{"id":53067,"date":"2009-03-16T09:13:02","date_gmt":"2009-03-16T08:13:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/2009\/03\/16\/finale-progetto-ghigliazza-una-spaggia-con-le-pietre-della-cava\/"},"modified":"2009-03-16T14:42:58","modified_gmt":"2009-03-16T13:42:58","slug":"finale-progetto-ghigliazza-una-spaggia-con-le-pietre-della-cava","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2009\/03\/finale-progetto-ghigliazza-una-spaggia-con-le-pietre-della-cava\/","title":{"rendered":"Finale, progetto Ghigliazza: una spiaggia con le pietre della cava"},"content":{"rendered":"<p><strong>[thumb:11041:l]Finale Ligure<\/strong>. Una spiaggia lunga 700 metri, realizzata con l\u2019impiego di materiale di cava. E\u2019 l\u2019idea associata al progetto per il riutilizzo delle ex cave Ghigliazza di Finale e che vorrebbe la formazione di una riva pietrosa, composta per buona parte da sassi del diametro variabile dai 5 ai 15 centimeri. Una prospettiva non semplice per i vincoli che pone la morfologia del litorale. Secondo gli ambientalisti, anzi, provocherebbe un danno ambientale con la distruzione quasi completa del \u201cbeach rock\u201d che ospita, insieme ad altre specie, anche il polichete \u201cSabellaria Alveolata\u201d, anellide molto sensibile ai ripascimenti delle spiagge effettuati con materiale grossolano.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_289\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_289\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Si aggiunge anche questo aspetto, che riguarda il tratto sul mare antistante, tra i punti contestati del progetto, che gi\u00e0 ad aprile dovrebbe registrare il passaggio in consiglio comunale prima dell\u2019avvio alla Conferenza dei servizi deliberante. Secondo l\u2019auspicio della Ghigliazza, in estate inizierebbero le opere per la messa in sicurezza della cava e lo smaltimento dei materiali. Giovanni Melioli, amministratore della societ\u00e0, nel ribadire che ci vorr\u00e0 almeno un anno per rinaturalizzare la zona, ha garantito l\u2019impegno per la costruzione di albergo a cinque stelle, palazzetto dello sport e infrastrutture in base agli accordi con la pubblica amministrazione.<\/p>\n<p>Sulla proposta di centrale solare, intanto, gli ambientalisti riconoscono \u201calcuni passi avanti\u201d. Come si legge nel nuovo progetto presso l\u2019Urban Center del Comune, \u201ci gradoni rinaturalizzati potranno essere utilizzati anche per il posizionamento di pannelli fotovoltaici al fine di realizzare una centrale elettrica\u201d. Un\u2019affermazione importante per i portavoce dei Verdi finalesi, Simona Simonetti e Gabriello Castellazzi, che per\u00f2 affermano: \u201cRiteniamo che questo obiettivo possa essere raggiunto benissimo senza l\u2019ulteriore scavo di un milione di metri cubi di roccia, purtroppo ancora previsto nel progetto, intervento che secondo noi sarebbe di fatto una riapertura delle cave per alcuni anni\u201d.<\/p>\n<p>Una soluzione alternativa viene avanzata quando lo stesso progetto prospetta di poter \u201crimodellare la grande depressione al centro della cava con l\u2019apporto di materiale derivante dalla sistemazione della parte alta o in alternativa tramite l\u2019autorizzazione per una discarica di inerti\u201d. \u201cLa soluzione potrebbe appunto essere l\u2019utilizzo di inerti provenienti dagli scavi delle gallerie per la nuova linea ferroviaria\u201d commentano Simonetti e Castellazzi, aggiungendo poi in linea generale: \u201cIl progetto purtroppo \u00e8 ancora carente riguardo alla Valutazione di Impatto Ambientale e manca va Valutazione di Incidenza che deve superare l\u2019esame dell\u2019Ufficio Ambiente della Regione Liguria\u201d.<\/p>\n<p>Secondo Legambiente, il progetto di riqualificazione delle aree Ghigliazza \u00e8 \u201cun\u2019operazione immobiliare con dimensioni senza precedenti consistente in nuovo cemento sul fronte mare con la definitiva penalizzazione di un sito di interesse naturalistico ed archeologico unico\u201d. \u201cQuesto progetto \u00e8 assolutamente inaccettabile, anche perch\u00e9, in questo caso, a differenza del progetto del trasferimento Piaggio, non ci sono motivazioni sociali e occupazionali a sostegno di un sacrificio ambientale: tutti i lavoratori delle cave sono stati licenziati da tempo, anche grazie ad una inconsueta procedura di liquidazione\u201d osserva Sergio Uras, presidente del Circolo Legambiente Arene Candide.<\/p>\n<p>\u201cInoltre la zona di \u2018riqualificazione\u2019 \u00e8 immersa nel SIC che lambiva invece l\u2019area Piaggio e la cosiddetta \u2018bonifica\u2019 porter\u00e0 volumetrie residenziali e non l\u00e0 dove ora non c\u2019\u00e8 un metro cubo edificato, a parte i pochi manufatti dedicati all\u2019attivit\u00e0 estrattiva\u201d prosegue Uras, che aggiunge: \u201cNon esistono nemmeno motivazioni di urgenza o altre emergenze ed in questo caso l\u2019opzione zero \u00e8 per il momento la migliore soluzione: anche se occorrer\u00e0 pi\u00f9 tempo, Legambiente ritiene che sia  meglio attendere e realizzare un progetto di reale bonifica e recupero delle aree, che affrettarsi in un progetto di ulteriore, irreversibile cementificazione\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[thumb:11041:l]Finale Ligure. 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