{"id":529705,"date":"2021-06-02T08:00:16","date_gmt":"2021-06-02T06:00:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ivg.it\/?p=529705"},"modified":"2021-06-01T12:44:46","modified_gmt":"2021-06-01T10:44:46","slug":"i-tre-setacci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/06\/i-tre-setacci\/","title":{"rendered":"I tre setacci"},"content":{"rendered":"<p>\u201cTi criticheranno sempre, parleranno male di te e sar\u00e0 difficile che incontri qualcuno al quale tu possa andare bene come sei. Quindi: vivi come credi. Fai cosa ti dice il cuore: ci\u00f2 che vuoi. La vita \u00e8 un\u2019opera di teatro che non ha prove iniziali. Quindi: canta, ridi, balla, ama e vivi intensamente ogni momento della tua vita, prima che cali il sipario e l\u2019opera finisca senza applausi.\u201d Quanta seriet\u00e0 e fragorosa sonorit\u00e0 nell\u2019affermazione del signore della comicit\u00e0 e del muto: Charlie Chaplin. Credo che uno dei pochi vantaggi dell\u2019avanzare degli anni sia l\u2019allontanarsi dal bisogno di consenso o, almeno, dal pericolo di cadere nell\u2019inganno di osservarsi come riflesso nel giudizio degli altri. Intanto \u00e8 fondamentale stabilire chi sono questi \u201caltri\u201d, non \u00e8 vero quello che oramai sembra un assioma incontrovertibile, che il numero sia un elemento qualitativo, \u00e8 un ossimoro concettuale, il numero rimane logicamente un elemento quantitativo. 1500 anni fa, forse , poteva avere un valore l\u2019affermazione che conosco come attribuita a Maometto: \u201cSe un uomo dice che un uomo \u00e8 saggio, forse quell\u2019uomo \u00e8 saggio, ma se lo dicono mille uomini quell\u2019uomo \u00e8 un saggio\u201d, ma per certo non ha pi\u00f9 senso oggi, epoca in cui gli \u201cinfluencer sono l\u2019espressione della pi\u00f9 alta forma di cultura popolare in quanto riconosciuti tali dal numero\u201d di zeri, aggiungerei di mio pugno riprendendo Trilussa, che seguono l\u2019uno per il quale hanno consumato il loro \u201clike\u201d e che ben poco sarebbe senza la scia di zeri che lo seguono.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_682\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_682\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_682').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_682\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Visto l\u2019incerta attribuzione della citazione di cui sopra che, comunque, torna utile al nostro ragionare, proseguo con un\u2019altra altrettanto dubbia in quanto accostata di volta in volta a pi\u00f9 pensatori, la maggior parte delle volte a Socrate del quale, come \u00e8 noto, non abbiamo documenti scritti per esplicita volont\u00e0 del filosofo, ma che utilizzer\u00f2 come personaggio del dialogo noto col titolo eponimo di questo intervento. Un conoscente del filosofo gli si rivolse in tono confidenziale sussurrando \u201cHo appena saputo una certa cosa su un tuo amico\u201d con il chiaro intento di riferirgliela. Socrate pur non conoscendo la sentenza andreottiana \u201ca pensar male si fa peccato ma si indovina\u201d, colse subito l\u2019intento malevolo del soggetto e lo sottopose alla verifica dei tre setacci e cos\u00ec lo interrog\u00f2: \u201cIl primo setaccio \u00e8 quello della verit\u00e0: sei certo di quanto mi stai riportando o ti \u00e8 stato riferito e nemmeno hai verificato presso il mio amico? \u2013 l\u2019interlocutore rimase in silenzio \u2013 Il secondo \u00e8 della bont\u00e0: la voce che hai raccolto \u00e8 positiva o malevola? \u2013 l\u2019interlocutore sembrava imbarazzato \u2013 Il terzo \u00e8 quello dell\u2019utile: perch\u00e9 vuoi raccontarmi cose a quanto pare negative e non certe su una persona alla quale sono legato da amicizia?\u201d. Eppure il piacere di riportare narrazioni sgradevoli su qualcuno \u00e8 attivit\u00e0 diffusa e perdura nel tempo, S\u00f8ren Kierkegaard, per esempio, affermava che \u201cSpecialmente nei nostri tempi, specialmente nelle grandi citt\u00e0, spadroneggia un vizio che si chiama la maldicenza.\u201d<\/p>\n<p>Una vittima di maldicenze che aveva gi\u00e0 adottato la logica di Chaplin \u00e8 il grande Wolfgang Amadeus Mozart, possiamo leggere in una sua lettera: \u201cMi dispiace vedere che lei fa pi\u00f9 affidamento sui pettegolezzi e le sciocchezze di altre persone che non su di me e che, anzi, non ha alcuna fiducia in me. Le garantisco per\u00f2 che questo non mi turba; che scrivano pure fino a diventare ciechi e lei creda pure loro, se cos\u00ec le piace, ma io non cambier\u00f2 di un capello.