{"id":521015,"date":"2021-03-18T12:54:06","date_gmt":"2021-03-18T11:54:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=521015"},"modified":"2021-03-18T12:55:02","modified_gmt":"2021-03-18T11:55:02","slug":"festa-patronale-di-savona-lomelia-del-vescovo-marino-con-un-pensiero-alle-vittime-del-covid","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/03\/festa-patronale-di-savona-lomelia-del-vescovo-marino-con-un-pensiero-alle-vittime-del-covid\/","title":{"rendered":"Festa patronale di Savona, l&#8217;omelia del vescovo Marino (con un pensiero alle vittime del Covid)"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. \u201cUna festa con una forma diversa, ma non per questo meno significativa\u201d. Parafrasando le parole del vescovo Calogero Marino, \u00e8 stato vissuto cos\u00ec il momento pi\u00f9 importante della solennit\u00e0 di Nostra Signora della Misericordia, patrona della diocesi e della citt\u00e0 di Savona nel 485^ anniversario dell\u2019apparizione mariana sulle rive del Letimbro.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_648\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_648\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Come \u00e8 noto, a causa del perdurare dell\u2019emergenza sanitaria, seguendo le indicazioni delle autorit\u00e0 e per evitare ogni possibile rischio di assembramento, non solo \u00e8 stata annullata la tradizionale processione votiva del mattino dalla cattedrale al santuario, ma la messa solenne delle 9.30, anzich\u00e9 nella piazza antistante, \u00e8 stata celebrata in Basilica \u201ca porte chiuse\u201d con la partecipazione soltanto di alcuni sacerdoti, di pochi rappresentanti degli ordini religiosi, delle aggregazioni laicali e delle confraternite che hanno portato sul presbiterio il Crocifisso del sodalizio di San Michele in Celle Ligure. Nella navata anche le autorit\u00e0 civili, dal sindaco di Savona Ilaria Caprioglio al prefetto Antonio Canan\u00e0 fino al presidente delle Opere Sociali Giovanni De Filippi. La celebrazione \u00e8 stata animata dai canti del coro di San Bernardo in Valle guidato all\u2019organo da Francesca Botta.<\/p>\n<p>\u201cVogliamo Mettere nelle mani e nel cuore di Maria le nostre intenzioni di preghiera, la preoccupazione per i malati, la preghiera di suffragio per i defunti, a Lei ci vogliamo affidare\u201d. Con queste parole il vescovo Marino ha iniziato la Messa che ha presieduto e che \u00e8 stata concelebrata dal pastore emerito Vittorio Lupi e dal vicario generale don Angelo Magnano.<\/p>\n<p>Significative anche le intenzioni durante la preghiera dei fedeli: per la Chiesa, per il papa, il vescovo, i sacerdoti, per le famiglie \u201cluogo primario di crescita dell\u2019amore\u201d, per le confraternite \u201cperch\u00e9 siano esempio di preghiera e buone opere\u201d, per i \u201cnostri cari defunti in particolare per quelli deceduti per la terribile pandemia che sta sconvolgendo le nostre vite\u201d e, non ultimo, per la citt\u00e0 di Savona e \u201cper noi tutti perch\u00e9 imparando da Maria impariamo ad affidarci al Signore\u201d. Al termine dell\u2019Eucaristia il vescovo Gero, assieme a monsignor Lupi e a don Magnano, si \u00e8 recato nella cripta per omaggiare la statua di N.S. di Misericordia.<\/p>\n<p>Molto seguita la diretta della Messa sulla pagina Facebook de \u201cIl Letimbro\u201d dove il video della celebrazione rester\u00e0 disponibile \u201con demand\u201d (www.facebook.com\/watch\/IlLetimbro\/): numerosissime le preghiere a Maria giunte fra i commenti.<\/p>\n<p>Al Santuario, nel pomeriggio, saranno celebrate ancora due Messe alle 16 e alle 18 (aperte ai fedeli, sino al numero massimo di 80). Sar\u00e0 comunque possibile partecipare all\u2019Eucaristia per la festa di Nostra Signora di Misericordia anche nella propria parrocchia.