{"id":524868,"date":"2021-04-26T19:54:09","date_gmt":"2021-04-26T17:54:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ivg.it\/?p=524868"},"modified":"2021-04-27T07:47:38","modified_gmt":"2021-04-27T05:47:38","slug":"primo-aperitivo-e-prima-cena-allaperto-nel-savonese-la-movida-riparte-a-meta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/04\/primo-aperitivo-e-prima-cena-allaperto-nel-savonese-la-movida-riparte-a-meta\/","title":{"rendered":"Primo aperitivo e prima cena all&#8217;aperto: nel savonese la movida riparte a met\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><strong>Provincia.<\/strong> Il giorno \u00e8 arrivato: la \u201cmovida\u201d, o almeno una pallida parvenza di movida, riparte anche nel savonese. Con il provvedimento del Governo Draghi che consente a bar e ristoranti di tenere aperto fino alle 22, sebbene solo all\u2019aperto, finalmente ci si pu\u00f2 sedere a un tavolo per un aperitivo, una cena. <strong>Un rito caro a tutti, una riconquista<\/strong>. E anche il meteo, alla fine, almeno a ponente, ha deciso di dare una mano, e dopo due giorni a ironizzare sulle previsioni (che annunciavano pioggia un po\u2019 ovunque) si \u00e8 dimostrato clemente.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_147\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_147\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Cos\u00ec IVG \u00e8 andato a vedere che cosa accade in vari centri della provincia, soprattutto nei posti che potremmo definire \u201csensibili\u201d: quindi piazza delle Erbe ad <strong>Albenga<\/strong>, poi un salto in Riviera a <strong>Loano<\/strong>, quindi la Valle Bormida con <strong>Carcare<\/strong> e infine il Levante savonese con <strong>Celle Ligure<\/strong> e <strong>Varazze<\/strong> passando ovviamente per <strong>Savona<\/strong>, sia nelle sue strade sia in Darsena, luogo principe della movida, dove si concluder\u00e0 il nostro piccolo viaggio.<\/p>\n<p>Sullo sfondo agitano gli animi due casi, uno nazionale e uno tutto nostro. Il primo riguarda <strong>Mariastella Gelmini<\/strong>, ministra agli affari regionali e alle autonomie la quale, con un\u2019interpretazione tutta sua ma non priva di buon senso, ha detto che si pu\u00f2 restare al ristorante fino alle 22 esibendo durante il ritorno a casa lo scontrino del ristorante. Ha subito ribattuto il Viminale affermando che le leggi sono leggi e che alle 22 scatta il coprifuoco e bisogna quindi essere gi\u00e0 a casa. Il problema \u00e8 questo: <strong>se non sono d\u2019accordo due ministri della Repubblica, che credibilit\u00e0 pu\u00f2 avere lo Stato<\/strong> nei confronti di gente che lavora e che gi\u00e0 ha i suoi problemi a comprendere e quindi rispettare le regole?<\/p>\n<p>Il secondo caso riguarda i <strong>dehors di Savona<\/strong>, e in particolare <strong>quando possano essere considerati aperti e quindi utilizzabili<\/strong>.\u00a0Si intersecano varie interpretazioni, tra regole nazionali, regionali e comunali, la pi\u00f9 accreditata delle quali afferma che il dehors debba essere completamente aperto almeno da un lato, ma attenzione: tutto aperto, non solo magari la porta principale.<\/p>\n<p>La nostra impressione \u00e8 anche che la polizia di Savona, almeno questa sera, user\u00e0 la <strong>regola del buon senso<\/strong>, senza multare nessuno.\u00a0In tutti i casi ribadiamo che si tratta di impressioni nostre.\u00a0Ma \u00e8 l\u2019ora di partire: via al piccolo viaggio di IVG.