{"id":528176,"date":"2021-05-20T01:32:26","date_gmt":"2021-05-19T23:32:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ivg.it\/?p=528176"},"modified":"2021-05-20T18:33:43","modified_gmt":"2021-05-20T16:33:43","slug":"aumentano-i-prezzi-dei-metalli-quale-impatto-sullindustria-meccanica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/05\/aumentano-i-prezzi-dei-metalli-quale-impatto-sullindustria-meccanica\/","title":{"rendered":"Aumentano i prezzi dei metalli: quale impatto sull&#8217;industria meccanica?"},"content":{"rendered":"<p>La scarsa disponibilit\u00e0 di materie prime e il relativo aumento dei prezzi rischia di mettere in ginocchio <strong>l\u2019industria meccanica.<\/strong> I <strong>rincari<\/strong> infatti, sono davvero notevoli, e riguardano <strong>metalli non ferrosi, l\u2019acciaio,<\/strong> ma anche plastica e altri materiali chimici. La situazione sta generando una grande incertezza e <strong>non poche difficolt\u00e0 nell\u2019intero comparto.<\/strong> La salita \u00e8 cominciata ad ottobre 2020, ma il tutto si \u00e8 acuito in maniera particolare negli ultimi mesi. Facciamo insieme il punto della situazione.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_681\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_681\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_681').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_681\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\"><strong>Aumento dei prezzi dei metalli: l\u2019impatto sull\u2019industria meccanica<\/strong><\/p>\n<p>Nel corso del webinar del 20 aprile 2021 tenuto da <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/ANIMA_(federazione)\">Anima Confindustria<\/a> \u201cOscillazione dei prezzi delle materie prime e impatto sulle produzioni industriali\u201d \u00e8 stata presentata la relazione sulle <strong>cause della crisi, possibili scenari futuri e analisi economica del mercato delle materie prime,<\/strong> polimeri, gas e petrolio. I dati sono stati elaborati dall\u2019Ufficio Studi Anima che si \u00e8 avvalso della collaborazione del professore di \u201cAnalisi Tecnica\u201d dei mercati finanziari Achille Fornasini, dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Brescia.<\/p>\n<p>Le elaborazioni hanno portato alla luce come il <strong>mercato<\/strong> stia attualmente <strong>vivendo un momento di profondo disequilibrio.<\/strong> La causa risiede nella crescita molto forte della domanda, non soddisfatta dall\u2019offerta. Le previsioni sul prossimo futuro sono positive e vedono una generalizzata ripresa economica, ma il prezzo delle materie prime continuer\u00e0 a destare problemi. Gi\u00e0 nei prossimi mesi, ad esempio, il rame potrebbe raggiungere il suo massimo storico.<\/p>\n<p>A preoccupare in maniera particolare il mondo della meccanica sono soprattutto alluminio e acciaio. Difficilmente i due metalli saranno protagonisti di ribassi significativi durante il corso di tutto il 2021. Per comprendere meglio la gravit\u00e0 della situazione, basti pensare che solamente nel primo trimestre di quest\u2019anno, <strong>gli aumenti sono stati del 18% per l\u2019alluminio e del 40% per l\u2019acciaio.<\/strong> Ma non finisce qui, perch\u00e9 come gi\u00e0 avvenuto per i metalli in campo industriale e per molte materie prime, il mercato asiatico \u00e8 stato in grado di fare scorte di diverse commodity durante il 2020, grazie ad una ripresa economica anticipata dalla pandemia.<\/p>\n<p>Anche quest\u2019ultimo fattore dunque, ha generato un<strong> forte contrazione dell\u2019offerta <\/strong>e non poca sofferenza in questi mesi per le nostre imprese, ma anche per quelle europee in generale. Ad incidere negativamente \u00e8 anche il mercato americano, con dinamiche molto simili a quello cinese. Tutto questo ha portato ad una condizione differente rispetto al passato, dove storicamente i prezzi di molte materie prime erano strettamente correlati a quelli del petrolio.<\/p>\n<p><strong>Manovre di \u201ccartello\u201d e logiche di speculazione finanziaria<\/strong> dunque, sono i motivi alla base di questo repentino aumento dei prezzi. Tuttavia anche <strong>l\u2019aumento del costo della logistica<\/strong> ha fatto la sua parte. Basti pensare che, rispetto a solamente un anno fa, le tariffe per il noleggio di un container hanno subito un incremento di quasi il 190%. Nel dettaglio, dalla Cina verso l\u2019Europa +142% e da Suez verso il Mediterraneo +103%. Inoltre, persino il reperimento dei container \u00e8 diventato pi\u00f9 difficoltoso.