{"id":527852,"date":"2021-05-18T17:45:54","date_gmt":"2021-05-18T15:45:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ivg.it\/?p=527852"},"modified":"2021-05-18T17:45:54","modified_gmt":"2021-05-18T15:45:54","slug":"in-liguria-nasce-il-progetto-museale-la-casa-dei-cantautori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/05\/in-liguria-nasce-il-progetto-museale-la-casa-dei-cantautori\/","title":{"rendered":"In Liguria nasce il progetto museale la &#8220;Casa dei Cantautori&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Genova<\/strong>. Presentato oggi nella sede dell\u2019Abbazia di San Giuliano a Genova il progetto \u201cCasa dei Cantautori\u201d, con la presenza, in video collegamento, del Ministro della cultura Dario Franceschini, del Presidente di Regione Liguria Giovanni Toti e dell\u2019assessore regionale alla cultura Ilaria Cavo.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_753\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_753\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Alla presentazione hanno preso parte Dori Ghezzi e Gino Paoli. Delegata, in rappresentanza del sindaco di Genova Marco Bucci, l\u2019assessore comunale alla cultura Barbara Grosso.<\/p>\n<p>Per la prima volta, questa mattina, sono state mostrate le immagini di quello che sar\u00e0 il percorso espositivo, di come si snoder\u00e0 partendo da un concetto di fondo: la \u201cCasa dei Cantautori\u201d nasce a Genova dove, grazie agli influssi che questa citt\u00e0 portuale riceve da oltremare, nasce anche la canzone d\u2019autore che influenza poi il corso della canzone d\u2019autore italiana (della quale, nell\u2019esposizione, si portano numerosi esempi).<\/p>\n<p>Il percorso sar\u00e0 in parte multimediale, basato sulla realt\u00e0 aumentata e in continua evoluzione, ma in parte sar\u00e0 basato anche sull\u2019esposizione di oggetti preziosissimi donati dagli artisti o dalle famiglie che li rappresentano.<\/p>\n<p>Un esempio clamoroso, scoperto in conferenza stampa, \u00e8 rappresentato dalla chitarra Ibanez, da cui Fabrizio non si separava mai e con cui ha suonato nell\u2019album \u201cRimini\u201d, e dal mandolino genovese, fatto costruire proprio da Faber e utilizzato per comporre \u201cPrincesa\u201d. Gli strumenti, finora custoditi dalla \u201cFondazione Fabrizio De Andr\u00e9 Onlus\u201d, sono stati donati e consegnati oggi da Dori Ghezzi.<\/p>\n<p>Nell\u2019anticipare i contenuti del museo sono state mostrate le foto di due chitarre di Ivano Fossati: la Stratocaster e la chitarra portoghese con le quali ha composto rispettivamente \u201cCara Democrazia\u201d e \u201cMio fratello che guardi il mondo\u201d. Il cantautore ligure doner\u00e0, tra altri, anche il flauto con cui ha composto \u2018Dolce acqua\u2019.<\/p>\n<p>\u201cCasa Cantautori\u201d nasce da un\u2019idea progettuale di Regione Liguria sottoposta al Ministero dei beni culturali a firma di Ilaria Cavo e Margherita Rubino, subito sposata e finanziata dal Ministro Dario Franceschini e inserita nel piano dei \u201cgrandi progetti culturali \u201d del Ministero, con Regione Liguria come soggetto attuatore. L\u2019accordo di valorizzazione siglato tra MIC, Regione e Comune ha dato vita al gruppo di lavoro (composto da Dori Ghezzi, Paolo Masini, Massimo Bernardini, Margherita Rubino, Serena Bertolucci, Cesare Torre) che ha elaborato il concept e affidato ai curatori Guido Harari, Renato Tortarolo, Massimo Bernardini, Francesco De Nicola l\u2019elaborazione del progetto affidato per la parte architettonica alla societ\u00e0 Milk Train.