{"id":526808,"date":"2021-05-11T14:48:28","date_gmt":"2021-05-11T12:48:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=526808"},"modified":"2021-05-11T18:26:15","modified_gmt":"2021-05-11T16:26:15","slug":"autostrada-a12-viadotto-ragone-preoccupa-chiusura-ai-tir-tra-lavagna-e-sestri-levante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/05\/autostrada-a12-viadotto-ragone-preoccupa-chiusura-ai-tir-tra-lavagna-e-sestri-levante\/","title":{"rendered":"Autostrada A12, viadotto Ragone preoccupa: chiusura ai tir tra Lavagna e Sestri Levante"},"content":{"rendered":"<p><strong>A12<\/strong>. Un altro <strong>viadotto<\/strong> preoccupa: quello <strong>Valle Ragone sull\u2019autostrada A12<\/strong>, situato tra i caselli di Lavagna e Sestri Levante <strong>\u2013 direzione La Spezia \u2013 che \u00e8 stato subito chiuso ai mezzi pesanti oltre le 3,5 tonnellate <\/strong>a seguito dell\u2019esito delle ispezioni dai tecnici del ministero dei trasporti avvenute oggi.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_673\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_673\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">In particolare, tali ispezioni hanno messo in luce <strong>alcune criticit\u00e0 legate a \u201cdifetti che riguardano gli apparecchi di appoggio e le pile<\/strong> che non soddisfano le condizioni di sicurezza previste \u2013 afferma l\u2019ispettore del Mit Placido Migliorino, che in queste ore ha coordinato i sopralluoghi sulle autostrade liguri -. Per questi motivi si \u00e8 dovuto ridurre il carico sulle infrastrutture\u201d. E ora? \u201cAndranno rifatte le verifiche, perch\u00e8 quelle di Aspi non andavano bene \u2013 sottolinea Migliorino \u2013 <strong>andranno fatti degli interventi<\/strong>, e forse tra qualche giorno si potr\u00e0 alzare l\u2019asticella della massa, almeno fino alle 26 tonnellate\u201d, vale a dire escludere solamente i trasporti eccezionali.<\/p>\n<p>A confermarlo \u00e8 l\u2019assessore regionale alle infrastrutture <strong>Giacomo Giampedrone: <\/strong>\u201c<strong>Piangiamo tutti i giorni i 43 morti del Morandi<\/strong> e non so se, a quasi tre anni da quella tragedia, sia pi\u00f9 grave che il Mit stia ancora facendo ispezioni, che pensavamo fossero abbondantemente terminate, o che il risultato di queste ispezioni siano sempre situazioni che non ci danno totale sicurezza\u201d, \u00e8 il suo commento.<\/p>\n<p>\u201c<strong>Su questo viadotto erano gi\u00e0 state fatte segnalazioni dai sindaci del territorio<\/strong>, che ora dovranno subire anche le ripercussioni del traffico dei tir sulla viabilit\u00e0 ordinaria. Paghiamo un altro danno di immagine enorme\u201d, prosegue l\u2019assessore all\u2019agenzia Dire. Giampedrone ricorda che \u201c<strong>stiamo parlando di programmazione di disallestimento dei cantieri per l\u2019estate, ma non \u00e8 assolutamente compatibile con ispezioni ancora in corso<\/strong> e nuovi rischi per la sicurezza. Di certo, se siamo ancora alla fase delle ispezioni, non posso programmare nessuna dismissione di cantieri perch\u00e9 la sicurezza \u00e8 la priorit\u00e0 assoluta. Naturalmente, tutte queste informazioni alla Regione arrivano all\u2019ultimo, addirittura dopo i sindaci: cos\u00ec \u00e8 difficile lavorare e interloquire con tutti i soggetti in campo\u201d.<\/p>\n<p>Provvedimenti simili a seguito di ispezioni erano gi\u00e0 stati adottati per il viadotto Sori della A12 e per i viadotti Pecetti e Fado della A26. Chiusure che erano state poi rimosse dopo il superamento di prove di carico in orario notturno.<\/p>\n<p>Lo<strong> stato pessimo della struttura del Ragone era noto da tempo<\/strong> alle istituzioni del territorio. Il consigliere della citt\u00e0 metropolitana Marco Conti gi\u00e0 nel 2018 aveva trasmesso un report con documentazione fotografica alla societ\u00e0 Autostrade ma senza mai aver avuto alcun riscontro in merito.