{"id":528744,"date":"2021-05-26T08:00:51","date_gmt":"2021-05-26T06:00:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ivg.it\/?p=528744"},"modified":"2021-05-25T10:49:40","modified_gmt":"2021-05-25T08:49:40","slug":"fede-e-fiducia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/05\/fede-e-fiducia\/","title":{"rendered":"Fede e fiducia"},"content":{"rendered":"<p>\u201cUn cinico \u00e8 solo un uomo che ha scoperto quando aveva dieci anni che non esisteva Babbo Natale, ed \u00e8 ancora contrariato dal fatto\u201d, \u00e8 un\u2019affermazione di James Gould Cozzen, scrittore statunitense di romanzi di notevole successo che nel 1949 fu insignito del \u201cpremio Pulitzer per la narrativa\u201d. Credo che apprendere che Babbo Natale non esiste non abbia fatto piacere a nessuno, soprattutto se la scoperta \u00e8 avvenuta cogliendo i genitori intenti a collocare i doni sotto l\u2019albero che, imbarazzati, hanno cercato di improvvisare improbabili spiegazioni. Peggio se te lo ha rivelato, deridendo la tua credulit\u00e0, un amico pi\u00f9 grande; ancora pi\u00f9 terribile se, dopo la disorientante rivelazione, sei tornato a casa per ricevere rassicurazioni e tua madre si \u00e8 vista costretta ad ammettere che ti aveva mentito. Certo, mamma avrebbe potuto sostenere che esistono prove scientifiche dell\u2019esistenza di Babbo Natale, infatti milioni di persone in tutto il mondo e da diversi anni trovano i giocattoli sotto l\u2019albero la mattina di Natale. Badate che non si tratta di una banale amenit\u00e0, sempre che si rifletta liberi da preconcetti intorno al valore epistemologico di questa affermazione, ma quello di cui ci occupiamo in queste righe non \u00e8 la fondatezza pi\u00f9 o meno incontrovertibile del metodo scientifico, ma il significato del termine fiducia e quanto si distingue o coincide comparandolo con quello di fede .<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_539\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_539\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_539').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_539\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Credo che un primo passo doveroso sia tentare di distinguere i due concetti apparentemente identici che vengono espressi con due termini diversi ma etimologicamente accomunati dalla radice latina fides. Distinzione sottile e soggetta alle esperienze personali che ne hanno determinato l\u2019attribuzione di senso da parte di ognuno, provo, pertanto, con assoluta modestia e aperto come sempre a qualsiasi contestazione, a tracciare una delicata linea di confine tra i due concetti. Cominciamo dalla fede: essa \u00e8 rivolta, in maniera emozionale e senza bisogno di prove, verso il trascendente, verso il divino, verso ci\u00f2 di cui non si pu\u00f2 fare \u201cesperienza oggettiva e fenomenica\u201d. Preliminarmente \u00e8 necessario riflettere sul concetto di esperienza: se provo amore o rispetto verso qualcuno non posso affermare di aver fatto esperienza empirica del fenomeno ma solo di averlo vissuto profondamente dentro di me, successivamente potr\u00f2 ricercare le presunte cause di tale sentimento, ma l\u2019unica certezza sar\u00e0 quella di averlo inverato vivendolo. Insomma, non amo perch\u00e9, ma, poich\u00e9 amo allora! Credo che in Kiekegaard si possa incontrare perfettamente la rappresentazione della prospettiva con la quale ho descritto la fede, cio\u00e8 l\u2019infrazione immediata dell\u2019eterno nel tempo, il carattere di quell\u2019attimo in cui la verit\u00e0 inesplicabile diviene certezza nel singolo. Evidentemente nulla assicura la veridicit\u00e0 di tale convinzione che abita il credente, \u00e8 l\u2019assurdo che si fa vero senza fornire alcuna prova. Per tornare ai regali sotto l\u2019albero: il creato \u00e8 prova dell\u2019esistenza del creatore solo se, a priori, ne ho postulato la necessit\u00e0, allo stesso modo le prove di una emozione sono \u201cfatti documentali\u201d solo se esiste l\u2019emozione \u201crealmente\u201d.