<\/p>\n<p>\u201cHo promosso e sostenuto con convinzione l\u2019idea della \u2018Casa dei Cantautori\u2019 a Genova perch\u00e9 c\u2019\u00e8 un tema di riscatto per quella canzone d\u2019autore italiana per troppo tempo guardata con disattenzione ma che ha formato intere generazioni anche dal punto di vista valoriale \u2013 cos\u00ec il Ministro della Cultura, Dario Franceschini, \u00e8 intervenuto alla presentazione dedicando la partenza del progetto a Franco Battiato nel giorno della sua scomparsa -. Migliaia e migliaia di ragazzi e ragazze sono cresciuti ascoltando e riascoltando quelle parole e i messaggi che contenevano e trasmettevano\u201d<\/p>\n<p>\u201cFin dall\u2019inizio del mio primo mandato \u2013 ha aggiunto Franceschini \u2013 ho cercato questo riscatto: nella legge per lo spettacolo dal vivo abbiamo inserito un articolo che dice espressamente che \u2018la Repubblica riconosce il valore artistico della canzone popolare e d\u2019autore\u2019. Abbiamo poi creato il \u2018Portale della canzone\u2019 per raccogliere la memoria storica della canzone italiana e abbiamo ampliato i contribuiti del Fus alla musica contemporanea e popolare. Sulla \u2018Casa dei Cantautori\u2019 il Ministero della cultura ha fatto un consistente investimento per farla nascere a Genova dove era giusto che nascesse vista l\u2019importanza della scena cantautorale\u201d.<\/p>\n<p>\u201cIn futuro potremmo anche pensare di avere altri luoghi in altre parti d\u2019Italia dove si ricordano le singole tradizioni. La \u2018Casa dei Cantautori\u2019 sar\u00e0 un luogo vivo, non di sola conservazione delle memorie, ma di valorizzazione del presente\u201d ha concluso Franceschini.<\/p>\n<p>\u201cOggi \u00e8 una giornata particolare perch\u00e9 se ne va Franco Battiato, un grande della musica italiana, quella musica che in questo luogo vogliamo celebrare, ricordando la tradizione genovese e ligure della canzone italiana, una forma moderna di poesia \u2013 ha dichiarato il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti -. Credo che questo diventer\u00e0 un luogo moderno e suggestivo in cui, ognuno di noi, camminandoci dentro, ricorder\u00e0 un pezzo della propria vita.\u201d \u201d<\/p>\n<p>E\u2019 bello inoltre che si presenti in una giornata in cui il paese inizia a sperare di ritornare alla normalit\u00e0 dopo il decreto del presidente del Consiglio di ieri per cominciare le riaperture. Speriamo di fare in fretta e che tanti italiani diano a questo museo il tributo che merita. Questo polo, che sapr\u00e0 coinvolgere appassionati e nuove generazioni, andr\u00e0 ad affiancarsi ai musei gi\u00e0 esistenti sul nostro territorio, ampliando cos\u00ec l\u2019offerta turistica della nostra regione e potr\u00e0 essere anche un centro di grande attrazione per la formazione dedicata soprattutto ai giovani\u201d ha terminato.<\/p>\n<p>\u201cLa Casa dei Cantautori \u2013sottolinea il sindaco di Genova Marco Bucci \u2013 sar\u00e0 un grande polo attrattivo per la cultura e il turismo a Genova. Un luogo simbolo della storia della musica italiana ma anche un polo multimediale di grande richiamo: un fiore all\u2019occhiello non solo per Genova e la Liguria. Ringrazio tutti i soggetti che hanno creduto nel progetto e collaborato perch\u00e9 una suggestione diventasse realt\u00e0 concreta\u201d.