{"id":519333,"date":"2021-02-28T16:56:37","date_gmt":"2021-02-28T15:56:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=519333"},"modified":"2021-02-28T17:19:55","modified_gmt":"2021-02-28T16:19:55","slug":"la-vita-del-milite-volontario-dopo-un-anno-di-covid-paura-e-stress-esperienza-surreale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/02\/la-vita-del-milite-volontario-dopo-un-anno-di-covid-paura-e-stress-esperienza-surreale\/","title":{"rendered":"La vita del milite volontario dopo un anno di Covid: &#8220;Paura e stress, esperienza surreale&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Ponente.<\/strong> Dal primo caso in Liguria e nel savonese all\u2019hotel Bel Sit di Alassio il 25 febbraio 2020 fino ad oggi, <strong>oltre anno di emergenza pandemica legata al Covid-19<\/strong>, un anno che ha cambiato per sempre le nostre vite e ci ha costretto a cambiamenti inimmaginabili\u2026 E\u2019 stato<strong> un anno che ci ha messo a dura prova<\/strong>, ma che ha mostrato ancora una volta la forza di resilienza e solidariet\u00e0, con il <strong>contributo fondamentale dell\u2019associazionismo e del volontariato<\/strong>.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_410\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_410\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Tra quanti sono stati in prima linea nel corso dell\u2019emergenza sanitaria<strong> i militi delle pubbliche assistenze<\/strong>, in particolare i <strong>militi volontari<\/strong> chiamati ad un nuovo compito verso la comunit\u00e0, non solo sul fronte dei servizi e dell\u2019assistenza sanitaria, ma anche sotto il profilo umano e solidale verso le famiglie e le persone bisognose.<\/p>\n<p><strong>IVG.it ha raccolto la testimonianza di un milite volontario pietrese, una storia senz\u2019altro paradigmatica e speculare rispetto a molte esperienze vissute dai militi volontari<\/strong> del savonese in questo anno segnato dall\u2019arrivo del Coronavirus.<\/p>\n<p><strong>Giorgio (<em>nome di fantasia<\/em>) racconta il suo anno vissuto in una delle tante pubbliche assistenze savonesi impegnate nell\u2019emergenza<\/strong>: \u201cE\u2019 stata un\u2019<strong>esperienza surreale<\/strong>, il contesto in cui ci siamo ritrovati \u00e8 stato quello di una famiglia in quanto svolgevamo moltissime ore di servizio per far fronte alla mole di lavoro in continua crescita, considerando la complessa situazione di contagio, senza contare che molti volontari si sono tirati indietro per paura, soprattutto durante la prima fase dell\u2019emergenza nella scorsa primavera\u201d.<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 stata un\u2019<strong>esperienza che non dimenticher\u00f2 mai<\/strong>, fatica e molto stress anche dal punto di vista emotivo. Questo virus ci ha colto impreparati ed ha stravolto il nostro mondo e il nostro modo di operare. In poco tempo abbiamo dovuto imparare come affrontare una pandemia, come vestirci e svestirci da quelli \u201cscafandri\u201d che ci hanno accompagnato nei mesi peggiori del 2020 e che purtroppo ci accompagnano tutt\u2019ora\u201d aggiunge Giorgio. <\/p>\n<p>\u201c<strong>Non scorder\u00f2 mai il volto delle persone che dovevamo assistere e trasportare in ambulanza nei mesi di marzo-aprile 2020<\/strong>. Ogni giorno uscivamo per trasporti e urgenze legate al Covid e non sapevamo mai a che ora saremmo rientrati, le code fuori dai pronto soccorso, la confusione generale\u2026 Si respirava davvero<strong> l\u2019ansia\u00a0dell\u2019ignoto, oltre all\u2019aspetto emozionale di vedere mogli\/mariti consapevoli che quella sarebbe l\u2019ultima volta che si sarebbero visti<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>\u201cNon c\u2019\u00e8 che dire, ci siamo dovuti <strong>catapultare in una realt\u00e0 sconosciuta e pi\u00f9 grande di noi<\/strong>, dai molteplici risvolti traumatici: non nego la paura personale e per i miei cari, unita ad una <strong>prima fase di disorganizzazione operativa<\/strong>\u201c.