{"id":532612,"date":"2021-06-23T23:06:09","date_gmt":"2021-06-23T21:06:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ivg.it\/?p=532612"},"modified":"2021-06-24T12:57:54","modified_gmt":"2021-06-24T10:57:54","slug":"e-alla-fine-la-ruspa-arrivo-e-ci-persero-tutti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/06\/e-alla-fine-la-ruspa-arrivo-e-ci-persero-tutti\/","title":{"rendered":"E alla fine la ruspa arriv\u00f2. E ci persero tutti"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona.<\/strong> C\u2019\u00e8 da invidiare <strong>chi pensa di sapere da che parte stia la ragione<\/strong>, o perlomeno tutta la ragione. Potrebbe essere il pensiero della sera, di questa sera savonese che, da qualsiasi parti la si guardi, rischia di catapultare la nostra citt\u00e0 a qualche titolo del tipo \u201cRuspe in azione contro i rom\u201d. Perch\u00e9 <strong>alla fine le ruspe sono arrivate<\/strong>, hanno abbattuto ci\u00f2 che dovevano abbattere, issato e <strong>gettato via cassetti e suppellettili con dentro la vita di persone<\/strong>. Abbiamo <strong>guardato negli occhi queste persone<\/strong>, e facendolo <strong>\u00e8 forse pi\u00f9 difficile dare giudizi rispetto a farlo da una comoda poltrona<\/strong> davanti alla tv in attesa di conoscere la formazione dell\u2019Italia di Mancini.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_33\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_33\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Calma, calma. \u00c8 ovvio, c\u2019\u00e8 dell\u2019altro, <strong>c\u2019era una legalit\u00e0 da ripristinare<\/strong>, una situazione di oggettivo pericolo da evitare. Troppi i rinvii, con i sinti che rifiutavano (persino?) case popolari e provvisorie sistemazioni alberghiere e <strong>l\u2019acqua non l\u2019hanno mai pagata<\/strong>. E come dare torto allora agli italiani che la casa popolare non hanno potuto averla dopo anni di attesa? <strong>Chi ha ragione<\/strong>\u00a0<strong>in questa tavolozza di colori<\/strong>, di bianco e nero che diventa inevitabilmente grigio?<\/p>\n<h3 class=\"article_heading\">E alla fine la ruspa arriv\u00f2 <em>(di Sandro Chiaramonti)<\/em><\/h3>\n<p>C\u2019\u00e8 poi tutto un gioco di parole e prese di posizione per capire se si tratti o no di uno sgombero, <strong>se pu\u00f2 essere considerata violenza arrivare con le ruspe di primo mattino<\/strong> (i sinti per\u00f2 erano stati pi\u00f9 volte avvisati, inutilmente), se fosse giusto o meno impiegare uno schieramento cos\u00ec ampio di forze dell\u2019ordine, ma anche pompieri, assistenti sociali, macchina dei soccorsi: e infatti, purtroppo, una 14enne si \u00e8 sentita male.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ivg.it\/tag\/sgombero-campo-nomadi\/\">Scorrendo la giornata su IVG<\/a> ognuno pu\u00f2 farsi l\u2019idea che vuole. Noi, andando in parte controcorrente, pensiamo che la sindaca Caprioglio (gira che ti rigira la faccia \u00e8 la sua) non abbia agito proprio in questo periodo per motivi elettorali. Il Comune ha tirato una volata alla Lega? <strong>Crediamo<\/strong> \u2013 speriamo \u2013 <strong>che ai leghisti savonesi<\/strong>, molto dei quali piccoli imprenditori alle prese con ben altri problemi, <strong>interessino, pi\u00f9 delle ruspe, le idee per il rilancio di Savona<\/strong>, soprattutto dei due principali candidati sindaco: un ecumenico Angelo Schirru e un Marco Russo intervenuto a inizio pomeriggio, evidentemente dopo una pi\u00f9 lunga riflessione.