<\/p>\n<p>Infine, domani alle 18, sempre al Santuario e sempre nel rispetto delle gi\u00e0 citate norme, il vescovo Marino celebrer\u00e0 una Messa in apertura dell\u2019anno dedicato a San Giuseppe e alla famiglia nel giorno in cui la Chiesa ricorda lo sposo di Maria.<\/p>\n<p><em><strong>L\u2019omelia del vescovo Calogero Marino (testo integrale)<\/strong><\/em><br>\n<em>\u201cUna Chiesa da amare, con lo sguardo di Maria\u201d<\/em><\/p>\n<p>Il presule ha affidato alla Madre di Misericordia la Diocesi di Savona-Noli che \u00e8 chiamata a \u201cprendere il largo confidando nel Risorto\u201d con la celebrazione del Sinodo. Molto intenso il momento di preghiera nel silenzio per le persone malate e in suffragio dei defunti.<\/p>\n<blockquote><p>+ Gero Marino<br>\nRitorniamo al nostro Santuario, in un contesto ancora difficile. Siamo ancora inevitabilmente in pochi, ma \u00e8 gi\u00e0 una grazia poter celebrare insieme questa Eucaristia: non dimenticher\u00f2 mai la celebrazione in solitudine, nel raccoglimento della cripta, lo scorso anno! Sentivo sulle spalle il peso di tanto dolore, e facevo mio l\u2019atto di affidamento a Maria, pronunciato in quell\u2019anno dal Papa.<br>\nOggi, ringrazio di cuore chi \u00e8 salito con me. Saluto in particolare monsignor Vittorio, del quale sono proprio amico, e tutti i presbiteri e i diaconi. Saluto e ringrazio le Autorit\u00e0, in particolare sue eccellenza il Prefetto, il Sindaco di Savona, che ci aiutano a celebrare questa Festa nel miglior modo possibile.<br>\nPorto nel cuore i malati e le persone con disabilit\u00e0, che sono per noi la carne viva di Ges\u00f9: non sono potuti salire al Santuario, ma spero che possano seguire da casa la celebrazione.<br>\nVi chiedo un attimo di silenzio e di preghiera per i nostri malati. Custodiamo nel cuore i loro volti e i loro nomi. E anche la preghiera di suffragio per tutti i nostri morti, un attimo di silenzio.<\/p>\n<p>Un grazie sentito ai Religiosi e alle Religiose, ai rappresentanti delle Aggregazioni laicali, alle Confraternite e a tutti coloro che hanno consentito e reso bella questa celebrazione. Penso alla Protezione civile, ma non soltanto. Non voglio citare tutti per non dimenticare nessuno. Tutti li ringrazio!<br>\nDesidero mettere nella mani di Maria la nostra Diocesi, che a Pentecoste inizier\u00e0 il suo Sinodo. E quindi ringrazio in particolare quanti sono saliti al Santuario portando in cuore le loro Parrocchie e le Comunit\u00e0 della Diocesi.<br>\nDesidero, anche se non tutti sono potuti salire, che questa celebrazione abbia davvero una tonalit\u00e0 diocesana. E quindi in questa breve meditazione mi fermo proprio su questa dimensione: la nostra Chiesa locale e il Sinodo.<br>\nSo che non \u00e8 facile vivere la dimensione diocesana della Chiesa. E\u2019 pi\u00f9 semplice stare all\u2019ombra del campanile o coltivare ciascuno un piccolo orto. Ma \u00e8 questa la sfida del Sinodo che inizieremo a Pentecoste: raccoglierci, Chiesa di Dio che \u00e8 in Savona, e prendere il largo, confidando nel Risorto! Se avremo questo coraggio, scopriremo in questi anni il volto bello della nostra Chiesa, abitata da molti carismi e ministeri, per i quali ringrazio il Signore. Siamo un mosaico fatto di molte tessere colorate, tutte indispensabili per la bellezza dell\u2019insieme. Il rischio \u00e8 uno solo: lasciarci contagiare da quelli che Papa Giovanni, aprendo il Concilio, chiamava profeti di sventura, \u201cche annunciano eventi sempre infausti, quasi che incombesse la fine del mondo\u201d. E continuava: \u201cnel presente momento storico, la Provvidenza ci sta conducendo ad un nuovo ordine di rapporti umani, che, per opera degli uomini e per lo pi\u00f9 al di l\u00e0 della loro stessa aspettativa, si volgono verso il compimento di disegni superiori e inattesi\u201d.