{"id":532341,"date":"2021-06-22T09:41:24","date_gmt":"2021-06-22T07:41:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ivg.it\/?p=532341"},"modified":"2021-06-22T09:41:24","modified_gmt":"2021-06-22T07:41:24","slug":"pietra-ligure-carrara-necessario-cambiare-piano-regolatore-troppi-palazzoni-anni-60","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/06\/pietra-ligure-carrara-necessario-cambiare-piano-regolatore-troppi-palazzoni-anni-60\/","title":{"rendered":"Pietra Ligure, Carrara: &#8220;Necessario cambiare piano regolatore. Troppi palazzoni anni &#8217;60&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Pietra Ligure<\/strong>. &#8220;Chiedo la <strong>modifica o integrazione delle norme di attuazione del piano regolatore<\/strong>, le quali, laddove viene consentita la trasferibilit\u00e0 degli indici edificatori da una zona all&#8217;altra del territorio comunale e delle volumetrie nelle &#8220;ricomposizioni&#8221; edilizie prevedano la compatibilit\u00e0 ed omogeneit\u00e0 dell&#8217;intervento edilizio progettato con la zona nella quale \u00e8 previsto l&#8217;inserimento e che la volumetria &#8216;trasferibile&#8217;, non possa essere, in ogni caso, eccedente il 20% del totale della volumetria finale prevista&#8221;. E&#8217; quanto chiede in una mozione il <strong>consigliere di minoranza in Comune a Pietra Ligure Mario Carrara<\/strong>.<\/p>\n<h4 class=\"article_heading\">Il testo della mozione<\/h4>\n<p>&#8220;In questi due anni un nuovo sviluppo di &#8216;un&#8217;edilizia intensiva&#8217; vede<strong> proliferare nuovi palazzoni stile anni 60<\/strong>. I casi di via Torino, via Guido Rossa e via Macarro. Perch\u00e9 non si \u00e8 fatta la strada di collegamento con via S. Francesco? Si va<strong> verso una &#8220;borghettizzazione&#8221; del territorio?<\/strong> Ci sono state segnalate situazioni per cui ci sono stati e sono tuttora in corso interventi &#8216;massicci&#8217; di costruzione di palazzi e nuclei di svariati piani anche in zone nelle quali era stato attuato o sussisteva uno sviluppo edilizio armonico ed omogeneo sia con l&#8217;ambiente circostante che, soprattutto, con le previsioni urbanistiche &#8216;originali&#8217; del Piano Regolatore. Sia le trasformazioni urbanistiche in corso di intere vie, che l<strong>&#8216;inserimento di casermoni in zone che ne erano prive e contrastano con tutto l&#8217;ambiente circostante<\/strong>, mettono ben in evidenza l&#8217;evoluzione o l&#8217;involuzione in atto&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Alla domanda su come possa attuarsi una cosa del genere, la risposta \u00e8 da ricercarsi, oltrech\u00e9 nella legislazione generale, &#8216;premiale&#8217;, dei &#8216;piani casa&#8217; che, sussistendone le condizioni, consentono aumenti di cubatura del 30%, anche e soprattutto nella possibilit\u00e0 di &#8216;trasferire volumetrie&#8217;, talvolta ingenti, da altre zone anche non contigue del territorio comunale. Il risultato \u00e8 che, dalla somma dell&#8217;indice costruibile dato dal terreno o dalle volumetrie gi\u00e0 esistenti in loco, pi\u00f9 le volumetrie &#8216;trasferite&#8217; da &#8216;altrove&#8217;, ne possono conseguire dei palazzi enormi e spropositati, come dimensioni. &#8216;Spropositati&#8217;, ovviamente, rispetto a tutto ci\u00f2 che li circonda&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;In altre situazioni si sta assistendo alla<strong> crescita &#8216;a dismisura&#8217; (come se si &#8216;gonfiassero&#8217;) delle costruzioni esistenti<\/strong>, che da eleganti palazzine diventano &#8216;casermoni&#8217;: alla fine poco dissimili da quelli delle periferie delle grandi citt\u00e0. Ne deriva un&#8217;edilizia di nuovo &#8216;invasiva&#8217;, massiccia, opprimente, del tipo che non avremmo pi\u00f9 voluto vedere a Pietra Ligure e che ricorda i ben tristi (edilizialmente parlando) anni 60 e 70, in cui un&#8217;aggressiva e dissennata attivit\u00e0 edificatoria ha deturpato per sempre il volto della Riviera