{"id":527852,"date":"2021-05-18T17:45:54","date_gmt":"2021-05-18T15:45:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ivg.it\/?p=527852"},"modified":"2021-05-18T17:45:54","modified_gmt":"2021-05-18T15:45:54","slug":"in-liguria-nasce-il-progetto-museale-la-casa-dei-cantautori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/05\/in-liguria-nasce-il-progetto-museale-la-casa-dei-cantautori\/","title":{"rendered":"In Liguria nasce il progetto museale la &#8220;Casa dei Cantautori&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Genova<\/strong>. Presentato oggi nella sede dell&#8217;Abbazia di San Giuliano a Genova il progetto &#8220;Casa dei Cantautori&#8221;, con la presenza, in video collegamento, del Ministro della cultura Dario Franceschini, del Presidente di Regione Liguria Giovanni Toti e dell&#8217;assessore regionale alla cultura Ilaria Cavo.<\/p>\n<p>Alla presentazione hanno preso parte Dori Ghezzi e Gino Paoli. Delegata, in rappresentanza del sindaco di Genova Marco Bucci, l&#8217;assessore comunale alla cultura Barbara Grosso.<\/p>\n<p>Per la prima volta, questa mattina, sono state mostrate le immagini di quello che sar\u00e0 il percorso espositivo, di come si snoder\u00e0 partendo da un concetto di fondo: la &#8220;Casa dei Cantautori&#8221; nasce a Genova dove, grazie agli influssi che questa citt\u00e0 portuale riceve da oltremare, nasce anche la canzone d&#8217;autore che influenza poi il corso della canzone d&#8217;autore italiana (della quale, nell&#8217;esposizione, si portano numerosi esempi).<\/p>\n<p>Il percorso sar\u00e0 in parte multimediale, basato sulla realt\u00e0 aumentata e in continua evoluzione, ma in parte sar\u00e0 basato anche sull&#8217;esposizione di oggetti preziosissimi donati dagli artisti o dalle famiglie che li rappresentano.<\/p>\n<p>Un esempio clamoroso, scoperto in conferenza stampa, \u00e8 rappresentato dalla chitarra Ibanez, da cui Fabrizio non si separava mai e con cui ha suonato nell&#8217;album &#8220;Rimini&#8221;, e dal mandolino genovese, fatto costruire proprio da Faber e utilizzato per comporre &#8220;Princesa&#8221;. Gli strumenti, finora custoditi dalla &#8220;Fondazione Fabrizio De Andr\u00e9 Onlus&#8221;, sono stati donati e consegnati oggi da Dori Ghezzi.<\/p>\n<p>Nell&#8217;anticipare i contenuti del museo sono state mostrate le foto di due chitarre di Ivano Fossati: la Stratocaster e la chitarra portoghese con le quali ha composto rispettivamente &#8220;Cara Democrazia&#8221; e &#8220;Mio fratello che guardi il mondo&#8221;. Il cantautore ligure doner\u00e0, tra altri, anche il flauto con cui ha composto &#8216;Dolce acqua&#8217;.<\/p>\n<p>&#8220;Casa Cantautori&#8221; nasce da un&#8217;idea progettuale di Regione Liguria sottoposta al Ministero dei beni culturali a firma di Ilaria Cavo e Margherita Rubino, subito sposata e finanziata dal Ministro Dario Franceschini e inserita nel piano dei &#8220;grandi progetti culturali &#8221; del Ministero, con Regione Liguria come soggetto attuatore. L&#8217;accordo di valorizzazione siglato tra MIC, Regione e Comune ha dato vita al gruppo di lavoro (composto da Dori Ghezzi, Paolo Masini, Massimo Bernardini, Margherita Rubino, Serena Bertolucci, Cesare Torre) che ha elaborato il concept e affidato ai curatori Guido Harari, Renato Tortarolo, Massimo Bernardini, Francesco De Nicola l&#8217;elaborazione del progetto affidato per la parte architettonica alla societ\u00e0 Milk Train.