{"id":524029,"date":"2021-04-20T09:42:49","date_gmt":"2021-04-20T07:42:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ivg.it\/?p=524029"},"modified":"2021-04-20T09:42:49","modified_gmt":"2021-04-20T07:42:49","slug":"una-lettera-aperta-dai-verdi-italiani-a-mario-draghi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/04\/una-lettera-aperta-dai-verdi-italiani-a-mario-draghi\/","title":{"rendered":"Una lettera aperta dai Verdi italiani a Mario Draghi"},"content":{"rendered":"<p><em>Gli iscritti e simpatizzanti dei Verdi\/Europa Verde che si riconoscono nel gruppo operante in alcune province della Liguria e del Piemonte sud) sono ben felici di segnalare quanto diramato dall\u2019Esecutivo nazionale dei Verdi, consistente in una \u201cLettera aperta al Presidente del Consiglio Mario Draghi\u201d, prima che sia troppo tardi (aggiungiamo noi).<\/em><\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_83\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_83\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\"><em>Giusta la proposta di 10 punti di tematiche qualificanti, come peraltro hanno fatto, indicandone altri in aggiunta, alcune associazioni ecologiste di rilievo nazionale.<\/em><\/p>\n<p><em>Diversamente da queste benemerite associazioni, Europa Verde \u2013 in quanto forza politica di rilievo nazionale financo europeo \u2013 , specie in questa tappa del nostro percorso congressuale che dovr\u00e0 definire il nostro futuro manifesto identitario con a fondamento l\u2019ecologia ma da erigersi su solide basi costituzionali. Secondo i \u201cPrincipi fondamentali\u201d dei diritti civili, sociali, del lavoro, in vista di una revisone dell\u2019attuale modello economico ( con riferimento alla Costituzione al prima parte titolo terzo \u201cRapporti economici\u201d). Questo nella fondata convinzione della necessit\u00e0 di un superamento dell\u2019attuale modello neoliberista economico-finanziario sancito dai trattati europei e BCE, e \u2013 in qualche modo \u2013 \u201d auto imposto \u201d dai partiti politici al governo degli Stati europei nell\u2019ultimo trentennio.<\/em><\/p>\n<p><em>Prospettiva di superamento dell\u2019attuale sistema reso indispensabile dopo l\u2019evento pandemico epocale che ne ha allargato oltre la sopportabilit\u00e0 le vistose crepe gi\u00e0 esistenti. Il \u201cRicovery plan\u201d \u00e8 la strenua missione impossibile tentata dagli stessi partiti che hanno perpetrato il sistema economico-finanziario insostenibile sotto il profilo sociale e ecologico.<\/em><\/p>\n<p><em>Draghi sembra consapevole, e prima di lui Paolo Gentiloni nel ruolo di commissario Ue, che le regole del debito non potranno tornare pi\u00f9 come prima. In effetti \u00e8 una speranza assurda visto che il livello del dedito nel nostro paese \u00e8 giunto al 159,8%. Il pi\u00f9 alto degli ultimi cento anni, mentre il deficit \u00e8 salito all\u201911,8%. Quindi il Patto di stabilit\u00e0 sancito arbitrariamente 3% non va solo sospeso, ma completamente ripensato con altri criteri, e il fiscal compact eliminato, non solo, lo stesso pareggio di bilancio messo fuori dalla nostra Costituzione.<\/em><\/p>\n<p><em>Draghi gi\u00e0 quando era il presidente della BCE con il \u201cquantitative easing\u201d (comprando bond di Stati europei, in primis l\u2019Italia per non fare crollare l\u2019Ue) aveva gi\u00e0 trasgredito quanto sancito dallo statuto della BCE Bloccando la perversa spirale dello spread. Attuando di fatto politiche monetarie calmieratrici dei tassi come faceva normalmente la Banca d\u2019Italia quando era sotto l\u2019egida del Tesoro.<\/em><\/p>\n<p><em>Non servono mezze misure come il ventilato taglio del debito pubblico a risanare il comatoso sistema neoliberista bens\u00ec una radicale riforma dei Trattati europei e dello stesso Statuto della BCE con governo eletto dal Parlamento europeo.