{"id":519341,"date":"2021-02-25T13:27:06","date_gmt":"2021-02-25T12:27:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=519341"},"modified":"2021-02-25T13:27:06","modified_gmt":"2021-02-25T12:27:06","slug":"la-liguria-vince-il-censimento-fai-i-luoghi-del-cuore-ma-il-primo-savonese-e-al-104-posto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/02\/la-liguria-vince-il-censimento-fai-i-luoghi-del-cuore-ma-il-primo-savonese-e-al-104-posto\/","title":{"rendered":"La Liguria vince il censimento Fai &#8220;I Luoghi del Cuore&#8221;: ma il primo savonese \u00e8 al 104\u00b0 posto"},"content":{"rendered":"<p><b>Liguria.<\/b> \u00c8 la Liguria ad aggiudicarsi il primo posto della decima edizione de <b>\u201cI Luoghi del Cuore\u201d,<\/b> promossa del <b>FAI \u2013 Fondo Ambiente Italiano <\/b>in collaborazione con Intesa Sanpaolo. Il luogo pi\u00f9 votato, infatti, \u00e8 stata la <b>Ferrovia delle meraviglie Cuneo-Ventimiglia-Nizza<\/b>, con ben 75. 586 voti.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_734\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_734\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Dal 6 maggio al 15 dicembre, gli italiani sono stati invitati ad esprimere<b> l\u2019amore per il proprio Paese<\/b> in un momento di cos\u00ec grande difficolt\u00e0, <b>votando i luoghi a loro pi\u00f9 cari<\/b>, quelli di cui avevano sentito fortemente la mancanza nei giorni passati giocoforza chiusi in casa e a cui avrebbero voluto <b>assicurare, grazie a questo censimento, tutela e valorizzazione<\/b>. \u201cLa risposta \u00e8 stata davvero eccezionale \u2013 dicono dal Fai \u2013 i voti raccolti sono stati 2.353.932, il miglior risultato di sempre, con oltre 39.500 luoghi segnalati in 6.504 Comuni d\u2019Italia (l\u201982,3% del totale). E la Liguria \u00e8 stata la regione con pi\u00f9 voti in rapporto alla sua superficie\u201d.<\/p>\n<p>In totale a finire nella classifica dei luoghi con pi\u00f9 di 2.000 voti sono <strong>11 location liguri<\/strong>, di cui <strong>solo tre nel savonese<\/strong> che sono, per\u00f2, fuori dai primi cento. Scorrendo l\u2019elenco, il primo della provincia \u00e8 il <b>Convento di San Giacomo a Savona<\/b> che si \u00e8 aggiudicato il 104\u00b0 posto, seguito dal <b>Santuario Nostra Signora del Deserto<\/b> di <b>Millesimo <\/b>(116\u00b0) e dal <b>Santuario dell\u2019Eremita<\/b> a <b>Mallare <\/b>(128\u00b0).<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Per quanto riguarda gli altri luoghi della Liguria, in ordine di classifica: San Chiesa di San Michele Arcangelo di Pegazzano, La Spezia (8\u00b0); Villa Durazzo Pallavicini a Pegli (18\u00b0); Borgo di Monesteroli, La Spezia (38\u00b0); Villa Pallavicini a Rivarolo, Genova (53\u00b0); Oratorio di San Rocco sull\u2019acquedotto storico di Genova (93\u00b0); Tempio Valdese a Bordighera (117\u00b0) e Chiesa di Sant\u2019Andrea Moltedo, Imperia (175\u00b0).<\/p>\n<p>\u201cA vincere questa edizione \u2013 dicono dal Fai \u2013 non sono stati solo i luoghi pi\u00f9 votati, con le loro storie affascinanti e la loro necessit\u00e0 di cura, restauro e attenzione, ma anche l\u2019intero patrimonio culturale e ambientale italiano, il cui immenso valore per la collettivit\u00e0 in termini di identit\u00e0, memoria, legami sociali, esperienze di vita e speranze future emerge limpidamente scorrendo la variegata classifica (consultabile sul sito <a href=\"http:\/\/www.iluoghidelcuore.it\"><b>www.iluoghidelcuore.it<\/b><\/a>)\u201d.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Di seguito la descrizione di tutti i luoghi della Liguria che hanno ricevuto pi\u00f9 voti.