{"id":521175,"date":"2021-04-03T09:50:59","date_gmt":"2021-04-03T07:50:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=521175"},"modified":"2021-04-16T13:22:51","modified_gmt":"2021-04-16T11:22:51","slug":"15-anni-di-incompiute-e-di-annunci-mai-avverati-li-sognavamo-nel-2006-sono-chimere-ancora-oggi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/04\/15-anni-di-incompiute-e-di-annunci-mai-avverati-li-sognavamo-nel-2006-sono-chimere-ancora-oggi\/","title":{"rendered":"15 ANNI di &#8220;incompiute&#8221; e di annunci mai avverati: li sognavamo nel 2006, sono chimere ancora oggi"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona.<\/strong> Ogni anno trascorso ci lascia inevitabilmente qualcosa, in positivo o in negativo. E, di contro, ogni anno nuova che arriva \u00e8 accompagnato da sogni, speranze e obiettivi. Ne sono passati ben 15 da quel 2006, che oggi appare cos\u00ec lontano, in cui IVG \u2013 Il Vostro Giornale, faceva la sua comparsa nel mondo del giornalismo digitale.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_820\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_820\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">E allora ai nostri lettori chiediamo uno \u201csforzo\u201d: provare a ricordare come, nel 2006, \u201cimmaginavamo\u201d sarebbe stata la nostra provincia nel 2021. Gli annunci dell\u2019epoca, le grandi opere che sembravano ormai imminenti. E che invece, <strong>a 15 anni di distanza, sono ancora una chimera<\/strong>.<\/p>\n<p>In questi anni, IVG ha cambiato pelle in svariati modi, sia in termini grafici che per quanto riguarda i membri della \u201csquadra\u201d ma alcune cose sono rimaste immutate, come alcune grandi opere e interventi, alcuni dei quali annunciati, anche prima nel 2006, e non ancora realizzati nel 2021. Abbiamo scelto di ricordare i pi\u00f9 eclatanti o significativi.<\/p>\n<h3 class=\"article_heading\">RADDOPPIO FERROVIARIO<\/h3>\n<p>Se ne parla <strong>addirittura dagli anni \u201950<\/strong>. I lavori della Genova-Ventimiglia iniziarono pochi anni dopo il 1850. Raggiunse, poi, su un binario unico, Savona, nel 1868, e Ventimiglia, nel 1872. Le prime opere inerenti il raddoppio iniziarono negli anni \u201930, nella tratta genovese e lungo la tratta Albenga-Loano e Ventimiglia-confine. Ma <strong>i lavori, ripresi nel dopoguerra, non sono ancora conclusi nel percorso Andora-Finale Ligure<\/strong>.<\/p>\n<p>A fine 2016, non senza intoppi, \u00e8 stato inaugurato il raddoppio Andora-San Lorenzo, mentre <strong>il raddoppio Andora-Finale \u00e8 rimasto fermo<\/strong>, impantanato tra la ricerca di fondi, discussioni su spostamento a monte ed eventuale potenziamento delle linea a mare e burocrazia.<\/p>\n<p>Arriviamo cos\u00ec ai giorni nostri: a gennaio di quest\u2019anno, il progetto, dopo essere stato inserito tra le priorit\u00e0 nella nuova <strong>programmazione del Ministero #italiaveloce<\/strong>, \u00e8 entrato dalla porta principale del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza presentato dal Consiglio dei Ministri nell\u2019ambito delle <strong>opere infrastrutturali prioritarie oggetto di finanziamento nel Recovery Plan: costo stimato di\u00a01.540 mln euro<\/strong>, un fabbisogno finanziario di 1.274 mln euro e fine dei lavori prevista per il 2025. L\u201911 marzo 2021, proprio pochi giorni fa, le commissioni parlamentari hanno detto \u201cs\u00ec\u201d al commissariamento dell\u2019opera.<\/p>\n<p>Il progetto prevede la realizzazione del\u00a0<strong>raddoppio della tratta Andora \u2013 Finale\u00a0dell\u2019estesa di\u00a0km 31,4, di cui\u00a025 in galleria<\/strong>, completamente\u00a0in variante rispetto al tracciato\u00a0attualmente in esercizio. Nell\u2019ambito del progetto \u00e8 compresa anche la realizzazione della\u00a0nuova stazione di Albenga\u00a0e delle fermate di\u00a0Alassio\u00a0(in galleria),\u00a0Borghetto,\u00a0Ceriale e\u00a0Pietra Ligure.<\/p>\n<p>Oltre alla stazione di Albenga (a monte della frazione Bastia), dunque, sono previste tre fermate: Alassio (sotterranea, sotto allo svincolo dell\u2019Aurelia Bis), Borghetto Santo Spirito (vicino al casello autostradale) e Pietra Ligure (al confine con i comuni di Tovo San Giacomo e Giustenice). Rimarranno solo 4 stazioni, al posto delle attuali 8. Nello specifico, a Ceriale, Loano, Laigueglia e Borgio Verezzi (i 4 paesi che perderanno la stazione) non sar\u00e0 possibile realizzare le stazioni perch\u00e8 il treno passer\u00e0 completamente in galleria, distante dai centri abitati.