<\/p>\n<h3 class=\"article_heading\"><a name=\"albenga\"><\/a>ALBENGA: piazza delle Erbe piena per l\u2019aperitivo <em>(video di M.Caridi)<\/em><\/h3>\n<p>Sotto le Torri ingaune <strong>la gente ai tavolini \u00e8 davvero tanta<\/strong>: giovani e meno giovani si godono il primo vero aperitivo all\u2019aperto del 2021. <strong>Risate ed entusiasmo<\/strong>, anche i ristoratori sembrano soddisfatti.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" style=\"border: none; overflow: hidden;\" src=\"https:\/\/www.facebook.com\/plugins\/video.php?height=314&href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2FIVG.it%2Fvideos%2F492009545255128%2F&show_text=false&width=560\" width=\"560\" height=\"314\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<h3 class=\"article_heading\"><a name=\"loano\"><\/a>LOANO: nuove formule e idee originali per sconfiggere le restrizioni\u00a0<em>(L.Berto)<\/em><\/h3>\n<p>\u201cNon sapendo quando avremmo riaperto abbiamo dovuto fare le corse \u2013 racconta Barbara Ferraro di Vittorino \u2013 Stamattina abbiamo fatto qualche aperitivo e qualche pranzo e abbiamo ricevuto diverse prenotazioni per l\u2019aperitivo di stasera. C\u2019\u00e8 stato un bel ritmo ma ci aspettavamo che le cose andassero meglio. Perci\u00f2 abbiamo deciso che faremo orario continuato con la cucina sempre aperta, come succede in\u00a0 qualsiasi localit\u00e0 di mare che si rispetti. Si potr\u00e0 mangiare a qualsiasi ora. Poi, siccome riteniamo che la chiusura alle 22 sia troppo limitante, <strong>ci siamo inventati una nuova formula<\/strong>: ogni sera proporremo un diverso piatto e chi lo vorr\u00e0 potr\u00e0 accompagnare l\u2019aperitivo. In questo modo si potr\u00e0 prolungare l\u2019orario dell\u2019aperitivo senza rinunciare a mangiare comunque fuori. Noi abbiamo la fortuna di essere riparati dal vento, perci\u00f2 siamo in grado di accogliere i nostri ospiti in qualunque modo\u201d.<\/p>\n<p>Anna e Luca del Samsara di via Ricciardi spiegano: \u201cOggi \u00e8 luned\u00ec e il meteo non \u00e8 dei migliori, ma c\u2019\u00e8 voglia di tornare a fare l\u2019aperitivo \u2018come al solito\u2019 quindi tanti sono venuti a trovarci. E abbiamo anche ricevuto diverse prenotazioni per i prossimi giorni, soprattutto per il fine settimana. Pi\u00f9 in generale, <strong>questo periodo di chiusura ha spinto molti di noi a trovare nuove formule<\/strong> per continuare a lavorare in un altro modo. Ad esempio, noi ci siamo resi conto del successo delle nostre proposte (soprattutto le birre) quindi ora apriremo uno spazio apposito per le nostre bottiglie. \u00c8 stato necessario reinventarsi\u201d.<\/p>\n<p>Gigio dell\u2019Oliver\u2019s Pub di corso Roma: \u201cOggi c\u2019\u00e8 stato abbastanza movimento, sono venuti a trovarci i nostri clienti affezionati e amici. Qualcuno si \u00e8 fermato, qualcuno altro \u00e8 passato solo a farci un saluto. Ci ha fatto un enorme piacere. Il tempo stamattina era cos\u00ec cos\u00ec ma poi \u00e8 stato pi\u00f9 clemente. Come primo giorno non \u00e8 andato male. <strong>Non vedevamo l\u2019ora di riaprire<\/strong> e tornare alla normalit\u00e0. Il bello del bar \u00e8 stare seduti in compagnia e se non si pu\u00f2 fare\u2026\u201d.