{"id":518476,"date":"2021-02-13T11:09:38","date_gmt":"2021-02-13T10:09:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=518476"},"modified":"2021-02-13T16:32:12","modified_gmt":"2021-02-13T15:32:12","slug":"una-catena-umana-di-cittadini-sindaci-militi-e-mamme-a-difesa-del-punto-nascite-di-pietra-basta-parole-vogliamo-i-fatti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/02\/una-catena-umana-di-cittadini-sindaci-militi-e-mamme-a-difesa-del-punto-nascite-di-pietra-basta-parole-vogliamo-i-fatti\/","title":{"rendered":"Una catena umana di cittadini, sindaci, militi e mamme a difesa del punto nascite di Pietra: &#8220;Basta parole, vogliamo i fatti&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Pietra Ligure<\/strong>. Sindaci, consiglieri regionali, volontari delle pubbliche assistenze, operatori sanitari e, soprattutto, tanti cittadini hanno partecipato questa mattina alla manifestazione, la \u201ccatena umana\u201d, organizzata per chiedere la riapertura del punto nascite del Santa Corona di Pietra Ligure.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_833\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_833\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_833').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_833\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\"><iframe loading=\"lazy\" style=\"border: none; overflow: hidden;\" src=\"https:\/\/www.facebook.com\/plugins\/video.php?height=314&href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2FIVG.it%2Fvideos%2F120886509945054%2F&show_text=false&width=560\" width=\"560\" height=\"314\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>Il sindaco della cittadina, <strong>Luigi De Vincenzi<\/strong>, ha sottolineato come questa sia \u201cuna battaglia del territorio. Lo dimostra il fatto che qui oggi ci siano tanti amministratori e politici di diverso colore, ma uniti dalla richiesta di ripristinare questo servizio. Il Santa Corona \u00e8 un Dea di secondo livello, quindi ha bisogno di questa specialit\u00e0, come ne ha bisogno il territorio. La forte partecipazione certifica la necessit\u00e0 di risolvere al pi\u00f9 presto questo problema\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019onorevole <strong>Sara Foscolo<\/strong> fa eco e nota \u201cl\u2019ampia partecipazione anche di tanti sindaci della zona ingauna. Il successo di questa manifestazione \u00e8 un segnale di quanto tutti noi teniamo all\u2019ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, che deve essere difeso e soprattutto potenziato. I cittadini chiedono e aspettano risposte, era necessario dare loro un segnale\u201d.<\/p>\n<p>Il sindaco di Loano, <strong>Luigi Pignocca<\/strong>, aggiunge: \u201cOggi era importante testimoniare la nostra vicinanza a chi sta portando avanti questa battaglia a favore del Santa Corona, che \u00e8 l\u2019ospedale del territorio. Il punto nascite \u00e8 un presidio di tutto il savonese e simboleggia l\u2019appartenenza a questo territorio. Ogni tanto ci si dimentica che questo ospedale non \u00e8 solo l\u2019ospedale del comprensorio e di chi ci vive, ma anche l\u2019ospedale dei tanti turisti che ogni anno vengono qui e che hanno bisogno di avere un presidio in grado di rispondere alle loro esigenze\u201d.<\/p>\n<p>Il sindaco di Borgio Verezzi <strong>Renato Dacquino<\/strong> sottolinea come \u201cla questione del punto nascite rappresenta la punta dell\u2019iceberg costituito dal tema delle aspettative dei cittadini rispetto al servizio sanitario, che deve essere sempre pi\u00f9 di qualit\u00e0. Lo chiediamo tutti a gran voce\u201d.<\/p>\n<p>Il sindaco di Finale Ligure, <strong>Ugo Frascherelli<\/strong>, nota la presenza di \u201ctante fasce tricolori e tantissimi cittadini, a riprova del fatto che chiudere il punto nascite \u00e8 una decisione sbagliata. Non amo le polemiche, servono solo a divertire chi le fa, e bisogna ricordare che i numeri relativi ai parti sono molto diversi rispetto a quelli di dieci anni fa. Ma bisogna anche ricordare che la Liguria non \u00e8 il Piemonte, la Lombardia o la Toscana: qui ci sono solo due vie di comunicazione, l\u2019A10 e la via Aurelia. Dunque sopprimere questo punto nascite significa far correre rischio di morte a giovani donne che devono partorire. Un caso di distacco di placenta richiede di raggiungere l\u2019ospedale in tempi brevi. Temo che questa decisione possa passare sotto silenzio durante il periodo delle elezioni amministrative. Purtroppo nel nostro Paese non c\u2019\u00e8 nulla di pi\u00f9 definitivo del provvisorio\u201d.