{"id":530416,"date":"2021-06-07T12:59:37","date_gmt":"2021-06-07T10:59:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ivg.it\/?p=530416"},"modified":"2021-06-07T12:59:37","modified_gmt":"2021-06-07T10:59:37","slug":"dalla-focaccia-classica-a-quella-con-le-patate-storia-di-un-prodotto-che-profuma-di-liguria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/06\/dalla-focaccia-classica-a-quella-con-le-patate-storia-di-un-prodotto-che-profuma-di-liguria\/","title":{"rendered":"Dalla focaccia classica a quella con le patate: storia di un prodotto che profuma di Liguria"},"content":{"rendered":"<p>Cosa c\u2019\u00e8 di pi\u00f9 tipicamente ligure della focaccia? Credo nulla, nemmeno il pesto, che non si pu\u00f2 certo \u201ctocciare\u201d nel cappuccino! Per\u00f2\u2026,si fa presto a dire focaccia! Certo, la pi\u00f9 conosciuta \u00e8 quella classica, fatta con farina bianca, lievito, acqua, olio e sale, ma ne esistono tante versioni.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_809\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_809\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Una, quella di cui parleremo, risale alla fine del \u2018700, quando il grano, per via delle carestie, del territorio, della \u201cfame\u201d di Genova che assorbiva gran parte della farina disponibile in Liguria, scarseggiava: la focaccia di patate. Gli anni di Parmentier, farmacista, agronomo francese, che per primo intu\u00ec le potenzialit\u00e0 delle patate. In Liguria fu un parroco dell\u2019entroterra, don Michele Dondero, pastore di anime e agronomo di Roccatagliata, in Val Fontanabuona, entroterra di Genova ad introdurre le patate sia nei campi che in cucina.<\/p>\n<p>Riusc\u00ec, con fatica, ovviamente, a convincere i parrocchiani a coltivare le patate, sia perch\u00e8 i raccolti (in termini quantitativi) sarebbero stati sufficienti a sfamare le famiglie (il grano coltivato, vista la conformazione della Liguria, non era certo abbastanza per una popolazione in crescita), sia perch\u00e8 il gusto era (\u00e8) di alto livello. Il lavoro di convincimento di don Dondero fu sicuramente duro, anche perch\u00e8 molti, dopo l\u2019arrivo dei tuberi dalle Ande, mangiarono le foglie e i frutti, ricchi di solanina, con conseguenti intossicazioni.<\/p>\n<p>La focaccia di patate, quindi, nasce come un prodotto povero, casalingo (le ricette per farla, come sempre, si trovano sul web, inutile scriverne una, anche perch\u00e8 ogni famiglia dell\u2019Appennino ligure ne ha una, ed \u00e8 la \u201cmigliore\u201d\u2026), in grado di sopperire alla scarsezza di farina di grano.<\/p>\n<p>Rispetto alla focaccia classica quella di patate (proprio grazie alle patate) \u00e8 pi\u00f9 alta, si presta meglio, quindi, ad essere farcita. Con cosa? Salumi, ovviamente, ma anche formaggi liguri, di collina e montagna. E\u2019 ottima anche cos\u00ec, ovviamente, ma a differenza di quella classica non va bene nel cappuccino\u2026<\/p>\n<p><i>\u201cLiguria del gusto e quant\u2019altro\u201d \u00e8 il titolo di questa rubrica curata da noi, Elisa e Stefano, per raccontare i gusti, i sapori, le ricette e i protagonisti della storia enogastronomica della Liguria. Una rubrica come ce ne sono tante, si potr\u00e0 obiettare. Vero, ma diversa perch\u00e9 cercheremo di proporre non solo personaggi, locali e ricette di moda ma anche le particolarit\u00e0, le curiosit\u00e0, quello che, insomma, nutre non solo il corpo ma anche la mente con frammenti di passato, di cultura materiale, di sapori che si tramandano da generazioni. Pillole di gusto per palati ligustici, ogni luned\u00ec e venerd\u00ec: <\/i><a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/liguria-del-gusto\/\"><i>clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/i><\/a><i>.<\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Liguria del gusto e quant&#8217;altro&#8221; \u00e8 la rubrica gastronomica di IVG, ogni luned\u00ec e venerd\u00ec<\/p>\n","protected":false},"author":18168,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296],"tags":[91746],"class_list":["post-530416","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","tag-liguria-del-gusto","testate-www-genova24-it"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/530416","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18168"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=530416"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/530416\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=530416"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=530416"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=530416"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}