\u201d Il grande tema a dirimere la questione potrebbe essere la possibilit\u00e0 di sapere per certo se quanto raccontato \u00e8 vero oppure no; si trattasse di una vertenza giudiziaria sarebbe utile fare riferimento ai testimoni oculari anche se, come attesta una recente ricerca realizzata negli Stati Uniti, il 69% dei soggetti condannati ingiustamente e scagionati grazie alla prova del DNA, vale a dire 252 su 367, erano stati condannati grazie ad uno o pi\u00f9 testimoni oculari. Interessante sottolineare che gli \u201caccusatori oculari\u201d non avevano rilasciato dichiarazioni false deliberatamente, al contrario, erano assolutamente certi di quanto affermavano. La questione si amplia notevolmente in direzione dei concetti di verit\u00e0, soggettivit\u00e0, interpretazione, rappresentazione, non \u00e8 questo il momento, torniamo all\u2019affermazione di apertura ed alla teoria dei setacci.<\/p>\n<p>Chaplin definisce la vita come \u201c un\u2019opera di teatro che non ha prove iniziali\u201d, come non condividerlo? Ci si esibisce sul palcoscenico dell\u2019esistenza sempre improvvisando su un canovaccio incerto che ci \u00e8 stato pi\u00f9 o meno esplicitamente proposto dal contesto della scena, raramente possiamo liberamente decidere le nostre battute e quasi mai conosciamo quelle degli attori con i quali recitiamo. A volte vorremmo esistesse e fosse accessibile un copione, oppure ci inventiamo un regista nascosto sul quale scaricare eventuali insuccessi sempre pronti ad accogliere gli applausi come conseguenza della nostra eccellente interpretazione, ma \u2026 attenti al collega che ti critica, ti boicotta, manipola il giudizio del pubblico, sussurra alle tue spalle. E se tu, per difenderti, per carit\u00e0, solo preventivamente o addirittura per reazione, ti comportassi allo stesso modo? E tutto questo perch\u00e9 un qualunque imbecille non lasci condizionare il proprio giudizio su di te da qualche \u201csussurrata maldicenza\u201d? Magari sarebbe opportuno scendere dal palco, fregarsene assolutamente degli applausi, provare ad inventarsi una battuta non perch\u00e9 efficace o opportuna ma perch\u00e9 sentita come propria. Ah, il sapore buono di una espressione che sa di te, che ti fa crescere, che ti disvela a te stesso tanto da fissare negli occhi il \u201csoggetto che sussurrava a Socrate\u201d e ridergli in faccia, povero squallido \u201cinutile\u201d afflitto dalla smania del giudizio, da comandamenti preconfezionati e mal conservati, da risentimenti figli della consapevolezza della sua inesistenza di fatto. E sarebbe questo il pubblico dal quale brami un applauso? Scegliti bene i compagni di viaggio, non considerarli mai come pubblico, passa ai tre setacci le tue parole, non pensarti in base ai consensi, non so se otterrai un oscar per la tua vita, ma potrai affermare di averla vissuta.<\/p>\n<p><em>Per un Pensiero Altro\u00a0\u00e8 la rubrica filosofica\u00a0di IVG, a cura di Ferruccio Masci, in uscita ogni mercoled\u00ec.<br>\nPerch\u00e8 non provare a consentirsi un \u201caltro\u201d punto di vista? Senza nessuna pretesa di sistematicit\u00e0, ma con la massima onest\u00e0 intellettuale, il curatore, che da sempre ricerca la libert\u00e0 di pensiero, ogni settimana propone al lettore, partendo da frasi di autori e filosofi, \u201ctracce per itinerari alternativi\u201d. Per quanto sia possibile a chiunque, in quanto figlio del proprio pensiero.<br>\n<a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/per-un-pensiero-altro\/\">Clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Per un Pensiero Altro&#8221; \u00e8 la rubrica filosofica di IVG: ogni mercoled\u00ec, partendo da frasi e citazioni, tracce per &#8220;itinerari alternativi&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":18922,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,118826],"tags":[99780],"class_list":["post-529705","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-magazine","tag-per-un-pensiero-altro"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/529705","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18922"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=529705"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/529705\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=529705"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=529705"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=529705"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}