<\/p>\n<p>\u201cQuesta presentazione di oggi \u00e8 dedicata a Franco Battiato \u2013 dichiara l\u2019assessore alla cultura di Regione Liguria Ilaria Cavo -. Insieme a Dori Ghezzi abbiamo voluto mostrare il video nel quale nel 2000 Battiato cantava \u2018Amore che vieni, amore che vai\u2019. Si era commosso e non era riuscito a terminare la canzone. Questo accadeva a Genova, nel ricordo di Fabrizio e non \u00e8 casuale. Oggi presentiamo questa Casa dei Cantautori e quella sua commozione \u00e8 la stessa, \u00e8 la nostra per lui. E a proposito di questa \u2018Casa\u2019 avevo promesso a Dori, la prima volta che ci siamo incontrate, che mi sarei impegnata per trovare una struttura per ricordare non solo Fabrizio ma tutti i nostri cantautori ma non un posto qualunque, un luogo che fosse \u2018vivo\u2019.\u201d<\/p>\n<p>\u201cOggi credo che possiamo dire che, grazie all\u2019impegno di molti che ci hanno creduto, dal ministro Franceschini che ha sposato subito l\u2019idea progettuale, al gruppo di lavoro, ai curatori, questo sar\u00e0 una casa \u2018viva\u2019 dove riechegger\u00e0 musica: viva per l\u2019impostazione interattiva e multimediale, viva per il pubblico che vuole richiamare, viva perch\u00e8 pensata come passaggio di testimone per le nuove generazioni che successivamente, nel parte della Chiesa da restaurare, potranno formarsi, provare, esibirsi; viva per la curiosit\u00e0 che certi oggetti, come quelli mostrati oggi da Dori o donati da tutti gli altri protagonisti, sanno ancora accendere. Questa Casa potr\u00e0 diventare uno dei luoghi pi\u00f9 attrattivi della nostra regione e un riferimento per il polo museale italiano\u201d ha concluso l\u2019assessore.<\/p>\n<p>\u201cNon posso non ricordare oggi \u2013 ha dichiarato Dori Ghezzi \u2013 la commozione di Franco al Teatro Carlo Felice di Genova mentre cantava una canzone di Fabrizio \u2018Amore che vieni amore che va\u2019 e non riusc\u00ec a concluderla per la commozione. Ecco le cose non finiscono, non si muore, nessuno muore mai. Franco vivr\u00e0 anche in questa casa. Quando qualche anno fa mi si parlava di ideare una cosa che riguardava Fabrizio, non ero affascinata e non sarebbe piaciuto neanche a lui. Non si voleva un museo. E questo non lo \u00e8: questo \u00e8 un punto di partenza. Deve essere un luogo che diventa motivo di ispirazione per i giovani che vengono qui. In questo senso diventa utile, impegnarsi ed investire per poi dare un ritorno\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLa nuova cultura, la nuova canzone, un po\u2019 meno ipnotica, \u00e8 nata qua. A Genova, da quattro ragazzi, Bruno Lauzi, Luigi Tenco, Fabrizio De Andr\u00e9 ed io \u2013 ha detto Gino Paoli in collegamento alla presentazione della Casa dei Cantautori \u2013 Senza di noi, senza questo cambiamento di prospettiva, tante cose non sarebbero nate. Abbiamo aperto la strada da un punto di vista culturale e Genova deve ricordarlo. \u00c8 semplicemente una cosa giusta\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLa progettazione, ora completa, e la serie importante dei lasciti, dovuta al lavoro preliminare dei curatori Massimo Bernardini, Francesco De Nicola, Guido Harari e Renato Tortarolo \u2013 dichiara Margherita Rubino, co-ideatrice del primo progetto del 2016 e componente del comitato scientifico \u2013 consente di avviare ora la fase operativa di un percorso quadriennale confortato anche da molti cantautori italiani\u201d.