<\/p>\n<p>&#8220;Ho promosso e sostenuto con convinzione l&#8217;idea della &#8216;Casa dei Cantautori&#8217; a Genova perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 un tema di riscatto per quella canzone d&#8217;autore italiana per troppo tempo guardata con disattenzione ma che ha formato intere generazioni anche dal punto di vista valoriale &#8211; cos\u00ec il Ministro della Cultura, Dario Franceschini, \u00e8 intervenuto alla presentazione dedicando la partenza del progetto a Franco Battiato nel giorno della sua scomparsa -. Migliaia e migliaia di ragazzi e ragazze sono cresciuti ascoltando e riascoltando quelle parole e i messaggi che contenevano e trasmettevano&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Fin dall&#8217;inizio del mio primo mandato &#8211; ha aggiunto Franceschini &#8211; ho cercato questo riscatto: nella legge per lo spettacolo dal vivo abbiamo inserito un articolo che dice espressamente che &#8216;la Repubblica riconosce il valore artistico della canzone popolare e d&#8217;autore&#8217;. Abbiamo poi creato il &#8216;Portale della canzone&#8217; per raccogliere la memoria storica della canzone italiana e abbiamo ampliato i contribuiti del Fus alla musica contemporanea e popolare. Sulla &#8216;Casa dei Cantautori&#8217; il Ministero della cultura ha fatto un consistente investimento per farla nascere a Genova dove era giusto che nascesse vista l&#8217;importanza della scena cantautorale&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;In futuro potremmo anche pensare di avere altri luoghi in altre parti d&#8217;Italia dove si ricordano le singole tradizioni. La &#8216;Casa dei Cantautori&#8217; sar\u00e0 un luogo vivo, non di sola conservazione delle memorie, ma di valorizzazione del presente&#8221; ha concluso Franceschini.<\/p>\n<p>&#8220;Oggi \u00e8 una giornata particolare perch\u00e9 se ne va Franco Battiato, un grande della musica italiana, quella musica che in questo luogo vogliamo celebrare, ricordando la tradizione genovese e ligure della canzone italiana, una forma moderna di poesia \u2013 ha dichiarato il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti -. Credo che questo diventer\u00e0 un luogo moderno e suggestivo in cui, ognuno di noi, camminandoci dentro, ricorder\u00e0 un pezzo della propria vita.&#8221; &#8221;<\/p>\n<p>E&#8217; bello inoltre che si presenti in una giornata in cui il paese inizia a sperare di ritornare alla normalit\u00e0 dopo il decreto del presidente del Consiglio di ieri per cominciare le riaperture. Speriamo di fare in fretta e che tanti italiani diano a questo museo il tributo che merita. Questo polo, che sapr\u00e0 coinvolgere appassionati e nuove generazioni, andr\u00e0 ad affiancarsi ai musei gi\u00e0 esistenti sul nostro territorio, ampliando cos\u00ec l&#8217;offerta turistica della nostra regione e potr\u00e0 essere anche un centro di grande attrazione per la formazione dedicata soprattutto ai giovani&#8221; ha terminato.<\/p>\n<p>&#8220;La Casa dei Cantautori \u2013sottolinea il sindaco di Genova Marco Bucci &#8211; sar\u00e0 un grande polo attrattivo per la cultura e il turismo a Genova. Un luogo simbolo della storia della musica italiana ma anche un polo multimediale di grande richiamo: un fiore all&#8217;occhiello non solo per Genova e la Liguria. Ringrazio tutti i soggetti che hanno creduto nel progetto e collaborato perch\u00e9 una suggestione diventasse realt\u00e0 concreta&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Questa presentazione di oggi \u00e8 dedicata a Franco Battiato \u2013 dichiara l&#8217;assessore