{"id":521075,"date":"2021-04-05T09:26:48","date_gmt":"2021-04-05T07:26:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=521075"},"modified":"2021-04-05T09:28:43","modified_gmt":"2021-04-05T07:28:43","slug":"a-15-anni-ivg-e-anziano-le-cose-oggi-scontate-che-non-cerano-nel-2006","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/04\/a-15-anni-ivg-e-anziano-le-cose-oggi-scontate-che-non-cerano-nel-2006\/","title":{"rendered":"A 15 anni IVG \u00e8 &#8220;anziano&#8221;: le cose oggi scontate che non c&#8217;erano nel 2006"},"content":{"rendered":"<p>Social network, e-commerce, smartphone, dispositivi senza fili, smartwatch, automazione, connessione mobile, auto, monopattini e mountainbike elettrici. Catapultati in 15 anni nel <strong>mondo &#8220;4.0&#8221;<\/strong>, con una spinta sull&#8217;acceleratore data nell&#8217;ultimo anno dalla pandemia e dalla conseguente necessit\u00e0 di creare un mondo &#8220;virtuale&#8221; in cui si potesse convivere a distanza. Cos\u00ec la <strong>rivoluzione digitale<\/strong> ha innescato questi <strong>cambiamenti radicali<\/strong>, anche nel modo di vivere di tutti, chi pi\u00f9 chi meno.<\/p>\n<p>E cos\u00ec, guardando indietro nel tempo, scopriamo che IVG \u00e8 gi\u00e0 &#8220;anziano&#8221;. O meglio, che per quanto 15 anni non siano poi cos\u00ec tanti, in realt\u00e0 sono gi\u00e0 abbastanza per notare diverse cose di uso comune oggi che in quel 2006, ancora, non esistevano. O almeno non nelle vite &#8220;comuni&#8221;.<\/p>\n<p>Tre lustri fa chi avrebbe immaginato di fare shopping pi\u00f9 spesso davanti a uno schermo che in coda alla fila di un qualsiasi negozio, di fare fotografie &#8220;vere&#8221; con il cellulare, di poter esprimere la propria opinione (cercando confronto o approvazione) in un luogo aperto a tutti e virtuale senza ricoprire alcun ruolo istituzionale, di girare per la citt\u00e0 trasportato da un monopattino elettrico, o di ascoltare una canzone con le cuffie senza avere il cellulare vicino?<\/p>\n<h3 class=\"article_heading\"><strong>Smartphone e social network:\u00a0<\/strong><strong>connessione mobile<\/strong><\/h3>\n<p>Il fattore comune delle due pi\u00f9 diffuse novit\u00e0, i social network e gli smartphone, \u00e8 la <strong>connessione mobile<\/strong> senza la quale non sarebbe stato possibile, in questo modo, il loro sviluppo e la loro ascesa. La potenzialit\u00e0 di questi due fenomeni, rappresentata proprio dalla possibilit\u00e0 di sfruttarli in qualsiasi momento, \u00e8 garantita dalla possibilit\u00e0 di<strong> accedere in ogni luogo alla rete<\/strong>: durante un viaggio in treno di alcune ore, in attesa davanti al negozio di alimentari di quartiere, aspettando gli amici ritardatari a un appuntamento.<\/p>\n<p>Lo <strong>smartphone<\/strong>\u00a0\u00e8 sicuramente il vento a favore del giornalismo online. Attraverso questo dispositivo si pu\u00f2 accedere a qualsiasi novit\u00e0 in tempo reale. Ed \u00e8 proprio la <strong>news dell&#8217;ultimo secondo<\/strong> l&#8217;onda cavalcata dai quotidiani online.\u00a0I primi lettori di IVG lo leggevano online da computer, l\u2019unica possibilit\u00e0 che avevano. Oggi l&#8217;<strong>informazione \u00e8 molto pi\u00f9 fruibile<\/strong> e questo ne permette anche il suo crescente successo.\u00a0E&#8217; sufficiente il tempo per pensare di voler controllare la veridicit\u00e0 o meno di una notizia che gi\u00e0 abbiamo la risposta e sappiamo cosa \u00e8 successo in tempo reale.<\/p>\n<h3 class=\"article_heading\">App di messaggistica istantanea<\/h3>\n<p>Lo smartphone ormai \u00e8 diventato l&#8217;<strong>oggetto &#8220;tuttofare&#8221;<\/strong> a cui rinunciare \u00e8 quasi impossibile, avendolo con s\u00e9 si ha la sicurezza di poter svolgere svariate attivit\u00e0: dalla possibilit\u00e0 di poter fare uno scatto al fantastico scorcio che si incontra durante una passeggiata o una corsa nei boschi alle attivit\u00e0 meno &#8220;piacevoli&#8221; come leggere la casella di posta elettronica o gestire l&#8217;agenda degli impegni. Anche nel campo del trasporto pubblico lo smartphone arriva in soccorso. Oggi si pu\u00f2 controllare dove si trova un treno in tempo reale e quanto eventuale ritardo ha accumulato.