{"id":520701,"date":"2021-03-15T09:43:49","date_gmt":"2021-03-15T08:43:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=520701"},"modified":"2021-03-15T09:43:49","modified_gmt":"2021-03-15T08:43:49","slug":"titanio-dal-beigua-i-verdi-savonesi-contrari-allipotesi-porterebbe-solo-danni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/03\/titanio-dal-beigua-i-verdi-savonesi-contrari-allipotesi-porterebbe-solo-danni\/","title":{"rendered":"Titanio dal Beigua, i Verdi savonesi contrari all&#8217;ipotesi: &#8220;Porterebbe solo danni&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona.<\/strong>\u00a0&#8220;Doppia sorpresa degli ultimi giorni: sono state autorizzate dalla Giunta Toti prospezioni geologiche finalizzate all&#8217;apertura di una miniera di titanio all&#8217;interno del Parco del Beigua e sono stati successivamente pubblicati autorevoli inviti a considerare gli stratosferici vantaggi economici che sarebbero derivati alla Liguria dallo sfruttamento di tali risorse naturali&#8221;. Lo scrive, in una nota, il portavoce della Federazione dei Verdi della provincia di Savona\u00a0Gabriello Castellazzi.<\/p>\n<p>&#8220;La prima sorpresa &#8211; spiega &#8211; deriva dal fatto che esponenti di rilievo della Giunta Toti si sono nello stesso tempo dichiarati &#8216;assolutamente contrari a qualsiasi ipotesi di miniera all&#8217;interno o all&#8217;esterno del Parco&#8217;. Domanda: chi governa in Liguria?\u00a0La seconda sorpresa riguarda l&#8217;ennesima dichiarazione (che ha avuto una certa risonanza sui media locali) con invito a &#8216;ragionare sulle enormi ricadute positive derivate da una miniera di titanio, in grado di risollevare l&#8217;economia ligure&#8217;.\u00a0Anche questa affermazione merita un approfondimento perch\u00e8 se l&#8217; interesse economico esiste, \u00e8 del privato, mentre i danni certamente ricadono ancora una volta sulla collettivit\u00e0.\u00a0Nel 1974 venne fatta una prima richiesta di estrazione del minerali di titanio nei pressi del Beigua. La concessione venne rilasciata nel 1976, ma fu fortunatamente bloccata dopo pochi mesi, prima dell&#8217;inizio dei lavori.\u00a0La roccia contenente titanio \u00e8 il \u201crutilo\u201d e il processo per la sua lavorazione (frantumazione, lavaggio, ecc.) richiede impianti complessi che per funzionare hanno bisogno di enormi quantit\u00e0 di energia elettrica e acqua.\u00a0I tecnici sono consapevoli (per primi i geologi) della pericolosit\u00e0 dei fanghi residui (il 95% della roccia estratta) contenenti amianto. I materiali di scarto, provenienti dal monte Tarin\u00e8, dovrebbero essere in un primo tempo stoccati nell&#8217;area di Pianpaludo, poi trasportati in luoghi sicuri, molto lontani&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Quale &#8216;investitore qualificato&#8217; si impegnerebbe a trasferire (non si sa dove, con quali mezzi e con quali costi) le enormi quantit\u00e0 di fanghi tossici, eseguendo poi su di loro le necessarie operazioni di disinquinamento?\u00a0Che cosa resterebbe, per i secoli futuri, dello straordinario \u201cParco del Beigua\u201d?<br \/>\nChi \u00e8 in grado di quantificare, in prospettiva, tutte le ricadute negative derivanti da una distruzione ambientale irreversibile? &#8211; prosegue Castellazzi -.\u00a0Una seria analisi costi-benefici dovrebbe anche considerare, per il futuro, il calo di presenze turistiche e le conseguenti perdite di lavoro nell&#8217;indotto.\u00a0Per una valutazione completa \u00e8 necessario guardare al contesto internazionale:\u00a0I minerali contenenti titanio si trovano distribuiti in diverse parti del mondo (\u00e8 il quinto elemento pi\u00f9 abbondante sulla crosta terrestre). Secondo stime recenti la loro produzione sarebbe questa : Cina (100.000 ton\/anno), Russia (45.000), Giappone (40.000), Ucraina (10.000). In Australia il \u201crutilo\u201d viene addirittura estratto da materiale sabbioso spostato con enormi \u201cruspe\u201d e dopo le lavorazioni i detriti residui vengono accantonati in ambienti semi-desertici.\u00a0In Europa i depositi di &#8216;rutilo&#8217; pi\u00f9 importanti si trovano in Norvegia dove, effettuata l&#8217;estrazione, i fanghi di scarto vengono trattati in modo sommario, in prossimit\u00e0 del mare&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Il titanio &#8211; precisa l&#8217;esponente dei Verdi &#8211; ha effettivamente un ottimo mercato perch\u00e8 \u00e8 un materiale che resiste benissimo alla corrosione; \u00e8 utilizzato per produrre pigmenti bianchi, schermi antifumo, ecc.. In lega con altri elementi (acciai speciali, ecc.) viene usato per realizzare componenti leggeri di veicoli spaziali, motori a reazione, impianti medici (protesi articolari, dentali, ecc.), telefoni cellulari, gioielli, ecc. e per questi motivi \u00e8 molto ricercato.