{"id":521966,"date":"2021-03-31T08:00:27","date_gmt":"2021-03-31T06:00:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=521966"},"modified":"2021-03-30T10:40:30","modified_gmt":"2021-03-30T08:40:30","slug":"il-viandante-e-la-sua-ombra-ii","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/03\/il-viandante-e-la-sua-ombra-ii\/","title":{"rendered":"Il viandante e la sua ombra II"},"content":{"rendered":"<p>\u201c\u00c8 bene esprimere subito una cosa doppiamente e darle un piede destro e uno sinistro. Su una sola gamba la verit\u00e0 pu\u00f2 stare, \u00e8 vero, ma con due camminer\u00e0 e girer\u00e0 il mondo\u201d. Si tratta dell\u2019aforisma 13 collocato tra gli altri 350, come oramai sappiamo, nell\u2019intervallo tra il prologo e l\u2019epilogo de Il viandante e la sua ombra di Friedrich Nietzsche. Come non riconoscere il doppio che \u00e8 in ognuno di noi, il conscio e l\u2019inconscio, le due gambe che ci permetteranno di girare il mondo scoprendo che siamo non l\u2019una o l\u2019altra gamba ma la coscienza che indica loro il cammino e che lo rivive inverandolo. Chiosa se stesso in Aurora il nostro filosofo: \u201cTutta la nostra cosiddetta coscienza \u00e8 un pi\u00f9 o meno fantastico commento di un testo inconscio, forse inconoscibile, e tuttavia sentito\u201d. Non \u00e8 certo un caso se gi\u00e0 a soli otto anni dalla sua scomparsa la Societ\u00e0 Psicoanalitica di Vienna dedic\u00f2 a Nietzsche e ad Ecce homo due delle sue discussioni periodiche e che ancora Jung nella sua Psicologia dell\u2019inconscio affermi: \u201cIo ho avuto, rispetto a Freud e ad Adler, il grande vantaggio di non essere cresciuto nell\u2019ambito della psicologia delle nevrosi con tutta la sua unilateralit\u00e0. Io provengo invece dalla psichiatria, e la conoscenza di Nietzsche mi ha ben preparato ai fini della psicologia moderna\u201d<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_167\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_167\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Dopo questa ulteriore necessaria premessa, torniamo alla riflessione sul testo nietzscheano che abbiamo sospeso al termine del prologo accennando agli aforismi centrali. Inevitabilmente sar\u00e0 possibile una marginalissima analisi vista la mole delle provocazioni proposte da Nietzsche e solo nella prospettiva specifica. Nell\u2019aforisma 21 ci parla della nascita della morale, elemento cruciale nel futuro sviluppo del concetto di inconscio, in relazione al sopravvenire della consapevolezza de \u201cL\u2019uomo come misuratore\u201d; \u201cla parola uomo significa infatti colui che misura, egli si \u00e8 voluto chiamare dalla sua scoperta pi\u00f9 grande\u201d. Ma \u00e8 la misura, la bilancia a due bracci, che induce alla ricerca di un equilibrio nella dialettica conscio-inconscio, viandante-ombra; ora, a mio vedere, il tema della libert\u00e0 si inserisce a questo punto innervandosi lungo tutto lo svolgimento del pensiero del filosofo. Quanto \u00e8 possibile l\u2019equilibrio? Quanto questo bisogno ha confinato l\u2019ombra nel silenzio in realt\u00e0 sbilanciando la coppia verso ci\u00f2 che \u00e8 pi\u00f9 facilmente misurabile, controllabile, moralizzabile? Gli aforismi 221 e 222, suggeriscono affascinanti prospettive circa il rapporto dualistico tra ragione ed istinto, d\u2019altra parte il meraviglioso percorso del pensiero nietzscheano affonda le proprie radici nel archetipo dialettico di Dioniso ed Apollo. Credo sia interessante accostare a questo itinerario alcune riflessioni trasversali che trovano particolare esemplificazione negli aforismi 175, La mediocrit\u00e0 come maschera; 218, La macchina come maestra; 278, Premesse dell\u2019et\u00e0 delle macchine.<\/p>\n<p>Se il testo di questi ultimi aforismi \u00e8 rivolto fondamentalmente ad una caustica e anticipatoria riflessione sulla societ\u00e0 contemporanea, \u00e8 possibile riconoscervi il concetto di omologazione non solo in senso sistemico ma al riguardo del singolo individuo. Il percorso dell\u2019umanit\u00e0 si \u00e8 indirizzato verso la celebrazione dell\u2019omogeneit\u00e0, della massificazione omologante e rassicurante, forse agli inizi per scopo di sopravvivenza fisica ma, nel tempo, l\u2019uniformit\u00e0 del gesto \u00e8 divenuta un valore etico ed ha generato censure nei confronti di tutto ci\u00f2 che non fosse funzionale al sistema negando, inevitabilmente, la particolarit\u00e0 del singolo. Divieti, tab\u00f9 e censure hanno fatto s\u00ec che