<\/p>\n<p>E come non ricordare le applicazioni di messaggistica istantanea, <strong>da WhatsApp a Telegram<\/strong>. Se 15 anni fa la possibilit\u00e0 per parlare con qualcuno era limitata alla sola chiamata, oggi si pu\u00f2 inviare un messaggio audio a cui si pu\u00f2 ricevere risposta immediatamente ma che pu\u00f2 anche rimanere in attesa al pari di un testo scritto. Oltre allo scambio di note audio, caratteristica sicuramente innovativa, \u00e8 possibile condividere foto, video, documenti senza alcun costo e in tempo reale. Nel 2006 c&#8217;erano le chiamate e gli sms, limitati in tempo e in numero, che andavano accuratamente centellinati.<\/p>\n<p>Senza trascurare l\u2019<strong>importanza<\/strong>, nel bene e nel male, che rivestono i <strong>social network<\/strong>. In particolare, Facebook nato nel 2004 ma nel 2006 non ancora diffuso in Italia, \u00e8 diventato il luogo virtuale di incontri e discussione tra persone, pi\u00f9 o meno, conosciute. Proprio per questo \u00e8 luogo privilegiato per le notizie che, passando da l\u00ec, si diffondono<strong>\u00a0<\/strong>pi\u00f9<strong> velocemente\u00a0<\/strong>e possono diventare virali in pochissimo tempo.<\/p>\n<h3 class=\"article_heading\"><strong>E-commerce<\/strong><\/h3>\n<p>Negli anni 2000 si comprava gi\u00e0 online, ma non con la facilit\u00e0 con cui si pu\u00f2 fare oggi. Gli online stores esistevano, ma \u00e8 stato probabilmente il boom di\u00a0<strong>Amazon<\/strong> a rivoluzionare davvero questa nuova modalit\u00e0 di shopping. Oggi <strong>navigando sul web si trova qualsiasi oggetto<\/strong>, dallo sfizio pi\u00f9 inutile a quello veramente indispensabile, usato o nuovo che sia. Dai dispositivi tecnologici, capi di abbigliamento e scarpe, gioielli e accessori, fino ai beni alimentari. E&#8217; notevole la comodit\u00e0 da un lato, soprattutto per chi abita in centri di piccole dimensioni dove \u00e8 pi\u00f9 difficile trovare quello che si cerca, ma dall&#8217;altro ha lo svantaggio di erodere il tessuto commerciale e artigiano cittadino.<\/p>\n<h3 class=\"article_heading\">L&#8217;elettrico e la guida assistita<\/h3>\n<p>L&#8217;elettricit\u00e0 ha abbracciato molti settori, soprattutto si \u00e8 fatta strada nei mezzi di trasporto. In questo ambito non si possono dimenticare i primi mezzi che hanno sfruttato un&#8217;alimentazione elettrica come i tram e i treni. Questi ultimi non hanno alimentazione completamente elettrica ma in molti casi mista, in Liguria la percentuale di linea ferroviaria non elettrificata \u00e8 molto inferiore alla media nazionale attestandosi intorno al 3,4% del totale.<\/p>\n<p>Ma l&#8217;impatto maggiore lo si pu\u00f2 rilevare nelle <strong>automobili<\/strong>, infatti nel 2006 nessuno avrebbe mai immaginato di (non) sentire girare per le strade della propria citt\u00e0 macchine silenziose e non inquinanti. Da una parte la necessit\u00e0 di (iniziare a) tutelare l&#8217;ambiente, dall&#8217;altra la spontanea evoluzione della tecnologia e l&#8217;estensione della sua applicazione a moltissimi campi. Cos\u00ec oggi si sale sull&#8217;auto elettrica o ibrida e la guida \u00e8 assistita: ci &#8220;riprende&#8221; se la velocit\u00e0 \u00e8 troppo elevata rispetto ai limiti previsti per la strada percorsa, avverte se ci si avvicina eccessivamente al mezzo davanti o a possibili biciclette e pedoni o, mentre si parcheggia, a muri, alberi e pedoni, se ci si dimentica dove si \u00e8 parcheggiata invece che girare per il quartiere si localizza accedendo all&#8217;app apposita. E&#8217; difficile non sperare, o temere, dipende dai punti di vista, di arrivare a sedersi sull&#8217;auto e essere trasportati a destinazione senza alcuno sforzo di concentrazione da parte nostra.