{"id":525905,"date":"2021-05-05T07:25:13","date_gmt":"2021-05-05T05:25:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ivg.it\/?p=525905"},"modified":"2021-05-05T07:25:28","modified_gmt":"2021-05-05T05:25:28","slug":"coerenza-e-o-arroganza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/05\/coerenza-e-o-arroganza\/","title":{"rendered":"Coerenza e\/o arroganza"},"content":{"rendered":"<p>\u201cTipico degli arroganti e dei supponenti l\u2019indisponibilit\u00e0 a cambiare opinione, peculiare dei superficiali mutarla troppo facilmente\u201d. Nel corso di un incontro al quale partecipavano diversi personaggi noti al grande pubblico, io ero presente con il solo titolo di essere prefatore ed amico di Gershom Freeman, inevitabilmente avvertivo l\u2019incombere del potere e dell\u2019abitudine ad essere ascoltati senza prestare troppa attenzione all\u2019altro, atteggiamento che, a mio modo di vedere, contraddistingue i mediocri che hanno raggiunto una pi\u00f9 o meno meritata considerazione generale. Posso assicurare i lettori che il severo giudizio appena espresso non deriva assolutamente da invidia, come affermava il Poeta, mi riconosco colpevole di tutti i peccati ma non di quello dell\u2019invidia! Tornando all\u2019incontro: uno dei partecipanti, per eleganza e discrezione evito di citarlo e poi non \u00e8 utile al nostro argomentare, aveva appena affermato che la sua proverbiale coerenza gli avrebbe impedito di cambiare opinione. Preciso che la conversazione, purtroppo, ancora una volta, era scivolata sul tema della pandemia che ci accompagna tragicamente da pi\u00f9 di un anno. Il confronto si sviluppava su due tesi: la prima che la pandemia e la somministrazione del vaccino fossero espressione e progetto della volont\u00e0 di controllo da parte dei \u201cpoteri forti\u201d, l\u2019altra che, pur riconoscendo la volont\u00e0 di controllo intrinseca nel sistema, vedeva nei vaccini una possibilit\u00e0 che, purtroppo, non aveva al momento alternative. Indipendentemente dalle due posizioni, mi interessa sottolineare l\u2019arroganza di chi affermava che, essendo le sue informazioni quelle corrette, la sua tesi non poteva che esserlo altrettanto, il tutto senza poter dimostrare la superiorit\u00e0 delle sue \u201cfonti\u201d. Io non osavo contraddirlo, ultimo tra cotanto senno, pur avvertendo l\u2019assurdit\u00e0 della sua arringa che, con mio sommo piacere, pens\u00f2 bene di stigmatizzare il mio caro amico Gershom. La risposta perentoria del commensale fu la celebrazione della propria coerenza, come spiegavo, ed \u00e8 cos\u00ec che Gershom afferm\u00f2 quanto citato in apertura.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_832\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_832\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Il caro amico Oscar Wilde sosteneva che \u201cLa coerenza \u00e8 l\u2019ultimo rifugio delle persone prive d\u2019immaginazione\u201d, piuttosto severo, lo ammetto, ma per comprendere il senso di un simile giudizio \u00e8 indispensabile distinguere tra coerenza positiva e negativa. La prima non \u00e8 ostinazione, n\u00e9 impermeabilit\u00e0 ai cambiamenti di situazione e contesto, non \u00e8 paura di un pensiero alternativo o incapacit\u00e0 di produrre idee originali, \u00e8 coscienza profonda di s\u00e9 nel qui ed ora, \u00e8 progettualit\u00e0 lungimirante, \u00e8 responsabilit\u00e0 nei confronti delle proprie affermazioni e delle persone che vi hanno riposto fiducia, \u00e8 moralit\u00e0 e non moralismo, \u00e8 \u201celastica determinazione\u201d. Wilde si riferiva, evidentemente, alla seconda: l\u2019ottusa sclerotizzazione di una verit\u00e0 assiomatica assunta nell\u2019ottica di un tifoso e non di uno sportivo, quel comportamento che arriva all\u2019assurdo spacciandolo per fedelt\u00e0 a principi obsoleti o addirittura antitetici ai fini che li avrebbero giustificati in un diverso contesto. Come sempre lapidario ma estremamente efficace Ralph Waldo Emerson afferma: \u201cUna stupida coerenza \u00e8 l\u2019ossessione di piccole menti, adorata da piccoli uomini politici e filosofi e teologi. Con la coerenza una grande anima non ha, semplicemente, nulla da fare\u201d. Quante volte la coerenza \u00e8 solo la maschera di un pensiero statico, della mancanza di coraggio, del rifiuto aprioristico di un altro punto di vista; certo, se il mio interlocutore \u00e8 un politico che chiede il mio voto per sostenere una tesi che abbandona appena eletto per sposarne una differente magari solo per scopi personali ecco che la coerenza diviene una qualit\u00e0 assente, ma