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<h4 class=\"article_heading\"><b>Convento di San Giacomo, Savona<\/b><\/h4>\n<p>Il Convento di San Giacomo, insieme alla chiesa, sorge sull\u2019omonima collina e domina il centro e il porto della citt\u00e0. Eretto tra 1471 e 1476 dai Frati Francescani Minori Osservanti, ha due chiostri con lunette affrescate dal pittore savonese Gio Agostino Ratti (1699\u20131755) raffiguranti la vita di San Francesco. L\u2019abside invece esprime la predicazione per immagini attraverso un ciclo di affreschi di Ottavio Semino (1520\u20131604), mentre nelle cappelle della chiesa erano conservate opere dei pi\u00f9 importanti pittori liguri e lombardi del tempo, ora nella Pinacoteca Civica di Savona o in musei stranieri, tra cui il Louvre. Nel 1812 la soppressione del convento, gi\u00e0 mutilato negli spazi esterni per motivi militari, sanc\u00ec la decadenza dell\u2019edificio che venne destinato a svariati usi (opificio, reclusorio militare, caserma\u2026). Nonostante la perdita di gran parte dell\u2019apparato pittorico della chiesa, i volumi edilizi principali sono intatti e perfettamente leggibili e gli affreschi del Semino possono essere recuperati.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<h4 class=\"article_heading\"><b>Santuario Nostra Signora del Deserto, Millesimo<\/b><\/h4>\n<p>Il Santuario sorge nella valle chiamata gi\u00e0 nel Cinquecento \u201cdel Deserto\u201d, circondato da boschi di castagno dove erano presenti degli essiccatoi, piccoli edifici in muratura con all\u2019interno una grata sulla quale venivano appoggiate le castagne che si facevano seccare e su uno di questi era stata raffigurata nel 1618 una <i>Madonna col Bambino seduta in trono<\/i>. Secondo la tradizione popolare questo luogo nel 1726 fu scenario di un miracolo e di altri successivi, cos\u00ec il Vescovo di Alba diede il consenso alla costruzione di una chiesa. Nel 1796 la chiesa fu soggetta a saccheggi da parte dei Francesi e dopo la caduta di Napoleone venne restaurata e ingrandita. Nel 1820 la parte di muro dell\u2019essiccatoio su cui era stata dipinta l\u2019immagine sacra venne collocata in una nicchia sopra l\u2019altare maggiore e successivamente la chiesa fu ulteriormente ampliata. La forma attuale del santuario risale al 1878 e nel 1927 venne montato un grandioso organo fabbricato nel 1855 da Nicomede Agati. Il luogo rientra nella classifica speciale <i>Italia sopra i 600 metri<\/i>.<\/p>\n<h4 class=\"article_heading\"><b>Santuario dell\u2019Eremita, Mallare\u00a0<\/b><\/h4>\n<p>Secondo fonti storiche, il nucleo centrale del Santuario di Santa Maria dell\u2019Eremita o di Santa Maria della Rotonda, in Val Bormida, sarebbe stato in origine un tempio pagano; la struttura si presentava a forma rotonda, bassa, piccola, poligonale all\u2019esterno e con contrafforti semicircolari ed equidistanti. Era il 1097 quando Bonifacio del Vasto don\u00f2 alla Canonica di Ferrania la Chiesa di Mallare, insieme a molti altri possessi e luoghi sacri. Nel XIV secolo, anche per l\u2019incremento demografico locale, il santuario divenne la prima parrocchiale di Mallare, dedicata a Santa Maria e San Nicola, e venne ricostruito nella volta in stile gotico, con arco acuto compresso e con costoloni diagonali e rosone centrale. Il luogo, gi\u00e0 votato al censimento 2018, \u00e8 entrato nuovamente nella classifica de \u201cI Luoghi del Cuore\u201d superando la soglia dei 2.000 voti che consente la partecipazione al <i>Bando per la selezione degli interventi<\/i> che verr\u00e0 lanciato dal FAI a marzo 2021.