alla cultura di Regione Liguria Ilaria Cavo -. Insieme a Dori Ghezzi abbiamo voluto mostrare il video nel quale nel 2000 Battiato cantava &#8216;Amore che vieni, amore che vai&#8217;. Si era commosso e non era riuscito a terminare la canzone. Questo accadeva a Genova, nel ricordo di Fabrizio e non \u00e8 casuale. Oggi presentiamo questa Casa dei Cantautori e quella sua commozione \u00e8 la stessa, \u00e8 la nostra per lui. E a proposito di questa &#8216;Casa&#8217; avevo promesso a Dori, la prima volta che ci siamo incontrate, che mi sarei impegnata per trovare una struttura per ricordare non solo Fabrizio ma tutti i nostri cantautori ma non un posto qualunque, un luogo che fosse &#8216;vivo&#8217;.&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Oggi credo che possiamo dire che, grazie all&#8217;impegno di molti che ci hanno creduto, dal ministro Franceschini che ha sposato subito l&#8217;idea progettuale, al gruppo di lavoro, ai curatori, questo sar\u00e0 una casa &#8216;viva&#8217; dove riechegger\u00e0 musica: viva per l&#8217;impostazione interattiva e multimediale, viva per il pubblico che vuole richiamare, viva perch\u00e8 pensata come passaggio di testimone per le nuove generazioni che successivamente, nel parte della Chiesa da restaurare, potranno formarsi, provare, esibirsi; viva per la curiosit\u00e0 che certi oggetti, come quelli mostrati oggi da Dori o donati da tutti gli altri protagonisti, sanno ancora accendere. Questa Casa potr\u00e0 diventare uno dei luoghi pi\u00f9 attrattivi della nostra regione e un riferimento per il polo museale italiano&#8221; ha concluso l&#8217;assessore.<\/p>\n<p>&#8220;Non posso non ricordare oggi \u2013 ha dichiarato Dori Ghezzi &#8211; la commozione di Franco al Teatro Carlo Felice di Genova mentre cantava una canzone di Fabrizio &#8216;Amore che vieni amore che va&#8217; e non riusc\u00ec a concluderla per la commozione. Ecco le cose non finiscono, non si muore, nessuno muore mai. Franco vivr\u00e0 anche in questa casa. Quando qualche anno fa mi si parlava di ideare una cosa che riguardava Fabrizio, non ero affascinata e non sarebbe piaciuto neanche a lui. Non si voleva un museo. E questo non lo \u00e8: questo \u00e8 un punto di partenza. Deve essere un luogo che diventa motivo di ispirazione per i giovani che vengono qui. In questo senso diventa utile, impegnarsi ed investire per poi dare un ritorno&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;La nuova cultura, la nuova canzone, un po&#8217; meno ipnotica, \u00e8 nata qua. A Genova, da quattro ragazzi, Bruno Lauzi, Luigi Tenco, Fabrizio De Andr\u00e9 ed io \u2013 ha detto Gino Paoli in collegamento alla presentazione della Casa dei Cantautori &#8211; Senza di noi, senza questo cambiamento di prospettiva, tante cose non sarebbero nate. Abbiamo aperto la strada da un punto di vista culturale e Genova deve ricordarlo. \u00c8 semplicemente una cosa giusta&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;La progettazione, ora completa, e la serie importante dei lasciti, dovuta al lavoro preliminare dei curatori Massimo Bernardini, Francesco De Nicola, Guido Harari e Renato Tortarolo \u2013 dichiara Margherita Rubino, co-ideatrice del primo progetto del 2016 e componente del comitato scientifico &#8211; consente di avviare ora la fase operativa di un percorso quadriennale confortato anche da molti cantautori italiani&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Questa zona della citt\u00e0, dove inizi\u00f2 la storia del cantautorato