{"id":520270,"date":"2021-03-09T10:02:29","date_gmt":"2021-03-09T09:02:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=520270"},"modified":"2021-03-09T10:02:29","modified_gmt":"2021-03-09T09:02:29","slug":"10-marzo-1971-10-marzo-2021-grazie-ad-aied-50-anni-di-maternita-libera-e-consapevole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/03\/10-marzo-1971-10-marzo-2021-grazie-ad-aied-50-anni-di-maternita-libera-e-consapevole\/","title":{"rendered":"10 marzo 1971-10 marzo 2021, grazie ad Aied 50 anni di maternit\u00e0 libera e consapevole"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria<\/strong>. Cinquant\u2019anni fa, grazie all\u2019azione politica dell\u2019Aied, la Corte Costituzionale abrogava con una sentenza del 10 marzo del 1971 l\u2019articolo 553 del Codice Rocco che vietava e puniva \u201cla propaganda dei mezzi atti a impedire la procreazione\u201d. Il resto del Titolo X (Reati contro l\u2019integrit\u00e0 e la sanit\u00e0 della stirpe) sar\u00e0 invece abrogato nel 1978 con l\u2019approvazione della legge 194 sull\u2019aborto.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_139\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_139\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Fu cos\u00ec che in quegli anni fu riconosciuta anche in Italia e pot\u00e9 essere finalmente commercializzata come mezzo contraccettivo la pillola anticoncezionale, che rese le donne, perla prima volta nella storia dell\u2019umanit\u00e0, padrone del proprio corpo e della propria sessualit\u00e0, indipendenti dalla volont\u00e0 dei loro compagni, fidanzati, mariti.<\/p>\n<p>Non \u00e8 stata una conquista facile. Le prime proposte di legge per l\u2019abrogazione dell\u2019articolo 553 furono presentate pochi giorni dopo la costituzione dell\u2019Aied nel 1953, da un gruppo di deputati laici e liberali, attivi sostenitori dell\u2019associazione. Nonostante le molte firme autorevoli, tutte le proposte di legge si arenarono, negli anni, nelle commissioni del parlamento.<\/p>\n<p>L\u2019Aied apre nel 1956 il primo consultorio a Roma, e via via in altre citt\u00e0 d\u2019Italia per offrire consulenza alle donne sui metodi anticoncezionali. La distribuzione di opuscoli informativi e manifesti costituiva di per s\u00e9 patente reato perch\u00e9 violava l\u2019articolo 553: l\u2019arrivo della polizia poteva bloccare attivit\u00e0 e iniziative, ogni conferenza in tema di pianificazione delle nascite rischiava di essere interrotta, e i conferenzieri erano passibili di denuncia. Ma appunto a questo si voleva arrivare. Il metodo di lotta aveva un\u2019esplicita valenza di disobbedienza civile: i militanti dell\u2019associazione chiedevano la cancellazione della legge e sfidavano i rigori della legge stessa con azioni di disobbedienza civile.<\/p>\n<p>E mentre in Italia fioccavano le denunce verso i dirigenti dell\u2019associazione e si creava un fronte ostile della stampa conservatrice (sia cattolica che comunista), all\u2019estero tutti i maggiori mezzi di informazione diffondevano la notizia come esempio resiliente di modernit\u00e0 di una parte della societ\u00e0 italiana. Una societ\u00e0 proiettata verso il futuro e la libert\u00e0 che ha visto tra i suoi protagonisti Adele Faccio del Cisa, Emma Bonino, Gianfranco Spadaccia, Marco Pannella del Partito Radicale, il socialista Loris Fortuna e molti intellettuali, donne e uomini di cultura liberali che in prima persona hanno sfidato i giudici e il sistema conservatore italiano.<\/p>\n<p>Grazie ai primi ricorsi alla Corte Costituzionale, che vide il segretario Luigi De Marchi protagonista in quanto imputato di reati in violazione dell\u2019articolo 553, in Italia si apriva il dibattito e si creava la spaccatura inevitabile tra realt\u00e0 e desiderio conservatore. Il paese stava cambiando. I mutamenti pi\u00f9 significativi avvengono, sia pure in modo disomogeneo, nei comportamenti della popolazione femminile. Sono le madri, le nonne, le parenti anziane, all\u2019apparenza immutabili custodi della tradizione, che invitavano la generazione che diventava adulta negli anni Cinquanta e Sessanta a non ripercorrere la loro stessa strada, a mettere in discussione ruoli e comportamenti tradizionali, a ricercare l\u2019autonomia economica e a non fare troppi figli.<\/p>\n<div class=\"single-img-content-container fullwidth-single shortcode standard\">\n    <div class=\"image_container\" style=\"text-align: center;\">\n        <picture class=\" lazyload\"><img loading=\"lazy\" class=\"lazy\" data-srcset=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2021\/03\/generica-671754.jpg 1024w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2021\/03\/generica-671754.jpg 970w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2021\/03\/generica-671754.jpg 660w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2021\/03\/generica-671754.jpg 316w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2021\/03\/generica-671754.jpg 150w\" data-src=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2021\/03\/generica-671754.jpg\" alt=\"Aied\"><\/picture>\r\n\n    <\/div>\n    <\/div>\n\n<p>Il ricorso di De Marchi, sull\u2019ordinanza contro di lui del Pretore di Roma per \u201cincitamento a pratiche contro la procreazione\u201d, venne motivato con l\u2019affermazione che l\u2019articolo 553 del Codice penale e gli articoli 112 e 114 del Testo unico di pubblica sicurezza \u201cviolano il diritto alla salute, alla maternit\u00e0, alla libert\u00e0 scientifica e di parola garantiti dalla Costituzione\u201d. Quando il 24 febbraio 1971 i giudici discussero la questione, il dibattimento \u00e8 seguito dagli operatori di alcune reti televisive straniere, non da quelle italiane. Questa volta, per\u00f2, a differenza di quanto era avvenuto in passato, l\u2019avvocatura dello Stato si pronunci\u00f2 per la non legittimit\u00e0 della legge.