<\/p>\n<p>Dall\u2019Atra Virago di via Firpo spiegano: \u201cProviamo a ripartire, anche se in <strong>condizioni un po\u2019 disastrose<\/strong>. Chi doveva decidere ha fatto scelte sbagliate, seguendo solo i codici Ateco e non, ad esempio, il fatturato. Equiparare un pub come noi a un locale di Milano non \u00e8 corretto\u2026 Ho 140 coperti al chiuso e ora mi devo accontentare di 18 all\u2019aperto. Speriamo che per l\u2019estate le cose cambino e ci facciamo chiudere almeno a mezzanotte. Con la bella stagione la gente che esce di casa alle nove, col coprifuoco alle 22 mangiare \u00e8 materialmente impossibile. E non \u00e8 nemmeno detto che quest\u2019estate vada come quella scorsa, in cui tutto sommato abbiano lavorato piuttosto bene\u201d.<\/p>\n<h3 class=\"article_heading\"><a name=\"carcare\"><\/a>CARCARE: si brinda nonostante i 13 gradi\u00a0<em>(E.Bertone)<\/em><\/h3>\n<p>\u201cViva la zona gialla\u201d!! Cos\u00ec i ragazzi tornano a brindare anche in Val Bormida, ritrovandosi in un orario che fino a ieri obbligava i bar a chiudere i battenti. Al Milly di Carcare, sede storica della movida valligiana, sono gi\u00e0 numerosi coloro che, nonostante i <strong>tredici gradi<\/strong> centigradi di temperatura ed un cielo plumbeo non si sono scoraggiati e hanno inaugurato la cosiddetta riapertura italiana con un aperitivo di buon auspicio. C\u2019\u00e8 anche <strong>chi festeggia un compleanno<\/strong>, come la giovane Martina, attorniata dagli amici, con il sorriso che si \u201cvede\u201d anche con la mascherina. Per stare tranquilli e far rispettare le regole <strong>c\u2019\u00e8 un buttafuori<\/strong> <em>(essendo all\u2019aperto si intende dal dehors, ndr)<\/em> che controlla scrupolosamente, come sottolinea Mariangela Gonella, la titolare, un po\u2019 preoccupata per le norme da rispettare ma contenta per aver ripreso a lavorare.<\/p>\n<h3 class=\"article_heading\"><a name=\"savona\"><\/a>SAVONA CENTRO: baristi preoccupati, \u201cquesta riapertura \u00e8 un contentino\u201d <em>(G.Magnaldi)<\/em><\/h3>\n<p>\u201cQuesta riapertura \u00e8 un contentino \u2013 dice con tono amaro il titolare di un bar di Corso Italia di Savona -. Oggi il tempo ci ha graziato, ma gi\u00e0 domani le previsioni sono in peggioramento e faremo meno che in una giornata di lockdown. Ma soprattutto mi metto nei panni di chi non ha un dehors come noi, \u00e8 ancora pi\u00f9 penalizzato. Purtroppo con questa modalit\u00e0 di riapertura dei bar siamo dipendenti dal tempo, finch\u00e9 regge riusciamo a lavorare. Il problema \u00e8 anche la mancanza di certezza, perch\u00e9 tra 20 giorni potremmo rischiare di richiudere\u201d.<\/p>\n<p>\u201cAccogliamo questa prima fase di riaperture aspettando la ripartenza vera e propria \u2013 aggiunge fiducioso un altro barista \u2013 perch\u00e9 cos\u00ec \u00e8 una situazione delicata con determinate regole da seguire e la preoccupazione \u00e8 ritornare tra un mese nella situazione di prima. Con gli spazi esterni abbiamo l\u2019opportunit\u00e0 di ospitare le persone e servirle al tavolo, questa regola va a discapito chi al mattino passava a prendersi il caff\u00e8 \u2018di corsa\u2019 che ora \u00e8 obbligato a sedersi. Per noi, invece, questo comporta un dispendio maggiore di energie, perch\u00e9 i clienti al tavolo vanno serviti\u201d.<\/p>\n<p>\u201cAspettavamo da tanto questo momento \u2013 raccontano entusiasti un gruppo di ragazzi seduti al tavolino davanti al loro aperitivo \u2013 Da un lato temiamo che non sar\u00e0 la prima riapertura, che possano seguirne altre; dall\u2019altro speriamo che sia di buon auspicio\u201d.