{"id":524925,"date":"2021-04-28T08:00:59","date_gmt":"2021-04-28T06:00:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ivg.it\/?p=524925"},"modified":"2021-04-27T10:10:48","modified_gmt":"2021-04-27T08:10:48","slug":"il-coro-omologante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/04\/il-coro-omologante\/","title":{"rendered":"Il coro omologante"},"content":{"rendered":"<p>\u201cPenso che la cosa pi\u00f9 eccitante, creativa e fiduciosa nell\u2019azione umana sia precisamente il disaccordo, lo scontro tra diverse opinioni, tra le diverse visioni del giusto, dell\u2019ingiusto e cos\u00ec via. Nell\u2019idea di armonia e del consenso universale c\u2019\u00e8 un odore davvero spiacevole di tendenze totalitarie, rendere tutti uniformi, rendere tutti uguali.\u201d L\u2019affermazione di Zygmunt Bauman apre un universo di possibili sviluppi in diversi ambiti oggetto del pensiero filosofico: politico, antropologico, epistemologico, etico, gnoseologico. In ogni caso ritengo sia utile, per procedere nel nostro percorso all\u2019interno di un \u201cpensiero altro\u201d, una breve premessa introduttiva intorno al concetto di armonia magari ricordando, nel solco della riflessione d\u2019apertura, due pensatori delle origini, Pitagora come teorico dell\u2019armonia ed Eraclito come filosofo de \u201cil polemos \u00e8 padre di tutte le cose\u201d.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_554\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_554\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_554').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_554\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Scrive Eraclito: \u201cCi\u00f2 che \u00e8 opposto si concilia, dalle cose in contrasto nasce l\u2019armonia pi\u00f9 bella, e tutto si genera per via di contesa\u201d il che significa che, per il pensatore di Efeso, l\u2019armonia \u00e8 conseguenza del perenne divenire e del continuo transitare dell\u2019essere tra le sue stesse antitesi. In verit\u00e0 sarebbe possibile riconoscere il fondamento di una simile prospettiva nella centralit\u00e0 del pensiero che, procedendo per antitesi e sintesi degli opposti, genera il percorso conoscitivo dell\u2019uomo che \u00e8 rappresentazione della realt\u00e0 della quale il \u201csoggetto gnoseologico\u201d esperisce la forma accessibile attraverso i preconcetti del pensiero stesso. Per dirla pi\u00f9 semplicemente: poich\u00e9 l\u2019essere umano pu\u00f2 conoscere i dati che gli offre l\u2019esperienza solo collocandoli all\u2019interno delle sue possibilit\u00e0 logiche, e poich\u00e9 la struttura del nostro pensiero consiste nel concepire un dato solo separandolo da tutto ci\u00f2 che esso non \u00e8, l\u2019uomo diviene il luogo della sintesi di tutta la realt\u00e0 che, nel suo perenne andirivieni tra gli opposti, trova conciliazione. Ecco allora che l\u2019armonia \u00e8 il soggetto dell\u2019atto conoscitivo, ci\u00f2 che nell\u2019affermazione di Bauman \u00e8 lo scontro tra diverse opinioni, il disaccordo, il polemos, che, convenzionalmente, \u00e8 altro dall\u2019armonia.<\/p>\n<p>Differente approccio \u00e8 quello di Pitagora specie nell\u2019aneddotica relativa alla sua intuizione di armonia attraverso un\u2019esperienza acustica. Le versioni sono varie, le pi\u00f9 note sono quella dell\u2019anfora progressivamente riempita d\u2019acqua che percossa, al crescere della quantit\u00e0 di liquido, emetteva sonorit\u00e0 via via pi\u00f9 acute e quella del racconto di Giamblico di Calcide nella quale l\u2019intuizione fu offerta, al maestro di Samo, dal suono emesso da un fabbro che percuoteva del ferro con mazze di diverso peso. Comunque siano andate le cose, Pitagora speriment\u00f2 che, facendo vibrare delle corde di lunghezza e sezione diverse, era possibile determinarne matematicamente i rapporti cos\u00ec da \u201ccalcolare\u201d una sonorit\u00e0 complessiva che, rispettando determinate costanti, genera armonia. \u00c8 interessante precisare che \u00e8 la struttura del nostro orecchio che, comunicandoci le frequenze dei suoni secondo una progressione geometrica, stabilisce se certi accordi sono armonici o meno. Per rendercene conto \u00e8 possibile porci la seguente domanda: perch\u00e9 anche se non so suonare la chitarra mi accorgo quando un accordo \u00e8 sbagliato? Credo sia un\u2019esperienza occorsa a molti, come spiegarla? \u00c8 lecito affermare che deve esistere una costante fisiologica comune a tutti gli esseri umani che coglie armonia e disarmonia nella musica, fatto che, dalla filosofia pitagorica e con i dovuti distinguo, \u00e8 divenuto fondamento nell\u2019approccio epistemologico dei secoli successivi fino ad oggi, un lungo percorso che dall\u2019armonia delle sfere celesti di Aristotele e Dante, transita nell\u2019affermazione di Leibniz: \u201cLa musica \u00e8 un esercizio occulto dell\u2019aritmetica, nel quale la mente non si rende conto di calcolare\u201d fino ad arrivare al \u201cdio non gioca a dadi\u201d di Einstein.