<br \/>\nIn Italia non ci sono industrie attrezzate per lavorare il \u201crutilo\u201d e non sono disponibili le enormi quantit\u00e0 di energia elettrica necessarie alla separazione del titanio (processo Kroll). L&#8217;impresa pi\u00f9 vicina, attrezzata per ottenere il prodotto finito, \u00e8 la Societ\u00e0 &#8216;Du Pont&#8217;. Questa azienda si trova per\u00f2 in Francia e avrebbe tutti gli utili di questa operazione (circa 600 miliardi di euro) a fronte di ipotetiche royalities di concessione difficilmente quantificabili.\u00a0In sostanza, al termine di questo saccheggio ambientale rimarrebbe in Liguria soltanto un territorio distrutto e un tessuto economico definitivamente compromesso&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Oggi tutti i governi civili, nell&#8217; ottica di sviluppo eco-sostenibile, ritengono necessario risparmiare le risorse della Terra e promuovere finalmente l&#8217;economia circolare &#8211; afferma Castellazzi -.\u00a0Per salvaguardare le risorse naturali di titanio sarebbe utile realizzare nuovi impianti di riciclo per i suoi rottami dai quali si ottiene un recupero di circa il 90% del prezioso metallo. In Italia gi\u00e0 operano in questo settore alcune ditte che, ampliando le attivit\u00e0, protrebbero dare nuove opportunit\u00e0 di lavoro stabile.\u00a0La Liguria non pu\u00f2 sopportare di essere ulteriormente \u201cdivorata\u201d e, rivolgendoci al passato, possiamo dire semplicemente che \u201cha gi\u00e0 dato\u201d.\u00a0Nel Comune di Ne, Val Graveglia (localit\u00e0 Gambatesa) oggi &#8216;Parco Naturale dell&#8217;Aveto&#8217;, nel 1876 venne aperta la miniera di manganese pi\u00f9 importante d&#8217;Europa. Ma nel 1971 queste estrazioni furono bloccate perch\u00e8 anti-economiche e dal 2016 le sue gallerie sono diventate un interessante \u201cMuseo minerario\u201d.\u00a0Il &#8216;Trenino dei minatori&#8217; (una grande attrazione turistica) percorre in piena sicurezza circa 30 Km. di gallerie e guide preparate illustrano ai visitatori le straordinarie caratteristiche geologiche del sito.\u00a0Si potrebbe continuare con l&#8217;elenco di altre miniere, attivate nel passato in Liguria per ricavare argento, oro, ferro, magnesio, ecc., ma i luoghi di estrazione oggi hanno soltanto un valore storico, con la possibilit\u00e0 di diventare interessanti mete turistiche.\u00a0Il consumo irreversibile del territorio ligure riguarda inoltre il delicato problema delle cave a cielo aperto (numerose quelle di pietra calcarea per l&#8217;edilizia, il \u201cmarmo Portoro\u201d a La Spezia, ecc.)&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;E&#8217; di oggi la decisione del Comune di Toirano di chiudere la cava di pietra calcarea.\u00a0La vicenda delle cave a cielo aperto di &#8216;Pietra di Finale&#8217; si \u00e8 conclusa solo alcuni anni fa.\u00a0Ben diversa l&#8217;attuale situazione delle \u201ccave di ardesia\u201d in Val Fontanabuona, dove l&#8217;estrazione avviene soltanto in galleria.<br \/>\nTenendo conto che l&#8217; ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) ha censito in Italia circa 3000 siti minerari (tra storici e recenti) \u00e8 pi\u00f9 che mai indispensabile valutare con grandissima attenzione l&#8217;impatto ambientale che, in prospettiva, comporter\u00e0 questo tipo di attivit\u00e0 sul territorio&#8221; conclude Castellazzi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Castellazzi: &#8220;Sconcerto per le dichiarazioni sulle ipotetiche enormi ricadute economiche&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":17962,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,35,31],"tags":[116398,57413],"class_list":["post-520701","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-economia","category-politica","tag-titanio-beigua","tag-verdi-savonesi","post_cat_citta-savona","post_tag_personaggi-gabriello-catellazzi"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/520701","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/17962"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=520701"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/520701\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=520701"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=520701"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=520701"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}