<\/p>\n<p>\u201cQuesta zona della citt\u00e0, dove inizi\u00f2 la storia del cantautorato genovese e ligure, \u00e8 la sede naturale della Casa dei cantautori, che trova spazio in una location prestigiosa quale \u00e8 l\u2019Abbazia di San Giuliano, una sorta di riconoscimento alla nostra tradizione musicale che dialoga con un\u2019icona architettonica di Genova. Siamo molto contenti che questo grande progetto italiano sia approdato nella nostra regione, nella nostra citt\u00e0, che si arricchisce di un altro polo culturale in omaggio alla musica dei grandi autori liguri, pietra miliare nella crescita dei cantautori italiani \u2013 commenta l\u2019assessore alle Politiche culturali del Comune di Genova Barbara Grosso \u2013. Un progetto dinamico che non si caratterizza come un semplice spazio espositivo ma, al contrario, sar\u00e0 un polo culturale vivo e in costante rapporto con l\u2019esterno: un importante punto di riferimento per i giovani artisti emergenti, che potranno formarsi ed esibirsi. Una doppia vocazione, dunque, per questa struttura che da un lato racchiuder\u00e0 e custodir\u00e0 la storia e la tradizione ligure e italiana del cantautorato, e dall\u2019altro si aprir\u00e0 alle giovani generazioni di musicisti, che nella Casa dei cantautori potranno sentirsi un poco a casa loro\u201d.<\/p>\n<p>Nel corso della presentazione \u00e8 arrivato anche il video messaggio di Alfa, all\u2019anagrafe Andrea De Filippi, giovane artista genovese, a rappresentare il legame tra la storia del cantautorato e i nuovi talenti delle nuove generazioni che fondano le loro radici nella canzone d\u2019autore.<\/p>\n<p>\u201cSono onorato di rappresentare le nuove leve di Genova, una terra in cui si respira una musica che affonda le proprie radici nel cantautorato degli anni \u201960 \u2013 ha raccontato Alfa -.\u00a0Non c\u2019\u00e8 solo rapporto di amore ma anche di dipendenza da questa citt\u00e0, le canzoni pi\u00f9 ascoltate del mio percorso sono canzoni che ho scritto mentre camminavo sul lungomare di Genova. E spero che per quanto in continua evoluzione la nostra musica possa rimanere e sia per me che per i miei amici ci possa essere prima o poi un posto nella \u2018Casa dei Cantautori'\u201d.<\/p>\n<p>La Casa Museo dell\u2019Abbazia di San Giuliano, a poche decine di metri dal borgo di Boccadasse, \u00e8 collocata nel luogo dove molta parte della storia del cantautorato ligure ebbe inizio. Umberto Bindi e Bruno Lauzi si vedevano spesso nel borgo, seguiti poi da Luigi Tenco e Gino Paoli, mentre al \u2018Garden\u2019 del Lido, tra San Giuliano e Boccadasse, si incontrarono per la prima volta Fabrizio De Andr\u00e9 e Dori Ghezzi.<\/p>\n<p>Il primo cantautore, \u201cuno che se la scrive, se la canta e se la suona\u201d, secondo la definizione di Gino Paoli, che da questi luoghi tra san Giuliano e Boccadasse trasse molta ispirazione, fu cronologicamente Umberto Bindi, che scrisse la sua prima canzone \u2018T\u2019ho perduto\u201d nel 1950, usando un\u2019insolita tonalit\u00e0 in re minore. Con Bindi, negli anni \u201950, collaborava Joe Sentieri, genovese che sulle grandi navi Genova\/USA aveva conosciuto swing, jazz e nuovi modi di scrivere e interpretare canzoni.<\/p>\n<p>Gli influssi del sound americano del dopoguerra crearono, grazie a cantanti come Natalino Otto e poi Joe Sentieri, un nuovo e vivace patrimonio musicale e intellettuale che contribuisce a dare vita con Bindi, Lauzi, Tenco, Paoli e De Andr\u00e8, al fenomeno del cantautorato. Tale fenomeno negli anni \u201950 e \u201960 suonava alternativo a quello \u2018ufficiale\u2019 della canzone genere Nilla Pizzi, ed era intellettualmente opposto alla nascente ideologia del benessere dei favolosi anni \u201960.