<\/p>\n<p>In serata <a href=\"https:\/\/www.ivg.it\/2021\/06\/sgombero-campo-nomadi-caprioglio-trovata-sistemazione-per-15-persone-le-altre-hanno-rifiutato-di-stare-in-albergo\/\">ha fatto il punto Caprioglio<\/a> (che ha incontrato anche il vescovo): due nuclei familiari hanno accettato \u201csoluzioni abitative alternative\u201d ai manufatti demoliti, con gli altri continuer\u00e0 la trattativa. Il problema, pensiamo, rester\u00e0 intatto e insoluto fino a quando ai sinti verr\u00e0 trovata un\u2019area su cui sistemare il loro campo, su cui <strong>vivere come vogliono loro: liberi, da rom. E questo non \u00e8 un peccato.<\/strong> Stavano sotto il Priamar fino al 1994, quando il sindaco Gervasio li trasfer\u00ec in quest\u2019area, che non hanno scelto loro, dove stamattina sono stati cacciati con le ruspe. La storia dei sinti a Savona \u00e8 lunga e travagliata, pu\u00f2 meritare di essere raccontata nei prossimi giorni.<\/p>\n<p>Franco Zunino, presidente provinciale dell\u2019Arci, aggiunge che una norma europea impone di prevedere aree per i campi rom, qualche campo di patate insomma, cos\u00ec che le case popolari possano andare tutte agli \u201citaliani\u201d. Poi ci sar\u00e0 l\u2019acqua da pagare, \u00e8 ovvio, ma con tante persone di buona volont\u00e0 che si sono mobilitate non dovrebbe essere un problema insolubile.<\/p>\n<p>Si fa sera su una Savona che comunque i pi\u00f9 deboli ed emarginati mai ha dimenticato. Speriamo che la notte trascorra tranquilla, domani sar\u00e0 un altro giorno non privo di problemi.<\/p>\n<h3 class=\"article_heading\">E ci persero tutti <em>(di Andrea Chiovelli)<\/em><\/h3>\n<p>Una giornata senza vincitori e con troppi vinti \u00e8 <strong>una giornata triste<\/strong>. Perch\u00e9 questo 23 giugno 2021 rimarr\u00e0 a suo modo nella storia recente della nostra citt\u00e0, da qualsiasi parte lo si guardi, come un giorno di quelli a cui, in qualche modo, in qualsiasi modo, non si sarebbe dovuti arrivare. Uno di quelli\u00a0<strong>in cui hanno perso proprio tutti<\/strong>.<\/p>\n<p>In primis, ovviamente, <strong>ci perdono i sinti<\/strong>. La loro colpa \u00e8 pi\u00f9 che evidente: sono stati <strong>incapaci di allinearsi alle regole<\/strong>, non hanno saputo cogliere i reiterati avvertimenti, hanno <strong>tirato la corda allo stremo fino a quando si \u00e8 spezzata. Facile ora piangere e esibire vittimismo<\/strong>: se so che una tempesta sta per scatenarsi sulla mia casa, faccio l\u2019impossibile per salvarla. Se mi accusano di non pagare l\u2019acqua, <strong>mi attivo per rimediare: attendere \u00e8 troppo facile<\/strong>. Se le regole dicono che non posso scaricare nella fogna, non lo faccio. <strong>Troppo facile violarle e poi appellarsi a una cultura<\/strong>, o all\u2019avere figli. Se non faccio nulla pensando che tanto alla fine la tempesta non avr\u00e0 il coraggio di raggiungermi, non \u00e8 colpa degli elementi:<strong> \u00e8 colpa mia.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ci perde la destra<\/strong>. Qualcuno oggi nella Lega avr\u00e0 esultato. E, certo, <strong>\u00e8 possibile che qualche voto sia stato conquistato<\/strong>, che qualche deluso si sia <strong>reinnamorato delle ruspe padane<\/strong>. Ma un gesto del genere, per la maggioranza dei cittadini, non ha il sapore dolce della soluzione trovata, ma <strong>il puzzo amaro del \u201ccelodurismo\u201d gratuito<\/strong>. Una dimostrazione di forza prima del voto, <strong>per raccattare consensi sulla pelle di chi consenso non ne suscita<\/strong> alcuno. Quello di oggi non \u00e8 il frutto di tanto lavoro di mediazione, \u00e8 <strong>un blitz di chi si \u00e8 rotto le scatole di trattare e ha deciso di passare al manganello.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ci perde la sinistra.