Ligure&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Mentre ci stupiamo che ci siano ancora costruttori che continuino nella miope strada del &#8216;pi\u00f9 ce n&#8217;\u00e8, meglio \u00e8&#8217;, nel senso di voler perseverare a realizzare palazzi grossi con tanti appartamenti (anche micro e mini) che, alla lunga, sviliscono sia tutta l&#8217;edilizia che la stessa localit\u00e0 nel suo complesso, (logica dissennata attuata 40\/50 anni fa), a discapito di un&#8217;edilizia mirata su un minor carico insediativo, ma di maggior pregio ed apprezzamento, ci preoccupiamo affinch\u00e9 siano trovati dei &#8216;rimedi&#8217; a questo. In un contesto del genere, ci chiediamo a quale &#8216;modello&#8217; urbanistico si ispiri chi pianifica per poi arrivare a questi risultati, che stanno emergendo sotto gli occhi di tutti&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Prendiamo ad esempio, via Torino e via Guido Rossa e via Macarro, una nuova &#8216;traversa&#8217; sopra via Morelli. Nel primo caso, l&#8217;impressione che se ne trae nel transitare oggi per via Torino, \u00e8 di percorrere una strada che, se prima si contraddistingueva per l&#8217;eleganza delle sue palazzine, dei suoi alberi e dei suoi giardini, ora intimidisce per le dimensioni acquisite dalle costruzioni, che sono diventate dei casermoni imponenti. Una cosa che sempre meno ha a che vedere con una citt\u00e0 turistica, ma sempre di pi\u00f9 con le periferie delle grandi citt\u00e0. S&#8217;intende che, in Consiglio comunale, anche noi, in applicazione delle norme esistenti, abbiamo votato a favore di progetti di ristrutturazione e ricomposizione edilizia che riguardavano alberghi; quindi, privilegiando la &#8220;salvaguardia&#8221; economica di un&#8217;attivit\u00e0 importante per la citt\u00e0 come quella alberghiera. Tuttavia, la preoccupazione sotto il profilo strettamente &#8220;edilizio&#8221;, del &#8216;cemento che resta&#8217;, rimane&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Se, con <strong>sempre meno terreni &#8216;liberi&#8217; disponibili<\/strong>, la prospettiva che avanza consiste nel &#8216;facciamo pi\u00f9 grossa l&#8217;edilizia che gi\u00e0 c&#8217;\u00e8&#8217;, nel senso, ad esempio, ingrossiamo una palazzina di 3000 mc facendola diventare un palazzo di 7000 mc, tramite l&#8217;applicazione di norme permissiviste e liberali, c&#8217;\u00e8 ben da preoccuparsi per il futuro. Nessuno sar\u00e0 pi\u00f9 sicuro che la casa che ha di fronte non diventi un palazzo di 7 piani (in certi casi si pu\u00f2 arrivare fino a ben 10.000 metri cubi)&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Diversa, invece, la situazione per via Guido Rossa\/via Macarro. Qui, abbiamo constatato come sia stato autorizzato un nuovo palazzo di dimensioni abnormi, fino a 5 piani, rispetto ad un quartiere, che era cresciuto armonicamente con villette e nuclei nuovi, composti al massimo da 2 piani con mansarda. Non si ha nulla da contestare circa la &#8216;regolarit\u00e0&#8217; della costruzione stessa. Essa \u00e8 stata resa possibile dalla &#8220;trasportabilit\u00e0&#8221; delle cubature da una zona all&#8217;altra. Ma questo \u00e8 un caso lampante di dove possa portare questa &#8216;logica&#8217;: alla costruzione di &#8216;casermoni&#8217; ex novo, enormi, anche in zone in cui palazzoni siffatti &#8220;non c&#8217;entrano per niente&#8221;, se non che contrastano e stridono con tutto quanto sta loro intorno&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Precisiamo: nel loro &#8216;interno&#8217;, possono esser anche di classe superiore, fatti e rifiniti con tecniche di pregio e comfort d&#8217;avanguardia, ma sono le dimensioni ponderose e compatte della massa &#8216;dell&#8217;esterno&#8217; che lasciano perplessi, perch\u00e9 quegli ingombri massicci assomigliano pi\u00f9 alle case popolari Gescal o Inacasa degli anni 60, che ad un&#8217;edilizia per un ambiente turistico, come si vorrebbe oggi. E lo &#8216;stridore&#8217; \u00e8 ancora pi\u00f9 evidente con costruzioni, tuttora in fase di edificazione