<\/p>\n<p>Questi artisti liguri, insieme ai milanesi, hanno dato vita ad una sorta di controcanto degli anni Sessanta. Malinconia e ribellione erano i connotati dei cantautori liguri, dalle cui invenzioni trasse l\u2019anima il fenomeno nascente del cantautorato. Seguirono subito molti altri e in tutto il Paese. Da Gaber a Jannacci, a Francesco Guccini (\u201cL\u2019antisociale\u201d, 1961) a Lucio Dalla, poi a Francesco De Gregori e a decine di altri, fino al genovese Ivano Fossati. Il cantautorato, diventa, in pochissimi anni, il fenomeno italiano pi\u00f9 rilevante del secondo \u2018900.<\/p>\n<p>La \u2018Casa dei Cantautori\u2019 vuole esporre, ricordare e soprattutto vuole dimostrare come dalla canzone \u2018genovese\u2019 dell\u2019immediato secondo dopoguerra, di Natalino Otto e poi di Joe Sentieri, grazie ai nuovi stimoli del sound americano portato qui da entrambi, cantanti di bordo sulle grandi navi Usa negli anni 30 e 40 (solo in una citt\u00e0 marittima e portuale come Genova questo scambio e questa acquisizione di modelli nuovi potevano accadere) sia fiorito il fenomeno cantautorale ligure, aprendo rapidamente la strada al fenomeno nazionale, che in Liguria trova le sue radici.<\/p>\n<p>Per questo il piano terra dell\u2019Abbazia \u00e8 dedicato ai liguri mentre il secondo, oltre a dare ampio spazio a Fabrizio De Andr\u00e9 e Ivano Fossati, abbraccia senza pretese esaustive la storia dei grandi cantautori nazionali che gi\u00e0 hanno impegnato per il museo ricordi e beni personali, dalla mitica Lambretta del Cerutti Gino di Giorgio Gaber all\u2019intera postazione da concerto donata dalla figlia di Pino Daniele.<\/p>\n<p>Insieme al polo museale trover\u00e0 casa all\u2019Abbazia di San Giuliano, con la ristrutturazione della Chiesa e la progettazione del secondo lotto, anche un polo formativo sui nuovi mestieri della musica, che potr\u00e0 rappresentare per i giovani una importante chiave di accesso al mondo del lavoro come previsto dalla proposta originaria del progetto. Il recupero, poi, degli spazi della Chiesa e dei volumi annessi consentir\u00e0 di avere a disposizione sale per i concerti, mostre temporanee, esposizioni a rotazione su singoli artisti: insomma tutti quegli spazi connessi che potranno consentire alla \u201cCasa\u201d di essere viva ed attrattiva.<\/p>\n<p>Gli spazi espositivi si articolano su due piani.<\/p>\n<p>Un piano terreno nel quale si parte da \u2018Genova 1925\u2019 con la canzone genovese e con \u2018Genova 1953\u2019. Protagonisti Umberto Bindi, Bruno Lauzi, Luigi Tenco, Gino Paoli, Nanni Ricordi, Piero Ciampi, Cantacronache e Nuovo Canzoniere Italiano. Si passa quindi a \u2018Milano 1953\u2019 con Giorgio Gaber e \u2018Milano 1958\u2019 con Dario Fo, Enzo Jannacci e Sergio Endrigo.<\/p>\n<p>Al primo piano ecco gli ambienti espositivi dedicati a Mogol-Battisti, De Andr\u00e9, a \u2018Napoli\u2019 con Pino Daniele, Edoardo Bennato, Alan Sorrenti, Enzo Avitabile, Enzo Gragnianiello, Teresa De Sio quindi \u2018Sicilia\u2019 con Franco Battiato e Carmen Consoli. E poi Paolo Conte e Ivano Fossati. Sempre al primo piano trova spazio \u2018Roma 1972\u2019 con Francesco De Gregori, Antonello Venditti, Claudio Baglioni, Rino Gaetano, Riccardo Cocciante, Renato Zero.