{"id":523931,"date":"2021-04-26T12:11:58","date_gmt":"2021-04-26T10:11:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ivg.it\/?p=523931"},"modified":"2021-05-20T19:19:11","modified_gmt":"2021-05-20T17:19:11","slug":"come-cambiata-la-provincia-di-savona-dal-1984-al-2021-il-volo-nel-tempo-con-google-earth","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/04\/come-cambiata-la-provincia-di-savona-dal-1984-al-2021-il-volo-nel-tempo-con-google-earth\/","title":{"rendered":"Com&#8217;\u00e8 cambiata la provincia di Savona dal 1984 al 2021: il volo nel tempo con Google Earth"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona.<\/strong> Com\u2019\u00e8 cambiata la provincia di Savona dal 1984 al 2021? Quanto \u00e8 stato costruito nel corso di questo arco temporale? Quante \u201cchiazze verdi\u201d in meno e quante \u201cchiazze grigie\u201d in pi\u00f9 possiamo contare rispetto al passato?<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_652\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_652\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">A svelarlo, grazie alla nuova <a href=\"https:\/\/earthengine.google.com\/timelapse\/\">funzione Timelapse<\/a>, \u00e8 <strong>Google Earth<\/strong>. Che attraverso un viaggio temporale lungo 37 anni ci aiuta a ripercorrere<strong> i cambiamenti del nostro territorio da una prospettiva privilegiata<\/strong>.<\/p>\n<p>Scorrendo \u2013 anno dopo anno \u2013 le immagini riprese dal satellite, infatti, possiamo apprezzare (o disprezzare, a seconda dei punti di vista) la comparsa di edifici, strade ed opere. In quasi 40 anni il nostro pianeta \u00e8 cambiato molto e la provincia di Savona non fa di certo eccezione.<\/p>\n<h4 class=\"article_heading\">IL NUOVO EDIFICIO PIAGGIO E L\u2019AURELIA BIS A VILLANOVA D\u2019ALBENGA<\/h4>\n<p>In questo<strong> viaggio nel tempo dal 1984 ai giorni nostri<\/strong>,\u00a0osservando le immagini riprese dal satellite nei pressi di Villanova d\u2019Albenga, per esempio, potremmo assistere alla nascita dell\u2019edificio che oggi ospita i locali dell\u2019azienda <strong>Piaggio Aerospace<\/strong>.<\/p>\n<p>Lo prima chiazza grigia compare proprio quando la lancetta del tempo attraversa gli anni 2011-2012. Ed effettivamente la struttura \u00e8 stata realizzata proprio alla fine del 2012, mentre il trasferimento delle attivit\u00e0 e dei macchinari provenienti dall\u2019ormai ex stabilimento di Finale Ligure avvenne solo nei primi mesi del 2014 con l\u2019inaugurazione ufficiale datata 7 novembre 2014.<\/p>\n<div class=\"single-img-content-container fullwidth-single shortcode standard\">\n    <div class=\"image_container\" style=\"text-align: center;\">\n        <picture class=\" lazyload\"><img loading=\"lazy\" class=\"lazy\" data-srcset=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2021\/04\/generico-aprile-2021-678325.jpg 1024w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2021\/04\/generico-aprile-2021-678325.jpg 970w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2021\/04\/generico-aprile-2021-678325.jpg 660w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2021\/04\/generico-aprile-2021-678325.jpg 316w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2021\/04\/generico-aprile-2021-678325.jpg 150w\" data-src=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2021\/04\/generico-aprile-2021-678325.jpg\" alt=\"Generico aprile 2021\"><\/picture>\r\n\n    <\/div>\n            <span class=\"single-gallery-caption\">Le immagini del 1984 riprese dal satellite sopra a Villanova<\/span>\n    <\/div>\n\n<p>Osservando con attenzione, per\u00f2, c\u2019\u00e8 un\u2019altra chiazza grigia (di notevole importanza) che fa la sua comparsa nella stessa area presa in esame proprio <strong>alla fine degli anni 80<\/strong>. Stiamo parlando della <strong>strada statale 717<\/strong>, meglio nota come <strong>Aurelia Bis<\/strong>. Nelle immagini \u201cin volo\u201d, la strada che collega Villanova d\u2019Albenga ad Alassio prende forma con il trascorrere degli anni: basti pensare che tra progettazioni, lavori e ritardi l\u2019ultimo tratto \u00e8 stato inaugurato solo nel 2004.