<br>\nPer questo porto nel cuore, anche senza sforzo, molta fiducia e molta speranza. Perch\u00e9 il Signore mai abbandona la Sua Chiesa. E la nostra Chiesa di Savona \u00e8 una Chiesa bella, da amare. Certo la bellezza della nostra Chiesa dobbiamo imparare a riconoscerla con lo sguardo di Maria, uno sguardo che vede in profondo e non la superficie. La bellezza pi\u00f9 grande della nostra Chiesa \u00e8 magari sconosciuta, non si vede a uno sguardo distratto: penso alle realt\u00e0 ecclesiali, alle associazioni, ai movimenti laicali. Ci sono tanti malati che vivono con fede la propria sofferenza. Penso a chi si impegna nel volontariato con attenzione ai poveri. Penso a come in questi mesi di pandemia le nostre case sono diventate luoghi di preghiera.<br>\nPer riconoscere la bellezza e la preziosit\u00e0 della nostra Chiesa occorre lo sguardo di Maria. E il volto bello della nostra Chiesa, contemplandolo in Maria, Madre di misericordia e icona della Chiesa. Maria \u00e8 la Chiesa, \u00e8 la sua parte pura, bella, che ancora non siamo in pienezza, ma che vogliamo diventare. Bella perch\u00e9 amata!<\/p>\n<p>Isaia profetizza di Gerusalemme-sposa \u201cadorna di gioielli. Poich\u00e9 come la terra produce i suoi germogli e come un giardino fa germogliare i suoi semi, cos\u00ec il Signore Dio far\u00e0 germogliare la giustizia e la lode davanti a tutte le genti\u201d. E\u2019 Maria la sposa adorna, \u201crivestita delle vesti della salvezza\u201d. Ma in Maria Dio ama la Chiesa, pur fragile e infedele. Da Maria, allora, la Chiesa (e ciascuno di noi!) deve imparare il discepolato: Maestra perch\u00e9 discepola, Madre perch\u00e9 \u201cfiglia del suo Figlio! Imparando da Maria, e cito Pablo D\u2019Ors \u201csi tratta di essere di nuovo discepoli, non maestri\u2026Si tratta di fare l\u2019esperienza di nascere. Siamo venuti a questo mondo per continuare a rinascere, per nascere a una nuova identit\u00e0, pi\u00f9 di una volta\u2026La passione degli inizi non \u00e8 nel passato. Gli inizi sono ora, \u00e8 possibile\u2026L\u2019entusiasmo non \u00e8 la caratteristica della giovent\u00f9, ma della saggezza\u201d<br>\nEcco vorrei che il tempo del sinodo fosse per noi un tempo di nascita e di rinascita. Un tempo in cui ritrovare fede ed entusiasmo.<br>\n\u00c8 questa forma mariana della Chiesa che spero possa manifestarsi nei giorni del nostro Sinodo!<br>\nMa non voglio essere retorico. Il tempo in cui celebreremo il Sinodo \u00e8 davvero difficile. Le ferite cos\u00ec gravi prodotte dalla pandemia ci rendono gioco forza realisti e fanno emergere fragilit\u00e0 antiche: una Chiesa piccola e stanca; un territorio invecchiato, per l\u2019inverno demografico che perdura e per la perdita di tante attivit\u00e0 produttive; il prevalere degli individualismi e la difficolt\u00e0 a fare rete.<br>\nMa proprio la pandemia ha evidenziato anche segni di luce e di speranza: la cura competente di medici e infermieri, al rischio della vita; la ricchezza grande offerta dal volontariato (penso certo alla nostra Caritas, ma anche \u2013 fra i tanti! \u2013 a \u201cSavona Insieme\u201d, che quotidianamente si fa vicina, nelle case, ai malati oncologici in fase terminale e ai loro familiari); apprezzo e mi commuovono la dedizione degli insegnanti e la resilienza degli studenti, nel tempo della didattica a distanza. Sono anche convinto che le possibilit\u00e0 di freschezza e di innovazione del Campus possano essere ancor pi\u00f9 valorizzate.