<\/p>\n<p>Grazie alla lotta politica dell\u2019Aied \u201cle ragazze di oggi sono libere di scegliere e di amare. \u00c8 tuttavia una conquista che ciclicamente viene messa in discussione e che, nonostante i grandi cambiamenti sociali intercorsi in mezzo secolo, va ricordata e riproposta perch\u00e9 possa seguirne l\u2019evoluzione che aspettiamo. In Italia la contraccezione ormonale ha ancora un costo elevato per le giovanissime, l\u2019informazione sulla salute sessuale e riproduttiva ha un ruolo marginale cos\u00ec come i consultori, la legge sull\u2019interruzione di gravidanza vede il pi\u00f9 alto numero di obiettori di coscienza d\u2019Europa e siamo tra gli ultimi paesi europei a non avere corsi di educazione affettiva e sessuale nelle scuole\u201d.<\/p>\n<p>\u201cPensare che parlare di sessualit\u00e0 e contraccezione ai nostri giovani sia la causa dell\u2019inverno demografico del nostro Paese \u00e8 un errore. Oggi i consultori Aied riempiono il vuoto informativo e sanitario delle istituzioni pubbliche soprattutto assistendo le donne che desiderano figli e che non riescono ad averli. La situazione senza precedenti dell\u2019Italia di oggi, colpita duramente dagli effetti economici e sociali della pandemia, impone al paese di affrontare da subito un percorso di riforma delle politiche sociali ad ampio spettro. Politiche che siano congruenti con i desideri e le aspirazioni di tutte le donne, sia di quelle che desiderano dei figli sia di quelle che scelgono diversamente, affinch\u00e9 non si creino dinamiche penalizzanti della libera e responsabile scelta di ciascuno\u201d.<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 necessario promuovere l\u2019informazione sulla salute riproduttiva a partire (ma non solo) dalle scuole e fin dalla scuola dell\u2019infanzia; rafforzare la rete dei consultori aumentando le strutture e il personale socio sanitario, affinch\u00e9 possano essere centri d\u2019informazione e di assistenza sulla salute riproduttiva facilmente accessibili; aumentare i servizi gratuiti per le mamme e i bambini nei primi tre anni di vita; aumentare gli asili nido e le scuole dell\u2019infanzia, anche prevedendone la gratuit\u00e0 per le famiglie a basso reddito; superare il congedo di maternit\u00e0 in favore del congedo parentale, usufruibile tanto dalle donne quanto dagli uomini\u201d.<\/p>\n<p>\u201cDobbiamo ridare vita alla crescita culturale dell\u2019Italia, non dimenticando lo sforzo delle associazioni della societ\u00e0 civile nella diffusione di conoscenza e informazione, nella promozione del dibattito politico e nella loro azione di proposta legislativa. Promuovere con serenit\u00e0 e senza pregiudizio l\u2019informazione corretta sulla sessualit\u00e0 significa occuparsi di relazione, di amore, di parit\u00e0 e di diritto. \u00c8 importante superare la paura del crollo della natalit\u00e0 e cogliere l\u2019opportunit\u00e0 per ridefinire la mappa dei servizi alla persona e alle famiglie\u201d.<\/p>\n<p>E\u2019 in questa prospettiva che l\u2019Aied \u201ccontinua a lavorare con i propri consultori in tutta Italia per la salute sessuale e riproduttiva delle donne, delle coppie, delle famiglie. Un impegno importante in favore delle donne che in occasione di questo anniversario viene promosso e veicolato attraverso un manifesto e la realizzazione di un video che saranno diffusi a livello nazionale, video con la regia di Nadia De Velo, socia dell\u2019Aied di Albenga e responsabile animazione Silvia Ferrari. Aied ad Albenga \u00e8 una realt\u00e0 dal 1998 ed eroga servizi specialistici a tariffe sociali\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019<strong>Aied, Associazione Italiana per l\u2019Educazione Demografica<\/strong>, \u00e8 stata costituita nel 1953 da un gruppo di personalit\u00e0 del mondo della cultura, giornalisti e scienziati di diversa estrazione politica, ma con una comune ispirazione laica e democratica, con l\u2019obiettivo di diffondere una cultura moderna di pianificazione familiare e di dare la pi\u00f9 ampia informazione sui metodi contraccettivi. L\u2019Aied \u00e8 presente sul territorio italiano con 20 consultori familiari e rappresenta la pi\u00f9 antica esperienza privata e laica di assistenza e informazione alla sessualit\u00e0, alla maternit\u00e0 responsabile e alla salute riproduttiva in Italia. Le sezioni Aied in Italia: Albenga, Ascoli Piceno, Bari, Bergamo, Bolzano, Genova, L\u2019Aquila, La Spezia, Messina, Mestre, Milano, Napoli, Novara, Pisa, Pordenone, Roma, Sassari, Udine, Verona. www.Aied.it. Telefono: [0182 52482] email: consultorio@Aiedalbenga.it.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Grazie alla lotta politica dell\u2019Aied &#8220;le ragazze di oggi sono libere di scegliere e di amare&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":12120,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56],"tags":[105805],"class_list":["post-520270","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","tag-aied","post_cat_citta-albenga"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/520270","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/12120"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=520270"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/520270\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=520270"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=520270"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=520270"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}