{"id":531574,"date":"2021-06-16T08:35:20","date_gmt":"2021-06-16T06:35:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ivg.it\/?p=531574"},"modified":"2021-06-16T08:35:20","modified_gmt":"2021-06-16T06:35:20","slug":"fu-vero-amore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/06\/fu-vero-amore\/","title":{"rendered":"Fu vero amore?"},"content":{"rendered":"<p>\u201cSan Francesco benedetto, che voltafaccia \u00e8 il tuo! Rosalina, che amavi con tanto ardore, l\u2019hai scordata cos\u00ec presto? L\u2019amore dei giovani allora non sta nei loro cuori ma nei loro occhi\u201d Cosi Frate Lorenzo riprende Romeo che gli sta chiedendo di unirlo in matrimonio con Giulietta, sottolineo che si tratta solo del giorno successivo a quello in cui il giovane ha versato fiumi di lacrime al cospetto del frate per l\u2019amore non corrisposto da Rosalina. \u00c8 chiaro che stiamo parlando di una delle pi\u00f9 (o meno) conosciute tragedie di William Shakespeare, scritta alla fine del 1500 ed ambientata a Verona. La situazione \u00e8 classica, gi\u00e0 presente in Senofonte, in Ovidio, in Dante, in Masuccio Salernitano, si tratta della rivalit\u00e0 fra due famiglie, nel nostro caso Capuleti e Montecchi. Il giovane Romeo \u00e8, nelle prime battute della tragedia, perdutamente innamorato ma non corrisposto da una fanciulla imparentata con i \u201cnemici\u201d Capuleti, Rosalina. Straziato dal dolore si aggira solitario  nella notte fino a che viene trascinato, soprattutto grazie alle insistenze affettuose del cugino Benvolio, ad una festa dove la ragazza sar\u00e0 presente ma, come non riconoscersi nelle parole di Frate Lorenzo, appena vista la nemmeno quattordicenne Giulietta ecco che Rosalina scompare e l\u2019unico amore del giovane \u00e8 tutto per la seconda, neanche a dirlo,  un\u2019altra adolescente della famiglia Capuleti.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_292\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_292\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_292').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_292\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Che Romeo insista nell\u2019innamorarsi di fanciulle a lui precluse a causa della faida tra le famiglie \u00e8 abbastanza comprensibile: ci\u00f2 che \u00e8 vietato \u00e8 sempre pi\u00f9 ambito, specie se sei un adolescente. Che la componente sessuale sia fondamentale lo si pu\u00f2 comprendere anche ricorrendo alle numerose allusioni del testo, \u201cTaglier\u00f2 il capo a tutte le vergini \u2013 afferma Sansone per poi precisare \u2013 [\u2026] Il capo della loro verginit\u00e0 [\u2026] finch\u00e9 ce la faccio a stare saldo; e si sa che sono un bel pezzo di carne\u201d; \u201cSe lei davvero fosse una eccetera aperta \u2013 dichiara Mercuzio \u2013 e tu una pera spadona\u201d solo per citare qua e l\u00e0. Ma ci interessa di pi\u00f9 la riflessione introdotta dalle sagge parole che Benvolio rivolge al cugino per consolarlo del dolore che gli genera Rosalina: \u201cMa via! Un fuoco si estingue al bruciare di un altro, una pena \u00e8 lenita dall\u2019angoscia di un\u2019altra; se hai il capogiro, ti giover\u00e0 voltarti indietro; un dolore disperato trae rimedio dallo struggimento di un altro\u201d. La vicenda si aggroviglia secondo il gusto dell\u2019epoca e dell\u2019autore fino a raggiungere il tragico epilogo certamente noto a tutti, i due giovani, gi\u00e0 uniti segretamente in matrimonio, muoiono: Romeo avvelenandosi e la sua sposa ricorrendo al pugnale del defunto marito, entrambi disposti a rinunciare ad una vita senza l\u2019altro, partner col quale avevano condiviso solo pochi fugaci momenti. Mi sembra lecito, parafrasando Manzoni, domandarci: fu vero amore? Accettando la nota conclusione: ai posteri l\u2019ardua sentenza. <\/p>\n<p>Non addentriamoci nell\u2019analisi del valore dell\u2019autore che siede nel pantheon dei giganti, ma i nani sulle spalle di giganti, i posteri, appunto, possono essere oggetto della nostra riflessione senza incappare in eccessivi pericoli di scomunica. Ebbene, i posteri hanno definito unanimemente la vicenda di Romeo e Giulietta non solo vero amore ma addirittura uno dei pi\u00f9 grandi della storia del teatro. Ora, possiamo chiederci perch\u00e9 nessuno ricorda il ruolo di Rosalina o sottolinea la volubilit\u00e0 di Romeo e la facilit\u00e0 con la quale lui e Giulietta si innamorano? Perch\u00e9 non si coglie l\u2019aspetto pi\u00f9 grottesco che tragico del finale?  