<\/em><\/p>\n<p><em>In tale prospettiva si render\u00e0 pienamente realizzabile nei tempi previsti anche la legge sul clima votata dal parlamento in ottobre nel 2020 attualmente ancora a rischio di fallimento rispetto all\u2019eliminazione graduale di tutte le sovvenzioni dirette e indirette ai combustibili fossili entro il 2025.<\/em><\/p>\n<p><em>Ovviamente si stanno attualmente scatenando le lobby delle fonti fossili e peggio ancora del nucleare per inserire truffaldinamente gas e nucleare nell\u2019elenco delle energie rinnovabili al fine di ottenere finanziamenti dal \u201cRecovery fund\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>I nostri parlamentari europei assieme a tutte le altre forze politiche che hanno votato in parlamento la legge sul clima si devono prontamente attivare per bloccare questa sordida manovra. Prima che le emergenze si complichino e diventino davvero irrisolvibili, prima che la catasta di leggi e leggine, a volte in contraddizione, avviluppino in un groviglio inestricabile quel che di buono dovrebbe fare il Ministro della Transizione ma anche tutti gli altri ministri coinvolti.<\/em><\/p>\n<p><em>Tutto ci\u00f2 premesso, assume un rilievo tutto particolare la lettera inviata dai vertici dei Verdi nazionali a Mario Draghi, riassunta nei dieci punti sottoriportati. Documento su cui proponiamo una attiva e positiva riflessione e al quale sarebbe opportuna qualche integrazione che \u2013 collaborativamente \u2013 ci sentiamo di proporre.<\/em><\/p>\n<p><em>La lettera di Angelo Bonelli cstituisce, di fatto, una \u201d prova di attendibilit\u00e0\u201d dei Ministri di competenza, a fronte delle promesse fatte durante i molti incontri avuti con i massimi livelli dagli esponenti nazionali di Verdi \/ Europa Verde. Un \u201cruolino di marcia\u201d che dovr\u00e0 concretizzarsi in impegni consistenti con investimenti veri e non con il solito \u201cgreen washing\u201d. Il \u201cRecovery Plan\u201d, predisposto dal Governo Draghi al proposito, potrebbe costituire il viatico per cambiare la curva discendente che vede l\u2019Italia indebolirsi su pi\u00f9 fronti e chiudersi man mano in se stessa. Un aiuto, forse insperato , che non va sprecato.<\/em><\/p>\n<p><em>Passando ai contenuti della lettera. Angelo Bonelli \u00e8 stato molto chiaro: \u201d Abbiamo inviato al Presidente del Consiglio Draghi le nostre 10 proposte davvero green per curare l\u2019Italia e condurla fuori dalla crisi economica e sociale\u201d. Riprendendo testualmente parte della premessa (*)<\/em><\/p>\n<p><em>In sostanza chiede che ci sia un cambiamento di rotta sostanziale rispetto al vecchio PNRR voluto dal gi\u00e0 Presidente Conte, risultato di mille trattative e di riduzioni progressive.<\/em><\/p>\n<p><em>L\u2019indirizzo, invece, dovrebbe essere opposto: si dovrebbe avere il coraggio, per esempio, di investire nel trasporto locale, sia ferroviario sia urbano, riaprendo tratte dismesse in modo inopportuno negli ultimi trent\u2019anni e ricostruendo tutto il parco ferroviario di piccola-media percorrenza. Sempre su questo argomento, procedendo all\u2019acquisto di 15mila nuovi autobus o realizzando 2000 km di vie ciclabili e 3.500 Km di piste ciclabili turistiche, oltre a 300 nuovi km di rete attrezzata per il trasporto rapido di massa con tram e filobus. Di proposito sono stati indicati numeri precisi, frutto di calcoli non semplici che hanno coinvolto decine di tecnici ed esperti \u201cVerdi\u201d, vicini a quella che ritengono una delle poche proposte politiche valide sul mercato. Per altro gi\u00e0 inseriti nei vari direttivi di associazioni ambientaliste o di tutela dei consumatori. Provvedimenti che, come si pu\u00f2 ben immaginare, consentirebbero di cambiare il volto delle nostre citt\u00e0, aumentando la qualit\u00e0 della vita dei cittadini, \u201cnon pi\u00f9 costretti a respirare i fumi delle strade congestionate o a passare ore nel traffico\u201d. La \u201d lettera aperta\u201d fa un chiaro riferimento alla perdita di pi\u00f9 di 100 mila litri di acqua potabile ogni secondo, con la conseguenza evidente della necessit\u00e0 di investire nelle reti idriche, non per ridurre le perdite del 15%, come prevede l\u2019attuale PNRR, ma cercando di raggiungere un pieno 30%.