{"id":524786,"date":"2021-04-26T12:57:21","date_gmt":"2021-04-26T10:57:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=524786"},"modified":"2021-04-26T12:57:21","modified_gmt":"2021-04-26T10:57:21","slug":"crisi-e-lockdown-quasi-la-meta-degli-italiani-coltivano-frutta-e-verdura-in-giardini-e-terrazzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/04\/crisi-e-lockdown-quasi-la-meta-degli-italiani-coltivano-frutta-e-verdura-in-giardini-e-terrazzi\/","title":{"rendered":"Crisi e lockdown, quasi la met\u00e0 degli italiani coltivano frutta e verdura in giardini e terrazzi"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria<\/strong>. Quasi la met\u00e0 degli italiani (44%), spinti dalla crisi economica generata dal Covid e dal desiderio di trascorrere pi\u00f9 tempo all\u2019aperto dopo le lunghe settimane di lockdown e misure di restrizione contro la pandemia, coltivano frutta e verdura in giardini, terrazzi e orti urbani. E\u2019 quanto emerge da una indagine Coldiretti\/Ixe\u2019 che fotografa una nuova tendenza da parte dei cittadini ad utilizzare ogni spazio verde a disposizione per garantirsi cibo sano da offrire a se stessi e agli altri.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_709\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_709\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">La crisi economica provocata dall\u2019emergenza Coronavirus fa infatti rivalutare la funzione dei cosiddetti orti di \u201cguerra\u201d quando, in passato, nelle citt\u00e0 italiane, europee e degli Stati Uniti si diffondevano coltivazioni per garantire approvvigionamenti alimentari. Sono famosi i \u201cvictory gardens\u201d degli Stati Uniti e del Regno Unito (del 1945), ma non meno celebri sono quelli italiani nati al centro delle grandi citt\u00e0, come quello che, ad esempio, sorgeva nella centralissima P.zza della Vittoria a Genova.<\/p>\n<p>\u201cOra i tempi sono cambiati \u2013 affermano il Presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa \u2013 ed ai motivi economici si sommano quelli di voler trascorrere pi\u00f9 tempo all\u2019aperto a contatto con la natura dopo mesi di chiusura forzata in casa. Una tendenza che si accompagna anche da un diverso uso del verde privato, con i giardini e i balconi delle abitazioni che sempre pi\u00f9 spesso lasciano spazio ad orti per la produzione \u201cfai da te\u201d di lattughe, pomodori, piante aromatiche, peperoncini, zucchine, melanzane, ma anche di piselli, fagioli fave e ceci da raccogliere all\u2019occorrenza. La piccola agricoltura familiare per autoconsumo ha una sua specifica rilevanza, in quanto, soprattutto in momenti di crisi pu\u00f2 rappresentare un\u2019integrazione importante al bilancio familiare\u201d.<\/p>\n<p>\u201cIn Liguria, come nel resto d\u2019Italia, i terreni ad uso familiare sono passati, spesso, in eredit\u00e0 da generazioni, sui quali, non di rado si \u00e8 mantenuta la propriet\u00e0 per esercitarsi nel ruolo di coltivatori e allevatori, piuttosto che venderli come accadeva nel passato. Ma oggi non mancano neanche episodi, soprattutto tra i pi\u00f9 giovani, di coloro che hanno scelto di acquistare terreni abbandonati per portarli a nuova vita, dando inoltre un grande contributo alla tutela ambientale e paesaggistica\u201d. prosegue.<\/p>\n<p>\u201cInfatti se in passato erano soprattutto i pi\u00f9 anziani a dedicarsi alla coltivazione dell\u2019orto, memori spesso di un tempo vissuto in campagna, adesso la passione si sta diffondendo anche tra i pi\u00f9 giovani e tra persone completamente a digiuno delle tecniche di coltivazione. Questo \u00e8 sicuramente un fattore importante determinato dalla voglia di cimentarsi e avere a disposizione sulla tavola i propri prodotti, senza dimenticare, allo stesso tempo, che la cura dell\u2019orto ha un\u2019importante funzione terapeutica, dal momento che aiuta a scacciare ansia e stress\u201d, conclude.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E\u2019 quanto emerge da una indagine Coldiretti\/Ixe\u2019 che fotografa una nuova tendenza da parte dei cittadini, anche in Liguria<\/p>\n","protected":false},"author":17916,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[1664],"class_list":["post-524786","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","tag-coldiretti"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/524786","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/17916"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=524786"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/524786\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=524786"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=524786"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=524786"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}