nei pressi, ma fatte con &#8216;movimentazione&#8217; delle forme architettoniche ed eleganza. Proprio in questa circostanza, tuttavia, viene spontaneo chiedersi, come sia stato possibile urbanizzare intensamente una zona che era sostanzialmente ancora &#8216;vergine&#8217;, presentando ancora vasti spazi \u00ecaperti&#8217;, senza prima aver fatto un&#8217;opera pubblica &#8216;prioritaria&#8217; ed essenziale per quella zona, cio\u00e8, aver creato il collegamento viario con la via S. Francesco d&#8217;Assisi, che dista solo una cinquantina di metri in linea d&#8217;aria. Ci\u00f2 comporta che, a urbanizzazione completata, si andr\u00e0 a chiudere e costringere tanta gente in una strada &#8216;cieca&#8217;, via Rossa\/via Macarro, che ha un solo ed unico accesso\/uscita sulla via Morelli&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Prima di tutto, anche per motivi di sicurezza, avrebbe dovuto essere realizzato il collegamento stradale con via S. Francesco e solo &#8216;dopo&#8217;, si sarebbero consentite le nuove, molte edificazioni.<br \/>\nNon sappiamo, quindi, quali siano i modelli urbanistici che si vogliano seguire con questa &#8216;manica larga&#8217; estensiva nel pianificare l&#8217;edificazione. Forse New York? Forse Milano Bovisa? Forse tali quartieri di Cinisello Balsamo o di Sesto San Giovanni? O forse, pi\u00f9 probabilmente, la a noi vicina Borghetto Santo Spirito, che potrebbe essere rimasta nel cuore del Sindaco, che gestisce l&#8217;edilizia e l&#8217;urbanistica, per il suo passato professionale? <strong>Si vuole &#8216;Borghettizzare&#8217; Pietra Ligure?<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>&#8220;Quando due anni fa nel programma della nostra lista elettorale scrivemmo: &#8216;Basta cemento&#8217;, volevamo dire (almeno chi ora scrive) proprio questo: <strong>&#8216;Basta&#8217; con un&#8217;edilizia che deturpa<\/strong>; basta con un&#8217;edilizia che stravolge il territorio abbruttendolo, anzich\u00e9 valorizzarlo; non certo &#8216;bloccare&#8217; tutta l&#8217;edilizia, ma quel modo di concepirla che si rif\u00e0 ad un passato di 50 anni fa, che surrettiziamente cerca di tornare&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Il dispositivo della mozione<\/strong><\/p>\n<p>Il Consiglio comunale di Pietra Ligure impegna il Sindaco e la Giunta comunale a portare al Consiglio Comunale proposte di modifica\/integrazione delle norme di attuazione del piano regolatore, le quali, laddove viene consentita la trasferibilit\u00e0 degli indici edificatori da una zona all&#8217;altra del territorio comunale e delle volumetrie nelle &#8220;ricomposizioni&#8221; edilizie, pure prevedano e prescrivano:<br \/>\n&#8211; La <strong>compatibilit\u00e0 ed omogeneit\u00e0 dell&#8217;intervento edilizio progettato con la zona<\/strong> nella quale \u00e8 previsto l&#8217;inserimento.<br \/>\n&#8211; Che la <strong>volumetria &#8220;trasferibile&#8221;<\/strong>, cumulabile con quella data dall&#8217;indice di fabbricabilit\u00e0 o dalla cubatura gi\u00e0 esistente in loco, <strong>non possa essere, in ogni caso, eccedente il 20% del totale<\/strong> della volumetria finale prevista.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il consigliere ha presentato una mozione in consiglio comunale<\/p>\n","protected":false},"author":20734,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,31],"tags":[],"class_list":["post-532341","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-politica","post_cat_citta-pietra-ligure","post_tag_personaggi-mario-carrara"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/532341","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/20734"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=532341"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/532341\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=532341"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=532341"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=532341"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}