<\/p>\n<p>Il sindaco di Albenga (e medico) Riccardo Tomatis pu\u00f2 trovare, nella manifestazione di oggi, qualche reminiscenza della manifestazione a difesa dell\u2019ospedale Santa Maria di Misericordia di qualche anno fa: \u201cQuesta situazione \u00e8 molto diversa \u2013 sottolinea \u2013 Ma \u00e8 indubbio che la politica debba essere al servizio del territorio. Le tante fasce tricolori che ci sono qui oggi rappresentano non solo cittadini ma paesi e zone lontane da Savona, le quali hanno necessit\u00e0 di avere un riferimento accessibile. La Liguria ha grossi problemi a livello di\u00a0 infrastrutture. La presenza, oggi, dei sindaci testimonia le richieste degli amministratori del territorio al mondo della politica, che ha mascherato una scelta con la necessit\u00e0 di far fronte all\u2019emergenza Covid ma che deve rientrare. Chiediamo tempi certi per la riapertura del punto nascite\u201d.<\/p>\n<p><strong>Massimo Niero<\/strong>, sindaco di Cisano: \u201cLa questione non riguarda solo Pietra Ligure, ma l\u2019intero territorio e lo dimostra la partecipazione di tanti sindaci. La rete viaria del savonese non consente di trasferire questo reparto a Savona. Ci\u00f2 rappresenterebbe un impoverimento dell\u2019eccellenza che \u00e8 il Santa Corona. E\u2019 inaccettabile che questo territorio, che speriamo tra poco potr\u00e0 avviare la propria stagione turistica, non abbia questo servizio\u201d.<\/p>\n<p>Il sindaco di Alassio Marco Melgrati: \u201cStamani all\u2019ingresso dell\u2019ospedale Santa Corona di Pietra Ligure c\u2019era anche l\u2019amministrazione alassina \u2013 commenta Marco Melgrati, sindaco di Alassio \u2013 rappresentata dall\u2019Assessore alla Sanit\u00e0 del Comune di Alassio, Fabio Macheda. C\u2019era per ribadire un pensiero, una convinzione: l\u2019importanza del Punto Nascite. Ma c\u2019era con la consapevolezza che la chiusura del servizio sia temporanea. Non abbiamo infatti motivo di dubitare delle rassicurazioni ricevute dal governatore Toti circa il futuro del Punto Nascite che torner\u00e0 operativo non appena si potr\u00e0 dire conclusa l\u2019emergenza Covid-19\u201d. <\/p>\n<p>Tra i presenti anche il consigliere regionale del Pd <strong>Roberto Arboscello<\/strong>, a Pietra Ligure \u201cper difendere un presidio fondamentale per il territorio. La Regione aveva detto che l\u2019attivit\u00e0 sarebbe ripresa in tempi brevi ma non \u00e8 successo. In senso pi\u00f9 ampio, occorre riflettere sulla necessit\u00e0 di riorganizzare la sanit\u00e0 a livello provinciale. Noi abbiamo gi\u00e0 dato la nostra collaborazione. Il campanilismo non porta nessun risultato, tutte le forze politiche devono lavorare insieme\u201d.<\/p>\n<p><strong>Silvia Rozzi<\/strong>, capogruppo di Fratelli d\u2019Italia in consiglio comunale a Pietra Ligure: \u201cQuesta manifestazione \u00e8 solo l\u2019inizio. Dobbiamo continuare a combattere in maniera trasversale chiedendo che venga riaperto oggi il reparto di ostetricia e ginecologia al Santa Corona. Non ne ho mai fatto una questione puramente politica n\u00e9 ideologica. L\u2019ho dimostrato snocciolando soprattutto gli aspetti tecnici del problema all\u2019interno delle mozioni che ho presentato in consiglio comunale. Il Santa Corona funziona da ospedale di riferimento per le emergenze di entrambe le province, Savona e Imperia. I principi cardine dell\u2019emergenza, per chi ha studiato, ruotano intorno alla centralizzazione del paziente critico al luogo di cura definivo. L\u2019assetto territoriale conseguente alla chiusura del reparto prevede che la donna, una volta stabilizzata al Santa Corona dove esistono le specialit\u00e0 a maggiore complessit\u00e0, venga trasferita a Savona o a Genova. Questo non \u00e8 tollerabile dal momento in cui il Santa Corona non \u00e8 un punto di primo intervento ma un Dea di secondo livello\u201d.