{"id":524479,"date":"2021-04-23T12:52:48","date_gmt":"2021-04-23T10:52:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ivg.it\/?p=524479"},"modified":"2021-04-23T12:58:14","modified_gmt":"2021-04-23T10:58:14","slug":"primavera-tempo-di-erbe-spontanee-e-di-gattafin-i-ravioli-fritti-a-marchio-registrato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/04\/primavera-tempo-di-erbe-spontanee-e-di-gattafin-i-ravioli-fritti-a-marchio-registrato\/","title":{"rendered":"Primavera tempo di erbe spontanee e di &#8220;gattafin&#8221;, i ravioli fritti a marchio registrato"},"content":{"rendered":"<p>La primavera \u00e8 una stagione magica per la cucina ligure che, come non ci stanchiamo di dirlo, guarda alla terra e non al mare. In primavera la terra, non solo quella coltivata, regala una grande quantit\u00e0 di erbe spontanee (magnificamente raccontate da Libereso Guglielmi), che oltre ad essere buone e salutari hanno un grande pregio, soprattutto in Liguria: sono \u201cdi badda\u201d, gratuite (per chi le conosce), insomma! Sono nati, cos\u00ec, piatti di grande semplicit\u00e0 e, nel contempo, di grande gusto come, ad esempio, i \u201cgattafin\u201d, vanto di Levanto, provincia di La Spezia, che ne ha addirittura registrato il marchio.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_204\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_204\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_204').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_204\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">I gattafin altro non sono che grossi ravioli fritti ripieni di erbe selvatiche, cipolla, ricotta, uova e formaggio. Sono, per i ponentini, cugini dei barbagiuai, cambia \u201csolo\u201d il ripieno, cos\u00ec come in quasi tutte le torte, i ravioli, le carni che nascondono impasti semplici e gustosi. I gattafin hanno una particolarit\u00e0 rispetto ad altri ravioli fritti. Sono, infatti, il pasto, freddo, di chi va a lavorare, ma sono anche ripieni del raccolto di chi va a lavorare.<\/p>\n<p>La storia (o forse la leggenda, ma nel cibo il racconto \u00e8 sapore), parla dei lavoratori dell\u2019antica cava di arenaria di localit\u00e0 Gatta, a Levanto, per intenderci la cava da dove provengono la maggior parte dei lastroni di pietra che caratterizzano le strade e i vicoli di Genova. Ebbene, i cavatori, tornando a casa dopo il lavoro, percorrevano i sentieri raccogliendo le erbe selvatiche, crescione, borragine e via dicendo, che portavano a casa, dove le mogli le avrebbero lavorate trasformandole in ripieno per gattafin.<\/p>\n<p>Gi\u00e0, ma perch\u00e8 il nome gattafin? Due le ipotesi, la prima che derivi da La Gatta, la localit\u00e0 della cava di arenaria, la seconda che derivi da gattafura, il nome delle torte ripiene che gi\u00e0 Maestro Martino, uno dei cuochi pi\u00f9 famosi del XV secolo nel suo De arte Coquinaria, sia Bartolomeo Scappi, cuoco segreto di papa Pio V, hanno lasciato nei loro scritti parlando della cucina di Genova.<\/p>\n<p>Abbinamento enologico? Vermentino di Luni, non c\u2019\u00e8 dubbio!<\/p>\n<p><em>\u201cLiguria del gusto e quant\u2019altro\u201d \u00e8 il titolo di questa rubrica curata da noi, Elisa e Stefano, per raccontare i gusti, i sapori, le ricette e i protagonisti della storia enogastronomica della Liguria. Una rubrica come ce ne sono tante, si potr\u00e0 obiettare. Vero, ma diversa perch\u00e9 cercheremo di proporre non solo personaggi, locali e ricette di moda ma anche le particolarit\u00e0, le curiosit\u00e0, quello che, insomma, nutre non solo il corpo ma anche la mente con frammenti di passato, di cultura materiale, di sapori che si tramandano da generazioni. Pillole di gusto per palati ligustici, ogni luned\u00ec e venerd\u00ec: <a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/liguria-del-gusto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a>.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Liguria del gusto e quant&#8217;altro&#8221; \u00e8 la rubrica gastronomica di IVG, ogni luned\u00ec e venerd\u00ec<\/p>\n","protected":false},"author":18168,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,118826],"tags":[91746],"class_list":["post-524479","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-magazine","tag-liguria-del-gusto"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/524479","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18168"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=524479"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/524479\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=524479"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=524479"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=524479"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}