genovese e ligure, \u00e8 la sede naturale della Casa dei cantautori, che trova spazio in una location prestigiosa quale \u00e8 l&#8217;Abbazia di San Giuliano, una sorta di riconoscimento alla nostra tradizione musicale che dialoga con un&#8217;icona architettonica di Genova. Siamo molto contenti che questo grande progetto italiano sia approdato nella nostra regione, nella nostra citt\u00e0, che si arricchisce di un altro polo culturale in omaggio alla musica dei grandi autori liguri, pietra miliare nella crescita dei cantautori italiani \u2013 commenta l&#8217;assessore alle Politiche culturali del Comune di Genova Barbara Grosso \u2013. Un progetto dinamico che non si caratterizza come un semplice spazio espositivo ma, al contrario, sar\u00e0 un polo culturale vivo e in costante rapporto con l&#8217;esterno: un importante punto di riferimento per i giovani artisti emergenti, che potranno formarsi ed esibirsi. Una doppia vocazione, dunque, per questa struttura che da un lato racchiuder\u00e0 e custodir\u00e0 la storia e la tradizione ligure e italiana del cantautorato, e dall&#8217;altro si aprir\u00e0 alle giovani generazioni di musicisti, che nella Casa dei cantautori potranno sentirsi un poco a casa loro&#8221;.<\/p>\n<p>Nel corso della presentazione \u00e8 arrivato anche il video messaggio di Alfa, all&#8217;anagrafe Andrea De Filippi, giovane artista genovese, a rappresentare il legame tra la storia del cantautorato e i nuovi talenti delle nuove generazioni che fondano le loro radici nella canzone d&#8217;autore.<\/p>\n<p>&#8220;Sono onorato di rappresentare le nuove leve di Genova, una terra in cui si respira una musica che affonda le proprie radici nel cantautorato degli anni &#8217;60 &#8211; ha raccontato Alfa -.\u00a0Non c&#8217;\u00e8 solo rapporto di amore ma anche di dipendenza da questa citt\u00e0, le canzoni pi\u00f9 ascoltate del mio percorso sono canzoni che ho scritto mentre camminavo sul lungomare di Genova. E spero che per quanto in continua evoluzione la nostra musica possa rimanere e sia per me che per i miei amici ci possa essere prima o poi un posto nella &#8216;Casa dei Cantautori'&#8221;.<\/p>\n<p>La Casa Museo dell&#8217;Abbazia di San Giuliano, a poche decine di metri dal borgo di Boccadasse, \u00e8 collocata nel luogo dove molta parte della storia del cantautorato ligure ebbe inizio. Umberto Bindi e Bruno Lauzi si vedevano spesso nel borgo, seguiti poi da Luigi Tenco e Gino Paoli, mentre al &#8216;Garden&#8217; del Lido, tra San Giuliano e Boccadasse, si incontrarono per la prima volta Fabrizio De Andr\u00e9 e Dori Ghezzi.<\/p>\n<p>Il primo cantautore, &#8220;uno che se la scrive, se la canta e se la suona&#8221;, secondo la definizione di Gino Paoli, che da questi luoghi tra san Giuliano e Boccadasse trasse molta ispirazione, fu cronologicamente Umberto Bindi, che scrisse la sua prima canzone &#8216;T&#8217;ho perduto&#8221; nel 1950, usando un&#8217;insolita tonalit\u00e0 in re minore. Con Bindi, negli anni &#8217;50, collaborava Joe Sentieri, genovese che sulle grandi navi Genova\/USA aveva conosciuto swing, jazz e nuovi modi di scrivere e interpretare canzoni.<\/p>\n<p>Gli influssi del sound americano del dopoguerra crearono, grazie a cantanti come Natalino Otto e poi Joe Sentieri, un nuovo e vivace patrimonio musicale e intellettuale che contribuisce a dare vita con Bindi, Lauzi, Tenco, Paoli e De Andr\u00e8, al fenomeno del cantautorato. Tale fenomeno negli anni &#8217;50 e &#8217;60 suonava alternativo a quello &#8216;ufficiale&#8217; della canzone genere Nilla Pizzi, ed era intellettualmente opposto alla nascente ideologia del benessere dei favolosi anni &#8217;60.