{"id":521081,"date":"2021-03-19T09:19:38","date_gmt":"2021-03-19T08:19:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=521081"},"modified":"2021-04-09T17:16:10","modified_gmt":"2021-04-09T15:16:10","slug":"dalle-nocciole-al-re-castagno-i-tesori-del-bosco-ligure-tornano-alla-ribalta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/03\/dalle-nocciole-al-re-castagno-i-tesori-del-bosco-ligure-tornano-alla-ribalta\/","title":{"rendered":"Dalle nocciole al &#8220;re&#8221; castagno: i tesori del bosco ligure tornano alla ribalta"},"content":{"rendered":"<p>Coltivare il bosco, dicevano i vecchi, ed avevano ragione, perch\u00e8 il bosco, prima ancora del campo, \u00e8 stato per la Liguria, la pi\u00f9 importante fonte di reddito e sussistenza. Serviva per avere il legno, necessario per costruire navi e utensili, per ottenere il carbone che serviva a riscaldarsi, ma anche e far funzionare fucine e vetrerie, per avere un \u201cpane sicuro\u201d.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_407\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_407\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Ancora oggi, siappure in maniera marginale, esiste una economia del bosco che, negli ultimi anni, dopo un secolo di declino, sta tornando alla ribalta. Tralasciando l\u2019economia del legno, importante, concentriamoci sugli alberi e i loro frutti.<\/p>\n<p>Come le nocciole, che nel Ponente, non famose come la tonda gentile delle Langhe o come il \u201cmisto Chiavari\u201d del Levante ligure, raccontata ed esaltata in un agile libretto dello storico della civilt\u00e0 materiale Sergio Rossi, stanno prendendo piede (nel senso che alcuni imprenditori stanno impiantandole) in Valle Arroscia, soprattutto tra Vendone e Pieve di Teco. E\u2019 la nocciola da \u201cu cullaru russu\u201d, il collare rosso, pi\u00f9 allungate della cugina langarola, ottima per fare il sugo di nocciole (certo, si era gente povera, la carne non c\u2019era, le nocciole la sostituivano per una lunga cottura in salsa di pomodoro ed erbe aromatiche), o per accompagnarle al fegato, assieme alla cipolla. \u201cLe persone vogliono un ritorno al passato, il sugo di nocciole \u00e8 tra i pi\u00f9 richiesti\u201d, spiega Massimo Revello, patron di un agriturismo a Vendone.<\/p>\n<p>Ma l\u2019indiscusso re dei boschi rivieraschi \u00e8 il castagno, vero \u201cpane\u201d per generazioni di liguri, al punto che in dialetto il castagno \u00e8 chiamato \u201cl\u2019arberu\u201d, l\u2019albero. Sconfitto, una volta per sempre, il cinipede,\u00a0 temibile parassita che, attorno al 2008, ha invaso i castagneti liguri e messo in ginocchio la raccolta delle castagne e la loro trasformazione\u00a0 grazie alla lotta integrata, le castagne sono tornate di attualit\u00e0, non solo per il paesaggio, ma anche per l\u2019economia dell\u2019entroterra. I numeri, nelle province di Imperia e Savona, sono da qualche anno in crescita. Nelle province di Imperia e Savona le zone pi\u00f9 vocate alla raccolta e alla lavorazione delle castagne (le qualit\u00e0 sono i prestigiosi marroni, siappure in quantit\u00e0 limitata, e la gabbiana, dolce e gustosa) sono la Val Bormida e, nell\u2019imperiese, Castelvittorio, Montegrosso Pianlatte, le Valli Arroscia e Argentina, Carpasio, Badalucco ma anche Sanremo sulle alture di San Romolo. \u201cA Calizzano e Murialdo le castagne seccate nei tecci sono Presidio Slow Food.<\/p>\n<p>Il punto \u00e8 che la castagna dei tecci, che ha un buon valore economico, amplifica le sue potenzialit\u00e0 se lavorata come confettura, come farina per biscotti e paste, come ingrediente per la birra. Come per tutti i prodotti liguri bisogna farli conoscere e promuoverli\u201d, commenta Luca Ghisolfo, responsabile del Presidio, coltivatore e trasformatore di castagne secche. I numeri sono interessanti, mentre le castagne fresche non hanno quasi mercato, quelle secche valgono, nelle province di Savona e Imperia, almeno 800 mila euro. \u201cCome detto il valore aggiunto \u00e8 la trasformazione, la vendita della farina di castagne, richiesta dalle pasticcerie, ma anche dai pastifici. In questi ultimi anni, infatti, c\u2019\u00e8 stato un vero boom della pasta fresca con farina di castagne per piatti della tradizione ligure, dalle trofiette ai corzetti, dalla lazarene di Vendone\u00a0 ai tagliolini.<\/p>\n<p>Il Presidio, da parte sua, si \u00e8 dotato di un mulino e siamo riusciti a fare una farina con granulometria pi\u00f9 adatta ad essere impastata, ma stiamo lavorando per andare ancora avanti\u201d, dice ancora Ghisolfo. I numeri del Presidio parlano di 50 quintali di castagne secche prodotte ogni anno, \u00e8 plausibile che in tutta la Riviera arrivino a 100 quintali, ma l\u2019obiettivo \u00e8 quello di creare un \u201cturismo della castagna\u201d. Ancora Ghisolfo: \u201cIl castagneto permette passeggiate, pu\u00f2 diventare teatro di rappresentazioni, dobbiamo puntare su un diverso utilizzo del bosco, dopo la pandemia sar\u00e0 un imperativo\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Liguria del gusto e quant&#8217;altro&#8221; \u00e8 la rubrica gastronomica di IVG, ogni luned\u00ec e venerd\u00ec<\/p>\n","protected":false},"author":18168,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,118826],"tags":[91746],"class_list":["post-521081","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-magazine","tag-liguria-del-gusto"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/521081","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18168"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=521081"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/521081\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=521081"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=521081"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=521081"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}