa, anzi, saranno per te una carezza sul cuore e scoprirai che la pietrificazione \u00e8 nel mondo che ti circonda e che saranno proprio le tue parole, i tuoi colori, le tue melodie ad offrire all\u2019umanit\u00e0, inconsapevolmente impietrita, l\u2019occasione di tornare alla vita, all\u2019incertezza della possibilit\u00e0. Medusa protegge l\u2019umanit\u00e0, non controlla, escogita ma non per ingannare, \u00e8 magica e non scientifica, sa e non ha bisogno di conoscere.<\/p>\n<p>In questa prospettiva viene rovesciata la lettura classica del mito: Medusa \u00e8 il caos dell\u2019essere che \u00e8 anche nell\u2019uomo prima che la coscienza razionale, che non potrebbe convivere col caos, lo confini nell\u2019oscurit\u00e0 del nulla per poi doverlo riconoscere come l\u2019inconscio che, ancora una volta, \u201cl\u2019animale razionale\u201d cercher\u00e0 di ordinare in schemi gnoseologici positivistico scientifici, ma non \u00e8 possibile ora sviluppare anche questa seconda parte del problema. Medusa \u00e8 la consapevolezza che tutto \u00e8 caos ed il suo sguardo \u00e8 rivelatore di questa verit\u00e0 all\u2019uomo che gi\u00e0 la conosce ma non vuole accettare. Non \u00e8 il suo sguardo che pietrifica l\u2019osservatore ma la visione dell\u2019abisso che lo abita riflesso in quegli occhi. Ancora una volta il pensiero si affianca al genio nietzscheano ed alla transvalutazione che suggerisce un\u2019interrogazione: la negazione operata dalla ragione che vuole difendersi da un pericolo che non minaccia e che vuole semplicemente mostrarsi e mostrarti la verit\u00e0 dell\u2019esistenza \u00e8 morte e pietrificazione oppure, come sostengo, la vera morte \u00e8 nel vivere una vita ingannevole, mistificata, utile alla sopravvivenza ma non all\u2019esistenza, una vita gestibile, che si regge sulla complicit\u00e0 ingannevole di ogni partecipante alla farsa, una sorta di Enrico IV pirandelliano a livello globale?<\/p>\n<p>Ancora una volta mi rendo conto che non sono riuscito a raggiungere il nodo pi\u00f9 complesso del mito ma davvero siamo al dunque, purtroppo devo rimandare di nuovo ad un prossimo appuntamento, per ora ci lasciamo tornando alle certezze di Dante con le quali abbiamo aperto questa \u201cconversazione\u201d. La sua fede era, in verit\u00e0, molto moderna, era fede nella ragione, quella che, nell\u2019evoluzione del pensiero occidentale, \u00e8 divenuta la fede nella scienza. Che panico quando la scienza non sa offrire risposte certe, tema di inquietante attualit\u00e0, non \u00e8 cos\u00ec? Una fede non ha bisogno dell\u2019avvallo del tempo, una certezza assoluta e inconfutabile lo \u00e8 al di l\u00e0 delle garanzie di una riprova reiterata, la scienza, il prodotto pi\u00f9 alto della mente umana, non pu\u00f2 offrire garanzie se non attraverso l\u2019unico garante al quale non si pu\u00f2 sfuggire: il tempo. Ma il tempo non \u00e8 dell\u2019uomo, solo la sua riduzione alla quantit\u00e0, l\u2019ennesimo autoinganno \u2026 ma questo non \u00e8 solo socchiudere un uscio, \u00e8 sbirciare l\u2019infinito e, di certo, non una conclusione.<\/p>\n<p><em>Per un Pensiero Altro\u00a0\u00e8 la rubrica filosofica\u00a0di IVG, a cura di Ferruccio Masci, in uscita ogni mercoled\u00ec.<br>\nPerch\u00e8 non provare a consentirsi un \u201caltro\u201d punto di vista? Senza nessuna pretesa di sistematicit\u00e0, ma con la massima onest\u00e0 intellettuale, il curatore, che da sempre ricerca la libert\u00e0 di pensiero, ogni settimana propone al lettore, partendo da frasi di autori e filosofi, \u201ctracce per itinerari alternativi\u201d. Per quanto sia possibile a chiunque, in quanto figlio del proprio pensiero.<br>\n<a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/per-un-pensiero-altro\/\">Clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Per un Pensiero Altro&#8221; \u00e8 la rubrica filosofica di IVG: ogni mercoled\u00ec, partendo da frasi e citazioni, tracce per &#8220;itinerari alternativi&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":18922,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,118826],"tags":[99780],"class_list":["post-534056","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-magazine","tag-per-un-pensiero-altro"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/534056","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18922"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=534056"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/534056\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=534056"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=534056"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=534056"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}