Perch\u00e9 se fossero tua figlia o tuo figlio a comportarsi come i due \u201cimmortali\u201d della tragedia definiresti il loro sentimento senza alcun dubbio come una \u201ccotta passeggera\u201d? E come sarebbe stato giudicato un tale amore se i protagonisti non fossero morti? Come potremmo plausibilmente immaginare il prosieguo della vicenda specie conoscendo la facilit\u00e0 con la quale nascono si mutano i sentimenti nei due? Forse che \u201ci posteri\u201d hanno voluto leggere l\u2019opera in chiave proiettiva? Ipotesi gravida, a mio vedere, di spunti psicologici: \u201cAdulti affascinati da un sentimento che vedono compiuto in due adolescenti fino ad innalzarlo a sublime esempio\u201d; non merita una attenta riflessione? Ma siamo certi che fosse davvero questo l\u2019intento dell\u2019autore? Credo sia interessante ascoltare le parole pronunciate da Frate Lorenzo nel momento in cui acconsente ad unire in matrimonio i due giovani: \u201cC\u2019\u00e8 una ragione per cui voglio aiutarti: il vostro matrimonio potrebbe forse mutare il rancore delle vostre famiglie in affetto sincero\u201d. E se la vicenda d\u2019amore fosse lo strumento accattivante per sottolineare la stupidit\u00e0 delle lotte di potere?<\/p>\n<p>Certo, i temi divengono ancor pi\u00f9 ampi e complessi, nessuna pretesa di esaurirne l\u2019analisi, ma chiediamoci: sar\u00e0 un caso che la vicenda \u00e8 ambientata in Italia, il paese per antonomasia dei Guelfi e dei Ghibellini, senza scordare che i termini sono di origine tedesca? Ma il messaggio shakespeariano mi sembra ancora pi\u00f9 sottile: nell\u2019opera \u00e8 evidente che i \u201cvecchi\u201d Montecchi e Capuleti fossero intenzionati a raccogliere l\u2019invito del Principe, il simbolo del potere, a dimenticare gli antichi rancori, chi non vuole rinunciare alla contesa sono i giovani pi\u00f9 aggressivi ed i servi ignoranti. Forse l\u2019autore ci sta facendo notare che sono i mediocri che hanno urgenza di individuare un nemico per inventarsi una qualche identit\u00e0, tanto che rilevante diviene non pi\u00f9 chi sei ma quale nemico ti scegli. Chi esiste solo riconoscendosi come \u201cnemico di\u201d non pu\u00f2 rinunciare al risentimento, se lo facesse subito dovrebbe riconoscersi come nullit\u00e0, dovrebbe rendersi conto di non essere in grado di proporsi come \u201cqualcosa in s\u00e9\u201d ed ecco che uno scontro di poteri gli consente l\u2019auto-inganno dell\u2019essere \u201cin realt\u00e0\u201d, potremmo definirlo un primo esempio di realt\u00e0 virtuale ante litteram. E torna alla mente il noto adagio andreottiano: \u201cIl potere logora chi non lo ha\u201d, ma mi sembra evidente che il potere logora chi lo brama, chi ne \u00e8 schiavo, chi ne \u00e8 vittima chi vi si prostra in cerca di ruoli ma, e forse ancor di pi\u00f9, chi si convince o presume di esserne l\u2019artefice. Quanto tendiamo ad auto-ingannarci pur di partecipare alla farsa collettiva, fino a celebrare il potere, fino a riconoscere solo nella morte l\u2019eternit\u00e0 di un sentimento, chiss\u00e0, forse non ci resta che l\u2019auto-ironico e pietoso sorriso che ci permette di affermare che l\u2019amore eterno esiste ma non dura.<\/p>\n<p><em>Per un Pensiero Altro\u00a0\u00e8 la rubrica filosofica\u00a0di IVG, a cura di Ferruccio Masci, in uscita ogni mercoled\u00ec.<br>\nPerch\u00e8 non provare a consentirsi un \u201caltro\u201d punto di vista? Senza nessuna pretesa di sistematicit\u00e0, ma con la massima onest\u00e0 intellettuale, il curatore, che da sempre ricerca la libert\u00e0 di pensiero, ogni settimana propone al lettore, partendo da frasi di autori e filosofi, \u201ctracce per itinerari alternativi\u201d. Per quanto sia possibile a chiunque, in quanto figlio del proprio pensiero.<br>\n<a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/per-un-pensiero-altro\/\">Clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Per un Pensiero Altro&#8221; \u00e8 la rubrica filosofica di IVG: ogni mercoled\u00ec, partendo da frasi e citazioni, tracce per &#8220;itinerari alternativi&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":18922,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,118826],"tags":[99780],"class_list":["post-531574","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-magazine","tag-per-un-pensiero-altro"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/531574","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18922"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=531574"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/531574\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=531574"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=531574"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=531574"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}