<\/p>\n<h4 class=\"article_heading\">LA PIATTAFORMA MAERSK A VADO LIGURE<\/h4>\n<p><iframe loading=\"lazy\" id=\"vzvd-22887216\" class=\"video-player\" title=\"video player\" src=\"https:\/\/view.vzaar.com\/22887216\/player\" name=\"vzvd-22887216\" width=\"640\" height=\"320\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>La <strong>piattaforma Maersk<\/strong> nel porto di Vado Ligure \u00e8 stata costruita <strong>dopo oltre dieci anni di scontri<\/strong> tra due fazioni: chi si opponeva per motivi ambientali e chi sosteneva tenacemente il progetto convinto che sarebbe stato un volano per l\u2019economia e l\u2019occupazione. E\u2019 stata<strong> conclusa a fine 2019.<\/strong><\/p>\n<p>Gi\u00e0 nel 2002 il Comune di Vado Ligure aveva approvato nel piano regolatore del porto la realizzazione di questa opera, l\u2019approvazione del progetto \u00e8 arrivata dal Consiglio comunale di Vado dopo un iter durato ben 6 anni: al 2008 risale il primo accordo di programma tra gli enti locali (<em>al quale sono succeduti alcuni aggiornamenti e integrazioni nel corso degli anni<\/em>).<\/p>\n<p>Le tappe che hanno portato alla costruzione della nuova infrastruttura portuale sono evidenti nel video. Il primo cambiamento a partire dal 1984 a oggi si evidenzia nel 2012, anno nel quale sono partiti i lavori relativi al primo lotto e da allora fino al 2020 si pu\u00f2 notare l\u2019aggiunta di nuovi elementi. A <strong>ottobre 2015 \u00e8 stato posato il primo cassone<\/strong>, che poi andr\u00e0 a costituire il complessivo impianto galleggiante, per arrivare all\u2019ultimo posizionato nel luglio 2019. E ora la struttura completa.<\/p>\n<h4 class=\"article_heading\">I PORTI DI LOANO E DI VARAZZE<\/h4>\n<p>A differenza di quello di Vado Ligure, sia<strong> i porti di Loano e Varazze sono turistici<\/strong>, in entrambi infatti si trovano ormeggiate barche di varie dimensioni, dai piccoli gozzi agli yatch di decine di metri di lunghezza, e non mancano i negozi e i ristoranti costituendo cos\u00ec quasi una \u201ccitt\u00e0 nella citt\u00e0\u201d.<\/p>\n<div class=\"single-img-content-container fullwidth-single shortcode standard\">\n    <div class=\"image_container\" style=\"text-align: center;\">\n        <picture class=\" lazyload\"><img loading=\"lazy\" class=\"lazy\" data-srcset=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2021\/04\/timelapse-porto-varazze-678584.jpg 1024w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2021\/04\/timelapse-porto-varazze-678584.jpg 970w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2021\/04\/timelapse-porto-varazze-678584.jpg 660w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2021\/04\/timelapse-porto-varazze-678584.jpg 316w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2021\/04\/timelapse-porto-varazze-678584.jpg 150w\" data-src=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2021\/04\/timelapse-porto-varazze-678584.jpg\" alt=\"Timelapse porto Varazze\"><\/picture>\r\n\n    <\/div>\n            <span class=\"single-gallery-caption\">Porto di Varazze<\/span>\n    <\/div>\n\n<p>Il <strong>porto di Varazze<\/strong> prende forma nel <strong>2004<\/strong>, con i primi due moli esterni, che proteggono il porto dalle correnti marine, e le imbarcazioni arrivano subito dopo, nel 2005. Nel giro di due anni il porto \u00e8 interamente popolato.