<\/p>\n<p>Una Chiesa dal volto mariano quindi \u2013 lo ripeto ancora \u2013 chiamata ad essere discepola prima che maestra che celebra un Sinodo in questo tempo difficile. E\u2019 questa la prospettiva.<br>\nNon sar\u00e0 allora un Sinodo per \u201crisistemare la Diocesi\u201d, ma un Sinodo per convertirci al Signore ed essere misericordiati da Lui. Perch\u00e9 solo cos\u00ec potremo \u201cprendere il largo, confidando\u201d. Lo dico con le parole di Padre Vannucci: \u201cquando Cristo chiama gli apostoli dice: \u2018Andate al largo!\u2019. Anche noi dobbiamo saperci muovere decisamente verso l\u2019orizzonte sconfinato che Dio ci apre davanti agli occhi e farlo non ciecamente, ma fiduciosi nella sua parola\u201d.<br>\nAnche la nostra Chiesa di Savona deve ritrovare questo dinamismo dell\u2019uscire, senza il quale rischia di ripiegarsi in quella mondanit\u00e0 autoreferenziale che, per Padre De Lubac, \u00e8 la pi\u00f9 grande tentazione della Chiesa, e che genera depressione e stanchezza. \u201cNon lasciamoci rubare la gioia dell\u2019evangelizzazione\u201d (EG 83)!<br>\nMa, lo voglio dire con chiarezza per finire, non si tratta di \u201criportare a casa chi si \u00e8 allontanato\u201d. Si tratta di riconoscere, anche fuori dai confini ecclesiastici, la presenza di Dio, che \u201cnon deve essere fabbricata, ma scoperta, svelata. Dio non si nasconde a coloro che lo cercano con cuore sincero, sebbene lo facciano in modo impreciso e diffuso\u201d (EG 71). Ne deriva, come evidenzia Pierangelo Sequeri, che \u201cla Chiesa non pu\u00f2 pi\u00f9 parlare come entit\u00e0 separata che fronteggia la societ\u00e0 civile e umana come fosse semplicemente il mondo perduto\u201d<br>\nNon siamo uno di fronte agli altri, la Chiesa di fronte al mondo e il mondo di fronte alla Chiesa. Siamo chiamati invece a una reciproca fecondazione.<br>\nContinua Sequeri: \u201cL\u2019esercizio della adorazione di Dio dentro la citt\u00e0 dell\u2019uomo e fuori dall\u2019ovile protetto \u00e8 una consegna da prendere sul serio, per recuperare la consapevolezza di avere qualcosa da dire a questo tempo\u201d.<br>\nVivere la fraternit\u00e0 fra di noi per poter, in mezzo al mondo, essere fratelli di tutti. Questa \u00e8 la prospettiva del nostro Sinodo e della nostra Chiesa.<\/p>\n<p>Concludo pregando con le parole di Dag Hammarskjold:<br>\nFa\u2019 che io non disperi mai, perch\u00e9 sono sotto la tua mano,<br>\ne in Te \u00e8 ogni forza e bont\u00e0.<br>\nNella Tua mano, o Signore,<br>\nogni ora ha un senso,<br>\nelevatezza e grazia,<br>\npace e consistenza.<br>\nSignore,<br>\ndammi puri sensi per vederti,<br>\ndammi umili sensi per udirti,<br>\ndammi sensi d\u2019amore per servirti,<br>\ndammi sensi di fede per dimorare saldo in Te.<br>\nSignore,<br>\nTu che sei al di sopra di noi,<br>\nTu che sei anche in noi,<br>\nfa\u2019 che ognuno ti veda anche in me.<br>\nAmen.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La messa celebrata \u201ca porte chiuse\u201d in basilica<\/p>\n","protected":false},"author":12120,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,34],"tags":[65182],"class_list":["post-521015","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cronaca","tag-festa-patronale-savona","post_cat_citta-savona","post_tag_personaggi-calogero-marino","post_tag_personaggi-vittorio-lupi"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/521015","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/12120"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=521015"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/521015\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=521015"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=521015"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=521015"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}