<\/strong> Perch\u00e9 si pu\u00f2 fare una cosa facile, mandare comunicati stampa per condannare l\u2019accaduto o salire fino al campo per \u201cverificare la situazione\u201d. Oppure <strong>si pu\u00f2 pi\u00f9 semplicemente avere il coraggio di dire la verit\u00e0<\/strong>: che la sinistra \u00e8 stata quasi sempre in amministrazione dal 1994 ad oggi. E <strong>per 20 anni ha fatto lo struzzo, contribuendo a procrastinare una situazione che non andava procrastinata<\/strong>. Se oggi un\u2019area \u201ctemporanea\u201d \u00e8 la casa di famiglie da 27 anni, qualcuno deve chiedere scusa. Troppo, troppo, troppo facile ora strillare. Gli esami di coscienza costano molta pi\u00f9 fatica.<\/p>\n<p><strong>Ci perde il candidato sindaco del centrodestra, Angelo Schirru<\/strong>: totalmente inconsapevole degli eventi, ha il profilo tipico del <strong>vaso di coccio buttato al volo in un camion troppo pieno e troppo caotico<\/strong> di cui non ha ancora minimamente compreso la natura e i confini. Non conosce la vicenda nel dettaglio, <a href=\"https:\/\/www.ivg.it\/2021\/06\/sgombero-campo-nomadi-fontanassa-schirru-situazione-illegittima-e-di-pericolo-da-anni-si-trovera-una-soluzione-dignitosa\/\">cerca di barcamenarsi<\/a> tra il non far arrabbiare i suoi (appellandosi a porto sicuro della \u201clegalit\u00e0\u201d) e il non tradire la propria natura di medico e moderato. E denuncia fin dal principio tutti i limiti di chi questo lavoro deve ancora iniziare a capirlo. Nota a margine,\u00a0<strong>nessuno nel suo schieramento ha pensato di avvisarlo che il primo avvenimento che avrebbe dovuto affrontare da candidato sarebbe stato l\u2019evento pi\u00f9 \u201cdi destra\u201d di questi 5 anni. Lungimiranti.<\/strong><\/p>\n<p>Ma <strong>ci perde anche il candidato del centrosinistra, Marco Russo<\/strong>. In un\u2019altra citt\u00e0, o in altri tempi, o con altra tempra, alle 10 sarebbe stato davanti al campo rom a condannare quanto stava accadendo. Russo invece, incalzato al telefono dai giornalisti, preferisce non commentare. Prende tempo: \u201cPrepariamo un comunicato stampa\u201d (<a href=\"https:\/\/www.ivg.it\/2021\/06\/sgombero-campo-nomadi-russo-gesto-che-strumentalizza-persone-a-fini-politici\/\">eccolo<\/a>). Ora, onestamente, <strong>se l\u2019accusa che ti muovono i tuoi stessi alleati \u00e8 quella di non avere il carisma e la leadership necessari, beh, oggi la scelta di passare per quello che \u201cnon parla se i suoi consulenti non gli preparano un comunicato\u201d non \u00e8 stata rassicurante.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ci perde il sindaco uscente, Ilaria Caprioglio.<\/strong> Perch\u00e9 ovunque la sua mossa viene letta come un gesto elettorale, e la sua faccia fa da scudo proprio a quei partiti da cui si \u00e8 allontanata dopo i troppi schiaffi. Ci perde perch\u00e9 dopo 5 anni passati a tentar di dimostrare di essere pi\u00f9 moderata della propria coalizione, <strong>se ne va con la mossa pi\u00f9 di destra della storia di questa citt\u00e0<\/strong>. E se \u00e8 vero quello che si dice, che \u201cil pubblico ricorda l\u2019inizio e la fine\u201d, ora Caprioglio sar\u00e0 quella \u201cdei tagli\u201d e \u201cdelle ruspe\u201d. E attenzione, non pu\u00f2 nemmeno trincerarsi dietro il \u201ccoraggio di fare scelte impopolari\u201d, perch\u00e9 <strong>abbattere le case dei rom NON \u00e8 una scelta impopolare<\/strong>. I commenti sulla pagina Facebook di IVG sono evidenti. Dai, su, <strong>siamo onesti: dei sinti non frega una mazza a nessuno<\/strong>, sono tra le etnie pi\u00f9 odiate e se sparissero oggi stesso in pochi si straccerebbero le vesti.<\/p>\n<p><strong>Ci perdono le forze dell\u2019ordine.<\/strong>\u00a0Non per colpa loro. Spedite alla Fontanassa a decine <strong>come se dovessero affrontare un commando. Una immagine brutta in ogni caso<\/strong>: per chi sta con i sinti uno sfoggio brutale e fascista, per chi non li vuole un eccesso comunque ingiustificato di forze utilizzabili meglio altrove.