<\/p>\n<p><strong>Il blocco ai tir \u00e8 gi\u00e0 operativo<\/strong> come si evince dal sito di Autostrade che recita: \u201cChiusura Pesanti con peso superiore alle 3,5 tonnellate tra Lavagna e Sestri Levante per lavori\u201d. Nel pomeriggio \u00e8 stata convocata una<strong> riunione in videoconferenza<\/strong> con la Prefettura, Autostrade e la Regione.<\/p>\n<p>Da<strong> Autostrade<\/strong><strong> fanno sapere che<\/strong> \u201c<strong>il viadotto non rischia di crollare. <\/strong>Le verifiche tecniche condotte sul ponte, in linea con le linee guida del Consiglio Superiore dei lavori pubblici emanate ad aprile 2020, esaminate in occasione del sopralluogo, hanno confermato la <strong>piena stabilit\u00e0 dell\u2019infrastruttura<\/strong> (gi\u00e0 registrata dai controlli effettuati da societ\u00e0 esterne specializzate di ingegneria), mentre \u00e8 stata condivisa una carenza intrinseca del Valle Ragone rispetto ad alcune azioni previste dalla normativa attuale per la progettazione dei ponti di nuova costruzione che sono molto amplificate rispetto alle norme precedenti\u201d.<\/p>\n<p><strong>\u201cIn attesa dell\u2019avvio dei lavori di adeguamento dell\u2019opera,<\/strong> dei quali la Direzione di Tronco di Genova ha gi\u00e0 avviato la progettazione \u2013 aggiungono da Autostrade -,<strong> \u00e8 stata adottata<\/strong>, in accordo con il MIMS, <strong>la misura di limitazione al solo traffico pesante<\/strong>. Parallelamente, \u00e8 stato individuato nel Politecnico di Torino, l\u2019Istituto Universitario cui affidare la validazione di possibili innalzamenti del carico pesante transitabile, in merito alle soglie di carico massimo, da sottoporre e confermare con il MIMS nelle prossime ore\u201d.<\/p>\n<p>A tal riguardo \u00e8 da evidenziare il <strong>colloquio telefonico<\/strong> avvenuto oggi pomeriggio <strong>tra il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e il ministro delle Infrastrutture e mobilit\u00e0 sostenibili Enrico Giovannini. <\/strong>Il presidente Toti ha chiesto al ministro Giovannini che il piano delle ispezioni e dei cantieri sia compatibile con le esigenze delle imprese e della vita dei cittadini, in un momento fondamentale per la ripartenza della Liguria e del Paese intero dopo oltre un anno di pandemia. Dal canto suo, <strong>Giovannini ha concordato con il presidente la necessit\u00e0 di un piano di lavori che sia concordato con Regione Liguria<\/strong> per garantire la compatibilit\u00e0 tra gli interventi di messa in sicurezza e la ripresa delle attivit\u00e0 produttive e la riapertura della mobilit\u00e0 interregionale. Ha inoltre assicurato che si attiver\u00e0 con le strutture competenti del ministero e che nei prossimi giorni verranno concordate le modalit\u00e0 operative per coniugare le esigenze di sicurezza e della viabilit\u00e0 al fine di non incidere negativamente sulla ripresa economica della regione.<\/p>\n<p>In occasione, la deputata <strong>Manuela Gagliardi di Cambiamo!<\/strong> commenta: \u201cA tre anni dal tragico crollo del ponte Morandi di Genova le condizioni in cui versano le autostrade in Liguria non sono affatto cambiate: si parla addirittura del rischio di un Morandi-bis, ci\u00f2 \u00e8 assolutamente inammissibile. <strong>Il ministero e Autostrade hanno dimostrato totale inadeguatezza nella gestione delle criticit\u00e0 che riguardano le infrastrutture liguri<\/strong>, i cittadini non possono e non devono essere ulteriormente presi in giro. Soprattutto non dopo aver pianto le 43 vittime del Morandi e aver vissuto mesi di disagio\u201d.