<\/p>\n<p>Oltre alla trasformazione dei motori a benzina o diesel, non si possono dimenticare i mezzi di trasporto che sono nati alimentati dalla forza muscolare umana e ora sono dotati di motore: le <strong>mountain bike <\/strong>e i<strong> monopattini<\/strong>. I monopattini, che si stanno diffondendo in questi ultimi mesi, permettono di andare a 25 km\/h semplicemente standoci in piedi. Si vedono fare lo slalom tra le macchine in coda nelle strade della citt\u00e0, anche molto trafficate. Invece le bici, sempre pi\u00f9 diffuse tra i bikers, che si vedono &#8220;sfrecciare&#8221; per le salite dei pi\u00f9 ripidi sentieri hanno il vantaggio di aiutare a fare meno fatica ma anche a percorrere tratti che solo con la propria forza sarebbe difficile superare in sella alla bicicletta.<\/p>\n<h3 class=\"article_heading\">Sportwatch e dispositivi senza fili<\/h3>\n<p>Oggi si pu\u00f2 andare a correre, far partire il rilevamento della nostra prestazione e fermarlo quando si \u00e8 arrivati alla fine. Tutto questo \u00e8 possibile grazie allo sportwatch, dispositivo, per come lo si conosce oggi, inimmaginabile 15 anni fa. Non solo vengono rilevati i <strong>dati dell&#8217;allenamento<\/strong>\u00a0in senso stretto come lunghezza e traccia del percorso, dislivello, tempo di percorrenza e passo ma anche <strong>parametri di carattere &#8220;medico&#8221;<\/strong> come il battito cardiaco o la quantit\u00e0 di ossigeno bruciata per la contrazione muscolare in un determinato intervallo di tempo. Tutte queste informazioni si leggono dallo smartphone, ma \u00e8 possibile anche fare viceversa, cio\u00e8 leggere le notifiche del cellulare sull&#8217;orologio, infatti si possono ricevere anche chiamate e visualizzare i messaggi.<\/p>\n<p>La tecnologia che mette in collegamento i due dispositivi \u00e8 la stessa che ha permesso la nascita degli oggetti senza fili: il <strong>bluetooth<\/strong>, che esiste da anni ormai, ma tempo fa era usato per inviarsi foto e canzoni. Oggi \u00e8 possibile ascoltare o guardare con le cuffie a distanza maggiore di quella imposta dalla lunghezza dal cavo delle cuffie la musica dal cellulare o guardare un film dal computer. Cos\u00ec come le cuffie, anche i mouse sono wireless aumentandone decisamente la comodit\u00e0.<\/p>\n<h3 class=\"article_heading\">Smart working, didattica a distanza e le &#8220;call&#8221;<\/h3>\n<p>Chiudiamo con la stretta attualit\u00e0. L\u2019<strong>era digitale<\/strong>\u00a0si sta sempre pi\u00f9 affermando delineando una netta separazione con il millennio precedente. Ma se con il computer si chattava gi\u00e0 a primi anni 2000 (chi ricorda Msn?) e si videochiamava poco dopo (da qui nasce la fama di Skype), tutti questi sistemi hanno avuto la loro consacrazione con la pandemia \u201cscoppiata\u201d ufficialmente a fine febbraio 2020. La conseguenti restrizioni, con la chiusura di scuole e uffici, hanno indotto, in breve tempo, a un <strong>uso esponenziale dei devices informatici<\/strong>\u00a0per studio e produttivit\u00e0. A livelli &#8220;possibili&#8221; anche in precedenza, vero, ma assolutamente fuori dall&#8217;esperienza comune. Cos\u00ec tutti si sono accorti di quanto in alcuni casi la tecnologia facesse parte del nostro modo di vivere e quanto in altre circostanze fosse ancora tenuta fuori dalla quotidianit\u00e0 ma \u00e8 riuscita comunque a entrarci agevolmente nelle nostre vite a tal punto da cambiare anche il nostro linguaggio: la &#8220;<strong>chiamata<\/strong>&#8221; improvvisamente \u00e8 <strong>diventata una &#8220;call&#8221;<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal computer allo smartphone, catapultati nel mondo 4.0<\/p>\n","protected":false},"author":20734,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56],"tags":[118556,62945,91757,1363,36279,1364],"class_list":["post-521075","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","tag-15-anni-ivg","tag-auto-elettriche","tag-e-commerce","tag-internet","tag-smartphone","tag-social-network"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/521075","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/20734"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=521075"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/521075\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=521075"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=521075"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=521075"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}