<\/p>\n<p>La fiducia, al contrario, \u00e8 progressiva, si edifica nella frequentazione con l\u2019altro, prevede un incontro, una presenza, un\u2019esperienza. Nella fede l\u2019individuo \u00e8 oggetto di un\u2019azione che lo trascende ed alla quale si abbandona, mentre la fiducia lo vuole protagonista di una scelta che matura, che affonda le sue radici perch\u00e9 gli \u00e8 consentito, e quindi cresce e fiorisce e fruttifica. La fiducia si costruisce in due o pi\u00f9 persone, all\u2019inizio \u00e8 spesso sottoposta a verifiche, a prove documentarie, ancora, in quel momento, non pu\u00f2 essere definita fiducia, una volta maturata non deve aver pi\u00f9 bisogno di essere provata, altrimenti diverrebbe un\u2019esperienza che, in quanto tale, non richiede fiducia. Ricordo una serata di chiacchiere amene con l\u2019amico Gershom: \u201cSe ti dico che nella mia mano ho una moneta da un euro \u2013 intanto mi stava mostrando la sua mano sinistra chiusa a pugno \u2013 ci credi? Solo un si o un no\u201d. Lasci\u00f2 in sospeso la voce guardandomi fisso, avrei istintivamente risposto \u201cPerch\u00e9 no?\u201d ma la sua richiesta mi poneva davanti ad un pi\u00f9 radicale aut aut e decisi per il si. A questo punto Gershom si mise la mano in tasca, attese in silenzio, quindi riprese con l\u2019altra il calice di sauvignon che stava gustando con piacere. \u201cEcco \u2013 sentenzi\u00f2 \u2013 questa \u00e8 fiducia, ma se tu ora mi avessi chiesto di aprire la mano per confermare la fondatezza del tuo agire, la tua fiducia in me sarebbe stata tanta quanto il vino in questo calice\u201d, concluse dopo averlo svuotato con un evidente invito affinch\u00e9 rimediassi all\u2019improvviso vuoto.<\/p>\n<p>L\u2019amico Gershom non \u00e8 sicuramente un cinico, anzi, \u00e8 uno che ha perdonato molto a se stesso e, di conseguenza, sa perdonare moltissimo a chiunque, \u00e8 chi sta male con se stesso che \u00e8 incattivito col mondo, \u00e8 chi sa di non essere una bella persona che incontra il brutto in ogni altro, eppure Gershom, come molte altre splendide amicizie personali, non \u00e8 credente pur sapendo generosamente distribuire enorme fiducia nel prossimo. Sembrerebbe un paradosso, ma il fatto \u00e8 che la fede va intesa come un dono che non va meritato in quanto libera ed arbitraria scelta divina, certo, si pu\u00f2 anche affermare che il dono \u00e8 per tutti ma che non tutti lo sanno accogliere, \u00e8 una palese mistificazione! Intanto se il dono \u00e8 in ognuno gi\u00e0 come atto d\u2019amore perde di valore e comunque, non ha senso pensare che la capacit\u00e0 di riceverlo sia responsabilit\u00e0 dell\u2019uomo e non dello stesso dio che elargisce la fede! Al contrario, la fiducia \u00e8 il dono che ognuno pu\u00f2 fare a se stesso, forse addirittura indiandosi! Esatto, non va vissuta come il regalo che facciamo ad un altro, ma come l\u2019opportunit\u00e0 che nutrirla verso qualcuno offre a noi per essere felici. Quando scoprii l\u2019inganno relativo a Babbo Natale decisi di non potermi fidare dei miei genitori, giurai che mai mi sarei comportato in quel modo verso i miei figli, quanta arroganza, perdonabile in un bambino, squallida quanto diffusa in ogni piccolo uomo. Fortunatamente negli anni compresi che non esistevano altre persone di cui potermi fidare cos\u00ec totalmente. Non rinunciamo all\u2019ennesima provocazione: se non credi a Babbo Natale niente doni sotto l\u2019albero.<\/p>\n<p><em>Per un Pensiero Altro\u00a0\u00e8 la rubrica filosofica\u00a0di IVG, a cura di Ferruccio Masci, in uscita ogni mercoled\u00ec.<br>\nPerch\u00e8 non provare a consentirsi un \u201caltro\u201d punto di vista? Senza nessuna pretesa di sistematicit\u00e0, ma con la massima onest\u00e0 intellettuale, il curatore, che da sempre ricerca la libert\u00e0 di pensiero, ogni settimana propone al lettore, partendo da frasi di autori e filosofi, \u201ctracce per itinerari alternativi\u201d. Per quanto sia possibile a chiunque, in quanto figlio del proprio pensiero.<br>\n<a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/per-un-pensiero-altro\/\">Clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Per un Pensiero Altro&#8221; \u00e8 la rubrica filosofica di IVG: ogni mercoled\u00ec, partendo da frasi e citazioni, tracce per &#8220;itinerari alternativi&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":18922,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,118826],"tags":[99780],"class_list":["post-528744","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-magazine","tag-per-un-pensiero-altro"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/528744","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18922"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=528744"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/528744\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=528744"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=528744"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=528744"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}