<\/em><\/p>\n<p><em>Si va, comunque, anche oltre, toccando altri temi cari alla tradizione ecologista. Primo fra tutti , quello della tutela dell\u2019agricoltura, un bene inestimabile per il nostro Paese che \u201cbisogna tutelare e incoraggiare, con lo sviluppo di filiere del \u2018Made in Italy\u2019 biologiche e la creazione dei biodistretti. \u201d Infine il chiaro riferimento alla necessit\u00e0 di un intervento radicale per quanto riguarda il traffico veicolare privato (e pubblico) arrivando alla messa al bando di tutti i motori diesel e a benzina a partire dall\u2019anno 2035, cos\u00ec come \u2013 d\u2019altra parte \u2013 \u00e8 gi\u00e0 stato stabilito da altre Nazioni europee.<\/em><\/p>\n<p><em>Di fronte a tutto questo, afferma Bonelli \u201d stride che le Commissioni congiunte di Camera e Senato abbiano approvato all\u2019unanimit\u00e0 l\u2019ampliamento e la richiesta di aumentare i fondi per la capacit\u00e0 militare delle nostre forze armate. Il capo della Protezione Civile Curcio dice che siamo in guerra e servono misure di guerra per combattere il Covid.\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>In realt\u00e0 la cura dovrebbe essere complessiva e riguardare miriadi di settori troppo spesso dimenticati o, peggio, lasciati a loro stessi, in mano a mafie e maneggioni. Una attenzione che non dovr\u00e0 riguardare solo i fenomeni pandemici, affrontati complessivamente in modo positivo dal secondo Governo Conte e da queste prime fasi del Draghi Uno, ma che dovr\u00e0 tenere in conto stanziamenti seri per poter iniziare a rispondere ad emergenze e disfunzioni non pi\u00f9 procrastinabili.<\/em><\/p>\n<p><em>Al tempo stesso non possiamo che rimarcare alcune mancanze che, sinceramente, avremmo pensato di trovare in questi \u201cpunti fondamentali non trattabili\u201d: la \u201cQuestione energetica\u201d dalle modalit\u00e0 di produzione assolutamente non fossili e tanto meno di origine nucleare, il piano nazione per il riciclo integrale dei rifiuti l\u2019 attenzione ai delicatissimi comparti di \u201cSanit\u00e0\u201d, \u201cScuola \u201d e \u201cCultura\u201d ed il progressivo ridimensionamento dell\u2019industria legata alle armi di qualsiasi tipo, in osservanza con l\u2019art. 11 della Costituzione e con quanto pi\u00f9 volte espresso nella recente enciclica \u201cLaudato s\u00ec\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>Lo consideriamo un primo passo, un \u201csegnale di esistenza\u201d che deve concretizzarsi con presenze e consistenze avvertibili in tutti i modi possibili nelle varie regionali italiane. Per il momento, comunque, abbiamo questo elenco (aderente all\u2019 originale) a disposizione:<\/em><\/p>\n<p><em>.1. Acquisto 500 nuovi treni per pendolari per trasporto regionale, comprensiva della sostituzione totale dei 256 treni diesel ancora circolanti. Gli attuali 456 treni circolanti hanno un\u2019et\u00e0 media di circa 30 anni: costo 6,25 miliardi di euro. L\u2019attuale proposta di PNRR prevede l\u2019acquisto di 80 treni per un costo di 1 miliardo di euro.<\/em><\/p>\n<p><em>.2. Acquisto di 15.000 nuovi autobus: costo 9 miliardi di euro. In particolare, il parco autobus italiano per il trasporto pubblico locale \u00e8 composto da 42.000 veicoli, di cui quasi il 90 % a benzina, diesel e a doppia alimentazione e pi\u00f9 del 40 % veicoli ad alte emissioni (ad esempio Euro 0, Euro 1, Euro 2, Euro 3, Euro 4). La flotta italiana di autobus per il trasporto pubblico presenta un\u2019et\u00e0 media notevolmente superiore alle omologhe dell\u2019UE: ossia 10.5 anni contro 7 anni ed \u00e8 quindi caratterizzata da un elevato consumo di carburante e da elevati costi di manutenzione. L\u2019attuale proposta di PNRR prevede l\u2019acquisto di 5.139 nuovi autobus.