{"id":53067,"date":"2009-03-16T09:13:02","date_gmt":"2009-03-16T08:13:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/2009\/03\/16\/finale-progetto-ghigliazza-una-spaggia-con-le-pietre-della-cava\/"},"modified":"2009-03-16T14:42:58","modified_gmt":"2009-03-16T13:42:58","slug":"finale-progetto-ghigliazza-una-spaggia-con-le-pietre-della-cava","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2009\/03\/finale-progetto-ghigliazza-una-spaggia-con-le-pietre-della-cava\/","title":{"rendered":"Finale, progetto Ghigliazza: una spiaggia con le pietre della cava"},"content":{"rendered":"<p><strong>[thumb:11041:l]Finale Ligure<\/strong>. Una spiaggia lunga 700 metri, realizzata con l&#8217;impiego di materiale di cava. E&#8217; l&#8217;idea associata al progetto per il riutilizzo delle ex cave Ghigliazza di Finale e che vorrebbe la formazione di una riva pietrosa, composta per buona parte da sassi del diametro variabile dai 5 ai 15 centimeri. Una prospettiva non semplice per i vincoli che pone la morfologia del litorale. Secondo gli ambientalisti, anzi, provocherebbe un danno ambientale con la distruzione quasi completa del &#8220;beach rock&#8221; che ospita, insieme ad altre specie, anche il polichete &#8220;Sabellaria Alveolata&#8221;, anellide molto sensibile ai ripascimenti delle spiagge effettuati con materiale grossolano.<\/p>\n<p>Si aggiunge anche questo aspetto, che riguarda il tratto sul mare antistante, tra i punti contestati del progetto, che gi\u00e0 ad aprile dovrebbe registrare il passaggio in consiglio comunale prima dell&#8217;avvio alla Conferenza dei servizi deliberante. Secondo l&#8217;auspicio della Ghigliazza, in estate inizierebbero le opere per la messa in sicurezza della cava e lo smaltimento dei materiali. Giovanni Melioli, amministratore della societ\u00e0, nel ribadire che ci vorr\u00e0 almeno un anno per rinaturalizzare la zona, ha garantito l&#8217;impegno per la costruzione di albergo a cinque stelle, palazzetto dello sport e infrastrutture in base agli accordi con la pubblica amministrazione.<\/p>\n<p>Sulla proposta di centrale solare, intanto, gli ambientalisti riconoscono &#8220;alcuni passi avanti&#8221;. Come si legge nel nuovo progetto presso l&#8217;Urban Center del Comune, &#8220;i gradoni rinaturalizzati potranno essere utilizzati anche per il posizionamento di pannelli fotovoltaici al fine di realizzare una centrale elettrica&#8221;. Un&#8217;affermazione importante per i portavoce dei Verdi finalesi, Simona Simonetti e Gabriello Castellazzi, che per\u00f2 affermano: &#8220;Riteniamo che questo obiettivo possa essere raggiunto benissimo senza l&#8217;ulteriore scavo di un milione di metri cubi di roccia, purtroppo ancora previsto nel progetto, intervento che secondo noi sarebbe di fatto una riapertura delle cave per alcuni anni&#8221;.<\/p>\n<p>Una soluzione alternativa viene avanzata quando lo stesso progetto prospetta di poter &#8220;rimodellare la grande depressione al centro della cava con l&#8217;apporto di materiale derivante dalla sistemazione della parte alta o in alternativa tramite l&#8217;autorizzazione per una discarica di inerti&#8221;. &#8220;La soluzione potrebbe appunto essere l&#8217;utilizzo di inerti provenienti dagli scavi delle gallerie per la nuova linea ferroviaria&#8221; commentano Simonetti e Castellazzi, aggiungendo poi in linea generale: &#8220;Il progetto purtroppo \u00e8 ancora carente riguardo alla Valutazione di Impatto Ambientale e manca va Valutazione di Incidenza che deve superare l&#8217;esame dell&#8217;Ufficio Ambiente della Regione Liguria&#8221;.<\/p>\n<p>Secondo Legambiente, il progetto di riqualificazione delle aree Ghigliazza \u00e8 &#8220;un&#8217;operazione immobiliare con dimensioni senza precedenti consistente in nuovo cemento sul fronte mare con la definitiva penalizzazione di un sito di interesse naturalistico ed archeologico unico&#8221;. &#8220;Questo progetto \u00e8 assolutamente inaccettabile, anche perch\u00e9, in questo caso, a differenza del progetto del trasferimento Piaggio, non ci sono motivazioni sociali e occupazionali a sostegno di un sacrificio ambientale: tutti i lavoratori delle cave sono stati licenziati da tempo, anche grazie ad una inconsueta procedura di liquidazione&#8221; osserva Sergio Uras, presidente del Circolo Legambiente Arene Candide.<\/p>\n<p>&#8220;Inoltre la zona di &#8216;riqualificazione&#8217; \u00e8 immersa nel SIC che lambiva invece l&#8217;area Piaggio e la cosiddetta &#8216;bonifica&#8217; porter\u00e0 volumetrie residenziali e non l\u00e0 dove ora non c&#8217;\u00e8 un metro cubo edificato, a parte i pochi manufatti dedicati all&#8217;attivit\u00e0 estrattiva&#8221; prosegue Uras, che aggiunge: &#8220;Non esistono nemmeno motivazioni di urgenza o altre emergenze ed in questo caso l&#8217;opzione zero \u00e8 per il momento la migliore soluzione: anche se occorrer\u00e0 pi\u00f9 tempo, Legambiente ritiene che sia  meglio attendere e realizzare un progetto di reale bonifica e recupero delle aree, che affrettarsi in un progetto di ulteriore, irreversibile cementificazione&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[thumb:11041:l]Finale Ligure. 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