{"id":530893,"date":"2021-06-11T08:00:14","date_gmt":"2021-06-11T06:00:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ivg.it\/?p=530893"},"modified":"2021-06-10T18:09:44","modified_gmt":"2021-06-10T16:09:44","slug":"dal-libro-alle-serie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/06\/dal-libro-alle-serie\/","title":{"rendered":"Dal libro alle serie"},"content":{"rendered":"<p>Siamo, senza ombra di dubbio, nell\u2019era delle serie: che siano a tema rosa, giallo, storico od horror, molte di queste sono state stampa su carta- di libri o fumetti- prima che su pellicola. Non \u00e8 insolito che il cinema peschi a piene mani dal mondo della narrativa (basti pensare al successo dei film tratti dal \u201cSignore degli anelli\u201d o da \u201cHarry Potter\u201d) ed anche il piccolo schermo si ciba della stessa materia, come per \u201cIl trono di spade\u201d o i tanti anime- cio\u00e8 la trasposizione in cartoni animati dei manga, i tradizionali fumetti giapponesi- come \u201cDeath note\u201d o \u201cDemon slayer\u201d, solo per citarne alcuni. Alcuni storcono il naso per questa \u201cvolgarizzazione\u201d ribadendo che il libro \u00e8 sempre meglio del suo fratello di celluloide, ma bisogna pensare che, oltre ai molti pregevoli lavori ottenuti, questo sistema permette anche a libri non troppo famosi di avere un nuovo respiro e, magari, di tornare sugli scaffali dopo anni di oblio.<\/p>\n<h3 class=\"article_heading\"><strong>\u201cAmerican gods\u201d<\/strong><\/h3>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_635\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_635\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_635').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_635\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Un libro che ci trascina nella sua trama, intricata certo, ma che riesce sempre a tirare tutti i suoi fili senza lasciare buchi di narrazione. Certamente un fantasy ma che ben aderisce alla nostra realt\u00e0 con un linguaggio colloquiale- allarme parolacce- e situazioni a volte oniriche a volte spinte lo rendono a volte magico a volte crudo ma, d\u2019altra parte, quando il mondo degli dei \u00e8 in lotta e si abbatte su quello degli uomini, tradimenti e sangue sono inevitabili. I personaggi sono tanti, e tanto sfaccettati, che lo stesso Gaiman pubblicher\u00e0 racconti e romanzi per approfondirli come \u201cI ragazzi di Anansi\u201d, \u201cil sovrano di Glen\u201d e, in certa misura, \u201cMiti del nord\u201d. Da questo libro- vincitore del premio Bram Stoker, nel 2001, del premio Nebula e di quello Hugo, entrambi nel 2002- \u00e8 stata tratta l\u2019omonima serie televisiva e una graphic novel, cio\u00e8 la trasposizione in fumetto.<\/p>\n<p><em>\u201cDigli che il futuro siamo noi e che non ce ne frega niente n\u00e9 di lui n\u00e9 dei suoi simili. \u00c8 stato consegnato alla discarica della storia mentre quelli come me viaggiano a bordo di limousine lungo le superautostrade del futuro\u201d<\/em><\/p>\n<p>Trama \u2013\u00a0Il protagonista, Shadow Moon rilasciato e trovatosi vedovo, viene assunto dal misterioso signor Wednesday come guardia del corpo. Ben presto Shadow scopre che dietro il bizzarro datore di lavoro si nasconde il dio Odino, impegnato in una campagna di arruolamento dei vecchi dei per una grande guerra contro i nuovi, per il controllo delle coscienze umane. Durante lo svolgimento della storia Shadow- che incontrer\u00e0 vecchi e nuovi dei, leprecauni e fantasmi- capir\u00e0 non solo di dover scegliere a quale fazione appartenere, e quali conseguenze questo comporti, ma anche molte cose su di s\u00e9, sul suo passato e sul suo destino.