{"id":526565,"date":"2021-05-10T07:27:28","date_gmt":"2021-05-10T05:27:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ivg.it\/?p=526565"},"modified":"2021-05-10T07:27:28","modified_gmt":"2021-05-10T05:27:28","slug":"acciughe-ripiene-un-piatto-antispreco-che-ha-fatto-la-storia-della-cucina-ligure","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/05\/acciughe-ripiene-un-piatto-antispreco-che-ha-fatto-la-storia-della-cucina-ligure\/","title":{"rendered":"Acciughe ripiene: un piatto &#8220;antispreco&#8221; che ha fatto la storia della cucina ligure"},"content":{"rendered":"<p>E\u2019 un piatto senza storia, senza storie, ma che ha fatto la storia, almeno della cucina ligure. Stiamo parlando delle acciughe ripiene, un piatto della cucina povera, degli avanzi, diverso da zona a zona della Liguria, non solo tra citt\u00e0 e citt\u00e0, ma anche da famiglia a famiglia. C\u2019\u00e8 di pi\u00f9, nella stessa famiglia la ricetta potrebbe cambiare da volta a volta\u2026 Eppure le acciughe ripiene, siappur codificate dai ricettari ottocenteschi, compreso il Dellepiane nel suo \u201cLa cucina di strettissimo magro\u201d, ma questo non impedisce la fantasia e la necessit\u00e0, che se unite danno spesso risultati esaltanti sotto il profilo del gusto.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_15\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_15\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_15').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_15\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Andiamo con ordine. Le acciughe, u \u201cpan de ma\u2019\u201d, sono assieme alle sardine e alle sarde (anche loro utilizzate ripiene) tra i pochi pesci che il Mar Ligure regala ai pochi pescatori liguri (lo abbiamo gi\u00e0 detto, per i liguri il mare \u00e8 una sorta di autostrada che serve per i commerci, non un campo dove raccogliere cibo), sono protagoniste di alcuni tra i piatti pi\u00f9 saporiti e tipici. La ricetta ufficiale prevede l\u2019apertura in due delle acciughe e la posa del ripieno (quello classico \u00e8 composto da bietole, parmigiano, uova, aglio, maggiorana e prezzemolo, ma prendetela con beneficio di inventario, cambia, come detto, da zona a zona, se volete provare e farle prendete una ricetta sul web). Una volta impanate si friggono (ma c\u2019\u00e8 anche la versione al forno).<\/p>\n<p>Sono buone calde (erano tra i piatti forti delle \u201csciamadde\u201d, le friggitorie di Genova e degli angiporti liguri), tiepide e anche fredde. Essendo \u201cpan du ma\u2019\u201d, per\u00f2, vengono spesso utilizzate (ed ecco il perch\u00e8 delle ricette diverse \u201cdi volta in volta\u201d) come contenitore di ripieni (e questo vale per tutti i ripieni, dai ravioli alle torte famigliari) dove possono essere utilizzati pane raffermo, avanzi delle verdure e formaggi che rischiano di \u201cpassare a miglior vita\u201d, insomma, un \u201cpiatto antispreco\u201d ante litteram. Ottime come \u201cstuzzichino\u201d per l\u2019aperitivo. L\u2019abbinamento enologico? Sicuramente un vermentino (e qui, volendo, si pu\u00f2 aprire il dibattito\u2026), sia quello di Luni, sia quello del Golfo Dianese.<\/p>\n<p><em>\u201cLiguria del gusto e quant\u2019altro\u201d \u00e8 il titolo di questa rubrica curata da noi, Elisa e Stefano, per raccontare i gusti, i sapori, le ricette e i protagonisti della storia enogastronomica della Liguria. Una rubrica come ce ne sono tante, si potr\u00e0 obiettare. Vero, ma diversa perch\u00e9 cercheremo di proporre non solo personaggi, locali e ricette di moda ma anche le particolarit\u00e0, le curiosit\u00e0, quello che, insomma, nutre non solo il corpo ma anche la mente con frammenti di passato, di cultura materiale, di sapori che si tramandano da generazioni. Pillole di gusto per palati ligustici, ogni luned\u00ec e venerd\u00ec: <a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/liguria-del-gusto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a>.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Liguria del gusto e quant&#8217;altro&#8221; \u00e8 la rubrica gastronomica di IVG, ogni luned\u00ec e venerd\u00ec<\/p>\n","protected":false},"author":18168,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,118826],"tags":[91746],"class_list":["post-526565","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-magazine","tag-liguria-del-gusto"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/526565","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18168"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=526565"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/526565\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=526565"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=526565"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=526565"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}