<\/p>\n<p>\u201cTutti questi rischi per cosa? Perch\u00e9 mancano i medici e allora si pu\u00f2 mantenere un unico reparto e questo deve essere, per forza, al San Paolo di Savona? Ma dove sta scritto? Facciamo che la struttura complessa di ostetricia e ginecologia rimane nella sua collocazione naturale che \u00e8 l\u2019ospedale di II livello del Santa Corona e all\u2019ospedale di I livello mettiamo i reperibili nel caso arrivasse, per errore, una partoriente non trasferibile. Almeno finch\u00e9 non si recuperano specialisti per garantire, anche al San Paolo, il servizio che merita l\u2019ospedale del capoluogo. E questo nell\u2019interesse di tutti i cittadini, non solo di quelli ponentini. Qualcuno dir\u00e0: \u2018non esiste solo l\u2019emergenza\u2019. \u00c8 vero, ma \u00e8 quella che dovrebbe preoccuparci di pi\u00f9. E la risposta che il sistema sapr\u00e0 dare far\u00e0 la differenza tra la vita e la morte\u201d.<\/p>\n<p><strong>Ferruccio Sansa<\/strong> ha sottolineato: \u201cSe questa regione vuole essere accogliente verso i suoi cittadini, lo deve essere fin dal momento in cui nascono. Essere costretti a cambiare citt\u00e0 gi\u00e0 al momento della nascite non \u00e8 un buon segno: quando i nostri ragazzi dovranno studiare o lavorare saranno costretti ad andare via? E\u2019 necessario avere cura dei giovani fin\u00a0dal primo momento della loro vita\u201d.<\/p>\n<p><strong>Brunello Brunetto<\/strong>, ex primario di anestesia e rianimazione e ora presidente della commissione sanit\u00e0 in Regione, aggiunge: \u201cSono molto attaccato al Santa Corona. E\u2019 l\u2019ospedale che nel 1984 mi ha visto entrare nel mondo della sanit\u00e0 come praticamente di anestesia e rianimazione e anni mi ha visto uscire da primario. Al Santa Corona devo la mia carriera e le mie soddisfazioni, a questo ospedale ho dato e ho ricevuto molto. Vedere tante persone qui riunite in democratica manifestazione di intenti \u00e8 la dimostrazione migliore dell\u2019attaccamento della popolazione e delle istituzioni e di questo sono fiero\u201d.<\/p>\n<p>Circa il punto nascite, Brunetto specifica: \u201cNessuno ha detto che non riaprir\u00e0. E\u2019 intenzione del presidente della Regione e assessore alla sanit\u00e0 Giovanni Toti, del sottoscritto presidente della commissione sanit\u00e0 e del direttore generale di Asl2 Marco Damonte Prioli riaprire quanto prima. Ora, per\u00f2, c\u2019\u00e8 una forte carenza di ginecologici e ci\u00f2 impedisce di riattivare il reparto. E\u2019 come voler aprire un\u2019officina senza meccanici. Quando riaprir\u00e0?\u00a0Non voglio dare tempistiche, l\u2019unico autorizzato a dettare i tempi \u00e8 il Dg, che sta lavorando alacremente per risolvere la situazione. Tanti altri\u00a0parlano senza avere il quadro completo e complessivo della situazione. Dunque condanno fermamente chi sostiene che l\u2019assenza di ginecologi sia solo una scusa. La carenza di personale \u00e8 un problema serio, che riguarda anche altre figure come anestesisti e ortopedici. Stiamo cercando di porvi rimedio cercando di favorire e accelerare\u00a0l\u2019ingresso, negli ospedali, degli specializzandi universitari, ma non \u00e8 una cosa n\u00e9 semplice n\u00e9 rapida\u201d.<\/p>\n<p>Il consigliere comunale di Forza Italia ad Albenga e consigliere provinciale <strong>Eraldo Ciangherotti<\/strong>: \u201cQuando ho ricevuto l\u2019invito degli organizzatori, ho subito deciso di partecipare alla manifestazione a salvaguardia del punto nascite dell\u2019Ospedale Santa Corona perch\u00e9 sono convinto che sia un presidio ospedaliero importante e essenziale da tutelare e potenziare, certamente non da chiudere, neppure temporaneamente. Mi ha fatto piacere vedere schierati i sindaci di centro destra, uniti nell\u2019appello a Giovanni Toti, assieme ai sindaci del centrosinistra, quello stesso centrosinistra che, quando era al governo della Regione con Burlando e Montaldo, aveva attrezzato il punto nascite del nuovo ospedale di Albenga con vasche parto di ultima generazione, salvo poi chiudere e eliminare il reparto di ostetricia del Santa Maria di Misericordia prima del ricovero della prima gestante\u201d.