{"id":520942,"date":"2021-03-18T14:00:24","date_gmt":"2021-03-18T13:00:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=520942"},"modified":"2021-04-09T17:16:16","modified_gmt":"2021-04-09T15:16:16","slug":"libri-di-marzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/03\/libri-di-marzo\/","title":{"rendered":"Libri di marzo"},"content":{"rendered":"<p>Cari curiosi,<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_876\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_876\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">siete pronti per l\u2019arrivo di questa primavera?<br>\nIo sono qui per consigliarvi tre letture per questo mese di marzo!<\/p>\n<p>La felicit\u00e0 delle piccole cose, Caroline Vermalle, Feltrinelli<\/p>\n<p>Trama:<br>\nParigi. La neve cade dolcemente sulla citt\u00e0, ammantando di bianco la Tour Eiffel, Notre-Dame e il Panth\u00e9on, come in una cartolina. Un uomo passeggia lungo la Senna diretto verso casa, un elegante palazzo sull\u2019\u00cele Saint-Louis. \u00c8 Fr\u00e9d\u00e9ric Solis, avvocato di successo con la passione per i quadri impressionisti. Affascinante, ricco e talentuoso, Fr\u00e9d\u00e9ric sembra avere tutto quello che si pu\u00f2 desiderare dalla vita. Gli manca una famiglia, ma dopo essere stato abbandonato dal padre molti anni prima, ha preferito circondarsi di oggetti lussuosi e belle donne piuttosto che mettere ancora in gioco il suo cuore ferito. Fino a quando, un giorno, scopre di aver ricevuto una strana eredit\u00e0, che consiste in una manciata di misteriosi biglietti e in un disegno che ha tutta l\u2019aria di essere una mappa. Cosa nasconderanno quegli indizi? Convinto di essere sulle tracce di un quadro dimenticato di Monet, Fr\u00e9d\u00e9ric decide di tentare di decifrare la mappa. Grazie all\u2019aiuto della giovane e stralunata assistente P\u00e9tronille, inizia cos\u00ec un viaggio lungo i paesaggi innevati del Nord della Francia, tra i luoghi prediletti dai suoi amati impressionisti: \u00c9ragny, V\u00e9theuil, il giardino di Monet, con una tappa d\u2019obbligo al Mus\u00e9e d\u2019Orsay. Di incontro in incontro, di sorpresa in sorpresa, torneranno a galla ricordi che Fr\u00e9d\u00e9ric credeva di aver dimenticato, e un tesoro ben pi\u00f9 prezioso di qualsiasi ricchezza.<br>\n(<a href=\"https:\/\/www.feltrinellieditore.it\/opera\/opera\/la-felicita-delle-piccole-cose\/\">Il link alla trama<\/a>)<\/p>\n<p>Citazione:<\/p>\n<p>\u201cIo preferisco dire che bisogna crederci. Non \u00e8 granch\u00e9 crederci, possono farlo tutti: basta metterci un po\u2019 di buona volont\u00e0, far tacere il rumore intorno, aprire gli occhi e vedere la propria buona stella. Le persone non credono pi\u00f9 alla loro buona stella, ed \u00e8 un peccato. Si sbagliano, non c\u2019\u00e8 dubbio: lei c\u2019\u00e8 per tutti, bisogna solo prendersi la briga di cercarla. A volte brilla dentro alle piccole cose, cose minuscole. In una presenza, per esempio. Al mondo siamo in sette miliardi, eppure, per una sorta di miracolo, basta una voce, un cuore, un certo modo di vedere le cose per illuminare tutto di colpo. Ho conosciuto alcune persone speciali che brillavano persino quando nessuno le vedeva\u201d.<\/p>\n<p>Una vita al giorno, Massimo Vitali, Sperling&Kupfer<\/p>\n<p>Trama:<br>\nCos\u2019\u00e8 che d\u00e0 senso a una vita? Cosa ci rende felici davvero? Come si cura una storia d\u2019amore? E una piantina di basilico? A trentanove anni quasi quaranta, Massimo si ritrova alle prese con gli inevitabili bilanci della fatidica soglia degli \u00abanta\u00bb. Senza farsi prendere dal panico, decide di mettere in atto una filosofia tutta sua e inaugura il nuovo anno guardando la vita in maniera diversa: facendo attenzione a episodi, emozioni, frammenti di quotidianit\u00e0 capaci di rendere speciale ogni giorno. Le risposte che trova hanno il sapore dei baci a dodici anni, di cipolle tagliate senza lacrime, di abbracci spiati alle fermate degli autobus, sorrisi che portano il buongiorno, sguardi che raccolgono il tempo all\u2019orizzonte, canzoni che ti accompagnano a casa pedalando nella notte. Una serie di \u00abmemorabili casualit\u00e0\u00bb per cui vale la pena vivere: perch\u00e9 ogni giorno pu\u00f2 contenere il senso di una vita, basta solo farci caso. Con un\u2019autentica originalit\u00e0 di scrittura, ironia e sensibilit\u00e0, Massimo Vitali ci accompagna in un viaggio che trasforma il quotidiano in felice spiazzamento e la malinconia in una fonte di grazia necessaria, per cogliere verit\u00e0 e paradosso di tutto ci\u00f2 che abbiamo intorno ma non vediamo, e scoprire il potere nascosto delle piccole cose.