{"id":530717,"date":"2021-06-09T15:04:49","date_gmt":"2021-06-09T13:04:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ivg.it\/?p=530717"},"modified":"2021-06-09T15:04:49","modified_gmt":"2021-06-09T13:04:49","slug":"di-quale-libera-si-sta-parlando","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/06\/di-quale-libera-si-sta-parlando\/","title":{"rendered":"Di quale liber\u00e0 si sta parlando?"},"content":{"rendered":"<p><em>Stiamo assistendo ad una rappresentazione del teatro dell\u2019assurdo, i nuovi paladini della libert\u00e0 che continuano ad abusare di una parola che a loro poco appartiene, considerate le politiche che perseguono. Parola che questi signori trascurano o strumentalizzano volutamente ed \u00e8 figlia della lotta di Resistenza, figlia dell\u2019antifascismo. La scelta fra monarchia, e che monarchia, e repubblica \u00e8 la conseguenza della Libert\u00e0 conquistata col sangue degli Antifascisti cos\u00ec come la costituzione repubblicana.<\/em><\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_578\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_578\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\"><em>Conseguentemente quando si parla di Libert\u00e0 non si pu\u00f2 prescindere dall\u2019Antifascismo, esattamente come non \u00e8 possibile parlare di Pertini senza nominare l\u2019Antifascismo.<\/em><\/p>\n<p><em><strong>Teatro dell\u2019assurdo atto primo<\/strong><\/em><br>\n<em>Il 2 giugno, le autorit\u00e0 cittadine, regionali, provinciali e perfino religiose nonch\u00e9 un senatore (socialista?), hanno inaugurato il monumento a Pertini. Personaggi questi quanto mai lontani per pensiero, sensibilit\u00e0 e convinzioni politiche dal Sandro nato a Stella. Non ci risulta siano state invitate rappresentanze di associazioni Antifasciste o consiglieri di sinistra; nemmeno lo storico savonese Milazzo che su Pertini ha scritto recentemente un libro. L\u2019inaugurazione non \u00e8 stata molto pubblicizzata per evitare la presenza di troppi cittadini (forse soprattutto quelli scomodi per l\u2019amministrazione) e magari qualche fischio; esattamente come per l\u2019intitolazione della piazza, sempre a Pertini, avvenuta praticamente in segreto. Un sentito ringraziamento alla pandemia, grazie a cui si riesce a fare tutto senza contestazione e tutto \u00e8 pi\u00f9 bello e \u201cdecoroso\u201d cio\u00e8 addomesticato, anestetizzato e finto.<\/em><\/p>\n<p><em>Durante l\u2019inaugurazione sono state pronunciate parole immaginifiche e passibili di qualunque interpretazione: \u201cUn grande uomo proiettato nel futuro\u201d, lasciando intendere che Pertini avrebbe apprezzato il quadro politico istituzionale attuale. Si tratta di un\u2019operazione di marketing politico, uno spot per gli attuali sedicenti liberali, realizzato usando Sandro Pertini come testimonial. Qualcosa di profondamente offensivo. Nella politica di plastica tutto \u00e8 lecito ma per cogliere l\u2019incongruenza dell\u2019operazione basti ricordare che il 24 gennaio 1944 Pertini, detenuto a Regina Coeli, venne liberato da un gruppo di partigiani salvandosi dall\u2019esecuzione che sarebbe giunta di l\u00ec a poco in seguito alla condanna a morte. La condanna era stata comminata dal tribunale fascista per eliminare un dissidente antifascista di spicco come il futuro presidente della repubblica. Oggi i sedicenti liberali governano insieme a partiti politici che derivano direttamente dai persecutori di Pertini, gente che si \u00e8 dichiarata in passato e a volte lo fa ancora oggi, \u201cfascista\u201d. Gli stessi liberali che strizzano l\u2019occhio a casapound e partecipano alle celebrazioni delle camicie nere\u2026<\/em><\/p>\n<p><em>Se Pertini si trovasse proiettato in questo \u201cfuturo\u201d li prenderebbe a maleparole o a colpi di pipa! Oltre a non riconoscere i sedicenti socialisti.<\/em><\/p>\n<p><em>Concludendo e schematizzando per facilit\u00e0 di comprensione: i nipoti dei fascisti che non hanno mai rinnegato la dittatura si propongono come eredi di Pertini, antifascista senza mediazioni. Mentre gli antifascisti di oggi sono criminalizzati, attraverso denunce e l\u2019utilizzo di strumenti repressivi come la \u201csorveglianza speciale\u201d nata con il codice Rocco del 1931 e bastonati.<\/em><\/p>\n<p><em>Noi siamo convinti che Pertini oggi starebbe dalla nostra parte,<\/em><\/p>\n<p><em>senza doverci pensare un attimo.<\/em><\/p>\n<p><em>Quindi l\u2019operazione di apparente conciliazione nazionale a cui stiamo assistendo \u00e8 cattiva coscienza, menzogna istituzionale.