{"id":522402,"date":"2021-04-07T08:00:12","date_gmt":"2021-04-07T06:00:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=522402"},"modified":"2021-04-09T17:15:56","modified_gmt":"2021-04-09T15:15:56","slug":"il-luz","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/04\/il-luz\/","title":{"rendered":"Il luz"},"content":{"rendered":"<p>\u201cSi pu\u00f2 credere in Dio senza credere nell\u2019immortalit\u00e0, ma \u00e8 difficile pensare che si possa credere nell\u2019immortalit\u00e0 e non credere in Dio\u201d, almeno, questo \u00e8 quanto afferma Ernest Dimnet, sacerdote francese divenuto famoso con il saggio \u201cL\u2019arte di pensare\u201d. In effetti il tema dell\u2019immortalit\u00e0 \u00e8 affrontabile sia in ottica laica che dalla prospettiva del religioso. Come affermava Blaise Pascal, ovviamente dalla sua appassionata posizione di credente, \u201cL\u2019immortalit\u00e0 dell\u2019anima \u00e8 una cosa che ci riguarda in modo cos\u00ec forte, e ci tocca cos\u00ec in profondit\u00e0, che bisogna aver perso ogni sensibilit\u00e0 perch\u00e9 ci sia indifferente sapere come stanno le cose\u201d. \u00c8 altrettanto vero che, qualche secolo dopo, Francis Crick, biologo molecolare premio nobel per la medicina nel 62 per la scoperta con altri due scienziati della struttura del DNA, dichiara che: \u201cScientificamente parlando, l\u2019anima \u00e8 soltanto una questione neuronale, e quindi illusoria \u00e8 ogni fede nell\u2019immortalit\u00e0\u201d. Altri, come Giordano Bruno, ritenevano l\u2019anima immortale ma necessariamente legata ad un corpo materiale, per Lev tolstoj la prova pi\u00f9 evidente dell\u2019esistenza dell\u2019anima \u00e8 la coscienza dell\u2019infinito presente nell\u2019uomo, ma \u00e8 interessante, mi sembra, tornare ad una antica leggenda ebrea nella quale si fa riferimento ad un particolare ossicino del corpo umano portatore di immortalit\u00e0: il Luz (Lus in altre versioni).<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_265\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_265\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_265').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_265\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Il tema della vittoria dell\u2019uomo sulla sua nemica assoluta, la morte, attraversa le culture di ogni tempo ed in ogni luogo e, inevitabilmente, si manifesta in diverse modalit\u00e0 comunque accomunate dall\u2019idea di resurrezione. \u00c8 certo noto il mito egizio che narra della morte di Osiride per mano del fratello Seth che ne fa scempio distribuendo tutte le sezioni del suo corpo in giro per il mondo. L\u2019amore di Iside per Osiride la indurr\u00e0 a recuperarne tutte le parti e a ricomporlo per poi rivolgersi a quel corpo senza vita cos\u00ec: \u201dRisorgi, o Osiride, ti \u00e8 resa la tua spina dorsale.\u201d Nel tempo il mito-anelito della resurrezione ha attraversato innumerevoli narrazioni, prossime alla nostra cultura sono sicuramente quella greca, quella ebraica e quella cristiana, per citare le pi\u00f9 conosciute. Nel caso greco il mito racconta della morte del giovane Dioniso per mano dei Titani che, fattolo a brandelli, si nutrirono delle sue carni. Ne sopravvisse solo il piccolo cuore che, grazie all\u2019intervento di Zeus, resuscit\u00f2 l\u2019intero Dio. Ne segu\u00ec la punizione per i feroci assassini che vennero colpiti dalle saette di Zeus, le loro ceneri contenevano indissolubili l\u2019elemento eterno e divino delle carni di Dioniso e l\u2019aspetto ferino e animale dei Titani, non \u00e8 un caso se il primo uomo venne generato utilizzando proprio quel mistico composto e infondendo in esso la consapevolezza di essere contemporaneamente mortale ed eterno. La tradizione Talmudica individua, come testimonia Enrico Cornelio Agrippa, l\u2019elemento immortale nell\u2019uomo in un osso \u201cdella grossezza d\u2019un cece mondato, che non \u00e8 oggetto ad alcuna corruzione, che \u00e8 vinto dal fuoco, ma si conserva sempre illeso, dal quale (come dicono) come una pianta da un seme, nella resurrezione dei morti il nostro corpo umano ripullula\u201d. L\u2019osso immortale venne chiamato Luz, in aramaico il nome del coccige, in riferimento all\u2019omonima citt\u00e0 abitata da immortali e divenne, in quanto \u201cnocciolo dell\u2019immortalit\u00e0\u201d, ci\u00f2 che \u00e8 nei mortali pur essendo immortale, una sorta di reificazione di quello che, nella nostra cultura e con connotazioni spirituali, \u00e8 l\u2019anima. Ed eccoci all\u2019elemento centrale, almeno secondo la dottrina paolina, della religione cristiana: il dogma della resurrezione di Cristo che, ed \u00e8 chiave di volta della teologia cristiana e non solo, si connette alla possibilit\u00e0 della vita eterna anche per tutte le anime degli uomini.