<\/p>\n<p>\u201cIl fatto che sia l\u2019intero ponente a sfilare, unito, significa che la Regione non pu\u00f2 prendere decisioni cos\u00ec devastanti senza consultare il territorio. Ho visto, tra gli altri, anche il presidente della commissione regionale alla sanit\u00e0 e consigliere regionale Brunello Brunetto. Mi verrebbe da dire un \u2018Brunetto di lotta e di governo\u2019, ma non voglio fare polemiche, chiedo all\u2019amico Brunello di intervenire in Regione per far riaprire il punto nascite. Come fare? Semplice, facendo prima di tutto, di intesa con il neo direttore Asl2 savonese Priolo, un bando di assunzione serio per ginecologi, non delle pseudo assunzioni a tempo determinato di un anno, che certamente non attirano professionisti preparati nel ponente ligure. In secondo luogo, implementando con borse-studio i posti in specialit\u00e0 all\u2019ospedale San Martino, di modo che i medici che superano l\u2019esame di specialit\u00e0 non siano appena sufficienti per soddisfare l\u2019organico dei reparti di ginecologia degli ospedali genovesi\u201d.<\/p>\n<p>A questa situazione non crede affatto il segretario generale della Cgil di Savona <strong>Andrea Pasa<\/strong>: \u201cQuesta manifestazione di\u00a0cittadini, lavoratori della sanit\u00e0, volontari delle pubbliche assistenze si propone di difendere la sanit\u00e0 pubblica e vuole ribadire la necessit\u00e0 di ricostruire una rete sociosanitaria pubblica efficiente, cosa che deve avvenire anche con la riapertura di reparti chiusi da tempo. Lo slogan deve essere questo: \u2018Basta parole, ci vogliono fatti\u2019. Stamattina ci sono tanti sindaci e consiglieri regionali: a loro chiediamo atti concreti. Dire che il reparto \u00e8 chiuso perch\u00e9 non si trovano specialisti serve a nascondere il vero modello sanitario della Regione, che non \u00e8 pi\u00f9 in grado di rispondere alle reali necessit\u00e0. Noi abbiamo fatto tante proposte, anche a livello di gestione del personale. Riteniamo sia necessario\u00a0intervenire sulle specializzazioni ma anche sul rapporto con l\u2019universit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p><strong>Tra i manifestanti anche tanti operatori delle pubbliche assistenze<\/strong>. Come il milite della croce bianca di Borghetto Vicenzo, che sottolinea quanto sia \u201cdiverso per tempi e facilit\u00e0, trasportare un paziente da Pietra Ligure a Savona\u201d. Un\u2019altra manifestante chiede di \u201ctornare a dare sicurezza alle mamme. Non \u00e8 una questione di campanilismo, questa situazione non va bene, specie se consideriamo quanto siano difficoltosi gli spostamenti sulle nostre strade. Ogni giorno che passa senza che il reparto sia stato riaperto \u00e8 un giorno di troppo\u201d. Un\u2019altra mamma sintetizza ancora meglio il senso della presenza propria e del suo compagno: \u201cNostra figlia \u00e8 nata qua due anni fa, siamo orgogliosi di questo reparto e va preservato\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;E&#8217; una battaglia del territorio&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":12120,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,34,31],"tags":[117028,116622,302,116565],"class_list":["post-518476","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cronaca","category-politica","tag-giu-le-mani-dal-punto-nascite-del-santa-corona","tag-punto-nascite-santa-corona","tag-santa-corona","tag-trasferimento-punto-nascite","post_cat_citta-pietra-ligure"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/518476","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/12120"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=518476"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/518476\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=518476"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=518476"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=518476"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}