{"id":521398,"date":"2021-03-23T12:13:03","date_gmt":"2021-03-23T11:13:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=521398"},"modified":"2021-03-23T12:19:43","modified_gmt":"2021-03-23T11:19:43","slug":"parolacce-e-bestemmie-porno-e-faccetta-nera-cosi-i-disturbatori-facevano-saltare-le-lezioni-in-dad","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/03\/parolacce-e-bestemmie-porno-e-faccetta-nera-cosi-i-disturbatori-facevano-saltare-le-lezioni-in-dad\/","title":{"rendered":"Parolacce e bestemmie, porno e \u201cFaccetta Nera\u201d: cos\u00ec i \u201cdisturbatori\u201d facevano saltare le lezioni in Dad"},"content":{"rendered":"<p><strong>Genova<\/strong>. Emergono nuovi dettagli in relazione<strong><a href=\"https:\/\/www.ivg.it\/2021\/03\/si-infiltravano-per-far-saltare-lezioni-in-dad-in-tutta-italia-lindagine-partita-dalla-liguria-li-ha-incastrati\/\"> all\u2019inchiesta<\/a><\/strong> che ha portato alla denuncia di quattro ragazzi,\u00a0tra cui un minorenne, che agivano in tutta Italia, con un sistema ormai collaudato,\u00a0per infiltrarsi nelle\u00a0lezioni svolte con la didattica a distanza, con l\u2019obiettivo di interromperle sistematicamente e farle saltare.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_352\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_352\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Parolacce, bestemmie, filmati porno condivisi sulla lavagna virtuale e anche apologia di fascismo con qualche \u2018burlone\u2019 che sovrapponeva l\u2019audio di Faccetta nera alla voce del prof.\u00a0E\u2019 questo quanto hanno appurato gli investigatori della polizia postale di Genova, da cui \u00e8 partita l\u2019inchiesta D(e)ad che ha fatto scattare denunce\u00a0per interruzione di pubblico servizio e accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico.<\/p>\n<p>Ci sono anche alcuni studenti liguri tra i partecipanti alla chat, dal momento che l\u2019indagine \u00e8 partita proprio dalla denuncia dei <strong>dirigenti scolastici di alcuni istituti superiori genovesi<\/strong> a cui se ne sono rapidamente aggiunti molti altri in tutta la Liguria e non solo.<\/p>\n<p>I giovanissimi si organizzavano su una chat creata su <strong>Telegram<\/strong> dove si sentivano assolutamente intoccabili: \u201cT<em>elegram \u00e8 crittografato<\/em> \u2013 scrivevano gli amministratori della chat agli altri membri del gruppo \u2013 e<em> non rilascia i dati a nessuno nemmeno alla polizia postale<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Il sistema era semplice anche perch\u00e9 soprattutto nella prima fase della Dad quella di questa primavera, le scuole utilizzavano la piattaforma di <strong>google meet<\/strong>.<\/p>\n<p>Era sufficiente che uno studente <strong>condividesse l\u2019indirizzo della lezione in cui era fissata l\u2019interrogazione<\/strong> in classe perch\u00e9 altri potessero entrare: \u201cA volte entravano anche in 20 tutti insieme\u201d spiega un investigatore. Il disturbo appunto poteva consistere in urla, schiamazzi, bestemmie, musica, filmati porno o qualsiasi altra cosa venisse in mente ai ragazzini.<\/p>\n<p>Alcuni degli indagati hanno pi\u00f9 di 20 anni e uno di loro sarebbe un noto youtuber: quando la polizia postale \u00e8 arrivata a casa loro hanno subito ammesso le condotte contestate considerandole per\u00f2 un semplice gioco.<\/p>\n<p>Per gli investigatori della Postale, che si occupano solitamente di condotte apparentemente pi\u00f9 gravi come la pedopornografia o il revenge porn, questo tipo di reati non va sottovalutato, perch\u00e9 la un lato la Dad \u00e8 oggi uno strumento vitale per garantire la continuit\u00e0 didattica durante la pandemia, dall\u2019altro per far capire ai giovani che i social al contrario di quello che credono non garantiscono l\u2019anonimato e di conseguenza l\u2019impunit\u00e0. \u201cI<em>ntanto la Polizia Postale non ha tempo da perdere nel cercare di trovarci<\/em>\u201d dicevano i ragazzi, ma non \u00e8 andata cos\u00ec.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Identificati gli amministratori della chat di Telegram dove venivano postati gli indirizzi delle lezioni<\/p>\n","protected":false},"author":18599,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[34],"tags":[2429],"class_list":["post-521398","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cronaca","tag-polizia-postale","post_cat_citta-genova"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/521398","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18599"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=521398"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/521398\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=521398"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=521398"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=521398"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}