{"id":532546,"date":"2021-06-23T12:55:04","date_gmt":"2021-06-23T10:55:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ivg.it\/?p=532546"},"modified":"2021-06-23T12:55:04","modified_gmt":"2021-06-23T10:55:04","slug":"delle-mosche-e-del-mercato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/06\/delle-mosche-e-del-mercato\/","title":{"rendered":"Delle mosche e del mercato"},"content":{"rendered":"<p>\u201cIntorno agli inventori di nuovi valori ruota il mondo: ruota il mondo invisibile. Ma intorno ai commedianti ruotano il popolo e la fama: questo \u00e8 il \u201ccorso del mondo\u201d. Spirito ha il commediante, ma poca coscienza dello spirito. Sempre crede in ci\u00f2 in cui riesce a far credere agli altri pi\u00f9 fortemente, far credere in lui stesso\u201d. Impossibile non avvertire l\u2019incredibile attualit\u00e0 delle righe di F. W. Nietzsche estrapolate dallo Zarathustra ed, in particolare, dal brano che noma questo intervento. Affermati esegeti e \u201cprofessoroni di professione\u201d hanno vivisezionato ogni passo dell\u2019opera del grande pensatore, questo suggerirebbe di evitare ulteriori contributi, non fosse altro che per non rischiare il confronto, ma se ben colgo il senso dell\u2019aforisma, diviene opportuno agire in maniera del tutto diversa. Se proviamo a respirare l\u2019aria sottile che abita le vette del pensiero di Nietzsche, dopo un primo capogiro inebriante, siamo indotti a cercare qualcuno che ce ne disveli le magiche propriet\u00e0. Ma risulta inevitabile constatare che questi \u201cqualcuno\u201d, come insegna il filosofo, sono proprio quelli che sono riusciti a far credere agli altri pi\u00f9 fortemente in loro stessi, insomma, quelli che hanno raggiunto la fama del mercato. Ci\u00f2 \u00e8 prova della loro capacit\u00e0 di condividere l\u2019ebrezza alpina della riflessione nietzscheana o la\u00a0 poca \u201ccoscienza dello spirito\u201d che merita loro il successo nel mercato?<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_759\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_759\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_759').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_759\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cLontano dal mercato e dalla fama avvengono tutte le cose grandi: lontano dal mercato e dalla fama abitarono da sempre gli inventori di nuovi valori\u201d \u2026 e se provassimo ad accostare la folgorante analisi nietzscheana al nostro quotidiano? Impossibile non riconoscerci come entit\u00e0 annichilite dal villaggio globale, dal mercato assoluto della rete, dalle gerarchie valoriali della quanti-qualificazione dei like, dalla logica della visibilit\u00e0 assolutamente sganciata dal contenuto dell\u2019immagine proposta. Oggi ogni cosa, e sempre pi\u00f9 piccola ed insignificante, avviene \u201cvicino o dentro al mercato\u201d, anzi, nulla pu\u00f2 pi\u00f9 esistere se non nel mercato. Precisiamo, inoltre, che oramai l\u2019essere \u00e8 l\u2019apparire, che nulla esiste al di fuori di ci\u00f2 che \u00e8 il riflesso nemmeno di uno sguardo, ma dell\u2019opaco osservare di una nullit\u00e0 sperduta che si occulta dietro uno schermo. Oggi qualcosa \u00e8 nel momento in cui il virtuale le assegna la patente di realt\u00e0: come non cogliere il grottesco e paradossale ossimoro? Ed eccoli, tutti a correre alla ricerca del consenso, non importa da parte di chi, \u00e8 sufficiente che siano numerosi; ed ancora eccoli ad affannarsi per comparire, che sia una trasmissione televisiva o il cellulare di qualche \u201cinutile\u201d poco conta, ed \u00e8 cos\u00ec che, se non si presta attenzione, ben presto sar\u00e0 impossibile anche a noi distinguerci dalle \u201cmosche del mercato\u201d. L\u2019esortazione di Nietzsche \u00e8 chiarissima: \u201cFuggi amico mio, nella tua solitudine: ti vedo trafitto da punture di mosche velenose. [\u2026] Vivesti troppo vicino ai piccini e ai miserabili. Sfuggi alla loro invisibile vendetta. Contro di te essi non sono altro che vendetta\u201d.