<\/p>\n<p>Ed ecco quindi \u2018Milano 1970\u2019 con Eugenio Finardi, Claudio Rocchi, Gianna Nannini, Roberto Vecchioni, Angelo Branduardi, Ivan Graziani, Enrico Ruggeri, Jovanotti. Al primo piano presente anche la \u2018Via Emilia\u2019 con Francesco Guccini, Luciano Ligabue, Lucio Dalla, Ron, Pierangelo Bertoli, Vasco Rossi, Luca Carboni, Samuele Bersani.<\/p>\n<p>Di particolare rilievo gli oggetti e il materiale, anche inedito, che la Casa dei Cantautori ospiter\u00e0.<\/p>\n<p><strong>De Andr\u00e9<br>\n<\/strong>-Prova di Copertina dell\u2019inedito: Tutti morimmo a stento<br>\n-Nastro dell\u2019inedito: Tutti morimmo a stento<br>\n-Nastro dell\u2019inedito: Tutti morimmo a stento<br>\n-Locandina di \u2018Rimini\u2019<br>\n-Chitarra Ibanez utilizzata tra gli altri nel LP \u2018Rimini\u2019<br>\n-Mandolino genovese utilizzato tra gli altri nel brano \u2018Princesa\u2019<\/p>\n<p><strong>Battiato<br>\n<\/strong>-Tuta indossata per la copertina dell\u2019album: Fetus<br>\n-Telo di scena dipinto da Battiato con calligrafia araba<br>\n-Microfono personale (anni \u201960)<br>\n-Partitura autografa per batteria<\/p>\n<p><strong>Gaber<br>\n<\/strong>-Lambretta usata per la copertina del disco: \u2018La ballata del Cerrutti\u2019<br>\n-Copertina del disco: \u2018La ballata del Cerrutti\u2019<br>\n-Locandina del disco: \u2018 La ballata del Cerrutti\u2019<\/p>\n<p><strong>Lauzi<br>\n<\/strong>-Copertina di \u2018Ritornerai-Fa\u2019come ti pare<br>\n-Il banjo, primo strumento musicale<br>\n-Foto: Sul terrazzo di casa con Tenco (clarino), Giorgio Pergolo (tromba) e Lauzi alla batteria<br>\n-La chitarra Monzino suonata negli anni \u201960 e\u201970<br>\n-Copertina del disco: Ciao Dolly-lo so, tu sai<\/p>\n<p><strong>Paoli<br>\n<\/strong>-Foto: Gino Paoli in studio di registrazione<br>\n-Locandina de: \u2018La Gatta\u2019<br>\n-Ritratto<\/p>\n<p><strong>Tenco<br>\n<\/strong>-Abito scuro con pullover a collo alto<br>\n-Foto: Tenco con Dalida<br>\n-Locandina de: La Cuccagna<br>\n-Sassofono<br>\n-45 giri originale<\/p>\n<p><strong>Fossati<br>\n<\/strong>-Fender Stratocaster di \u2018Cara Democrazia\u2019<br>\n-Flauto di \u2018Dolce Acqua\u2019<br>\n-Chitarra portoghese di \u2018Mio fratello che guardi il mondo\u2019<\/p>\n<p>L\u2019idea per la realizzazione presso l\u2019Abbazia di San Giuliano di Genova della \u201cCasa dei Cantautori\u201d nasce da un progetto di Ilaria Cavo e Margherita Rubino, il cui obiettivo \u00e8 quello di creare un polo culturale vivo che ricomprenda in s\u00e9 la parte espositiva della storia del cantautorato italiano e contemporaneamente sia spazio formativo rivolto ai giovani per i nuovi mestieri della musica.<\/p>\n<p>Il Ministero per i Beni e le Attivit\u00e0 Culturali ha apprezzato la proposta e, condividendola all\u2019interno del Piano Strategico \u201cGrandi Progetti Beni Culturali\u201d annualit\u00e0 2019 ha disposto un finanziamento di \u20ac 1.500.000. Con il \u201cDecreto di approvazione del Piano Strategico \u2018Grandi Progetti Beni Culturali\u2019 Riprogrammazione economie\u201d il Ministero ha disposto un ulteriore finanziamento di \u20ac 1.000.000,00. Il 22 gennaio 2018 Ministero, Regione Liguria e Comune di Genova sottoscrivono l\u2019Accordo di Valorizzazione per la costituzione della Casa dei Cantautori.<\/p>\n<p>Per attuare questo accordo viene costituito un gruppo di lavoro composto da due rappresentanti ciascuno degli Enti firmatari:<\/p>\n<p>\u2013 per il Ministero, Paolo Masini e Dori Ghezzi;<\/p>\n<p>\u2013 per la Regione, Margherita Rubino e Massimo Bernardini;<\/p>\n<p>\u2013 per il Comune, Cesare Torre e Serena Bertolucci.