{"id":520172,"date":"2021-03-08T08:54:07","date_gmt":"2021-03-08T07:54:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=520172"},"modified":"2021-03-08T08:54:07","modified_gmt":"2021-03-08T07:54:07","slug":"i-ravioli-esempio-di-food-design-nati-per-mangiare-la-pasta-con-le-mani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/03\/i-ravioli-esempio-di-food-design-nati-per-mangiare-la-pasta-con-le-mani\/","title":{"rendered":"I ravioli esempio di &#8220;food design&#8221;: nati per mangiare la pasta con le mani"},"content":{"rendered":"<p>Lo sapevate che nel raviolo, vanto della Liguria, c\u2019\u00e8 tantissimo food design? Non lo dico io, ma l\u2019amico Mauro Olivieri, uno dei pi\u00f9 famosi designer del food dal suo \u201cbuen retiro\u201d in Valle Argentina. \u201cIl raviolo di per s\u00e9 nasceva da un\u2019esigenza: avere la possibilit\u00e0 di mangiare una pasta condita senza sporcarsi le mani, magari lavorando in campagna, tra le vigne, dove gustare una pasta dove il condimento non \u00e8 fuori ma dentro\u201d, racconta, ed in effetti in Piemonte, altra terra di ravioli, anticamente venivano serviti nel tovagliolo.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_519\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_519\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Due i modi, entrambi di design (chiss\u00e0 quanto voluto), per preparare i ravioli in Liguria. Ancora Mauro: \u201cIl primo \u00e8 con la \u2018ravioa\u2019, il mattarello sagomato, un pezzo di alto design per intuizione, realizzazione, proporzioni, facilit\u00e0 di utilizzo. Rigorosamente in legno, per ricevere bene la farina e consentire una perfetta aderenza alla pasta. Uno strumento di alto design applicato al food diventando Food design proprio perch\u00e9 creato per assolvere ad una funzione specifica e unica. Si stende uno strato di pasta sottile, si spalma il ripieno, si copre con un\u2019altra sfoglia di pasta, si passa il mattarello sagomato e si ottiene uno stampo di tanti ravioli ancora uniti tra loro. A questo punto entra in gioco uno degli strumenti da cucina pi\u00f9 straordinari che si siano mai progettati, la \u201crotella\u201d in ottone. Un attrezzo capace di tagliare e cucire allo stesso tempo, passando con la rotella si taglia la sfoglia e il suo taglio consente di unire le due sfoglie chiudendo il ripieno e dividendo i ravioli tra loro\u201d.<\/p>\n<p>Ma anche il secondo metodo di preparazione non scherza: \u201cLa \u2018ravioa quadra\u2019 \u00e8 un vassoio prestampato in fusione di alluminio con gi\u00e0 le fosse capaci di ricevere il ripieno. Si adagia la prima sfoglia, con le dita si crea una fossetta da riempire con piccole porzioni di ripieno. Si stende la seconda sfoglia e con un mattarello si comprime il tutto verso il basso per avere ravioli gi\u00e0 riquadrati e tagliati\u201d, racconta Olivieri, che conclude: \u201cNon so se inconscio o conscio, ma nell\u2019evoluzione dei sistemi legati al cibo, questo \u00e8 uno degli esempi pi\u00f9 alti, e sapere se ci fosse consapevolezza poco aggiunge alla straordinariet\u00e0 dell\u2019 ingegno applicato alle piccole cose e verso il primario bisogno del proprio sostentamento\u201d.<\/p>\n<p><em>\u201cLiguria del gusto e quant\u2019altro\u201d \u00e8 il titolo di questa rubrica curata da noi, Elisa e Stefano, per raccontare i gusti, i sapori, le ricette e i protagonisti della storia enogastronomica della Liguria. Una rubrica come ce ne sono tante, si potr\u00e0 obiettare. Vero, ma diversa perch\u00e9 cercheremo di proporre non solo personaggi, locali e ricette di moda ma anche le particolarit\u00e0, le curiosit\u00e0, quello che, insomma, nutre non solo il corpo ma anche la mente con frammenti di passato, di cultura materiale, di sapori che si tramandano da generazioni. Pillole di gusto per palati ligustici, ogni luned\u00ec e venerd\u00ec: <a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/liguria-del-gusto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a>.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Liguria del gusto e quant&#8217;altro&#8221; \u00e8 la rubrica gastronomica di IVG, ogni luned\u00ec e venerd\u00ec<\/p>\n","protected":false},"author":10593,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56],"tags":[91746],"class_list":["post-520172","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","tag-liguria-del-gusto","post_tag_personaggi-peppe-vessicchio"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/520172","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/10593"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=520172"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/520172\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=520172"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=520172"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=520172"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}