<\/em><\/p>\n<p><em><strong>Teatro dell\u2019assurdo atto secondo<\/strong><\/em><br>\n<em>11 giugno, il senatore Nencini (sempre lui, socialista?) autore del libro \u201cSolo\u201d su Giacomo Matteotti presenter\u00e0 la sua opera presso una libreria di Varazze coadiuvato da esponenti della giunta regionale di destra, pare l\u2019onnipresente presidente, un paio di assessori regionali e un consigliere regionale. Bene hanno fatto questa volta a esprimere la loro contrariet\u00e0 ANPI e consiglieri comunali di opposizione ma ci chiediamo se l\u2019autore \u00e8 consapevole delle persone che avr\u00e0 di fianco o se lui stesso non prepari un suo \u201ccambiamento\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>La destra regionale, e nazionale, sta preparando la sua nuova faccia presso gli elettori inconsapevoli usando parole a lei estranee, sotto l\u2019apparenza pacificatrice democratica, nei fatti prosegue nella legittimazione apologetica del fascismo, ne \u00e8 un esempio la statua di Parodi provocatoriamente scolpito in uniforme fascista-coloniale. Dal momento che \u00e8 stato il fondatore della Moto Guzzi meglio sarebbe stato raffigurarlo in sella ad una sua moto, sicuramente sarebbe stato meno ideologico e tendenzioso.<\/em><\/p>\n<p><em>La loro libert\u00e0 non contempla il dissenso, infatti \u00e8 stato negato dalla questura un presidio di contestazione presso la statua succitata, e la stessa statua \u00e8 stata posta sotto sorveglianza dalle forze dell\u2019ordine.<\/em><\/p>\n<p><em>La loro libert\u00e0 non contempla l\u2019individuo libero, pensante e critico o il cittadino, contempla solo l\u2019utente\/consumatore in cui \u00e8 stato trasformato.<\/em><\/p>\n<p><em>La loro prospettiva non contempla il libero pensiero, solo l\u2019adesione di chi \u00e8 uniformato alla loro visione.<\/em><\/p>\n<p><em>Nella malcelata volont\u00e0 di riabilitare il fascismo attraverso la celebrazione di personalit\u00e0 e individui che sono, guarda caso, anche fascisti, si sta compiendo da anni il progetto di sminuire la lotta di Resistenza e rimozione degli orrori della dittatura e del colonialismo (non \u00e8 un caso che recentemente si sia sorriso delle nefandezze di un personaggio come Montanelli che definiva \u201canimalino docile\u201d la sua sposa\/schiava di 12 anni acquistata in Abissinia nel 1936).<\/em><\/p>\n<p><em>Tutto sembra l\u2019ennesima mossa verso la creazione di una \u201cmemoria condivisa\u201d tra fascisti e antifascisti che dovrebbe portare beneficio a tutti. Riprendiamo a riguardo le parole di uno storico, Sergio Luzzatto che mostra idee molto chiare: \u201cIl rischio di una memoria condivisa \u00e8 una \u00absmemoratezza patteggiata\u00bb, la comunione nella dimenticanza.\u201d Qualcosa che nasconde l\u2019obiettivo di occultare le differenze tra Matteotti e Mussolini, tra Pertini e le camicie nere che insieme alle SS tedesche torturavano e assassinavano\u201d. Scrive ancora Luzzatto: \u201cIo sono nipote di un ebreo perseguitato (Aldo Luzzatto, professore universitario di medicina, estromesso dall\u2019insegnamento) [\u2026]\u201d. Rispetto ad un altro storico, Roberto Vivarelli (morto nel 2014) che affermava sussistere una naturale convergenza tra il proprio fascismo giovanile e l\u2019antifascismo nella maturit\u00e0, Luzzatto oppone un netto rifiuto: \u201cSi tenga pure, lui, la memoria di suo padre squadrista, marciatore su Roma, volontario in tutte le guerre del duce, si tenga la memoria di se stesso, imberbe volontario delle brigate nere. Io mi tengo la memoria del nonno che non ho mai conosciuto: del medico che perse, dopo la cattedra universitaria, ogni diritto di curare pazienti ariani, prima di nascondersi a Lucca come un topo braccato per sfuggire ai risultati estremi della persecuzione razziale\u201d.<\/em><br>\n<em>[S. Luzzatto, La crisi dell\u2019antifascismo, Einaudi, Torino 2004]<\/em><\/p>\n<p><em>Dal momento che pare di attualit\u00e0 ricordare Matteotti, nella data del suo omicidio per mano fascista, vogliamo ricordare che ritirarsi sull\u2019Aventino \u00e8 stato un errore politico, l\u2019assenza di nette posizioni di contrasto, la rinuncia ad una radicalit\u00e0 antifascista non disposta alla mediazione nazional-pacificatrice, porter\u00e0 ad un nuovo Aventino che, come successo all\u2019epoca, lascer\u00e0 ulteriore spazio a quello che \u00e8 un nuovo fascismo.<\/em><\/p>\n<p><em>Matteotti e Pertini erano Antifascisti e con voi non hanno nulla a che fare !!!<\/em><\/p>\n<p><em>Nessuna memoria condivisa !<\/em><br>\n<em>La verit\u00e0 storica non si tocca !<\/em><\/p>\n<p><strong>Coordinamento Antifascista Savona<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Coordinamento Antifascista Savona<\/p>\n","protected":false},"author":12120,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,120,31],"tags":[97759],"class_list":["post-530717","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-lettere","category-politica","tag-coordinamento-antifascista-savonese","post_cat_citta-savona","post_tag_personaggi-giacomo-matteotti","post_tag_personaggi-sandro-pertini"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/530717","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/12120"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=530717"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/530717\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=530717"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=530717"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=530717"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}