<\/p>\n<p>Dopo la firma dell\u2019accordo di valorizzazione, la Fondazione Carige si \u00e8 resa disponibile a sostenere il progetto stanziando la cifra di \u20ac 30.000 per gli approfondimenti necessari alla definizione del percorso museale. E\u2019 imminente una decisione della Compagnia di San Paolo a ulteriore sostegno del progetto.<\/p>\n<p>Intanto nel dicembre 2018 il Ministero dei Beni Culturali decide di acquistare, con un impegno di \u20ac 750.000, la parte di Abbazia di San Giuliano di propriet\u00e0 privata, costituita dalla Chiesa e dai volumi annessi, per offrire alla Casa dei Cantautori gli spazi necessari per le attivit\u00e0 di formazione, mostre temporanee ed eventi.<\/p>\n<p>Per il recupero degli spazi cos\u00ec acquisiti il Ministero stanzia nel dicembre 2020 una somma di \u20ac 3.000.000, affidando i primi interventi al Segretariato regionale del Ministero.<\/p>\n<p>Nel luglio 2018 Regione Liguria, in attuazione dell\u2019Accordo di Valorizzazione, ha affidato alla sua societ\u00e0 in house IRE Liguria spa, le attivit\u00e0 di progettazione della Casa dei Cantautori. IRE Liguria si \u00e8 avvalsa anche di professionalit\u00e0 esterne affidando la curatela a Massimo Bernardini, Francesco De Nicola, Guido Harari e Renato Tortarolo e, con procedura di gara, l\u2019incarico dell\u2019allestimento museale a \u2018Milk Train\u2019 di Roma.<\/p>\n<p>Nell\u2019ultima riunione deal gennaio 2021, il Gruppo di Lavoro ha validato il percorso museale delineato dai curatori e sviluppato dalla \u2018Milk Train\u2019, percorso che oggi viene presentato.<\/p>\n<p>Definiti i contenuti museali, ora parte l\u2019attivit\u00e0 per la definizione, entro il dicembre 2021, del progetto di fattibilit\u00e0 tecnica ed economica anche con l\u2019attivazione di un tavolo che vedr\u00e0 la partecipazione di Regione e della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio. Entro i primi mesi del 2022 \u00e8 atteso del progetto definitivo.<\/p>\n<p>Si arriver\u00e0 cos\u00ec, nel corso della seconda parte del 2022, alla pubblicazione del bando di gara per i necessari lavori di rifunzionalizzazione dell\u2019edificio e di rinnovamento degli impianti e per la realizzazione dell\u2019allestimento museale.<\/p>\n<p>Ad oggi la fine lavori \u00e8 prevista per il terzo trimestre del 2023.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Ministro della Cultura Franceschini: &#8220;Giusto che nasca a in questa citt\u00e0&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":21213,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,118671],"tags":[119394,119395],"class_list":["post-527852","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cultura","tag-casa-dei-cantautori","tag-museo","post_cat_citta-genova","post_tag_personaggi-dario-franceschini","post_tag_personaggi-giovanni-toti","post_tag_personaggi-ilaria-cavo"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/527852","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/21213"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=527852"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/527852\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=527852"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=527852"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=527852"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}