<\/p>\n<p>Attualmente\u00a0la linea Genova \u2013 Ventimiglia, lunga circa 147 km, presenta\u00a0tratte a doppio binario\u00a0(Genova-Finale Ligure, Loano-Albenga, S. Lorenzo-Ventimiglia) pari a 103 chilometri e a\u00a0semplice binario\u00a0(Finale Ligure-Loano, Albenga-Andora, Andora-S. Lorenzo) complessivamente per 44 chilometri.<\/p>\n<p><strong>La linea interessa diversi comuni<\/strong>, in particolare: Finale Ligure, Borgio Verezzi, Tovo San Giacomo, Giustenice, Pietra Ligure, Loano, Borghetto Santo Spirito, Ceriale, Albenga, Villanova d\u2019Albenga, Alassio, Laigueglia Andora.<\/p>\n<h3 class=\"article_heading\">AURELIA BIS DI SAVONA<\/h3>\n<p><strong>I primi progetti risalgono al 2001<\/strong>, con l\u2019apertura dei cantieri nel 2013 per la realizzazione di questa importante variante che dovrebbe collegare il comune di Albisola Superiore con il Centro di Savona, consentendo una migliore viabilit\u00e0 ed un alleggerimento del traffico.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>A gennaio 2015 \u00e8 stata ultimata la galleria Basci, mentre a luglio 2018 la talpa ha finito la galleria dei Cappuccini. Ad oggi, \u00e8 gi\u00e0 stato realizzato l\u201981% del progetto, ma la richiesta di\u00a0concordato preventivo fallimentare formulato dalla\u00a0societ\u00e0 appaltatrice<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0nel 2019 ha imposto un <strong>duro stop ai lavori<\/strong>, seguito da disagi per i cittadini a causa del<\/span>l\u2019ingombrate presenza del cantiere in citt\u00e0.\u00a0A giugno 2020 era stato poi confermato che entro la fine dello stesso anno sarebbe stata bandita la gara\u00a0per la realizzazione dei lavori mancanti. Siamo a marzo 2021 e la nuova dead line per la gara \u00e8 stata nuovamente posticipata a giugno di quest\u2019anno.<\/p>\n<h3 class=\"article_heading\">BRETELLA ALBENGA-CARCARE-PREDOSA<\/h3>\n<p>Ancora pi\u00f9 dibattuta in questi anni l\u2019ipotesi di creare una <strong>bretella autostradale tra il territorio ingauno<\/strong> (con partenza da Albenga o Borghetto) <strong>e l\u2019entroterra<\/strong>, nello specifico Carcare con un eventuale collegamento fino a Predosa. L\u2019idea di fondo nasce da due obiettivi distinti ma collegati: creare un collegamento tra il basso Piemonte (appunto da Predosa) e Carcare, per <strong>alleggerire il traffico pesante verso il Piemonte<\/strong>, evitando di dover arrivare fino al raccordo di Voltri, e uno tra Carcare e la Riviera di Ponente per <strong>evitare che le continue code sulla A10 possano definitivamente disincentivare i flussi turistici<\/strong> dal nord Italia.<\/p>\n<p>Le ipotesi di tracciati, le obiezioni e le idee alternative si sono <strong>susseguite pi\u00f9 volte nel tentativo di individuare la migliore soluzione<\/strong>. C\u2019\u00e8 chi ha teorizzato una Albenga-Garessio-Ceva, chi ha disegnato un percorso che tocca Calizzano\u00a0o\u00a0Bardineto, ma la pi\u00f9 gettonata \u00e8 appunto la Borghetto-Predosa: il tracciato\u00a0costeggerebbe Verzi (Loano), attraverserebbe borgata San Lorenzo (Giustenice), raggiungerebbe la Val Pora e (con una galleria) passerebbe sotto il Colle di San Giacomo. Da l\u00ec interesserebbe Ponte sul Passo (Orco Feglino), Pallare, Mallare, Carcare e Millesimo. Sarebbero <strong>necessari 66 km di gallerie<\/strong>, per una <strong>spesa presunta che oscillerebbe tra i 2,5 e i 3 miliardi di euro<\/strong> (di cui 220 milioni gi\u00e0 spesi per lo studio di fattibilit\u00e0). Anche qui, insomma, il problema sono i soldi: la cifra \u00e8 imponente, da Roma non sono arrivati segnali concreti e le concessionarie fino ad ora non hanno reputato interessante l\u2019investimento (che potrebbe essere ammortizzato solo nell\u2019arco di molti anni).<\/p>\n<p>Si arriva a novembre 2020, quando il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti ha annunciato i <strong>progetti strategici da finanziare con il Recovery Fund (22,4 miliardi di euro)<\/strong>: nel savonese tali fondi sono stati indirizzati a importanti infrastrutture, tra cui proprio la bretella Albenga-Carcare-Predosa.