{"id":52478,"date":"2009-03-10T08:17:54","date_gmt":"2009-03-10T07:17:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/2009\/03\/10\/asili-nido-la-storia-di-barbara-mamma-andorese\/"},"modified":"2009-03-10T15:01:03","modified_gmt":"2009-03-10T14:01:03","slug":"asili-nido-la-storia-di-barbara-mamma-andorese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2009\/03\/asili-nido-la-storia-di-barbara-mamma-andorese\/","title":{"rendered":"Asili nido: la storia di Barbara, mamma andorese"},"content":{"rendered":"<p><strong>[thumb:4864:l]Andora<\/strong>. Barbara \u00e8 una mamma andorese e, sottolineando l\u2019assenza di un asilo nido nella propria citt\u00e0, dice di condividere le difficolt\u00e0 delle numerose donne che devono dividersi tra casa e posto di lavoro. Dopo le storie di <a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/2009\/03\/07\/carenza-di-asili-nido-lo-sfogo-di-una-mamma\/\" target=\"_blank\">Paola, varazzina<\/a>, ed <a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/2009\/03\/09\/asili-nido-la-storia-di-una-mamma-albenganese\/\" target=\"_blank\">Enrica, albenganese<\/a>, vi proponiamo la sua esperienza. Impegnata part-time, dalle 15 alle 19, in un negozio di abbigliamento, Barbara si \u00e8 dovuta rivolgere ad una ludoteca quando \u00e8 nato Marco, il suo bambino. \u201cMi sono trovata molto bene, nulla da dire, ma la spesa sostenuta \u00e8 risultata davvero elevata, almeno rispetto al mio stipendio: spendevo 260 euro alla settimana per 4 ore giornaliere e se mi capitava di dovermi fermare un p\u00f2 di pi\u00f9 in negozio, erano ore extra\u201d racconta.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_515\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_515\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cE\u2019 vergognoso che non si possano assicurare asili nido in tutte le cittadine ed \u00e8 vergognoso che i pochi che ci sono abbiano cos\u00ec pochi posti \u2013 osserva la mamma di Andora \u2013 Si parla di \u2018quarta settimana\u2019 ma in questo modo non si arriva neppure alla terza. Mio marito \u00e8 un normalissimo operaio. E\u2019 vergognoso che i Comuni non si facciano carico di un disagio cos\u00ec grande, che ricade sulle spalle delle famiglie che fanno gi\u00e0 cos\u00ec fatica ad arrivare a fine mese\u201d.<\/p>\n<p>Al problema della mancanza di strutture per la custodia dei piccoli, si aggiungono quelli delle liste di attesta, delle graduatorie poco chiare, delle sezioni lattanti insufficienti. Si dice \u201cveramente arrabbiata\u201d Barbara e osserva: \u201cAvete idea di quante mamme ci siano nelle mie condizioni? Se facessero una raccolta di firme si renderebbero conto dell\u2019insoddisfazione e del disagio in cui ci costringono a vivere la maternit\u00e0\u201d. \u201cLe chiedo scusa \u2013 mi dice concludendo \u2013 perch\u00e9 lei non ne pu\u00f2 nulla, ma vedo che il suo giornale online si occupa spesso di questi problemi e allora ben venga\u201d.<\/p>\n<p>Il Centro Aiuto Vita ingauno, che ha sollevato la questione della penuria di asili nido nei Comuni savonesi, ha annunciato di voler inviare un dossier alla Corte dei Conti della Liguria. Il CAV punta il dito contro la disparit\u00e0 di trattamento soprattutto nella soglia di accettazione dei bambini, che varia dal terzo mese ai due anni. \u201cE\u2019 inaccettabile \u2013 afferma il presidente dell\u2019assocciazione, Eraldo Ciangherotti \u2013 che negli asili nido comunali non ci sia un protocollo standardizzato sul servizio di assistenza che vada dal terzo mese di vita del bambino fino al compimento del terzo anno di vita. Ogni Comune nella provincia di Savona applica la legge regionale a sua convenienza e piacimento\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[thumb:4864:l]Andora. Barbara \u00e8 una mamma andorese e, sottolineando l\u2019assenza di un asilo nido nella propria citt\u00e0, dice di condividere le difficolt\u00e0 delle numerose donne che devono dividersi tra casa e posto di lavoro. Dopo le storie di Paola, varazzina, ed Enrica, albenganese, vi proponiamo la sua esperienza. 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