<\/p>\n<h4 class=\"article_heading\"><b>Cuneo-Ventimiglia-Nizza: la ferrovia delle meraviglie<\/b><b><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/b><\/h4>\n<p>Inserita nel 2016 dalla rivista tedesca <i>H\u00f6rzu <\/i>tra le dieci linee ferroviarie pi\u00f9 belle del mondo, la<b> <\/b>Ferrovia delle Meraviglie \u00e8 una straordinaria opera dell\u2019ingegno umano che sfida i limiti fisici: in meno di 50 km in linea d\u2019aria \u2013 96 di estensione lineare \u2013 supera un dislivello di mille metri. Nata nella mente di Cavour, che a met\u00e0 Ottocento intendeva collegare il Piemonte a Nizza, allora sabauda, la ferrovia fu costruita a partire dal 1882 e inaugurata nel 1928. Comprende 33 gallerie, alcune delle quali elicoidali per superare la pendenza, e 27 ponti e viadotti, gran parte dei quali distrutti nel 1943 dalle truppe tedesche in ritirata. La ricostruzione avvenne negli anni Settanta con un accordo italo-francese, ma la mancanza di una politica di rilancio ha portato a un inevitabile declino, con una minaccia di dismissione, sventata nel 2013 anche grazie a un intervento di sensibilizzazione del FAI. Nonostante un investimento di 29 milioni di euro per manutenzioni e ammodernamenti, le corse sono state ridotte a due al giorno e l\u2019alluvione del 2 ottobre 2020, che ha portato allo smottamento del Colle di Tenda e all\u2019isolamento della Val Roya, cuore della ferrovia, ne ha minato nuovamente le sorti. I comitati \u201cAmici del Treno delle Meraviglie\u201d, \u201cAmici della Ferrovia Cuneo Ventimiglia Nizza\u201d e \u201cAmis du Train des Merveilles\u201d che hanno raccolto voti in occasione del censimento del FAI, auspicano il potenziamento della linea e la sua valorizzazione, oltre a un nuovo accordo italo-francese.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>Il luogo ha vinto la classifica speciale <i>Italia<\/i><i> <\/i><i>sopra<\/i><i> <\/i><i>i<\/i><i> <\/i><i>600 metri.<\/i><\/p>\n<h4 class=\"article_heading\"><b>Chiesa di San Michele Arcangelo di Pegazzano, La Spezia<\/b><\/h4>\n<p>Costruita nel 1348 come ampliamento di un edificio preesistente, fu pi\u00f9 volte rimaneggiata nel corso dei secoli. Sub\u00ec danni durante la Seconda Guerra Mondiale e venne usata come magazzino nel dopoguerra; ulteriori utilizzi impropri hanno provocato un progressivo degrado del bene. Gi\u00e0 molto votata ai censimenti \u201cI Luoghi del Cuore\u201d del 2012, 2014 e 2016, la Chiesa di San Michele Arcangelo, a cui gli abitanti del quartiere Pegazzano sono molto legati, nel 2017 ha beneficiato di un contributo messo a disposizione da FAI e Intesa Sanpaolo nell\u2019ambito del <i>Bando per la selezione degli interventi <\/i>lanciato al termine dell\u2019ottava edizione del censimento, grazie al quale \u00e8 stato possibile restaurare i due altari seicenteschi. L\u2019edificio necessita per\u00f2 di altri lavori di recupero e per questo il comitato \u201cSalviamo San Michele Vecchio di Pegazzano\u201d ha scelto di attivarsi nuovamente.<\/p>\n<h4 class=\"article_heading\"><b>Villa Durazzo Pallavicini a Pegli, Genova<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/b><\/h4>\n<p>La Villa \u00e8 stata votata in diversi censimenti del FAI; il suo grande parco, realizzato alla met\u00e0 dell\u2019Ottocento per volere del marchese Ignazio Alessandro Pallavicini su progetto dell\u2019architetto e scenografo Michele Canzio, rappresenta un raro esempio di parco scenografico teatrale a carattere filosofico-massonico ed \u00e8 uno tra i maggiori giardini storici a livello europeo. A seguito del risultato ottenuto nel censimento \u201cI Luoghi del Cuore\u201d 2018 e del progetto di recupero presentato al <i>Bando per la selezione degli interventi <\/i>lanciato nel 2019, il bene ha ottenuto un finanziamento da FAI e Intesa Sanpaolo per il restauro del Chiosco delle Rose, parte della narrazione di stampo romantico messa in atto nel parco e composto da una struttura a <i>treillage<\/i> in ferro battuto che fa da supporto al ramage delle rose e contiene un piccolo vano a dodici lati, a cielo aperto, nel quale i visitatori vengono \u2018spruzzati\u2019 da giochi d\u2019acqua. Il luogo \u00e8 stato rivotato auspicando nuovi finanziamenti per proseguirne la valorizzazione.