{"id":533906,"date":"2021-07-05T12:20:20","date_gmt":"2021-07-05T10:20:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ivg.it\/?p=533906"},"modified":"2021-07-05T12:26:57","modified_gmt":"2021-07-05T10:26:57","slug":"quando-i-savonesi-rubavano-lacqua-di-mare-alla-repubblica-di-genova-per-ottenere-il-sale-aromatizzato-alle-erbe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/07\/quando-i-savonesi-rubavano-lacqua-di-mare-alla-repubblica-di-genova-per-ottenere-il-sale-aromatizzato-alle-erbe\/","title":{"rendered":"Quando i savonesi rubavano l&#8217;acqua di mare alla Repubblica di Genova per ottenere il sale aromatizzato alle erbe"},"content":{"rendered":"<p>Chiss\u00e0 come facevano le nostre nonne quando non c\u2019erano i dadi di carne o di verdura per fare brodi o stufati. La risposta, in Liguria, arriva dalle erbe aromatiche e dal sale che, nella cucina bianca delle Alpi liguri, ha il nome di sale alle erbe. La ricetta, quella vera, storica, \u00e8 ancora nelle mani di Renato Grasso, chef in Riviera, ma anima e memoria a Mendatica. E\u2019 lui, infatti, a proseguire la tradizione della mamma, una sorta di \u201cbasura\u201d, nel senso di donna sapiente, capace di riconoscere le erbe e di utilizzarle alla bisogna.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_252\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_252\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Il sale, in Liguria, terra di mare, non \u00e8 cos\u00ec comune come si potrebbe pensare. Addirittura, a Bastia di Albenga, ci sono nelle case, dei terrazzini dove si gettava l\u2019acqua del mare per farla poi evaporare e recuperare il sale. Un sistema rischioso, perch\u00e9 bisognava andare a rubare, con le damigiane, l\u2019acqua del mare che erano, il mare e l\u2019acqua, di propriet\u00e0 della Repubblica di Genova, e quindi i ladri potevano essere in qualche modo multati o arrestati.<\/p>\n<p>Torniamo al sale di Renato, ormai diventato Sale di Liguria, una vera chicca per i buongustai. Si tratta, in pratica, di sale marino messo a macerare assieme ad aromatiche ed erbe liguri, a cominciare dall\u2019aglio, proseguendo con rosmarino e salvia, finocchietto, basilico e via dicendo. In effetti non c\u2019\u00e8 un solo sale, ma diversi sali che possono essere utilizzati a seconda di dover insaporire umidi di carne, di pesce, o di verdure. Una vera e propria collezione che ogni famiglia dell\u2019alta Valle Arroscia aveva.<\/p>\n<p>C\u2019era anche un motivo economico, ovviamente. Il sale, siamo ai piedi delle vie del sale, quelle strade che portano dalla Liguria al Piemonte nel nome delle acciughe e degli scambi commerciali, a cominciare proprio dall\u2019oro bianco del mare, era merce preziosa. In Liguria arrivava dalle saline di Sicilia e Sardegna ed era costoso come in Piemonte\u2026 Aromatizzarlo con le \u201cverdure\u201d era un modo per avere una maggiore quantit\u00e0 di materia aromatizzante con meno spesa. Oggi quel sale cos\u00ec prezioso e profumato, potrebbe diventare un buon biglietto da visita per un turismo di qualit\u00e0, quasi un ricordo olfattivo di una vacanza in Liguria per chi torna a casa nel Nord Italia e nel nord Europa.<\/p>\n<p><em>\u201cLiguria del gusto e quant\u2019altro\u201d \u00e8 il titolo di questa rubrica curata da noi, Elisa e Stefano, per raccontare i gusti, i sapori, le ricette e i protagonisti della storia enogastronomica della Liguria. Una rubrica come ce ne sono tante, si potr\u00e0 obiettare. Vero, ma diversa perch\u00e9 cercheremo di proporre non solo personaggi, locali e ricette di moda ma anche le particolarit\u00e0, le curiosit\u00e0, quello che, insomma, nutre non solo il corpo ma anche la mente con frammenti di passato, di cultura materiale, di sapori che si tramandano da generazioni. Pillole di gusto per palati ligustici, ogni luned\u00ec e venerd\u00ec: <a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/liguria-del-gusto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a>.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Liguria del gusto e quant&#8217;altro&#8221; \u00e8 la rubrica gastronomica di IVG e Genova24<\/p>\n","protected":false},"author":18168,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,118826],"tags":[91746],"class_list":["post-533906","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-magazine","tag-liguria-del-gusto","testate-www-genova24-it"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/533906","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18168"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=533906"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/533906\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=533906"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=533906"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=533906"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}