in questo caso mi sembra si debba parlare di disonest\u00e0 ed opportunismo, anzi, paradossalmente il soggetto si rivela del tutto coerente con se stesso, infatti mantiene il medesimo atteggiamento etico che si ispira all\u2019utile personale, in principio lo scopo era farsi eleggere per raggiungere il potere, nel secondo mantenerlo, un eccellente esempio di coerenza positiva applicata negativamente! Per essere un poco pi\u00f9 leggeri potremmo affermare che lo studente che dal primo giorno di scuola all\u2019ultimo resta fermo nella convinzione che 2+2=5 manifesta tanta coerenza quanta ignoranza ma, allo stesso modo chi modifica quotidianamente la sua opinione sul risultato, anche se a volte pu\u00f2 addirittura azzeccarlo, non \u00e8 bene che sia portato ad esempio per il resto della classe. Purtroppo le questioni da affrontare non sono sempre cos\u00ec facilmente dirimibili.<\/p>\n<p>Tornando all\u2019atteggiamento che \u00e8 stato stimolo a queste riflessioni: affermare \u201cil valore scientifico\u201d e, \u201cpertanto inconfutabile\u201d di una conclusione fondata su di una tesi che surrettiziamente o esplicitamente si dichiara essere certa, non come ipotesi ma come assioma, mi ricorda il momento in cui il barone di Munchausen si salva dalle sabbie mobili sollevandosi per i lunghi baffoni. Mi sembra pleonastico sottolineare che questa forma di coerenza sia ascrivibile al \u201cgenere negativo\u201d. Il pensiero di Nietzsche, sempre acuminato e capace di intrecciare psicologia, antropologia, filosofia e politica ci pu\u00f2 ancora illuminare: \u201cDel nostro pensare e del nostro giudicare si fa in seguito, cos\u00ec sembra, la causa del nostro essere: ma in realt\u00e0 \u00e8 il nostro essere la causa del fatto che pensiamo e giudichiamo cos\u00ec e cos\u00ec. E che cosa ci induce a questa quasi inconscia commedia? L\u2019indolenza e la comodit\u00e0 e, non da ultimo, il desiderio della vanit\u00e0 di essere trovati coerenti da cima a fondo, uniformi nell\u2019essere e nel pensare; giacch\u00e9 ci\u00f2 procura rispetto, d\u00e0 fiducia e potenza.\u201d<\/p>\n<p>Preferisco celebrare il meraviglioso coraggio di amare chi ci d\u00e0 torto e ci offre l\u2019opportunit\u00e0 di osservare le cose da un \u201caltro punto di vista\u201d, cos\u00ec come l\u2019intelligenza di chi \u00e8 felice di lasciarsi destabilizzare senza edificare \u201cpreconcetti bastioni armati\u201d. Mi concedo ad una citazione tratta da uno scrittore che oramai \u201c\u00e8 di moda\u201d forse proprio perch\u00e9 si \u00e8 infine fraintesa e anestetizzata la sua profonda iconoclastia, scriveva Aldous Huxley: \u201cL\u2019uomo che vuole sempre essere coerente nel suo pensiero e nelle sue decisioni morali, o \u00e8 una mummia ambulante, o, se non \u00e8 riuscito a soffocare tutta la sua vitalit\u00e0, un monomaniaco fanatico\u201d che \u00e8 un po\u2019 come dire: \u201cChi \u00e8 tutto pieno di s\u00e9 spesso \u00e8 solo pieno di \u2026. vuoto\u201d.<\/p>\n<p><em>Per un Pensiero Altro\u00a0\u00e8 la rubrica filosofica\u00a0di IVG, a cura di Ferruccio Masci, in uscita ogni mercoled\u00ec.<br>\nPerch\u00e8 non provare a consentirsi un \u201caltro\u201d punto di vista? Senza nessuna pretesa di sistematicit\u00e0, ma con la massima onest\u00e0 intellettuale, il curatore, che da sempre ricerca la libert\u00e0 di pensiero, ogni settimana propone al lettore, partendo da frasi di autori e filosofi, \u201ctracce per itinerari alternativi\u201d. Per quanto sia possibile a chiunque, in quanto figlio del proprio pensiero.<br>\n<a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/per-un-pensiero-altro\/\">Clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Per un Pensiero Altro&#8221; \u00e8 la rubrica filosofica di IVG: ogni mercoled\u00ec, partendo da frasi e citazioni, tracce per &#8220;itinerari alternativi&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":18922,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,118826],"tags":[99780],"class_list":["post-525905","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-magazine","tag-per-un-pensiero-altro"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/525905","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18922"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=525905"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/525905\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=525905"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=525905"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=525905"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}