<\/p>\n<p>Questi artisti liguri, insieme ai milanesi, hanno dato vita ad una sorta di controcanto degli anni Sessanta. Malinconia e ribellione erano i connotati dei cantautori liguri, dalle cui invenzioni trasse l&#8217;anima il fenomeno nascente del cantautorato. Seguirono subito molti altri e in tutto il Paese. Da Gaber a Jannacci, a Francesco Guccini (&#8220;L&#8217;antisociale&#8221;, 1961) a Lucio Dalla, poi a Francesco De Gregori e a decine di altri, fino al genovese Ivano Fossati. Il cantautorato, diventa, in pochissimi anni, il fenomeno italiano pi\u00f9 rilevante del secondo &#8216;900.<\/p>\n<p>La &#8216;Casa dei Cantautori&#8217; vuole esporre, ricordare e soprattutto vuole dimostrare come dalla canzone &#8216;genovese&#8217; dell&#8217;immediato secondo dopoguerra, di Natalino Otto e poi di Joe Sentieri, grazie ai nuovi stimoli del sound americano portato qui da entrambi, cantanti di bordo sulle grandi navi Usa negli anni 30 e 40 (solo in una citt\u00e0 marittima e portuale come Genova questo scambio e questa acquisizione di modelli nuovi potevano accadere) sia fiorito il fenomeno cantautorale ligure, aprendo rapidamente la strada al fenomeno nazionale, che in Liguria trova le sue radici.<\/p>\n<p>Per questo il piano terra dell&#8217;Abbazia \u00e8 dedicato ai liguri mentre il secondo, oltre a dare ampio spazio a Fabrizio De Andr\u00e9 e Ivano Fossati, abbraccia senza pretese esaustive la storia dei grandi cantautori nazionali che gi\u00e0 hanno impegnato per il museo ricordi e beni personali, dalla mitica Lambretta del Cerutti Gino di Giorgio Gaber all&#8217;intera postazione da concerto donata dalla figlia di Pino Daniele.<\/p>\n<p>Insieme al polo museale trover\u00e0 casa all&#8217;Abbazia di San Giuliano, con la ristrutturazione della Chiesa e la progettazione del secondo lotto, anche un polo formativo sui nuovi mestieri della musica, che potr\u00e0 rappresentare per i giovani una importante chiave di accesso al mondo del lavoro come previsto dalla proposta originaria del progetto. Il recupero, poi, degli spazi della Chiesa e dei volumi annessi consentir\u00e0 di avere a disposizione sale per i concerti, mostre temporanee, esposizioni a rotazione su singoli artisti: insomma tutti quegli spazi connessi che potranno consentire alla &#8220;Casa&#8221; di essere viva ed attrattiva.<\/p>\n<p>Gli spazi espositivi si articolano su due piani.<\/p>\n<p>Un piano terreno nel quale si parte da &#8216;Genova 1925&#8217; con la canzone genovese e con &#8216;Genova 1953&#8217;. Protagonisti Umberto Bindi, Bruno Lauzi, Luigi Tenco, Gino Paoli, Nanni Ricordi, Piero Ciampi, Cantacronache e Nuovo Canzoniere Italiano. Si passa quindi a &#8216;Milano 1953&#8217; con Giorgio Gaber e &#8216;Milano 1958&#8217; con Dario Fo, Enzo Jannacci e Sergio Endrigo.<\/p>\n<p>Al primo piano ecco gli ambienti espositivi dedicati a Mogol-Battisti, De Andr\u00e9, a &#8216;Napoli&#8217; con Pino Daniele, Edoardo Bennato, Alan Sorrenti, Enzo Avitabile, Enzo Gragnianiello, Teresa De Sio quindi &#8216;Sicilia&#8217; con Franco Battiato e Carmen Consoli. E poi Paolo Conte e Ivano Fossati. Sempre al primo piano trova spazio &#8216;Roma 1972&#8217; con Francesco De Gregori, Antonello Venditti, Claudio Baglioni, Rino Gaetano, Riccardo Cocciante, Renato Zero.