<\/p>\n<p>\u201c<strong>Ora che il paese si appresta a ripartire<\/strong> con nuove disposizioni sulle riaperture e l\u2019arrivo della bella stagione \u00e8 inaccettabile che un territorio come la Liguria, che \u00e8 gi\u00e0 stato estremamente penalizzato dalla presenza di molteplici cantieri la scorsa estate, si trovi di fronte di nuovo a questo tipo di problematica \u2013 prosegue la deputata -. E\u2019 assurdo che a tre anni da quel tragico crollo, siamo ancora nella fase delle ispezioni e che il Ministero non sia stato in grado di costituire e rendere operativa l\u2019agenzia nazionale per la sicurezza \u2013 Ansfisa. La pericolosit\u00e0 di questo viadotto inoltre era gi\u00e0 stata segnalata \u00e8 inspiegabile la ragione per cui il gestore non sia tempestivamente intervenuto. Non si pu\u00f2 giocare cos\u00ec con la sicurezza delle persone. La misura \u00e8 ormai colma: Ministero e Autostrade si impegnino a ripristinare al pi\u00f9 presto le condizioni di sicurezza di questo ponte e, allo stesso tempo, a garantire la percorrenza delle autostrade perch\u00e9 non possiamo pi\u00f9 permetterci code e rallentamenti, non in in momento delicato come questo\u201d, conclude.<\/p>\n<p>\u201cAutostrade, che da mesi tiene in scacco l\u2019intera rete della Liguria tra controlli e manutenzioni, aveva rassicurato solo tre mesi fa i sindaci dei comuni di Sestri Levante e Lavagna ribadendo che sul viadotto Valle Ragone sulla A12 erano state effettuate le verifiche d\u2019ordinanza trimestrali. Oggi, dopo un\u2019ispezione del Mit, lo stesso viadotto \u00e8 stato chiuso ai tir sopra le 3,5 tonnellate. Quindi dei due chi ha ragione? E quali parametri di sicurezza prevedono decisioni cos\u00ec diverse a pochi mesi di distanza? Autostrade e Mit chiariscano le motivazioni che hanno portato all\u2019improvviso stop di oggi\u201d, dichiara il capogruppo del <strong>Pd<\/strong> in Regione Liguria <strong>Luca Garibaldi<\/strong> in seguito alla chiusura del viadotto sull\u2019autostrada A12 per i mezzi pesanti sopra le 3,5 tonnellate scattato oggi pomeriggio.<\/p>\n<p>\u201c<strong>A fronte di segnalazioni ripetute<\/strong> e richieste di controllo da parte dei sindaci del territorio sull\u2019area \u2013 sottolinea Garibaldi \u2013 un provvedimento deciso all\u2019improvviso come questo <strong>pu\u00f2 essere motivato unicamente da ragioni di urgenza e motivi di sicurezza<\/strong>. Condivido le preoccupazioni dei sindaci su una misura che impatter\u00e0 sulla mobilit\u00e0 dell\u2019intero Levante\u201d.<\/p>\n<p>Hanno voluto dire la loro a riguardo anche il <strong>vice capogruppo regionale della Lega Sandro Garibaldi<\/strong> e il <strong>presidente della III commissione regionale attivit\u00e0 produttive Alessio Piana<\/strong>: \u201cE\u2019 una vergogna che solo oggi, a distanza di quasi tre anni dal tragico crollo del Ponte Morandi, Autostrade per l\u2019Italia e Ministero delle Infrastrutture si siano resi conto della gravit\u00e0 in cui versa la struttura. I liguri continuano a subire danni gravissimi e forti disagi per la pessima gestione, da parte dei concessionari, delle tratte da Ventimiglia a Sarzana. Ricordiamo che, anche a causa dei cantieri infiniti, sulle nostre autostrade si sono verificati diversi incidenti mortali. <strong>Chiediamo che il ministro Enrico Giovannini venga di persona in Liguria a verificare la situazione e intervenga urgentemente<\/strong> con i fondi necessari. Va garantita l\u2019incolumit\u00e0 e la sicurezza di persone e merci \u201c.<\/p>\n<p>\u201cLo stato in cui versa il viadotto di Valle Ragone sulla A12 e le sue condizioni di manutenzione sono tali che <strong>Autostrade si dovrebbe vergognare<\/strong>: dopo il disastro del ponte Morandi tutto ci saremmo aspettati tranne che una nuova emergenza \u2013 afferma invece <strong>Raffaella Paita, deputata di Italia Viva<\/strong>, a proposito della chiusura al traffico del viadotto sulla A12 disposta dai tecnici del Mit -. Mi chiedo anche come, dopo che i sindaci della zona sono pi\u00f9 volte intervenuti per chiedere sicurezza, lo stato del viadotto possa essere stato accertato solo ora. Perch\u00e8 le ispezioni non sono state effettuate prima? E\u2019 davvero paradossale che, dopo due anni di finte discussioni sulla revoca, ci si trovi ancora in una tale situazione di insicurezza. Marted\u00ec prossimo ai rappresentanti delle Autostrade, all\u2019audizione convocata dalle Commissioni riunite di Trasporti e Ambiente sul tema dei cantieri in Liguria, chiederemo di spiegare come sia stato possibile che una infrastruttura cos\u00ec importante sia arrivata a un tale stato di degrado. Non solo chiederemo di audire anche i sindaci di Lavagna e Sestri levante, per essere al loro fianco visto che vivranno l\u2019ennesimo disagio\u201d, conclude.