{"id":521095,"date":"2021-03-19T13:44:48","date_gmt":"2021-03-19T12:44:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=521095"},"modified":"2021-03-19T13:44:48","modified_gmt":"2021-03-19T12:44:48","slug":"pedopornografia-denunciati-tre-savonesi-scambiavano-video-di-minori-abusati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/03\/pedopornografia-denunciati-tre-savonesi-scambiavano-video-di-minori-abusati\/","title":{"rendered":"Pedopornografia, denunciati tre savonesi: scambiavano video di minori abusati"},"content":{"rendered":"<p><strong>Provincia.\u00a0<\/strong>Pedopornografia, condita da <strong>scambio di video di minori abusati<\/strong> attraverso i social e non solo. \u00c8 questo il tema della <strong>maxi inchiesta,\u00a0denominata \u201cCanada 2.0\u201d e partita dalla Calabria<\/strong>, che ha toccato numerose Regione e province italiane, compresa quella di Savona.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_436\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_436\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Ci sono infatti <strong>anche 3 residenti nella provincia di Savona<\/strong> tra coloro che sono stati\u00a0<strong>denunciati a piede libero<\/strong>: si tratta di <strong>una coppia di giovani<\/strong> (lui bagnino), residenti nell\u2019entroterra savonese, e di <strong>un terzo soggetto<\/strong>, anche lui in et\u00e0 giovanile, ma <strong>disoccupato, di Alassio<\/strong>. Due i denunciati anche nel genovese: uno studente in Dad, residente nell\u2019entroterra, e un commerciante.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Ma sono state <strong>oltre cento le perquisizioni eseguite dalla Polizia su tutto il territorio nazionale<\/strong>, nell\u2019ambito della indagine di contrasto alla pedopornografia online, condotta a carico di svariati soggetti che utilizzavano social network per scambiare materiale, anche in ambito internazionale.<\/p>\n<p><strong>L\u2019attivit\u00e0, iniziata pi\u00f9 di un anno fa dalla Polizia Postale di Reggio Calabria sotto la direzione della Procura della Repubblica Distrettuale di Catanzaro<\/strong>, guidata dal Procuratore Capo dott. Nicola Gratteri, e con il coordinamento del Procuratore Aggiunto dott. Giancarlo Novelli, trova origine nelle segnalazioni di carattere internazionale recepite dal Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni nell\u2019ambito del coordinamento svolto in tale materia.<\/p>\n<p>Gli upload del materiale illecito riguardavano <strong>minori abusati o vittima di violenze, la maggior parte dei quali in tenera et\u00e0 e, in alcuni casi, anche neonati<\/strong>. Da qui \u00e8 stata sviluppata dagli investigatori l\u2019articolata indagine, che, anche grazie alla precisione nella conduzione di accertamenti informatici, ha consentito di dare una identit\u00e0 agli username utilizzati in rete dai <strong>119 indagati<\/strong>, deferiti all\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria e destinatari di altrettanti decreti di perquisizione personale, locale ed informatica emessi dal Sostituto Procuratore della Procura della Repubblica di Catanzaro, dott. Saverio Sapia, la cui esecuzione, grazie alla preziosa collaborazione degli altri Uffici territoriali della Postale, si \u00e8 distribuita <strong>in 16 diverse regioni e 60 province<\/strong>, con maggiore incidenza in Lombardia, Piemonte e Veneto, aree geografiche nelle quali risiedono quasi la met\u00e0 dei soggetti attinti da provvedimenti.<\/p>\n<p>In pi\u00f9 di 80 casi, durante le perquisizioni informatiche condotte sui dispositivi in uso agli indagati, sono stati rinvenuti gli account utilizzati per le richieste di materiale illecito, consentendo agli operatori di isolare, in prima battuta, <strong>la presenza di circa 28.000 immagini e 8.000 video a carattere pedopornografico<\/strong> e di <strong>sequestrare pi\u00f9 di 230 dispositivi informatici di varia natura<\/strong> (cellulari, tablet, hard disk, pen drive, computer, cloud, account email e profili social associati).<\/p>\n<p><strong>In tre di questi casi, l\u2019ingente quantitativo di media pedopornografici rinvenuti ha fatto scattare l\u2019arresto<\/strong> in flagranza di reato dei responsabili, residenti nelle <strong>Province di Imperia, Pistoia e Reggio Calabria<\/strong>.<\/p>\n<p>Gli altri soggetti, <strong>denunciati a piede libero, abbracciano un\u2019ampia forbice anagrafica, compresa tra i 18 e i 72 anni<\/strong>, circostanza che, unita alla dislocazione in diversi contesti sociali, mette in risalto l\u2019assoluta trasversalit\u00e0 del fenomeno criminale, che ricomprende <strong>professionisti studenti, disoccupati, pensionati, impiegati privati e pubblici, compresi militari, un appartenente alle Forze di Polizia e una guardia particolare giurata<\/strong>.<\/p>\n<p>Come in precedenti occasioni, anche in questo caso \u00e8 stato fondamentale il ruolo d\u2019impulso assunto dalle segnalazioni pervenute attraverso il circuito internazionale di cooperazione in materia di contrasto allo sfruttamento dei minori online, con enti esteri e associazioni non governative, gestite presso il Servizio Centrale dal Centro Nazionale di Contrasto alla Pedopornografia Online, realizzando delle vere e proprie partnership fondamentali per un\u2019efficace azione di contrasto agli abusi in danno di minori online.<\/p>\n<p>Altrettanto fondamentale, accanto all\u2019azione di contrasto al turpe fenomeno della pedopornografia, risulta essere l\u2019attivit\u00e0 di prevenzione e sensibilizzazione al corretto uso della rete posta in essere quotidianamente dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni, specialmente nell\u2019attuale periodo di limitazione del contatto fisico, che aumenta la propensione all\u2019uso delle risorse tecnologiche da parte dei minori, cos\u00ec come della popolazione adulta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Esito di una maxi inchiesta partita dalla Calabria, che ha toccato 60 province: 3 arresti (tra cui un imperiese) e 119 indagati<\/p>\n","protected":false},"author":17962,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,34],"tags":[2428,2429],"class_list":["post-521095","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cronaca","tag-pedopornografia","tag-polizia-postale"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/521095","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/17962"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=521095"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/521095\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=521095"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=521095"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=521095"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}