{"id":526755,"date":"2021-05-11T11:00:58","date_gmt":"2021-05-11T09:00:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ivg.it\/?p=526755"},"modified":"2021-05-11T11:00:58","modified_gmt":"2021-05-11T09:00:58","slug":"savona-2021-citta-comprensorio-recovery-plan","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/05\/savona-2021-citta-comprensorio-recovery-plan\/","title":{"rendered":"Savona 2021: citt\u00e0, comprensorio, Recovery Plan"},"content":{"rendered":"<p><em>La concretizzazione progettuale del &#8220;Recovery Plan&#8221; appare sicuramente come la questione pi\u00f9 importante e urgente davanti al nostro sistema politico \u2013 economico.<\/em><\/p>\n<p><em>In questo quadro appare ancora incerto il profilo che pu\u00f2 essere assunto dal sistema autonomistico soprattutto al riguardo del rapporto tra Comuni, Citt\u00e0 Metropolitane e Regioni.<\/em><\/p>\n<p><em>Quel che \u00e8 certo che, in particolare per i Comuni, sar\u00e0 necessario svolgere una funzione anticipatrice di proposta stabilendo, a livello regionale, un adeguato coordinamento di interventi: si parla anche di co-progettazione.<\/em><\/p>\n<p><em>Nello specifico savonese, considerato anche (e soprattutto) che in quest&#8217;autunno 2021 si andr\u00e0 al voto per il rinnovo del Sindaco e del Consiglio Comunale, potr\u00e0 essere utile cercare di riassumere una possibile posizione di partenza racchiudendola in alcuni schematici punti riassuntivi:<\/em><\/p>\n<p><em>1) La necessit\u00e0 prioritaria sar\u00e0 quella di costituire una &#8220;massa critica&#8221; in modo da porsi adeguatamente nel riguardo delle istituzioni interessate al confronto di merito: Regione e Governo. L&#8217;adeguata &#8220;massa critica&#8221; pu\u00f2 essere ravvisata soltanto nella dimensione comprensoriale. La citt\u00e0 soffre di un deficit demografico non rimediabile nel breve periodo e necessita di uscire dall&#8217;isolamento in cui l&#8217;hanno costretta deindustrializzazione e deficit infrastrutturale. La dimensione comprensoriale, riguardante la costa e l&#8217;entroterra valbormidese, ha per\u00f2 necessit\u00e0 di essere strutturata organicamente all&#8217;interno di un &#8220;patto territoriale&#8221; attraverso il quale sostituire il concetto perdente dell&#8217;area di crisi complessa;<\/em><\/p>\n<p><em>2) Un punto di estrema delicatezza \u00e8 quello riguardante la questione dell&#8217;impianto combinato a gas previsto per la Centrale Tirreno Power di Vado Ligure. La questione degli impianti a gas rappresenter\u00e0 uno dei punti portanti nella fase di transizione ecologica cui \u00e8 chiamato il Paese, all&#8217;interno della dimensione europea. In questo caso \u00e8 necessario, da parte del sistema degli Enti Locali, assumere per intero la prospettiva della produzione di idrogeno &#8220;verde&#8221; superando l&#8217;idea che gli impianti combinati a gas rappresentino una fase di transizione nel processo di decarbonizzazione. Vari elementi che in questa sede non si ha lo spazio di dettagliare indicano che la presenza degli impianti a gas finirebbero con il trasformarsi strutturalmente non riconvertibili bloccando di conseguenza il processo di transizione verso l&#8217;idrogeno. Di conseguenza il rifiuto all&#8217;impianto combinato a gas assume una valenza di prospettiva e non di una semplice affermazione di immediato esigenzialismo sia per i favorevoli, sia per i contrari;<\/em><\/p>\n<p><em>3) Il tema dell&#8217;uscita dall&#8217;isolamento riguarda l&#8217;intera area geografica che un tempo il CENSIS suddivideva in due parti (definendo la Valbormida &#8220;area triste&#8221; e il savonese &#8220;area di mezzo&#8221;)e che oggi \u00e8 stato &#8220;riunificato&#8221; dalla crisi industriale. Il punto strategico rimane quello dei riferimenti geografici che, nel nostro caso, non pu\u00f2 che riguardare il sistema di relazioni economiche con il Piemonte e la Lombardia (in questo secondo caso saltando le attuali &#8220;mediazioni&#8221; geopolitiche: si deve quindi porre finalmente in discussione il concetto di &#8220;area centrale ligure&#8221; con Genova baricentro assoluto per tutta la Regione. Beninteso senza alcun campanilismo ma ponendo seriamente in discussione scelte di fondo. Si tratta di un tema antico. Debbono cos\u00ec essere messe in discussione recenti scelte istituzionali come quella riguardante l&#8217;accentramento a Genova dell&#8217;Autorit\u00e0 Portuale e l&#8217;assurda suddivisione di competenze geografiche nella Camera di Commercio di La Spezia, Savona e Imperia riunificate per un cervellotico senso di razionalizzazione. A riprova della necessit\u00e0 di modificare l&#8217;asse geografico di riferimento per il comprensorio savonese \u00e8 bene ribadire come la questione dell&#8217;uscita dall&#8217;isolamento passa essenzialmente attraverso il potenziamento delle linee ferroviarie per Torino e Alessandria, prevedendone il raddoppio. Per quel che riguarda il trasporto su gomma appare necessario trovare la possibilit\u00e0 di nuovi svincoli per la rete autostradale e la capacit\u00e0 di affrontare il disastro dell&#8217;Aurelia \u2013 bis;<\/em><\/p>\n<p><em>4) per quel che concerne il tessuto urbano cittadino il confronto dovr\u00e0 avvenire sulla necessit\u00e0 che si avanzino proposte immediate di utilizzo pubblico per alcuni degli spazi compresi nei pi\u00f9 importanti &#8220;strappi urbanistici&#8221; attualmente presenti sul territorio. Si indicano qui soltanto le possibili destinazioni d&#8217;uso: quella del rovesciamento territoriale della sanit\u00e0; quella dell&#8217;individuazione di nuove sedi di coworking per il lavoro da remoto nell&#8217;idea di evoluzione dell&#8217;home working e della capacit\u00e0 della Citt\u00e0 di offrire un tessuto adatto a implementare questo tipo di presenze; quella del recupero dei contenitori storici in funzione della presenza culturale e dello stabilire un sistema di nuove relazioni tra la presenza universitaria e la Citt\u00e0. Tutti elementi che dovranno essere compresi all&#8217;interno di un progetto di mobilit\u00e0 urbana ed extra urbana inteso quale elemento fondamentale di completamento per una crescita di vivibilit\u00e0 in sede comprensoriale.<\/em><\/p>\n<p><em>Questi punti fin qui schematicamente esposti appaiono come fondamentali per impostare una iniziativa politica tendente a costruire un livello di progettualit\u00e0 adeguato alla prospettiva di serio intervento nella prossima fase di concretizzazione progettuale del Recovery Plan sul territorio.<\/em><\/p>\n<p><strong>Franco Astengo<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Franco Astengo<\/p>\n","protected":false},"author":12120,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,120,31],"tags":[115663,107921],"class_list":["post-526755","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-lettere","category-politica","tag-il-rosso-non-e-il-nero","tag-savona-2021","post_tag_personaggi-franco-astengo"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/526755","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/12120"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=526755"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/526755\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=526755"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=526755"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=526755"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}