<\/p>\n<h3 class=\"article_heading\"><b>Borgo di Monesteroli<\/b> <b>(SP)<\/b><\/h3>\n<p>Monesteroli \u00e8 un minuscolo borgo in provincia di La Spezia, inserito nel Parco Nazionale delle Cinque Terre, Patrimonio Mondiale dell\u2019Umanit\u00e0 UNESCO. Si raggiunge attraverso una scalinata di oltre 1.200 gradini, che scendono dalla collina sovrastante, passando tra boschi e vigneti per poi aprirsi in una discesa mozzafiato. I vigneti sono parte della sua ragion d\u2019essere: nelle cantine, infatti, veniva vinificata l\u2019uva raccolta, trasportata a spalla lungo la ripida scalinata. Nel borgo non abita nessuno, non \u00e8 arrivata la linea elettrica, n\u00e9 il metano. Per salvarlo sono necessari numerosi interventi, tra i quali la messa in sicurezza di una frana, la manutenzione del sentiero che lo congiunge con il crinale e il mare oltre alla ripresa della coltivazione dei terreni: questo \u00e8 l\u2019intento con il quale il comitato \u201cPer Monesteroli\u201d si \u00e8 attivato al censimento del FAI 2020.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<h4 class=\"article_heading\"><b>Villa Pallavicini a Rivarolo, Genova<\/b><\/h4>\n<p>Situata nel quartiere Rivarolo in Polcevera, la Villa, settecentesca, ha vissuto molte trasformazioni architettoniche e di destinazione d\u2019uso: da dimora gentilizia a sede amministrativa prima del Comune di Rivarolo e poi del Comune di Genova, in seguito all\u2019annessione di Rivarolo alla Grande Genova. Ci\u00f2 che \u00e8 rimasto invariato \u00e8 il significato simbolico per le comunit\u00e0 locale, che vi riconosce le proprie radici e la propria storia. Sede di rappresentanza della famiglia Pallavicini, in epoca pi\u00f9 recente vi furono allocati una scuola elementare e media, l\u2019Associazione dei Carabinieri, i Vigili urbani, la Banda Musicale di Rivarolo, le scuole Vespertine e, in uno dei corpi laterali, la scuola per l\u2019infanzia delle Suore Dorotee, unica attivit\u00e0 operante ancora oggi. L\u2019edificio \u00e8 ora in stato di abbandono e riqualificarlo \u00e8 l\u2019auspicio del comitato \u201cAmici di Villa Pallavicini a Rivarolo\u201d che ha raccolto voti in occasione de \u201cI Luoghi del Cuore\u201d 2020.<\/p>\n<h4 class=\"article_heading\"><b>Oratorio di San Rocco sull\u2019acquedotto storico di Genova<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/b><\/h4>\n<p>A Genova \u00e8 attivo il comitato \u201cFederazione per la tutela dell\u2019acquedotto storico della Val Bisagno APS\u201d, che ha raccolto i voti per l\u2019Oratorio di San Rocco,<b><i> <\/i><\/b>edificato sul percorso dell\u2019antico acquedotto della citt\u00e0 al termine di un\u2019aspra diatriba tra gli abitanti di Struppa e la Repubblica di Genova per la realizzazione del tracciato del nuovo acquedotto seicentesco. L\u2019edificio, a pianta unica e rettangolare, ampliamento di una pi\u00f9 piccola e antica cappella sempre dedicata a San Rocco, fu infatti costruito come atto di pacificazione con la Repubblica, che aveva espropriato numerosi terreni e oggi \u00e8 completamente abbandonato, preda di incuria e vandalismo. Senza un intervento, nel prossimo futuro la struttura senza dubbio croller\u00e0. La raccolta voti in occasione del censimento del FAI \u00e8 un estremo tentativo di riportare all\u2019attenzione delle istituzioni e della citt\u00e0 questo bene in pericolo, bisognoso di cure e di restauri urgenti.