<\/p>\n<p>\u201cPersonalmente ho partecipato anche allo sfollamento dell\u2019hotel di Finale Ligure dove si erano registrati alcuni dei primi casi in Liguria: <strong>abbiamo trasportato alcune persone a pochi chilometri da Codogno, che era l\u2019epicentro della pandemia e nell\u2019immaginario collettivo il luogo pi\u00f9 pericoloso al mondo\u2026\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p>\u201cTra gli insegnamenti di questa pandemia ho capito che <strong>la paura serve anche a non commettere errori, ho imparato a gestire i casi sospetti e positivi nel migliore dei modi<\/strong> per un trasporto sicuro per tutti, dunque anche una forte esperienza sotto il profilo professionale e umano. Mi sento cresciuto\u00a0mentalmente, mi sono ritrovato ad affrontare una situazione del tutto nuova con un importante incarico all\u2019interno dell\u2019associazione (direttore dei servizi)\u201d.<\/p>\n<p>\u201cIn un primo momento c\u2019\u00e8 stata grande <strong>incertezza per questo \u201cmostro\u201d sconosciuto e la frenetica ricerca dei Dpi per poter operare in sicurezza<\/strong>, sia i volontari che i dipendenti, poi con il passare dei giorni <strong>si \u00e8 passati dalla paura allo stress per tutto quello che riguarda la gestione dell\u2019emergenza sanitaria<\/strong>, che non \u00e8 stata assolutamente facile: la <strong>stanchezza si faceva sentire<\/strong> sempre di pi\u00f9 e le chiamate di soccorso continuavano ad aumentare, senza gli adeguati ricambi di militi e personale. Un<strong> enorme sacrificio<\/strong>, ma svolto sempre al massimo delle possibilit\u00e0\u201d spiega il milite volontario.<\/p>\n<p>\u201cNaturalmente, <strong>con il passare dei mesi si \u00e8 diventati tutti pi\u00f9 preparati e responsabili<\/strong>, acquisendo strumenti e consapevolezza operativa nell\u2019affrontare le diverse situazioni sanitarie e umane, garantendo al tempo stesso massima sicurezza sanitaria al nostro interno, tra i militi, cos\u00ec come nei nostri contesti familiari\u201d.<\/p>\n<p>\u201cIn questo periodo ho potuto <strong>apprezzare la professionalit\u00e0 e seriet\u00e0<\/strong> con cui la direzione dei servizi, con le precauzioni adottate, abbia permesso di continuare a svolgere l\u2019attivit\u00e0 di volontariato. Probabilmente sono stato fortunato a non avere avuto problemi e oggi grazie al mio\/nostro impegno ho avuto la possibilit\u00e0 di essere vaccinato\u201d.<\/p>\n<p>\u201cTra le riflessioni che mi sento di condividere sicuramente quella di <strong>aver trovato pi\u00f9 calma e rilassatezza nella vita fuori dal lavoro.<\/strong> Forse il lockdown e la chiusura totale degli scorsi mesi hanno permesso di prendere tutto con pi\u00f9 pacatezza, anche se magari \u00e8 solo una mia impressione\u2026\u201d.<\/p>\n<p>\u201cInfine, mi pare doveroso e non banale concludere con un <strong>GRAZIE a tutti coloro che hanno lottato e lottano tutt\u2019ora contro questo nemico ancora in parte invisibile<\/strong>, certamente tanta strada \u00e8 stata fatta nella lotta al Covid, ma tanta ancora \u00e8 da fare\u2026\u201d conclude il milite Giorgio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il racconto a IVG.it dell&#8217;anno pandemico: &#8220;Non dimenticher\u00f2 mai lo sguardo dei malati\u2026 Ho conosciuto tanta umanit\u00e0 e professionalit\u00e0&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56,34],"tags":[112429,115788,16301,4306,3587],"class_list":["post-519333","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","category-cronaca","tag-allarme-coronavirus","tag-emergenza-covid","tag-militi","tag-pubbliche-assistenze","tag-volontari"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/519333","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=519333"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/519333\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=519333"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=519333"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=519333"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}