<\/p>\n<div class=\"single-img-content-container fullwidth-single shortcode standard\">\n    <div class=\"image_container\" style=\"text-align: center;\">\n        <picture class=\" lazyload\"><img loading=\"lazy\" class=\"lazy\" data-srcset=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2021\/04\/timelapse-loano-porto-678583.jpg 1024w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2021\/04\/timelapse-loano-porto-678583.jpg 970w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2021\/04\/timelapse-loano-porto-678583.jpg 660w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2021\/04\/timelapse-loano-porto-678583.jpg 316w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2021\/04\/timelapse-loano-porto-678583.jpg 150w\" data-src=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2021\/04\/timelapse-loano-porto-678583.jpg\" alt=\"Timelapse Loano porto\"><\/picture>\r\n\n    <\/div>\n            <span class=\"single-gallery-caption\">Porto di Loano<\/span>\n    <\/div>\n\n<p>A <strong>Loano<\/strong> i primi due moli sono stati costruiti nel <strong>1988<\/strong>, ma in questo caso i tempi sono molto pi\u00f9 dilatati, le <strong>prime barche ormeggiate<\/strong> sono arrivate solo<strong> nel 2008<\/strong>, aumentando costantemente nel tempo fino ad arrivare al 2012, anno nel quale avevano occupato la parte orientale del porto.<\/p>\n<h4 class=\"article_heading\">CEMENTIFICAZIONE<\/h4>\n<p>Tra i cambiamenti negli ultimi 40 anni non si pu\u00f2 trascurare il <strong>processo di cementificazione<\/strong>. All\u2019interno di questo processo ha avuto una valenza importante la costruzione di nuovi appartamenti che potessero essere impiegati a uso turistico, cio\u00e8 esssere<strong> seconde case<\/strong>. In una regione come la Liguria, residenza estiva, e non solo, di molti lombardi o piemontesi, il fenomeno delle seconde case \u00e8 rilevante. In particolare, Savona, come \u00e8 riportato dall\u2019osservatorio turistico di Regione Liguria nel rapporto del 2009, era la provincia con il numero maggiore di abitazioni per la villeggiatura estiva. Il grande boom, per\u00f2, \u00e8 precedente agli anni\u201980, risale agli anni \u201950 e \u201960, periodo escluso dalla nuova funzione di Google Earth e che, comunque, in una porzione di territorio limitato come la costa ligure, probabilmente sarebbe stato <strong>difficile vedere in modo evidente<\/strong>.<\/p>\n<div class=\"single-img-content-container fullwidth-single shortcode standard\">\n    <div class=\"image_container\" style=\"text-align: center;\">\n        <picture class=\" lazyload\"><img loading=\"lazy\" class=\"lazy\" data-srcset=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2021\/04\/timelapse-valbormida-678582.jpg 1024w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2021\/04\/timelapse-valbormida-678582.jpg 970w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2021\/04\/timelapse-valbormida-678582.jpg 660w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2021\/04\/timelapse-valbormida-678582.jpg 316w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2021\/04\/timelapse-valbormida-678582.jpg 150w\" data-src=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2021\/04\/timelapse-valbormida-678582.jpg\" alt=\"Timelapse Valbormida\"><\/picture>\r\n\n    <\/div>\n            <span class=\"single-gallery-caption\">Val Bormida<\/span>\n    <\/div>\n\n<p>Invece, se la cementificazione non si riesce a cogliere in riviera, il cambiamento nell\u2019arco degli ultimi decenni<strong>\u00a0si nota senza difficolt\u00e0 in Val Bormida<\/strong>, dove il confronto tra l\u2019immagine relativa ad 1984 e quella del 2020 evidenziano come molte aree che prima erano verdi sono diventate grigie.<\/p>\n<h4 class=\"article_heading\">INCENDI<\/h4>\n<p><strong>Spotorno<\/strong><\/p>\n<div class=\"single-img-content-container fullwidth-single shortcode standard\">\n    <div class=\"image_container\" style=\"text-align: center;\">\n        <picture class=\" lazyload\"><img loading=\"lazy\" class=\"lazy\" data-srcset=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2021\/04\/timelapse-incendio-spotorno-2006-678733.jpg 1024w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2021\/04\/timelapse-incendio-spotorno-2006-678733.jpg 970w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2021\/04\/timelapse-incendio-spotorno-2006-678733.jpg 660w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2021\/04\/timelapse-incendio-spotorno-2006-678733.jpg 316w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2021\/04\/timelapse-incendio-spotorno-2006-678733.jpg 