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<h4 class=\"article_heading\"><b>Tempio Valdese, Bordighera (IM)<\/b><\/h4>\n<p>Nel XIX secolo Bordighera era molto frequentata da cittadini britannici, a cui si aggiunsero poi ospiti di altre nazionalit\u00e0, fra cui i tedeschi. Mentre gli inglesi fecero costruire la loro chiesa nel 1873, i protestanti tedeschi dovettero attendere il 1900, quando Moritz von Bernus, commerciante e teologo di famiglia benestante, fece erigere il tempio con l\u2019intento di accogliervi i fedeli di ogni culto. Costruito dall\u2019architetto Orge von Kaufmann e inaugurato nel 1904, l\u2019edificio, a pianta rettangolare, \u00e8 articolato all\u2019interno in due navate di diverse dimensioni, coperte da un tetto con pendenza molto accentuata. Durante la Seconda Guerra Mondiale fu danneggiato e furono necessari importanti lavori di recupero. Utilizzato anche per concerti e conferenze organizzati dalla Chiesa Valdese locale e apprezzato per la sua acustica, oggi il tempio \u2013 in buone condizioni di conservazione \u2013 \u00e8 chiuso per lavori di restauro. Il comitato \u201cAmici del Tempio Valdese Bordighera\u201d lo ha promosso al censimento del FAI 2020 per valorizzarlo e farlo conoscere a pi\u00f9 persone.<\/p>\n<h4 class=\"article_heading\"><b>Chiesa di Sant\u2019Andrea Moltedo, Imperia<\/b><\/h4>\n<p>La chiesetta immersa nel verde \u00e8 adagiata, isolata, su un crinale denominato \u201cCosta di Sant\u2019Andrea\u201d ed \u00e8 un esempio \u2013 in miniatura \u2013 dell\u2019architettura tardo seicentesca del Ponente ligure, in quanto si inserisce nel filone dell\u2019ampia produzione legata alla famiglia Marvaldi. Eretta nel 1666 sui resti di un\u2019antica chiesa, \u00e8 caratterizzata da una pianta centrale, con altare maggiore e due altari laterali, finiti da volute a stucco; una trabeazione corre per tutto il perimetro interno, sorretta da lesene con capitelli decorati, mentre gli esterni sono molto semplici, senza decoro. La chiesa, danneggiata presumibilmente a causa del terremoto del 1887, si trova da tempo in condizioni di abbandono. Il lato a valle \u00e8 puntellato, ma la parete ha subito un considerevole spostamento, tale da scardinare anche l\u2019altare laterale. Inoltre il tetto \u00e8 crollato e ha determinato un parziale cedimento della volta centrale. Sembra che la famiglia proprietaria abbia comunicato il suo impegno a intervenire sulla chiesa, fatta votare al censimento del FAI 2020 grazie al comitato \u201cAmici di Moltedo\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si tratta del Convento di San Giacomo a Savona seguito dal Santuario del Deserto di Millesimo e dal Santuario dell\u2019Eremita a Mallare<\/p>\n","protected":false},"author":19447,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56],"tags":[114711,6330,74315],"class_list":["post-519341","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","tag-convento-san-giacomo-savona","tag-fai","tag-santuario-delleremita-mallare","post_cat_citta-mallare","post_cat_citta-millesimo","post_cat_citta-savona"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/519341","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/19447"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=519341"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/519341\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=519341"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=519341"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=519341"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}