<\/p>\n<p>Ma allora: armonia \u00e8 positivo e disarmonia negativo? Oppure viceversa? Oppure \u2026? Il suggerimento del filosofo della \u201csociet\u00e0 liquida\u201d traduce l\u2019approccio, che abbiamo molto schematizzato nelle premesse qui sopra, in un\u2019interessante riflessione. Proviamo a semplificarla ricorrendo ad una metafora interrogativa: se \u00e8 vero che un coro produce bellezza quando le numerose voci che lo compongono si armonizzano in una sonorit\u00e0 all\u2019interno della quale non \u00e8 riconoscibile pi\u00f9 la voce particolare, questo svilisce il contributo del singolo o lo esalta? Nel caso di una particolare qualit\u00e0 di un solista \u00e8 opportuno integrarla nel collettivo o celebrarne l\u2019eccezionalit\u00e0? \u00c8 corretto paragonare l\u2019insieme di un sistema sociale ad un coro? E se s\u00ec, questo significa che \u00e8 importante adeguare il sistema all\u2019idea \u201cdi armonia e del consenso universale\u201d o questo pu\u00f2 tragicamente degenerare nel lezzo \u201cdi tendenze totalitarie\u201d? Ancor pi\u00f9 esplicitamente: ci\u00f2 che conta \u00e8 il coro o ogni singolo componente? E se, in quanto coristi, avvertiamo una dissonanza nel coro ma decidiamo di essere tolleranti ed inclusivi fino a renderla irrilevante, compiamo un \u201cgesto armonizzante\u201d utile all\u2019uomo, o siamo divenuti omologatori?<\/p>\n<p>Mi piace ricordare un pensiero di Kandinsky: \u201cI colori squillanti si intensificano se sono posti entro forme acute; i colori che amano la profondit\u00e0 sono rafforzati da forme tonde. \u00c8 chiaro per\u00f2 che, se una forma \u00e8 inadatta a un colore, non siamo di fronte a una \u201cdisarmonia\u201d, ma a una nuova possibilit\u00e0, cio\u00e8 a una nuova armonia\u201d. Ma una \u201cnuova armonia\u201d nell\u2019ottica tradizionale non dovrebbe ritenersi altro dall\u2019armonia? E se lo stonato, il dissonante del coro, il colore inadatto fosse portatore di una migliore opportunit\u00e0? E se addirittura scoprissimo che la celebrata armonia \u00e8 solo vigliaccheria, paura di essere lo stonato, paura che uno stonato riveli la nostra incapacit\u00e0 ad inventare nuove musiche? E se smettessimo di essere educatamente tolleranti per imparare ad amare l\u2019altro sia che canti, sia che suoni, sia che colori ed in qualsivoglia maniera, sia che in silenzio ascolti e danzi al ritmo di una musica che non sappiamo sentire?<\/p>\n<p><em>Per un Pensiero Altro\u00a0\u00e8 la rubrica filosofica\u00a0di IVG, a cura di Ferruccio Masci, in uscita ogni mercoled\u00ec.<br>\nPerch\u00e8 non provare a consentirsi un \u201caltro\u201d punto di vista? Senza nessuna pretesa di sistematicit\u00e0, ma con la massima onest\u00e0 intellettuale, il curatore, che da sempre ricerca la libert\u00e0 di pensiero, ogni settimana propone al lettore, partendo da frasi di autori e filosofi, \u201ctracce per itinerari alternativi\u201d. Per quanto sia possibile a chiunque, in quanto figlio del proprio pensiero.<br>\n<a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/per-un-pensiero-altro\/\">Clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Per un Pensiero Altro&#8221; \u00e8 la rubrica filosofica di IVG: ogni mercoled\u00ec, partendo da frasi e citazioni, tracce per &#8220;itinerari alternativi&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":18922,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,118826],"tags":[99780],"class_list":["post-524925","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-magazine","tag-per-un-pensiero-altro"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/524925","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18922"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=524925"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/524925\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=524925"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=524925"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=524925"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}