<\/p>\n<p>Ed ecco quindi &#8216;Milano 1970&#8217; con Eugenio Finardi, Claudio Rocchi, Gianna Nannini, Roberto Vecchioni, Angelo Branduardi, Ivan Graziani, Enrico Ruggeri, Jovanotti. Al primo piano presente anche la &#8216;Via Emilia&#8217; con Francesco Guccini, Luciano Ligabue, Lucio Dalla, Ron, Pierangelo Bertoli, Vasco Rossi, Luca Carboni, Samuele Bersani.<\/p>\n<p>Di particolare rilievo gli oggetti e il materiale, anche inedito, che la Casa dei Cantautori ospiter\u00e0.<\/p>\n<p><strong>De Andr\u00e9<br \/>\n<\/strong>-Prova di Copertina dell&#8217;inedito: Tutti morimmo a stento<br \/>\n-Nastro dell&#8217;inedito: Tutti morimmo a stento<br \/>\n-Nastro dell&#8217;inedito: Tutti morimmo a stento<br \/>\n-Locandina di &#8216;Rimini&#8217;<br \/>\n-Chitarra Ibanez utilizzata tra gli altri nel LP &#8216;Rimini&#8217;<br \/>\n-Mandolino genovese utilizzato tra gli altri nel brano &#8216;Princesa&#8217;<\/p>\n<p><strong>Battiato<br \/>\n<\/strong>-Tuta indossata per la copertina dell&#8217;album: Fetus<br \/>\n-Telo di scena dipinto da Battiato con calligrafia araba<br \/>\n-Microfono personale (anni &#8217;60)<br \/>\n-Partitura autografa per batteria<\/p>\n<p><strong>Gaber<br \/>\n<\/strong>-Lambretta usata per la copertina del disco: &#8216;La ballata del Cerrutti&#8217;<br \/>\n-Copertina del disco: &#8216;La ballata del Cerrutti&#8217;<br \/>\n-Locandina del disco: &#8216; La ballata del Cerrutti&#8217;<\/p>\n<p><strong>Lauzi<br \/>\n<\/strong>-Copertina di &#8216;Ritornerai-Fa&#8217;come ti pare<br \/>\n-Il banjo, primo strumento musicale<br \/>\n-Foto: Sul terrazzo di casa con Tenco (clarino), Giorgio Pergolo (tromba) e Lauzi alla batteria<br \/>\n-La chitarra Monzino suonata negli anni &#8217;60 e&#8217;70<br \/>\n-Copertina del disco: Ciao Dolly-lo so, tu sai<\/p>\n<p><strong>Paoli<br \/>\n<\/strong>-Foto: Gino Paoli in studio di registrazione<br \/>\n-Locandina de: &#8216;La Gatta&#8217;<br \/>\n-Ritratto<\/p>\n<p><strong>Tenco<br \/>\n<\/strong>-Abito scuro con pullover a collo alto<br \/>\n-Foto: Tenco con Dalida<br \/>\n-Locandina de: La Cuccagna<br \/>\n-Sassofono<br \/>\n-45 giri originale<\/p>\n<p><strong>Fossati<br \/>\n<\/strong>-Fender Stratocaster di &#8216;Cara Democrazia&#8217;<br \/>\n-Flauto di &#8216;Dolce Acqua&#8217;<br \/>\n-Chitarra portoghese di &#8216;Mio fratello che guardi il mondo&#8217;<\/p>\n<p>L&#8217;idea per la realizzazione presso l&#8217;Abbazia di San Giuliano di Genova della &#8220;Casa dei Cantautori&#8221; nasce da un progetto di Ilaria Cavo e Margherita Rubino, il cui obiettivo \u00e8 quello di creare un polo culturale vivo che ricomprenda in s\u00e9 la parte espositiva della storia del cantautorato italiano e contemporaneamente sia spazio formativo rivolto ai giovani per i nuovi mestieri della musica.<\/p>\n<p>Il Ministero per i Beni e le Attivit\u00e0 Culturali ha apprezzato la proposta e, condividendola all&#8217;interno del Piano Strategico &#8220;Grandi Progetti Beni Culturali&#8221; annualit\u00e0 2019 ha disposto un finanziamento di \u20ac 1.500.000. Con il &#8220;Decreto di approvazione del Piano Strategico &#8216;Grandi Progetti Beni Culturali&#8217; Riprogrammazione economie&#8221; il Ministero ha disposto un ulteriore finanziamento di \u20ac 1.000.000,00. Il 22 gennaio 2018 Ministero, Regione Liguria e Comune di Genova sottoscrivono l&#8217;Accordo di Valorizzazione per la costituzione della Casa dei Cantautori.<\/p>\n<p>Per attuare questo accordo viene costituito un gruppo di lavoro composto da due rappresentanti ciascuno degli Enti firmatari:<\/p>\n<p>&#8211; per il Ministero, Paolo Masini e Dori Ghezzi;<\/p>\n<p>&#8211; per la Regione, Margherita Rubino e Massimo Bernardini;<\/p>\n<p>&#8211; per il Comune, Cesare Torre e Serena Bertolucci.