si venisse a creare una \u201cmaschera comportamentale\u201d da esibire nelle relazioni quotidiane, quelle che esprime il viandante nel suo percorso \u201calla luce\u201d, confinando nell\u2019ombra tutto quello che, pulsionale, passionale, istintuale, avrebbe potuto rendere il singolo pi\u00f9 prossimo a se stesso ma assai poco funzionale agli interessi della collettivit\u00e0. Certo sarebbe utile una riflessione sul fatto che una collettivit\u00e0 dovrebbe essere un insieme nel quale ogni unit\u00e0 conserva se stessa nella cooperazione vantaggiosa per tutti poich\u00e9 oramai l\u2019individuo, ovviamente precedente al sistema e sua causa, ne \u00e8 divenuto ostaggio e servo. Ancor pi\u00f9 inquietante comprendere che il sistema ha diversi nomi: denaro, mercato, stato, religione, morale, metafisica ma questo ci condurrebbe troppo lontano. Limitiamoci ad una considerazione molto prossima all\u2019aforisma 175, forse \u00e8 proprio la coscienza di questo aspetto che, presente in modo molto chiaro nella coscienza dello \u201cspirito superiore\u201d, lo induce ad indossare \u201cla mediocrit\u00e0 come maschera [\u2026] per compassione e bont\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Arriviamo cos\u00ec all\u2019aforisma 350 nel quale Nietzsche esorta a liberarsi dalla \u201cmalattia delle catene\u201d, cio\u00e8 tutte le censure morali, religiose e metafisiche che impediscono all\u2019uomo il raggiungimento dell\u2019unico vero scopo della sua esistenza: la libert\u00e0 dello spirito. Conclude, infatti, con ci\u00f2 che definisce Il motto aureo che deriva significativamente dal vangelo di Luca ma nella traduzione di Lutero che modifica le parole degli angeli da \u201cPace in terra agli uomini di buona volont\u00e0\u201d in \u201cPace in terra e agli uomini un prender piacere gli uni agli altri\u201d. \u00c8 cos\u00ec che nell\u2019epilogo il viandante comprende che \u201cvoi ombre siete \u201cuomini migliori\u201d di noi\u201d, l\u2019ombra si rivela come la componente pi\u00f9 libera ma cos\u00ec \u201cinnamorata\u201d dell\u2019uomo che accompagna silenziosa e \u201ccalunniata\u201d, eppure ancora tanto disponibile da affermare che \u201cpur di possedere una totale conoscenza dell\u2019uomo, sarei volentieri la tua schiava\u201d. Ma il viandante, che finalmente ha compreso il valore centrale della sua ombra, replica in maniera che reputo illuminante e definitiva: \u201cLo sai tu, lo so io, se tu da schiava non diventeresti improvvisamente padrona? Oppure se tu rimarresti schiava disprezzando il tuo padrone, condurresti una vita di umiliazione, di disgusto? Accontentiamoci ambedue della libert\u00e0, cos\u00ec come \u00e8 rimasta a te e a me! Giacch\u00e9 la vista di un essere non libero amareggerebbe le mie gioie pi\u00f9 grandi; le migliori cose mi ripugnerebbero, se qualcuno dovesse dividerle con me \u2013 non voglio sapere di schiavi intorno a me\u201d.<\/p>\n<p><em>Per un Pensiero Altro\u00a0\u00e8 la rubrica filosofica\u00a0di IVG, a cura di Ferruccio Masci, in uscita ogni mercoled\u00ec.<br>\nPerch\u00e8 non provare a consentirsi un \u201caltro\u201d punto di vista? Senza nessuna pretesa di sistematicit\u00e0, ma con la massima onest\u00e0 intellettuale, il curatore, che da sempre ricerca la libert\u00e0 di pensiero, ogni settimana propone al lettore, partendo da frasi di autori e filosofi, \u201ctracce per itinerari alternativi\u201d. Per quanto sia possibile a chiunque, in quanto figlio del proprio pensiero.<br>\n<a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/per-un-pensiero-altro\/\">Clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Per un Pensiero Altro&#8221; \u00e8 la rubrica filosofica di IVG: ogni mercoled\u00ec, partendo da frasi e citazioni, tracce per &#8220;itinerari alternativi&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":18922,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[99780],"class_list":["post-521966","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","tag-per-un-pensiero-altro"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/521966","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18922"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=521966"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/521966\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=521966"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=521966"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=521966"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}