<\/p>\n<p><strong>Ci perde\u00a0il Comune come istituzione<\/strong>: per un generale non c\u2019\u00e8 cosa peggiore che avere soldati contrari agli ordini ricevuti, e oggi la sensazione era proprio quella. Assistenti sociali che dovevano convincere i sinti ad andarsene e che parlavano tra loro della <strong>\u201cgiornata pi\u00f9 difficile della mia carriera\u201d<\/strong> o ammettevano: \u201cIo ho solo questi strumenti, non posso proporre altro\u201d. <strong>Case senza allacci: possibile che nessuno li abbia avvertiti per tempo??<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ci perdono i media.<\/strong> Perch\u00e9 su, ammettiamolo, <strong>per noi giornalisti (sicuramente per il sottoscritto) i sinti sono interessanti solo quando ci scappa un bel titolo<\/strong>. In bene (il dramma delle povere famiglie in mezzo a una strada) o in male (i ladri incalliti che faranno scatenare l\u2019odio social). Il resto del tempo li ignoriamo. Se il 30 giugno insceneranno una bella protesta parleremo di loro tutto il giorno; se se ne andranno senza fare storie, ce li dimenticheremo alla velocit\u00e0 della luce. Anche noi, forse, avremmo potuto accendere la luce prima, facendoci fautori di proposte e soluzioni.<\/p>\n<p><strong>Sapete chi alla fine ci perde pi\u00f9 di tutti?<\/strong> Giovanni, il pap\u00e0 della bambina disabile. Lui <strong>ci perde due volte<\/strong>. La prima volta <strong>per colpa sua<\/strong>: perch\u00e9 incapace di rendersi conto che a sua figlia potrebbe garantire una qualit\u00e0 di vita migliore fuori dal campo, perch\u00e9 ha ostinatamente corso verso il muro fino a schiantarsi nonostante sul cruscotto le spie fossero tutte accese da mesi. La seconda volta ci perde per colpa della <strong>politica, che sale al campo con promesse<\/strong> (<strong>Lega inclusa<\/strong>\u2026 \u00e8 successo davvero) <strong>quando vuole i suoi voti, e con ruspe quando vuole quelli degli altri.<\/strong> <strong>Giovanni non \u00e8 un uomo, \u00e8 solo un trofeo da conquistare, barattare o esporre in piazza al pubblico ludibrio.<\/strong><\/p>\n<p>E sapete chi invece non perde?\u00a0<strong>Enrico, il fotografo della Stampa<\/strong>. Lui non scrive ma, forse perch\u00e9 abituato a dover riassumere tutto in un\u2019immagine, o forse solo perch\u00e9 pi\u00f9 saggio (non scrivo \u201cpi\u00f9 vecchio\u201d o mi uccide), spesso azzecca la frase giusta. E questa mattina la sua sintesi \u00e8 stata: <strong>\u201cComunque la si pensi, oggi \u00e8 una brutta giornata\u201d<\/strong>. E\u2019 davvero cos\u00ec.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riflessioni al termine di una giornata triste, tra sinti troppo ostinati, politici troppo ipocriti e candidati troppo deboli<\/p>\n","protected":false},"author":10593,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"single-featured.php","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56,119354,119418],"tags":[119900],"class_list":["post-532612","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","category-editoriale","category-speciali","tag-sgombero-campo-nomadi","post_cat_citta-savona"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/532612","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/10593"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=532612"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/532612\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=532612"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=532612"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=532612"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}