<\/p>\n<p>\u201cA 3 anni dalla tragedia del crollo del Ponte Morandi la Liguria \u00e8 ancora ostaggio di un piano di manutenzioni infinito e di una serie di controlli che acquistano sempre di pi\u00f9 un sapore di punizione pi\u00f9 che di aiuto. Occorre rendersi conto che la Liguria i suoi cittadini e le sue imprese devono tornare a vivere e che sia le concessionarie autostradali sia gli uffici proposti del ministero delle Infrastrutture e della Mobilit\u00e0 Sostenibili con i loro ispettori debbano prendersi le proprie responsabilit\u00e0, in modo che i lavori in corso siano compatibili con la vita cittadini\u201d.<\/p>\n<p>Cos\u00ec <strong>Cambiamo Liguria<\/strong> in merito ai forti disagi sulla rete autostradale, a cui si \u00e8 aggiunta, oggi, la chiusura ai mezzi pesanti oltre le 3,5 tonnellate del viadotto tra i caselli di Lavagna e Sestri Levante, sull\u2019autostrada A12, per cui \u00e8 in corso un incontro in videoconferenza con la Prefettura e tutti i soggetti coinvolti. Cambiamo Liguria sottolinea che \u201cnon \u00e8 pi\u00f9 tollerabile lo scarica barile tra concedente e concessionario. N\u00e9 \u00e8 ammissibile un piano di lavori incompatibili con la ripresa delle attivit\u00e0. Ci chiediamo per quale ragione il ministero dopo 3 anni non abbia pi\u00f9 ultimato tutte le ispezioni e i suoi ispettori lavorino per aprire la Liguria o per chiuderla definitivamente, cos\u00ec da non assumersi le proprie responsabilit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p><strong>Anche i consumatori<\/strong>, primi fruitori dei servizi autostradali, intervengono tramite <strong>Assoutenti<\/strong> sul caso della A12, dove il viadotto Valle Ragone \u00e8 stato chiuso in entrambe le direzioni ai mezzi pesanti oltre le 3,5 tonnellate a seguito dell\u2019esito delle ispezioni dai tecnici del ministero delle Infrastrutture.<\/p>\n<p>\u201cNon c\u2019\u00e8 pace per le autostrade liguri, e oggi un nuovo problema investe i trasporti locali con la chiusura di un viadotto che, secondo le ispezioni, presenterebbe alcune criticit\u00e0 \u2013 spiega il Presidente Furio Truzzi \u2013 Condividiamo le osservazioni della Presidente della Commissione Trasporti alla Camera, Raffaella Paita, e riteniamo che la misura sia colma: serve subito un delegato dei consumatori alla sicurezza, da inserire nelle strutture che gestiscono autostrade, ferrovie e trasporti in genere, con lo scopo di garantire gli interessi degli utenti che usufruiscono dei servizi resi\u201d.<\/p>\n<p>\u201cQuanto accaduto oggi evidenzia la totale mancanza di trasparenza sul reale stato delle infrastrutture pubbliche, e la necessit\u00e0 di spezzare la catena di omert\u00e0 e interessi economici che danneggia prima di tutto i consumatori \u2013 prosegue Truzzi \u2013 Per tale motivo chiediamo di inserire nelle societ\u00e0 che gestiscono autostrade, treni, stazioni, ecc. un delegato alla sicurezza scelto tra le associazioni del Cncu, che abbia competenze specifiche e possa rappresentare una figura realmente terza e imparziale, in grado di assicurare gli interessi di chi paga per servizi i cui standard qualitativi, purtroppo, non appaiono all\u2019altezza\u201d \u2013 conclude il presidente di Assoutenti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il governatore: &#8220;Chiediamo che il piano delle ispezioni e dei cantieri sia compatibile con le esigenze dei cittadini&#8221;. 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