<\/p>\n<p>Dopo la firma dell&#8217;accordo di valorizzazione, la Fondazione Carige si \u00e8 resa disponibile a sostenere il progetto stanziando la cifra di \u20ac 30.000 per gli approfondimenti necessari alla definizione del percorso museale. E&#8217; imminente una decisione della Compagnia di San Paolo a ulteriore sostegno del progetto.<\/p>\n<p>Intanto nel dicembre 2018 il Ministero dei Beni Culturali decide di acquistare, con un impegno di \u20ac 750.000, la parte di Abbazia di San Giuliano di propriet\u00e0 privata, costituita dalla Chiesa e dai volumi annessi, per offrire alla Casa dei Cantautori gli spazi necessari per le attivit\u00e0 di formazione, mostre temporanee ed eventi.<\/p>\n<p>Per il recupero degli spazi cos\u00ec acquisiti il Ministero stanzia nel dicembre 2020 una somma di \u20ac 3.000.000, affidando i primi interventi al Segretariato regionale del Ministero.<\/p>\n<p>Nel luglio 2018 Regione Liguria, in attuazione dell&#8217;Accordo di Valorizzazione, ha affidato alla sua societ\u00e0 in house IRE Liguria spa, le attivit\u00e0 di progettazione della Casa dei Cantautori. IRE Liguria si \u00e8 avvalsa anche di professionalit\u00e0 esterne affidando la curatela a Massimo Bernardini, Francesco De Nicola, Guido Harari e Renato Tortarolo e, con procedura di gara, l&#8217;incarico dell&#8217;allestimento museale a &#8216;Milk Train&#8217; di Roma.<\/p>\n<p>Nell&#8217;ultima riunione deal gennaio 2021, il Gruppo di Lavoro ha validato il percorso museale delineato dai curatori e sviluppato dalla &#8216;Milk Train&#8217;, percorso che oggi viene presentato.<\/p>\n<p>Definiti i contenuti museali, ora parte l&#8217;attivit\u00e0 per la definizione, entro il dicembre 2021, del progetto di fattibilit\u00e0 tecnica ed economica anche con l&#8217;attivazione di un tavolo che vedr\u00e0 la partecipazione di Regione e della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio. Entro i primi mesi del 2022 \u00e8 atteso del progetto definitivo.<\/p>\n<p>Si arriver\u00e0 cos\u00ec, nel corso della seconda parte del 2022, alla pubblicazione del bando di gara per i necessari lavori di rifunzionalizzazione dell&#8217;edificio e di rinnovamento degli impianti e per la realizzazione dell&#8217;allestimento museale.<\/p>\n<p>Ad oggi la fine lavori \u00e8 prevista per il terzo trimestre del 2023.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Ministro della Cultura Franceschini: &#8220;Giusto che nasca a in questa citt\u00e0&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":21213,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,118671],"tags":[119394,119395],"class_list":["post-527852","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cultura","tag-casa-dei-cantautori","tag-museo","post_cat_citta-genova","post_tag_personaggi-dario-franceschini","post_tag_personaggi-giovanni-toti","post_tag_personaggi-ilaria-cavo"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/527852","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/21213"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=527852"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/527852\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=527852"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=527852"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=527852"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}