<\/p>\n<p>\u201cNon vedevamo l\u2019ora di poter vivere questo momento \u2013 fa eco un altro trio di ragazzi \u2013 Un primo aperitivo sotto la pioggia, ma ne abbiamo approfittato subito. Speriamo che sia la prima apertura e che ne arriveranno altre in seguito, a partire dal coprifuoco; e che l\u2019arrivo del caldo ci aiuti a tornare alla normalit\u00e0\u201d.<\/p>\n<h3 class=\"article_heading\"><a name=\"savona2\"><\/a>SAVONA DARSENA: qualche aperitivo ma poche cene, la normalit\u00e0 \u00e8 lontana <em>(S.Chiaramonti)<\/em><\/h3>\n<p>Nulla, questa sera, che possa far assomigliare la Vecchia Darsena alla \u201cvera\u201d Vecchia Darsena, complice ovviamente il tempo non proprio clemente. <strong>Hanno retto gli aperitivi<\/strong> nella zona clou tra i lavatoi e il ponte mobile, per la evidente soddisfazione e i molti sorrisi dei pi\u00f9 giovani.<strong> Poche le cene<\/strong>, anche se chi ha optato per questa soluzione sembra non aver mai mangiato con pi\u00f9 gusto, come \u00e8 capitato al Club Nautico, in piazzetta d\u2019Alaggio cuore della Vecchia Darsena. Una spruzzata d\u2019acqua verso le 19 non ha certo aiutato. Si aspettano i prossimi giorni, ma purtroppo <strong>il meteo non sembra promettere nulla di buono<\/strong>.<\/p>\n<h3 class=\"article_heading\"><a name=\"varazze\"><\/a>CELLE E VARAZZE: tra speranza e \u201cvoglia di normalit\u00e0\u201d <em>(P.Gavarone)<\/em><\/h3>\n<p>A Varazze e Celle c\u2019\u00e8 voglia di normalit\u00e0 tra gestori ed avventori. La speranza \u00e8 quella di una ripartenza per tutti: per chi sta dietro al bancone e per i clienti. C\u2019\u00e8 gente fuori dal bar \u201cLa Beffa\u201d a Varazze. \u201cSperiamo che sia l\u2019inizio della normalit\u00e0, ne abbiamo tutti bisogno\u201d ci dicono col <strong>sorriso sotto la mascherina<\/strong>: sono gli occhi che lo tradiscono, mentre si preparano ricchi taglieri da portare fuori.<\/p>\n<p>Non solo voglia di ricominciare e tornare alla normalit\u00e0, ma anche di investire. Spostandoci di\u00a0qualche chilometro, seduta al bar \u201cMilano\u201ddi Celle incontriamo una simpatica coppia di Genova che unisce al piacere dell\u2019aperitivo una nuova avventura imprenditoriale: uno stabilimento balneare. Se non \u00e8 questa voglia di ripartire alla grande. Cos\u00ec lo spritz diventa anche un\u2019occasione per brindare al futuro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In alcune localit\u00e0, soprattutto Albenga, tavolini pieni e tanta voglia di normalit\u00e0; altrove invece, come a Savona, tavoli semivuoti e meno fiducia<\/p>\n","protected":false},"author":10593,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,35,117584],"tags":[118930],"class_list":["post-524868","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-economia","category-good-news","tag-riapertura-26-aprile","post_cat_citta-albenga","post_cat_citta-carcare","post_cat_citta-celle-ligure","post_cat_citta-loano","post_cat_citta-savona","post_cat_citta-varazze"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/524868","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/10593"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=524868"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/524868\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=524868"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=524868"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=524868"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}