<\/p>\n<p>Neil Gaiman, inglese classe del \u201960, \u00e8 un prolifico scrittore, fumettista, giornalista, sceneggiatore televisivo e radiofonico; le sue opere sono veramente tante ma, ai fini del nostro tema, da un altro libro- scritto a quattro mani con Terry Pratchett- \u00e8 stata tratta una serie televisiva: \u201cBuona apocalisse a tutti\u201d, ripubblicato con il titolo \u201cGood Omens: le belle e accurate profezie di Agnes Nutter, strega\u201d, edito da Mondadori.<\/p>\n<h3 class=\"article_heading\"><strong>Un libro per i bambini<\/strong><\/h3>\n<p>Nel mondo dei cartoni animati e delle serie per i pi\u00f9 piccoli succede l\u2019esatto contrario che nel mondo adulto: \u00e8 pi\u00f9 probabile, cio\u00e8, che da un prodotto per cinema e televisione venga poi pubblicata una serie di libri che non il contrario; qualche eccezione comunque si trova, e io ne ho scelte due.<\/p>\n<h4 class=\"article_heading\">Per i pi\u00f9 piccini:\u00a0<strong>\u201cProsciutto e uova verdi\u201d<\/strong><\/h4>\n<p>In questa storia, rigorosamente in rima e corredata dai disegni del suo autore, non si ride solo per l\u2019assurda sequenza di cibi e situazioni ma, tra le righe, compare anche l\u2019invito- spesso ignorato dai bambini- ad assaggiare cibi nuovi prima di dire \u201cnon mi piace\u201d. Perfetto per una lettura ad alta voce tra adulti e bambini, ma anche per la lettura silenziosa di lettori alle prime armi; et\u00e0 di lettura dai 3 ai 100 anni<\/p>\n<p><em>\u201cSono Nando, sono Nando detto Ferdi\u2026vuoi prosciutto e uova verdi?\u201d<\/em><\/p>\n<p>Trama \u2013\u00a0La strana creatura Nando, detto Ferdi, cerca di offrire al co-protagonista- senza nome nel libro ma ribattezzato nella serie Felice Non Si Addice- uno strano piatto di cui lui va ghiotto: prosciutto e uova verdi. Nonostante i vari tentativi e le situazioni in cui Nando cerca di far assaggiare la pietanza, Felice la rifiuta, dicendo \u201cnon mi piace\u201d. Alla fine, esasperato, decider\u00e0 di cedere e assaggiare lo strano cibo trovandolo delizioso.<\/p>\n<p>Dr. Seuss, pseudonimo di Theodor Seuss Geisel, (1904-1991) \u00e8 stato scrittore, illustratore e fumettista americano. Dai suoi molti racconti per bambini sono stati tratti film e serie televisive come, solo per citarne alcuni, \u201c<em>Il Lorax<\/em>\u201d (edito da Giunti), <em>\u201cOrtone e i piccoli chi\u201d <\/em>(edito da Giunti) e forse il pi\u00f9 famoso <em>\u201cIl Grich\u201d<\/em> (edito da Mondadori). Tutte le sue storie hanno come scenario un mondo fatto di strane creature, dai nomi buffi, e sono tutti in rima.<\/p>\n<h4 class=\"article_heading\">Per i pi\u00f9 grandi:\u00a0<strong>\u201cUna serie di sfortunati eventi- un infausto inizio\u201d<\/strong><\/h4>\n<p>La serie di libri- ben quattordici- ci porta in un mondo cupo, misterioso e non facile da inquadrare nel tempo; un mondo in cui i bambini devono cavarsela da soli facendo affidamento solo sul loro ingegno, e sui loro particolari talenti, per sfuggire alle insidie di una vita turbolenta e ricca di segreti. Una trama originale e ambientazioni un po\u2019 gotiche ci calano nel mistero che, libro dopo libro, deve essere svelato. Tutta la serie viene narrata da Lemony Snicket che, spesso, tenta di dissuaderci dal leggere le tristi vicende dei protagonisti; et\u00e0 di lettura dai 9 anni.<\/p>\n<p><em>\u201cVorrei poter dire che la prima impressione dei Baudelaire sul Conte Olaf e la sua casa era sbagliata, visto che le prime impressioni spesso lo sono. Ma queste- cio\u00e8 che il Conte Olaf era una persona orribile e la sua casa una stamberga deprimente- erano assolutamente corrette\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Trama \u2013<\/p>\n<p>I tre fratelli Baudelaire- Violet, straordinaria inventrice, Klaus, amante dei libri munito di memoria fotografica, e Sunny, rosicchiatrice professionista-\u00a0 restano orfani dopo un incendio che porta via loro non solo i genitori ma anche la casa di famiglia. Vengono allora affidati ad un lontano parente, che