{"id":528914,"date":"2021-05-26T11:32:05","date_gmt":"2021-05-26T09:32:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=528914"},"modified":"2021-05-26T11:32:05","modified_gmt":"2021-05-26T09:32:05","slug":"covid-geni-contro-la-malaria-proteggono-dal-contagio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/05\/covid-geni-contro-la-malaria-proteggono-dal-contagio\/","title":{"rendered":"Covid: geni contro la malaria proteggono dal contagio"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria.<\/strong> Il team di Computational and Chemistry Biology dell\u2019Istituto Italiano di Tecnologia (Iit) insieme all\u2019ospedale Molinette della Citt\u00e0 della Salute di Torino, all\u2019Istituto Giannina Gaslini di Genova e al Policlinico di Palermo, ha recentemente pubblicato uno studio sulla rivista internazionale Frontiers In Medicine che mette in luce una relazione genetica tra Covid-19 e malaria.<\/p>\n<p>Il lavoro ipotizza una <strong>correlazione inversa di alcune varianti in geni associati all\u2019insorgenza della malaria con la diffusione del Covid-19<\/strong>, suggerendo che tali varianti a livello genetico possano conferire una protezione dall\u2019infezione del coronavirus. In sintesi \u00e8 stato evidenziato come nelle zone che in passato sono state colpite dalla malaria, l&#8217;incidenza del Covid-19 \u00e8 stata molto inferiore.<\/p>\n<p>Malaria e Covid-19 sono malattie diverse, entrambe dovute a infezioni: la prima causata da un plasmodio, la seconda da un virus, Sars-CoV-2, ormai molto conosciuto sebbene si sia affacciato sulla scena mondiale solo da poco pi\u00f9 di un anno. La convivenza, invece, tra plasmodio e l\u2019uomo dura da molto pi\u00f9 tempo, almeno da 50.000 anni, nei territori del mondo dov\u2019\u00e8 presente la zanzara che trasmette all\u2019uomo il plasmodio. In Italia la malaria \u00e8 ormai scomparsa, ma fino agli anni Cinquanta del secolo scorso era endemica in molte zone costiere del Sud Italia e delle Isole, come pure in zone paludose, come quelle alla foce del Po.<\/p>\n<p>La teoria del team di ricerca guidato da <strong>Andrea Cavalli<\/strong> \u00e8 che <strong>i geni che sono in grado di proteggere la popolazione dall\u2019infezione malarica possano fornire una forma di protezione anche per l\u2019infezione da Sars-CoV-2<\/strong>. La ricerca ha inoltre cercato di spiegare l\u2019effetto biologico che queste variazioni genetiche possono esercitare sull\u2019infezione da Sars-CoV-2 e sulla progressione della malattia, <strong>suggerendo possibilit\u00e0 terapeutiche potenzialmente utili<\/strong>. Lo studio ha quindi aperto nuove conoscenze teoriche sulla relazione tra genetica dell\u2019ospite e Covid-19.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019idea di approfondire il legame tra Covid e malaria \u2013 spiega uno degli autori dello studio, <strong>Antonio Amoroso<\/strong>, genetista dell\u2019ospedale Molinette e dell\u2019Universit\u00e0 di Torino \u2013 \u00e8 venuta osservando la frequenza di Covid-19 nelle regioni italiane, con ampie oscillazioni tra regioni del Nord, in Lombardia ad esempio l\u20198,1% della popolazione ha contratto la malattia, e quelle meridionali, dove il Covid-19 ha avuto una frequenza quasi dimezzata: il 4,4% dei siciliani si \u00e8 ammalato, il 3,4% dei sardi o il 3.3% dei calabresi. Poich\u00e9 erano disponibili i dati di mortalit\u00e0 nelle province italiane all\u2019inizio del \u2018900, \u00e8 stato possibile confrontare la mortalit\u00e0 per malaria di allora con la frequenza attuale di Covid-19. Si \u00e8 ottenuta una connessione molto chiara: <strong>nei territori dov\u2019erano pi\u00f9 frequenti i morti di malaria all\u2019inizio del secolo scorso, meno frequentemente sono registrati oggi i malati di Covid, e viceversa<\/strong>. All\u2019inizio del secolo scorso ogni centomila soggetti, ne morivano per malaria 73 in Sardegna, 24 in Sicilia e 32 in Calabria, mentre non ce n\u2019erano in Lombardia o in Piemonte. Le Province del delta del Po erano anch\u2019esse flagellate dalla malaria, con mortalit\u00e0 all\u2019inizio del secolo scorso analoghe alle regioni del Sud. Ma anche la diffusione del Covid pi\u00f9 di 100 anni dopo ha risparmiato maggiormente le province di Ferrara, dove i casi di Covid-19 rappresentano il 6,5% della popolazione, e di Rovigo, con il 5,9% della popolazione \u00e8 risultata Covid positiva.\u201d<\/p>\n<p>\u201cSappiamo molto bene come la convivenza con la malaria abbia selezionato alcune caratteristiche genetiche che consentivano di resistere meglio all\u2019infezione malarica e che avvantaggiavano di conseguenza gli individui che le possedevano \u2013 chiarisce <strong>Manlio Tolomeo,<\/strong> coautore dello studio e medico al Policlinico di Palermo \u2013 l\u2019ipotesi che abbiamo avanzato \u00e8 stata dunque che alcune delle caratteristiche genetiche che erano state selezionate per essere vantaggiose per l\u2019infezione malarica potessero anche aiutare nel combattere meglio il coronavirus\u201d.<\/p>\n<p>\u201cPer dimostrare questa ipotesi \u2013 illustra <strong>Andrea Cavalli,<\/strong> responsabile del team Computational and Chemistry Biology dell\u2019Istituto Italiano di Tecnologia e coordinatore del team di ricerca &#8211; ci siamo avvalsi dei dati gi\u00e0 disponibili dalla comunit\u00e0 scientifica, sia in relazione alle varianti genetiche di protezione alla malaria, ne abbiamo selezionate una cinquantina, sia relative alle caratteristiche del genoma di un migliaio di individui sani appartenenti ad una cinquantina di diverse popolazioni,\u00a0 per le quali erano anche disponibili le frequenze del Covid-19\u201d.<\/p>\n<p>\u201cPartendo da questi dati e dall\u2019esperienza nello studio delle malattie genetiche, siamo quindi andati alla ricerca delle varianti pi\u00f9 frequenti nelle popolazioni meno colpite dal Covid-19 e che fossero in grado di avere un impatto sul comportamento dei geni \u2013 precisano <strong>Marta Rusmini e Paolo Uva<\/strong>, coautori del lavoro e ricercatori presso l\u2019Unit\u00e0 di Bioinformatica Clinica dell\u2019Istituto G. Gaslini \u2013 e quindi potenzialmente vantaggiose contro il coronavirus. Questo studio contribuisce ad approfondire la relazione tra genetica e suscettibilit\u00e0 al Covid-19 e fornisce un solido approccio metodologico che potr\u00e0 essere applicato per studi futuri direttamente sul dna di pazienti Covid\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un team di ricerca, tra cui IIT e ospedale Gaslini, evidenzia le relazioni genetiche<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56],"tags":[113785,113543,119531,30110],"class_list":["post-528914","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","tag-covid","tag-istituto-italiano-di-tecnologia","tag-malaria","tag-ospedale-gaslini"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/528914","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=528914"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/528914\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=528914"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=528914"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=528914"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}