150w\" data-src=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2021\/04\/timelapse-incendio-spotorno-2006-678733.jpg\" alt=\"Timelapse incendio Spotorno 2006\"><\/picture>\r\n\n    <\/div>\n            <span class=\"single-gallery-caption\">Incendio a Spotorno nel 2006, sul versante sud del monte Mao<\/span>\n    <\/div>\n\n<p>Tra il <strong>9 e 10 settembre 2006<\/strong>, per due giorni consecutivi, le fiamme avevano bruciato il bosco compreso nell\u2019area del territorio del comune di Spotorno in localit\u00e0 Nuciara, Monte Mao e Bosco Risetta. L\u2019incendio, di vaste proporzioni, aveva <strong>distrutto 500 ettari<\/strong> di terreno e causato una <strong>vittima di 53 anni<\/strong> rimasta intrappolata tra le fiamme insieme a un\u2019altra persona.<\/p>\n<p>L\u2019autostrada era rimasta chiusa dalla sera del 9 al mattino del giorno dopo a causa dell\u2019espansione delle fiamme che si avvicinavano sempre di pi\u00f9 al cavalcavia e il fumo rendeva impossibile la visibilit\u00e0. Erano state<strong> evacuate un centinaio di persone<\/strong>, il fuoco aveva raggiunto una casa di riposo, alcune villette e alcuni condomini. Erano intervenuti <strong>due canadair e due elicotteri<\/strong>, i vigili del fuoco, la polizia, i vigili urbani, la forestale.<\/p>\n<p>Con gli anni la <strong>vegetazione<\/strong> in parte \u00e8 ricresciuta ma <strong>non<\/strong> \u00e8, ancora oggi, tornata <strong>rigogliosa come prima<\/strong>. Nel 2014 l\u2019area interessata era stata messa in vendita al prezzo di 7,5 milioni di euro.<\/p>\n<p><strong>Vado Ligure<\/strong><\/p>\n<div class=\"single-img-content-container fullwidth-single shortcode standard\">\n    <div class=\"image_container\" style=\"text-align: center;\">\n        <picture class=\" lazyload\"><img loading=\"lazy\" class=\"lazy\" data-srcset=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2021\/04\/timelapse-incendio-vado-2011-678732.jpg 1024w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2021\/04\/timelapse-incendio-vado-2011-678732.jpg 970w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2021\/04\/timelapse-incendio-vado-2011-678732.jpg 660w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2021\/04\/timelapse-incendio-vado-2011-678732.jpg 316w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2021\/04\/timelapse-incendio-vado-2011-678732.jpg 150w\" data-src=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2021\/04\/timelapse-incendio-vado-2011-678732.jpg\" alt=\"Timelapse incendio Vado 2011\"><\/picture>\r\n\n    <\/div>\n            <span class=\"single-gallery-caption\">Incendio sulle alture di Vado Ligure nel 2011<\/span>\n    <\/div>\n\n<p>Sulle <strong>alture di Vado Ligure<\/strong>, la <strong>sera della vigilia di Natale del 2011<\/strong> era divampato un incendio che aveva bruciato <strong>400 ettari di bosco<\/strong>. Le fiamme, distribuite in molti focolai, avevano minacciato le abitazioni e avevano costretto i residenti delle frazioni a scendere verso la Valle di Vado per scampare al pericolo.<\/p>\n<p>Le prime fiamme si erano sviluppate nel pomeriggio e, in seguito, aumentate esponenzialmente a causa delle <strong>raffiche di vento<\/strong>, circostanza che aveva reso complicato l\u2019intervento dei canadair, necessari ad aiutare le squadre dei vigili del fuoco a terra considerando l\u2019espansione del rogo boschivo.<\/p>\n<p>Le fiamme, dopo l\u2019azione di 4 canadair, vigili del fuoco e i volontari della protezione civile che incessantemente hanno lavorato per quasi tre giorni consecutivi, sono state <strong>spente nel pomeriggio del 27 dicembre<\/strong>. Gli investigatori, con le prime ipotesi, dopo aver trovato un raudo nei boschi coinvolti, avevano imputato la causa ai petardi.