<br>\n(<a href=\"https:\/\/www.sperling.it\/libri\/una-vita-al-giorno-massimo-vitali\">Il link alla trama<\/a>)<\/p>\n<p>Citazione:<\/p>\n<p>\u201cUna delle frasi che si sentono spesso a proposito della vita \u00e8 vivi ogni giorno come se fosse l\u2019ultimo. Personalmente, non avrei idea di come vivere ogni giorno come se fosse l\u2019ultimo. Per mia natura non riesco mai a essere pienamente depresso, spesso mi faccio prendere dall\u2019ottimismo, per\u00f2, se dovessi vivere ogni giorno come se fosse l\u2019ultimo, sarei gi\u00e0 un morto che cammina, starei male tutto il giorno e non vorrei vedere nessuno per non fare stare male anche gli altri.La verit\u00e0 \u00e8 che certi consigli bisognerebbe evitarli, in questi casi \u00e8 molto meglio aggirare l\u2019ostacolo. Come quando qualcuno mi parla in inglese e cerco di afferrare il senso generale della frase, ho aggirato l\u2019ostacolo e ho capito che, invece di vivere ogni giorno come se fosse l\u2019ultimo, \u00e8 molto pi\u00f9 saggio trovare ogni giorno un motivo per cui la vita ha avuto un senso.A volte la vita \u00e8 stata una coppa di mascarpone, un biglietto d\u2019amore trovato in un libro usato, un maglione di lana di tre taglie in meno uscito dalla lavatrice. Altre volte, una materia troppo intima da farla uscire senza vestiti\u201d.<\/p>\n<p>Storia di una gabbianella e del gatto che le insegn\u00f2 a volare, Luis Sep\u00f9lveda, Salani<\/p>\n<p>I gabbiani sorvolano la foce dell\u2019Elba, nel mare del Nord. \u201cBanco di aringhe a sinistra\u201d stride il gabbiano di vedetta e Kengah si tuffa. Ma quando riemerge, il mare \u00e8 una distesa di petrolio. A stento spicca il volo, raggiunge la terra ferma, ma poi stremata precipita su un balcone di Amburgo. C\u2019\u00e8 un micio nero di nome Zorba su quel balcone, un grosso gatto cui la gabbiana morente affida l\u2019uovo che sta per deporre, non prima di aver ottenuto dal gatto solenni promesse: che lo cover\u00e0 amorevolmente, che non si manger\u00e0 il piccolo e che, soprattutto, gli insegner\u00e0 a volare. E se per mantenere le prime due promesse sar\u00e0 sufficiente l\u2019amore materno di Zorba, per la terza ci vorr\u00e0 una grande idea e l\u2019aiuto di tutti\u2026<br>\n(<a href=\"https:\/\/www.salani.it\/libri\/storia-di-una-gabbianella-e-del-gatto-che-le-9788862561839\">Il link alla trama<\/a>)<\/p>\n<p>Citazione:<\/p>\n<p>\u201c- Bene, gatto. Ci siamo riusciti \u2013 disse sospirando \u2013 S\u00ec, sull\u2019orlo del baratro ha capito la cosa pi\u00f9 importante \u2013 miagol\u00f2 Zorba \u2013 Ah s\u00ec? E cosa ha capito? \u2013 chiese l\u2019umano \u2013 Che vola solo chi osa farlo \u2013 miagol\u00f2 Zorba.\u201d<\/p>\n<p><em>\u201cL\u2019Angolo dei Curiosi\u201d \u00e8 la rubrica di IVG a cura di Giulia Grenno per chi \u00e8 desideroso di vedere, ascoltare, conoscere, ritrovarsi o dissentire.\u00a0A Giulia piacciono il profumo dei libri, il rumore della puntina che tocca il vinile, il buio in sala quando sta per iniziare un film, l\u2019odore delle cartolerie, il ticchettio della macchina da scrivere, i ritratti in bianco e nero, le prospettive diverse, fermarsi col naso all\u2019ins\u00f9.<br>\nSe ti piace almeno una di queste cose, prenditi una pausa insieme a noi<\/em><em>: <a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/angolo-dei-curiosi\/\">clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;L&#8217;Angolo dei Curiosi&#8221; \u00e8 la rubrica per chi \u00e8 desideroso di vedere, ascoltare, conoscere: ogni gioved\u00ec con Giulia Grenno<\/p>\n","protected":false},"author":18925,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,118826],"tags":[99819],"class_list":["post-520942","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-magazine","tag-angolo-dei-curiosi"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/520942","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18925"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=520942"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/520942\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=520942"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=520942"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=520942"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}