<\/p>\n<p>Possiamo ora tornare a riflettere sull\u2019affermazione di Ernest Dimnet: \u00e8 evidente che la prima parte della stessa possa rappresentare una contraddizione, in effetti credere che esista Dio richiede che si creda in un suo attributo peculiare, l\u2019eternit\u00e0, \u00e8 ovvio che il teologo si riferisse alla possibilit\u00e0 di attribuire l\u2019immortalit\u00e0 a Dio senza supporla possibile nell\u2019Uomo e contrapponesse a questa ottica quella di chi riconosce l\u2019immortalit\u00e0 all\u2019anima dell\u2019uomo e che, di conseguenza, non pu\u00f2 che trovare imprescindibile l\u2019esistenza stessa di Dio. Resta aperto il problema che \u00e8 alla base dell\u2019una e dell\u2019altra fede: come e perch\u00e9 l\u2019uomo ha concepito e poi creduto nell\u2019esistenza di una componente immortale in se stesso e, inevitabilmente, l\u2019abbia poi individuata nella natura di un Ente superiore? \u00c8 di nuovo necessario misurarci con il tema della morte. L\u2019uomo \u00e8 un animale capace di coscienza, cio\u00e8 ha in s\u00e9 la consapevolezza di essere qui ed ora, di aver avuto una origine, di cambiare e, non solo per accidenti ma per natura, di morire. Ma \u00e8 sempre stato cos\u00ec? Prima dell\u2019insorgere della coscienza l\u2019uomo non era tale e tutto era uno, senza inizio n\u00e9 possibilit\u00e0 di fine, non si pu\u00f2 dire che l\u2019uomo allora fosse immortale o felice o attribuirgli nessun\u2019altra determinazione in quanto non esisteva la coscienza di essere. Ecco il peccato originale, in verit\u00e0 incolpevolmente e senza possibilit\u00e0 di deliberare o opporsi a tale evento, l\u2019uomo \u00e8 nato a se stesso e immediatamente si \u00e8 collocato nel tempo con un inizio ed una fine. L\u2019angoscia del nulla subito lo abit\u00f2 affiancando l\u2019ebrezza dell\u2019esistere e l\u2019uomo impar\u00f2 ad amare la vita cos\u00ec come a temere la morte, da qui il tentativo di esorcizzarla creando e riconoscendo in s\u00e9 il Luz, un\u2019essenza immortale capace di eternarlo. Ma \u00e8 davvero possibile ingannare la morte credendo profondamente nel Luz?<\/p>\n<p>L\u2019alternativa di ricordarsi che, seppure ci conosciamo come onda che nasce distaccandosi dal mare, che inizia, cresce e poi muore, rimaniamo da sempre e per sempre mare \u00e8 un\u2019altra possibilit\u00e0, direi quantomeno altrettanto valida ma \u2026 ma se imparassimo a vivere ogni istante con la massima intensit\u00e0 di cui siamo capaci, sapendolo per sempre nell\u2019istante stesso in cui diviene mai pi\u00f9, forse renderemmo la nostra vita tanto pregna di bellezza e tanto profondamente vissuta da non avere pi\u00f9 la necessit\u00e0 di attenderne dell\u2019ulteriore e l\u2019ossicino Luz potrebbe tornare ad essere una romantica leggenda alla quale non chiedere di regalare senso alla nostra vita poich\u00e9 ce ne saremmo finalmente riappropriati come diritto auto-fondativo di ogni esistenza.<\/p>\n<p><em>Per un Pensiero Altro\u00a0\u00e8 la rubrica filosofica\u00a0di IVG, a cura di Ferruccio Masci, in uscita ogni mercoled\u00ec.<br>\nPerch\u00e8 non provare a consentirsi un \u201caltro\u201d punto di vista? Senza nessuna pretesa di sistematicit\u00e0, ma con la massima onest\u00e0 intellettuale, il curatore, che da sempre ricerca la libert\u00e0 di pensiero, ogni settimana propone al lettore, partendo da frasi di autori e filosofi, \u201ctracce per itinerari alternativi\u201d. Per quanto sia possibile a chiunque, in quanto figlio del proprio pensiero.<br>\n<a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/per-un-pensiero-altro\/\">Clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Per un Pensiero Altro&#8221; \u00e8 la rubrica filosofica di IVG: ogni mercoled\u00ec, partendo da frasi e citazioni, tracce per &#8220;itinerari alternativi&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":18922,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,118826],"tags":[99780],"class_list":["post-522402","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-magazine","tag-per-un-pensiero-altro"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/522402","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18922"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=522402"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/522402\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=522402"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=522402"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=522402"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}