<\/p>\n<h3 class=\"article_heading\">PORTICCIOLO MARGONARA E TORRE FUKSAS<\/h3>\n<p>Questo, pi\u00f9 che una \u201cincompiuta\u201d, \u00e8 un <strong>progetto ormai definitivamente tramontato<\/strong>. E che invece nel 2006 era al centro del dibattito, apparentemente destinato a concretizzarsi nonostante le polemiche. Un <strong>porticciolo turistico all\u2019altezza della Margonara<\/strong>, con al centro una torre (progettata dall\u2019<strong>architetto Fuksas<\/strong>) che sarebbe diventata un po\u2019 un simbolo per chi arrivava in citt\u00e0 da Albissola. D\u2019altronde erano gli anni in cui si svelava concretamente alla citt\u00e0 un\u2019altra torre, all\u2019epoca chiamata anch\u2019essa col nome del suo progettista: Torre Bofill, poi diventata \u201cFilodacqua\u201d, e pi\u00f9 nota in citt\u00e0 come \u201cgrattacielo di vetro della Darsena\u201d (anche se il catalano Ricardo Bofill a proposito delle sue proporzioni era stato chiaro: \u201cNon \u00e8 un grattacielo, \u00e8 un campanile\u201d).<\/p>\n<p>Il progetto preliminare risaliva a pochi anni prima, dopo che la <strong>\u201cPorticciolo di Savona-Albissola Marina s.r.l.\u201d si era aggiudicata il bando pubblico<\/strong> dell\u2019Autorit\u00e0 Portuale del giugno 1998.\u00a0Quel progetto, poi, <strong>si \u00e8 arenato davanti a diversi ostacoli<\/strong>: le polemiche sulla forma della torre (considerata \u201cfallica\u201d da alcuni), le proteste sul versante ambientale. <strong>Stroncato da una delibera regionale<\/strong>, il progetto decadde ufficialmente nel marzo 2011; quattro anni dopo, per\u00f2, il <strong>Consiglio di Stato diede ragione a Gambardella<\/strong>. Che annunci\u00f2 battaglia, dichiarando di essere intenzionato a <strong>proseguire dopo 18 anni di lotte. Ma il treno, ormai, era passato<\/strong>. E quella torre \u201ca banana\u201d \u00e8 rimasta solo un modellino.<\/p>\n<h3 class=\"article_heading\">ALTRE OPERE E PROGETTI<\/h3>\n<p>Purtroppo (per noi), di progetti nati e morti, o mai decollati, o sempre vagheggiati ma mai realizzati \u00e8 piena la storia d\u2019Italia. E, di conseguenza, nostra. A <strong>Pietra Ligure<\/strong>\u00a0gli ex <strong>cantieri Rodriquez<\/strong> attendono ancora di risorgere, e\u00a0ci sono adulti che aspettano sin da bambini di attraversare il tanto agognato <strong>ponte sul Maremola<\/strong>. A <strong>Finale Ligure<\/strong> sulle <strong>aree Piaggio<\/strong> deve ancora iniziare una riqualificazione prevista da un primissimo accordo di programma siglato gi\u00e0 nel 2008. A <strong>Ceriale<\/strong> a \u201cchiedere aiuto\u201d \u00e8 l\u2019<strong>area T1<\/strong>, al centro di una lunga vicenda giudiziaria. Sono quasi tutti progetti che coinvolgono societ\u00e0 e privati, non amministrazioni comunali, ma \u00e8 chiaro che rivestono comunque un importante interesse collettivo per le comunit\u00e0 che risiedono in quelle aree.<\/p>\n<p>E ancora oggi si parla di <strong>depurazione del ponente<\/strong>, un processo che prosegue a piccoli passi tra mille difficolt\u00e0 legato alla realizzazione (chiss\u00e0 quando) del <strong>servizio idrico integrato<\/strong> per il savonese, con riferimento ad acqua pubblica e depurazione: dalla Val Maremola fino ad altri comuni si \u00e8 ancora in attesa di vedere realizzate le <strong>opere di collegamento al depuratore consortile<\/strong> di Borghetto Santo Spirito, un ritardo davvero biblico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal raddoppio ferroviario alla Albenga-Carcare-Predosa, dall&#8217;Aurelia Bis di Savona alla depurazione del ponente: quante cose immaginavamo nel 2006 e non si sono mai avverate<\/p>\n","protected":false},"author":18599,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,35,31],"tags":[22070,32670,54538,9511,62248,15777,75883,107436,24749],"class_list":["post-521175","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-economia","category-politica","tag-albenga-carcare-predosa","tag-area-t1","tag-aurelia-bis-savona","tag-depurazione-acque","tag-ex-cantieri-rodriquez","tag-ponte-maremola","tag-porticciolo-margonara","tag-progetto-ex-aree-piaggio","tag-raddoppio-ferroviario"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/521175","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18599"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=521175"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/521175\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=521175"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=521175"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=521175"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}