<\/p>\n<p>\u00c8 chiaro il senso dell\u2019espressione \u201cinvisibile vendetta\u201d? La criptica affermazione merita una breve riflessione: la vendetta \u00e8 opera delle povere mosche velenose che, fuor di metafora, costituiscono gli abitanti anonimi del villaggio globale, gli enti omologati dall\u2019anelito alla visibilit\u00e0, le nullit\u00e0 che si riconoscono nel consenso del numero degli ignoti, dei \u201cquantitari privati di ogni dignit\u00e0 esistenziale\u201d, queste mosche velenose non possono accettare l\u2019idea di essere tali e si imborotalcano di espressioni ahim\u00e8 svuotate di senso, come: \u201cnoi siamo il popolo\u201d, o anche, \u201cla vera democrazia diretta siamo noi\u201d \u2026 quali miserevoli autoinganni! Il borotalco del luogo comune attenua la puzza, forse, ma non il fatto che il cattivo odore sia la natura profonda di queste moltitudini. Come non comprendere la frustrazione pi\u00f9 o meno consapevole che le muove? Quando queste mosche incontrano un essere umano non possono che avvertirne il senso, l\u2019abisso del suo pensiero, ed allora non hanno che due alternative: o riconoscerne il profumo inebriante e desiderare di camminargli il pi\u00f9 vicino possibile per intridersene, o bramare la vendetta! Poich\u00e9 sei stato tu a sollevarti, sempre tu ad osservarmi malinconico dalle tue altezze, ancora tu a regalarmi la consapevolezza della mia mediocrit\u00e0, che altro posso fare se non affliggerti con i miei morsi velenosi? Vendetta invisibile perch\u00e9 non si dichiara tale, non le \u00e8 possibile, meglio allora proporsi come \u201cvolont\u00e0 del popolo del buon senso\u201d, cos\u00ec da scomparire come vendetta agli occhi della moltitudine stessa che la mette in atto.<\/p>\n<p>Ma guardiamoci intorno: \u00e8 questo il mondo che ci eravamo promessi? Possibile che ci si debba accontentare di sopravvivere abdicando alla vita? Possibile sentirsi gratificati dal nulla venduto sottocosto alla bancarella della banalit\u00e0? Possibile abbassare a tal punto il nostro orizzonte fino a farlo coincidere con lo schermo del cellulare? Possibile credere davvero che il senso della nostra giornata sia la conquista del consenso da parte di chi non conosciamo e che addirittura abbiamo il terrore di incontrare realmente? Possibile ci spaventi a tal punto l\u2019occasione di ascoltare la musica del nostro silenzio? Quando \u00e8 stato che abbiamo cominciato a credere alla voce del mercato che ci sussurrava che siamo inetti mentre ad alta volume celebrava la festa del nostro quotidiano? Sono convinto che sia nostro diritto e, forse ancor di pi\u00f9, nostro dovere riappropriarci della nostra solitudine, \u00e8 l\u2019unica possibilit\u00e0 per incontrare noi stessi ed offrirsi l\u2019occasione di incontrare gli altri. \u00c8 il momento della \u201ctransvalutazione\u201d, di riprendere possesso della nostra vita, di affermare la nostra dignit\u00e0 di esseri pensanti, capaci di amore e sogni e bassezze e lacrime e voli oltre i confini dell\u2019ovvio che dilaga. Abbiamo polmoni capaci alla brezza sottile delle vette, perch\u00e9 accontentarci dell\u2019aria viziata della vita pre-masticata? Perch\u00e9 anonimarci nel bolo insalivato da una volont\u00e0 mediocre orfana del coraggio alla vita? Ecco allora che la conclusione del grande filosofo diviene un grido di speranza, anzi, di pi\u00f9, di fiducia in ognuno di noi: \u201cFuggi, amico mio, nella tua solitudine e l\u00e0 dove spira un\u2019aria rude e forte\u201d, ma non si tratta di una fuga vigliacca, bens\u00ec della rincorsa dentro di s\u00e9 per ritrovare le proprie ali e poi correre per \u201clanciarsi verso un volo finalmente nostro, cos\u00ec che mille ali si incontrino in vertiginose parabole oltre l\u2019estremo confine del possibile\u201d.<\/p>\n<p><em>Per un Pensiero Altro\u00a0\u00e8 la rubrica filosofica\u00a0di IVG, a cura di Ferruccio Masci, in uscita ogni mercoled\u00ec.<br>\nPerch\u00e8 non provare a consentirsi un \u201caltro\u201d punto di vista? Senza nessuna pretesa di sistematicit\u00e0, ma con la massima onest\u00e0 intellettuale, il curatore, che da sempre ricerca la libert\u00e0 di pensiero, ogni settimana propone al lettore, partendo da frasi di autori e filosofi, \u201ctracce per itinerari alternativi\u201d. Per quanto sia possibile a chiunque, in quanto figlio del proprio pensiero.<br>\n<a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/per-un-pensiero-altro\/\">Clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Per un Pensiero Altro&#8221; \u00e8 la rubrica filosofica di IVG: ogni mercoled\u00ec, partendo da frasi e citazioni, tracce per &#8220;itinerari alternativi&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":18922,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,118826],"tags":[99780],"class_list":["post-532546","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-magazine","tag-per-un-pensiero-altro"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/532546","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18922"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=532546"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/532546\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=532546"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=532546"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=532546"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}