<\/p>\n<p><strong>Industria meccanica italiana: la situazione<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019impatto delle dinamiche descritte in precedenza sull\u2019industria italiana \u00e8 stato piuttosto devastante, e chiaramente rimane il tema del giorno di qualsiasi riunione delle associazioni territoriali. E <strong>la situazione non sembra destinata a risolversi nell\u2019immediato.<\/strong> Questo ovviamente ha messo in crisi numerosi settori industriali, in cima quello meccanico e la filiera ad esso collegato.<\/p>\n<p>Non soltanto le grandi industrie, ma anche le piccole officine o pmi che si occupano di lavorazioni meccaniche stanno risentendo dell\u2019aumento dei prezzi dei metalli, alluminio e acciaio in primis. Il comparto meccanico del nostro paese \u00e8 infatti costituito da moltissime realt\u00e0 che lavorano queste materie prime per la realizzazione di componenti, particolari finiti o parti meccaniche tramite, per esempio, <a href=\"https:\/\/www.arcostruzionimeccaniche.it\/\">lavorazioni di fresatura e tornitura dei metalli<\/a>, di cui abbiamo trovato diversi esempi di video ed immagini sul sito www.arcostruzionimeccaniche.it. Basta dare un\u2019occhiata ai settori serviti da aziende come questa per capire quanto le tensioni, attualmente vissute dal settore, possano impattare anche su altre aree produttive: dall\u2019alimentare, all\u2019agricoltura, dallo stampaggio all\u2019industria medicale. Si tratta di quei comparti che fanno maggiormente utilizzo delle commodity che hanno subito i rincari maggiori.<\/p>\n<p>La situazione generale dunque, merita davvero la massima attenzione, dal momento che una scarsa domanda come quella attuale <strong>rende davvero molto difficile per le imprese trasferire a \u201cvalle\u201d tutti i rincari sostenuti a monte.<\/strong> Ma non finisce qui, perch\u00e9 una pressione eccessiva al ribasso sulla marginalit\u00e0, legata ad un onere di indebitamento emergenziale crescente, rischia di avere effetti ancora pi\u00f9 catastrofici su investimenti e cash flow. In altre parole, ci troviamo al centro di una <strong>tempesta perfetta.<\/strong><\/p>\n<p>Ma quali sono le soluzioni per queste enormi problematiche? In cima alla lista \u00e8 necessario evitare che l\u2019import di acciaio possa essere assoggettato ai vari dazi, ma anche e soprattutto <strong>supportare la produzione siderurgica nel nostro Paese.<\/strong> Questo permetterebbe all\u2019Italia di conservare un minimo di indipendenza dalle forniture estere. Al contrario, <strong>in presenza di un\u2019eccessiva dipendenza,<\/strong> <strong>il rischio<\/strong> \u00e8 quello di veder <strong>minata la competitivit\u00e0<\/strong> dell\u2019intera industria meccanica italiana, che non pu\u00f2 reggere il colpo a lungo.<\/p>\n<p>Per comprendere meglio, \u00e8 necessario sapere che <strong>nei primi 10 mesi del 2020,<\/strong> <strong>i fatturati<\/strong> dei prodotti in metallo e della metallurgia sono <strong>scesi di oltre il 15%.<\/strong> Inutile sottolineare come a risentirne maggiormente siano state le piccole e medie imprese del comparto. Uno stress da prezzi alti, in un momento di debolezza del mercato, rappresenta sostanzialmente un mix velenoso per le aziende, in grado di rallentare ulteriormente la ripresa.<\/p>\n<p>Gli effetti sui bilanci di questo cluster del Made in Italy sono rilevanti, anche alla luce del fatto che gli<strong> acquisti di materie prime pesano per quasi il 45% del fatturato.<\/strong> In conclusione, tali aumenti rappresentano un problema davvero molto serio per tutto il settore meccanico del nostro Paese, che come risaputo rappresenta la spina dorsale dell\u2019intero sistema economico. L\u2019aumento dei costi dei metalli e delle relative leghe, unito alle dinamiche internazionali, sta impattando fortemente sulle imprese italiane.<\/p>\n<p><strong>L\u2019unica vera speranza<\/strong> al momento, e che la <strong>situazione pandemica volga davvero al termine,<\/strong> non solo per l\u2019industria meccanica, ma per le imprese di moltissimi altri settori, sia in Italia che nel resto d\u2019Europa. La progressiva uscita da questo stallo economico senza precedenti, unita ad una vera prospettiva di ripresa, pu\u00f2 far sperare in un periodo futuro di crescita. Solamente in quel momento si potr\u00e0 sperare in un<strong> riallineamento dei prezzi dei metalli<\/strong> e in un ritorno alla situazione pre-Covid 19.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La scarsa disponibilit\u00e0 di materie prime e il relativo aumento dei prezzi rischia di mettere in ginocchio l\u2019industria meccanica. 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