<\/em><\/p>\n<p><em>.3. Costruzione di 300 km di nuova rete attrezzata per i servizi di trasporto rapido di massa come tram e filobus: costo 4 miliardi di euro.<\/em><\/p>\n<p><em>.4. Realizzare 2.000 km di vie ciclabili nelle aree urbane e 3.500 km di piste ciclabili turistiche. Le piste ciclabili urbane e metropolitane dovranno essere sviluppate nelle 40 citt\u00e0 che ospitano le principali universit\u00e0, scuole secondarie ed in prossimit\u00e0 di uffici pubblici, centri direzionali e commerciali per essere collegate a nodi ferroviari o metropolitani: costo 2,4 miliardi di euro.<\/em><\/p>\n<p><em>.5. Acquisto unita navali veloci traghetti, alimentate a idrogeno, adibite al servizio trasporto merci e ferroviario per attraversamento stretto Messina: costo 1,1 miliardi di euro.<\/em><\/p>\n<p><em>.6. Consumo suolo e Diesel. Impegni di legge: a)divieto di immatricolazione di auto diesel e benzina a partire dal 2035. b) legge sul consumo di suolo<\/em><\/p>\n<p><em>.7. Le bonifiche dei SIN. Sei milioni di persone vivono in siti altamente inquinati come Taranto, Priolo, Gela, Milazzo, Brescia, Porto Torres, e altri territori non bonificati come la Terra dei fuochi, Valle del Sacco, Val d\u2019Agri, e le falde inquinate del Veneto e del Piemonte da PFAS (con spese in dettaglio da quantificare)<\/em><\/p>\n<p><em>.8. Tutelare e valorizzare la Natura d\u2019Italia e fermare la perdita della biodiversit\u00e0 finanziando un programma di investimenti nelle 6 aree strategiche per la riconnessione ecologica del Paese: Alpi, Corridoio Alpi-Appennino, Valle del Po, Appennino Umbro-Marchigiano, Appennino Campano Centrale, Valle del Crati \u2013 PreSila Cosentina, realizzando progetti per il risanamento naturale e idrogeologico ed estendere questi inteventi anche alle aree costiere e marine in corrispondenza delle zone a maggiore biodiversit\u00e0 e a maggiore rischio per le pressioni antropiche.<\/em><\/p>\n<p><em>.9. Agricoltura biologica. Nella versione definitiva del PNRR, chiediamo sia inserito un esplicito riferimento al raggiungimento degli obiettivi delle Strategie UE \u201cFarm to Fork\u201d e \u201cBiodiversit\u00e0 2030\u201d indicando la priorit\u00e0 dell\u2019incremento della superficie agricola certificata in agricoltura biologica, lo sviluppo di filiere del \u201cMade in Italy\u201d biologiche e la creazione dei biodistretti, con priorit\u00e0 nelle aree naturali protette. Vanno individuate risorse e percorsi condivisi per ridurre l\u2019uso sistematico di fertilizzanti chimici e pesticidi.<\/em><\/p>\n<p><em>.10. Acqua reti idriche. Ogni secondo in Italia si perdono 104 mila litri di acqua potabile a causa della rete idrica obsoleta. La nostra rete idrica perde il 41% mentre il PNRR prevede un investimento di 2,36 mld di euro con cui si dichiara di voler intervenire su 25.000 km di rete di distribuzione idrica con una riduzione delle perdite del 15%. Proponiamo che la riduzione delle perdite sia portata al 30%.<\/em><\/p>\n<p><strong>Marco Castelli, Pier Luigi Cavalchini, Luigi Fasce<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Marco Castelli, Pier Luigi Cavalchini, Luigi Fasce<\/p>\n","protected":false},"author":12120,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,120],"tags":[107484],"class_list":["post-524029","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-lettere","tag-europa-verde","post_tag_personaggi-luigi-fasce","post_tag_personaggi-marco-castelli","post_tag_personaggi-mario-draghi","post_tag_personaggi-pier-luigi-cavalchini"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/524029","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/12120"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=524029"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/524029\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=524029"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=524029"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=524029"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}