<\/p>\n<p><strong>Ceriale \u2013 Peagna<\/strong><\/p>\n<div class=\"single-img-content-container fullwidth-single shortcode standard\">\n    <div class=\"image_container\" style=\"text-align: center;\">\n        <picture class=\" lazyload\"><img loading=\"lazy\" class=\"lazy\" data-srcset=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2021\/04\/timelapse-bosco-ceriale-678456.jpg 1024w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2021\/04\/timelapse-bosco-ceriale-678456.jpg 970w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2021\/04\/timelapse-bosco-ceriale-678456.jpg 660w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2021\/04\/timelapse-bosco-ceriale-678456.jpg 316w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2021\/04\/timelapse-bosco-ceriale-678456.jpg 150w\" data-src=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2021\/04\/timelapse-bosco-ceriale-678456.jpg\" alt=\"Timelapse bosco Ceriale\"><\/picture>\r\n\n    <\/div>\n            <span class=\"single-gallery-caption\">Incendio nei boschi di Peagna nel 2019<\/span>\n    <\/div>\n\n<p><strong>Tra il 2019 e il 2020<\/strong> si nota una differenza evidente nell\u2019entroterra di Ceriale, nei <strong>boschi della frazione di Peagna<\/strong>. Nel 2020 una porzione notevole della vegetazione che era presente nel 2019 non c\u2019\u00e8 pi\u00f9. Infatti, l\u20191 luglio 2019 un incendio ha distrutto una decina di ettari di terreno. Si era esteso facilmente a causa della zona impervia difficile da raggiungere in cui le fiamme hanno potuto divampare. Il rogo \u00e8 stato spento dopo alcune ore, nella tarda serata, grazie all\u2019azione di <strong>un canadair che ha coadiuvato le quattro squadre di vigili del fuoco a terra<\/strong>.<\/p>\n<h4 class=\"article_heading\">CAVE<\/h4>\n<p>Le cave a cielo aperto nel territorio della provincia di Savona sono una decina. Alcune di queste, come si pu\u00f2 cogliere dalle immagini di Google Earth, sono state ampliate negli ultimi anni:<br>\n\u2013 <strong>Cava Isola<\/strong>: si trova lungo la <strong>provinciale S14<\/strong>, che da Albenga porta a Colletta Castelbianco, vengono prodotte massi da scogliere e pietre per muratura; l\u2019espansione \u00e8 avvenuta sia per quanto riguarda il sito della cava, da dove si estrae la materia prima, che nell\u2019impianto di produzione dei prodotti finiti.<br>\n\u2013 <strong>Cava Torri<\/strong>: a <strong>Toirano<\/strong>, poco prima di entrare nel borgo, vicino al cimitero. Un\u2019ulteriore richiesta di espansione era stata presentata nel dicembre 2020 ma il sindaco si era opposto fino ad arrivare a chiudere definitivamente il sito lo scorso marzo, dopo 60 anni di attivit\u00e0.<\/p>\n<div class=\"single-img-content-container fullwidth-single shortcode standard\">\n    <div class=\"image_container\" style=\"text-align: center;\">\n        <picture class=\" lazyload\"><img loading=\"lazy\" class=\"lazy\" data-srcset=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2021\/04\/timelapse-cave-zuccarello-e-toirano-678765.jpg 1024w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2021\/04\/timelapse-cave-zuccarello-e-toirano-678765.jpg 970w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2021\/04\/timelapse-cave-zuccarello-e-toirano-678765.jpg 660w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2021\/04\/timelapse-cave-zuccarello-e-toirano-678765.jpg 316w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2021\/04\/timelapse-cave-zuccarello-e-toirano-678765.jpg 150w\" data-src=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2021\/04\/timelapse-cave-zuccarello-e-toirano-678765.jpg\" alt=\"Timelapse cave Zuccarello e Toirano\"><\/picture>\r\n\n    <\/div>\n            <span class=\"single-gallery-caption\">Ampliamento delle cave di Zuccarello (sopra) e di Toirano (sotto)<\/span>\n    <\/div>\n\n<p>Invece Cava Beata Lob\u00e9 (lungo la strada provinciale che da Albisola Superiore arriva a Ellera) dove si estrae anfibolite per la produzione di asfalti \u201cdrenanti\u201d e Cava Trevo (vicino a Sant\u2019Ermete, sotto al cavalcavia dell\u2019autostrada all\u2019altezza di Torre del Mare), costituita da rocce dolomitiche e quarziti con infiltrazioni scistose usate per produrre un\u2019ampia gamma di prodotti finiti, dai blocchi per scogliera ai pietrischi e alle sabbie, risultano, dalle immagini, invariate negli ultimi 40 anni.