far\u00e0 loro da tutore: il Conte Olaf. Fin dall\u2019inizio questi non si dimostra affettuoso, anzi, li sfrutta e li maltratta e a nulla valgono le richieste d\u2019aiuto al Signor Poe- banchiere che si occupa degli affari dei Baudelaire- troppo ottuso per credere ai ragazzi e capire le losche trame del loro tutore. I tre orfani infatti sono eredi di un\u2019immensa fortuna, di cui potranno disporre ai diciotto anni di Violet; siamo sicuri che il Conte non miri all\u2019eredit\u00e0? E poi, cos\u2019ha scatenato l\u2019incendio devastante che ha dato il via agli sfortunati eventi dei Baudelaire?<\/p>\n<p>Lemony Snicket, pseudonimo di Daniel Handler, classe del\u201970, \u00e8 uno scrittore, sceneggiatore e fisarmonicista californiano. I quattordici libri da lui scritti- che compongono il ciclo dei romanzi \u201cUna serie di sfortunati eventi\u201d \u2013 sono editi in Italia da Salani.<\/p>\n<h3 class=\"article_heading\"><strong>Piccole schegge<\/strong><\/h3>\n<p>Non \u00e8 facile trovare il libro giusto per i piccoli lettori, che hanno un gusto personale, anche quando non sanno ancora leggere. Sicuramente \u00e8 compito degli adulti riuscire a trascinarli nei libri ma, prima della lettura, c\u2019\u00e8 la scelta del titolo. Per farla basta usare alcuni piccoli accorgimenti: l\u2019argomento che viene trattato (dinosauri, animali, mostri\u2026) deve accattivare il \u201ccliente\u201d o deve interessargli per motivi pratici (smettere di usare il ciuccio, diventare fratelli\u2026). Il testo deve essere breve e se, come nel caso del Dr Seuss, in rima render\u00e0 ancora pi\u00f9 semplice l\u2019ascolto, visto il ritmo che si d\u00e0 al testo. Sicuramente i libri tratti dai vari film e serie sono i pi\u00f9 riconoscibili, anche dai pi\u00f9 piccoli, che possono godersi appieno le avventure dei loro beniamini.<\/p>\n<p>Lo stesso vale per i pi\u00f9 grandi: gli interessi devono essere al primo posto, ma va sempre tenuto conto del tipo di lettore: ama leggere? \u00c8 pi\u00f9 sensibile a determinati argomenti? Si annoia in fretta se una storia \u00e8 pi\u00f9 lunga o complicata? Un esempio \u00e8 il libro di oggi: \u201cUn infausto inizio\u201d \u00e8 adatto per l\u2019et\u00e0 \u2013come indicato sulla copertina- ma sicuramente, visto le atmosfere che evoca, potrebbe risultare pesante, se non spaventoso e opprimente, per alcuni. Quindi, in questo caso, seguite i consigli degli \u201caddetti ai lavori\u201d e, se voleste fare da voi, prendetevi il tempo di leggere qualche pagina per capire di che pasta sia fatto il libro che avete in mano.<\/p>\n<p><em>\u201cL\u2019occhio di vetro\u201d \u00e8 la rubrica di letteratura di IVG e Genova24, a cura di Ilaria Giorcelli. Ogni settimana un piccolo \u201csguardo\u201d sul mondo dei libri, con alcuni volumi consigliati per piccoli e grandi.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/occhio-di-vetro\/\"><b>Clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/b><\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;L&#8217;occhio di vetro&#8221; \u00e8 la rubrica di letteratura di IVG e Genova24, a cura di Ilaria Giorcelli<\/p>\n","protected":false},"author":21369,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,118826],"tags":[119660],"class_list":["post-530893","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-magazine","tag-occhio-di-vetro"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/530893","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/21369"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=530893"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/530893\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=530893"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=530893"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=530893"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}