{"id":528547,"date":"2021-05-24T09:41:08","date_gmt":"2021-05-24T07:41:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ivg.it\/?p=528547"},"modified":"2021-05-24T11:17:57","modified_gmt":"2021-05-24T09:17:57","slug":"frodi-fiscali-5-arresti-nel-savonese-tra-cui-due-commercialisti-sequestro-beni-per-32-milioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/05\/frodi-fiscali-5-arresti-nel-savonese-tra-cui-due-commercialisti-sequestro-beni-per-32-milioni\/","title":{"rendered":"Frodi fiscali: 5 arresti nel savonese tra cui due commercialisti, sequestro beni per 3,2 milioni"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona.<\/strong>\u00a0Prima hanno <strong>creato aziende fittizie, intestandole a persone con problemi di dipendenza<\/strong> (dalla droga, o dal gioco d\u2019azzardo). Poi hanno <strong>usato quelle imprese per emettere fatture false<\/strong> per circa 15 milioni di euro, consentendo cos\u00ec alla loro azienda (<strong>operativa nel ponente savonese nel settore dell\u2019informatica<\/strong>) di acquistare materiale a prezzi ridotti ed evadendo 3,2 milioni di Iva. Un meccanismo che <strong>andava avanti almeno dal 2015<\/strong> e che vedeva coinvolte in totale 17 persone: 5 di queste sono state arrestate questa mattina dai militari della Guardia di Finanza di Savona.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_49\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_49\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Dopo complesse <strong>indagini durate circa un anno<\/strong>, infatti, questa mattina all\u2019alba sono entrati in azione gli uomini del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Savona, comandati dal maggiore Danilo De Mitri e coordinati dalla locale Procura della Repubblica. Sono state eseguite\u00a0<strong>quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere ed una agli arresti domiciliari<\/strong> nei confronti di tre uomini e due donne, tutti italiani, di 47, 50, 51, 62 e 72 anni. Tra loro due commercialisti, una donna (ai domiciliari) e un uomo (il 72enne, in carcere), e i tre soci a cui fa capo l\u2019azienda \u201cbeneficiaria\u201d della frode. Tutti gli arrestati risiedono nell\u2019area di Albenga.<\/p>\n<p>Gli indagati sono in totale 17 inclusi i prestanome (9), tutti \u201creclutati\u201d, come detto, tra persone con forti <strong>difficolta\u0300 legate alla dipendenza da sostanze stupefacenti, da gioco d\u2019azzardo<\/strong> o comunque in condizioni psico-fisiche precarie. Erano consapevoli di quanto accadeva ma la loro fragilit\u00e0 li rendeva pronti a lasciarsi coinvolgere in cambio di un piccolo introito; in realta\u0300 erano gli arrestati a gestire di fatto le imprese, anche sotto il profilo bancario e finanziario.<\/p>\n<p>Contestualmente si sta dando esecuzione ad un decreto di <strong>sequestro preventivo<\/strong> finalizzato alla confisca (direttamente sui conti correnti dei principali indagati e sui loro beni mobili ed immobili) di 3,2 milioni di euro, cifra pari all\u2019imposta evasa accertata.<\/p>\n<p>Le investigazioni delle Fiamme Gialle, condotte attraverso attivita\u0300 di natura fiscale, esame di materiale informatico, documentazione contabile, extra-contabile, societaria e bancaria sottoposta a sequestro nel corso di precedenti perquisizioni disposte dall\u2019Autorita\u0300 Giudiziaria, hanno consentito di ricostruire una <strong>imponente \u201cfrode carosello\u201d<\/strong> nel settore della commercializzazione di prodotti informatici, basata sulla <strong>emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti.<\/strong><\/p>\n<p>All\u2019esito delle complesse indagini e\u0300 stato definito un puntuale quadro indiziario, che ha evidenziato elementi di colpevolezza a carico dei <strong>17 indagati<\/strong>, nonche\u0301 il coinvolgimento \u2013 nella commissione dei reati tributari \u2013 di <strong>16 imprese dislocate sul territorio italiano<\/strong>, in Liguria, Piemonte, Calabria e Veneto, oltre a <strong>cinque ubicate all\u2019estero<\/strong>, tra Bulgaria e Gran Bretagna. Il sistema di frode accertato, per gli anni d\u2019imposta dal 2014 al 2019, si e\u0300 basato sull\u2019emissione ed utilizzo di f<strong>atture per operazioni inesistenti per circa 15 milioni di euro<\/strong>, con un <strong>danno diretto per l\u2019Erario di oltre 3,2 milioni di euro<\/strong>, pari all\u2019IVA evasa.<\/p>\n<p>Nove delle imprese coinvolte sono risultate essere mere \u201ccartiere\u201d, ovvero di recente costituzione, prive di qualsivoglia struttura e\/o sede e con un\u2019operativita\u0300 limitata nel tempo, caratterizzata dalla crescita esponenziale del volume d\u2019affari, utilizzate con l\u2019unico scopo di interporsi nei diversi passaggi commerciali, senza alcuna finalita\u0300 economica, ostacolando cosi\u0300 la ricostruzione delle filiere illecite e vanificando le pretese erariali derivanti dagli elevati debiti di imposta (IVA) mai versati.<\/p>\n<p>Attraverso il meccanismo fraudolento, <strong>le societ\u00e0 effettivamente beneficiarie della frode<\/strong>, in tutto tre (ma tutte facenti capo agli stessi soci), <strong>ubicate nel ponente savonese<\/strong>, hanno potuto usufruire di un duplice vantaggio, di natura concorrenziale e fiscale:\u00a0l\u2019<strong>acquisto di beni ad un prezzo inferiore a quello di mercato<\/strong>, per effetto del mancato pagamento dell\u2019IVA ad opera del \u201cfornitore-cartiera\u201d (in conseguenza dell\u2019omesso versamento dell\u2019imposta a debito generata dalla vendita), e\u00a0l\u2019<strong>illegittima detrazione dell\u2019IVA<\/strong> riferita all\u2019acquisto di merce.<\/p>\n<p>Il sodalizio criminale agiva anche attraverso un altro sistema fraudolento: le stesse societ\u00e0 cartiere, dichiarandosi \u201cesportatori abituali\u201d, riuscivano ad acquistare beni in sospensione d\u2019imposta, che poi venivano acquistati dalle medesime imprese beneficiarie, a prezzi concorrenziali.<\/p>\n<p>\u201cLe indagini in corso \u2013 fanno sapere dal Comando \u2013 testimoniano, ancora una volta, lo sforzo profuso dalla Guardia di Finanza di Savona a contrasto delle frodi fiscali e a tutela dell\u2019economia legale. Un interesse particolare rivestono quei comportamenti fraudolenti che stravolgono le regole di mercato e della concorrenza, minando la parit\u00e0 di condizioni fra tutti gli operatori economici onesti, soprattutto nell\u2019attuale congiuntura\u201d.<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Usavano come prestanome persone dipendenti da droghe o gioco d&#8217;azzardo. 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