<\/p>\n<h4 class=\"article_heading\">DISCARICHE DI VADO LIGURE<\/h4>\n<p>Le discariche di Vado Ligure, del Boscaccio e di Bossarino, si trovano rispettivamente tra Torre del Mare e la Cava Trevo e appena fuori Vado, lato monte, al di l\u00e0 dell\u2019autostrada Genova \u2013 Ventimiglia. Da Google Earth si nota quando sono nate e state ampliate: la prima esisteva gi\u00e0 nel 1984 ma con gli anni \u00e8 stata pi\u00f9 che raddoppiata, la seconda esiste dal 1989. La <strong>discarica di Bossarino<\/strong>, gestita da Green Up, smaltisce, come la <strong>discarica del Boscaccio<\/strong>, in mano a EcoSavona, rifiuti speciali non pericolosi con recupero di materiali e di energia elettrica da biogas.<\/p>\n<div class=\"single-img-content-container fullwidth-single shortcode standard\">\n    <div class=\"image_container\" style=\"text-align: center;\">\n        <picture class=\" lazyload\"><img loading=\"lazy\" class=\"lazy\" data-srcset=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2021\/04\/timelapse-discariche-vado-678781.jpg 1024w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2021\/04\/timelapse-discariche-vado-678781.jpg 970w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2021\/04\/timelapse-discariche-vado-678781.jpg 660w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2021\/04\/timelapse-discariche-vado-678781.jpg 316w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2021\/04\/timelapse-discariche-vado-678781.jpg 150w\" data-src=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2021\/04\/timelapse-discariche-vado-678781.jpg\" alt=\"Timelapse discariche Vado\"><\/picture>\r\n\n    <\/div>\n            <span class=\"single-gallery-caption\">Nascita ed espansione discariche di Vado Ligure<\/span>\n    <\/div>\n\n<p>Per la discarica di Bossarino era stata fatta <strong>richiesta di ampliamento<\/strong>, per raggiungere una capacit\u00e0 di conferimento maggiore, <strong>nel 2009<\/strong> sia verso est che verso ovest, ma l\u2019incendio che aveva interessato il versante occidentale nel 2011 aveva indotto l\u2019espansione nel versante orientale. Una successiva domanda \u00e8 stata presentata <strong>nel 2016<\/strong> sia per quanto riguardava la volumetria della discarica stessa che dell\u2019impianto adiacente.<\/p>\n<p>Per il Boscaccio l\u2019autorizzazione all\u2019ampliamento \u00e8 stata consentita <strong>nel 2012<\/strong>. Oltre all\u2019allargamento erano state previste il ripristino di uno dei versanti collinari e la realizzazione di un <strong>nuovo biodigestore<\/strong>. Grazie a questa concessione, l\u2019attivit\u00e0 di smaltimento dei rifiuti avrebbe potuto andare avanti altri dieci anni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dalle aree Piaggio di Villanova a Porto Vado: la nuova funzione Timelapse mostra i cambiamenti del pianeta<\/p>\n","protected":false},"author":17962,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56,119418],"tags":[897,118954,58854,1911],"class_list":["post-523931","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","category-speciali","tag-aurelia-bis","tag-google-earth","tag-piaggio-aerospace","tag-piattaforma-maersk","post_cat_citta-ceriale","post_cat_citta-finale-ligure","post_cat_citta-loano","post_cat_citta-provincia","post_cat_citta-savona","post_cat_citta-vado-ligure","post_cat_citta-valbormida","post_cat_citta-varazze","post_cat_citta-villanova-dalbenga"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/523931","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/17962"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=523931"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/523931\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=523931"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=523931"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=523931"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}