{"id":518422,"date":"2021-02-13T14:00:21","date_gmt":"2021-02-13T13:00:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=518422"},"modified":"2021-02-12T13:25:11","modified_gmt":"2021-02-12T12:25:11","slug":"san-valentino-rosso-sangue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2021\/02\/san-valentino-rosso-sangue\/","title":{"rendered":"San Valentino rosso sangue"},"content":{"rendered":"<p>Anno 2013. Sono le tre del mattino. In una meravigliosa villa di un sobborgo di Pretoria, in Sudafrica, c\u2019\u00e8 una ragazza, Reeva Steenkamp , bellissima modella 29enne, chiusa a chiave nel bagno, con il telefonino tra le mani. \u00c8 la notte di San Valentino.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_752\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_752\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_752').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_752\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Dall\u2019altro lato della porta c\u2019\u00e8 il suo fidanzato, che non \u00e8 una persona \u201cqualunque\u201d: \u00e8 Oscar Pistorius, ventiseienne, atleta paraolimpico che il mondo idolatra.<br>\nPistorius ha tra le mani un\u2019arma: \u00e8 una pistola 38 Special, famosa per sparare munizioni altamente lesive. Da questa partono quattro proiettili.<br>\nLa giovane modella cade a terra senza vita, in un lago di sangue. Pistorius, invece, a breve cadr\u00e0 dal piedistallo dal quale il mondo lo aveva mitizzato.<\/p>\n<p>La sua storia sembra quella di un supereroe. Originario di Santdon, Sudafrica, ha solamente undici mesi quando i medici gli amputano entrambi i piedi per una emimelia fibulare, una malattia rara che comporta un\u2019anomalia nella crescita degli arti. Gli permettono per\u00f2 di muoversi installandogli delle protesi.<br>\nQuesto handicap per\u00f2 non lo ferma. Al contrario, sembra dargli una spinta in pi\u00f9 per superare s\u00e9 stesso e gli altri. Ha una pulsione agonistica fortissima, per questo diventa un vero e proprio campione: arriver\u00e0 terzo alle paralimpiadi di Atene.<br>\nNel 2007 stabilisce il nuovo record sportivo mondiale per i disabili per i 400 metri ai Campionati sudafricani di atletica leggera Senior a Durban. Nel giro di pochi anni ottiene sei medaglie d\u2019oro, una d\u2019argento e una di bronzo alle paralimpiadi : finisce sulle copertine dei pi\u00f9 prestigiosi giornali, viene battezzato Blade Runner. Nel 2012, vista la sua bravura, gli viene concesso di competere con i normodotati. Diventa cos\u00ec famoso, in Sudafrica e nel mondo.<\/p>\n<p>Sempre in quell\u2019anno avviene l\u2019incontro con la donna che gli cambier\u00e0 la vita: Reeva Steenkamp. La loro relazione, per\u00f2, inizia solamente l\u2019anno successivo, e dura meno di quattro mesi. Quando, appunto, la sera del 14 febbraio 2013, la polizia viene allertata per una sparatoria in corso nella casa di Pistorius.<\/p>\n<p>Arrivati sul posto, gli agenti trovano l\u2019ambulanza sul luogo del delitto, con medici e infermieri intorno al corpo inerme di Reeva, su una barella. In poche ore la notizia della sua morte fa il giro di tutti i giornali.<br>\nPistorius appare sconvolto: racconta ai poliziotti che, mentre dormiva, aveva avvertito la presenza di uno sconosciuto chiuso in bagno. Ci\u00f2 lo avrebbe fatto andare nel panico, poich\u00e9 quando dorme non indossa le protesi. Per questo motivo avrebbe sparato contro la porta, uccidendo per un tragico errore la fidanzata.<br>\nL\u2019uomo viene arrestato immediatamente.<br>\nDall\u2019autopsia, risulter\u00e0 che la Steenkamp \u00e8 stata raggiunta da quattro colpi:il primo le ha perforato il femore, rompendole l\u2019anca. Il secondo, di rimbalzo, le ha ferito la schiena, il terzo le ha trapassato una mano ed il quarto, quello fatale, \u00e8 arrivato dritto al cervello. Per quanto Pistorius continui a parlare di un tragico errore, la scena del crimine racconta tutt\u2019altro.<br>\nDiversi testimoni, tra cui la madre della vittima, dichiarano che la relazione era gi\u00e0 in rotta: era stata Reeva a deciderlo, e aveva gi\u00e0 imballato le sue cose per portarle via. Smentita ulteriormente l\u2019ipotesi del ladro in casa mentre la coppia dormiva, in quanto i vicini, poco prima degli spari, li avrebbero sentiti litigare furiosamente.<\/p>\n<p>Il 3 marzo dell\u2019anno successivo inizia il processo per omicidio. Pistorius viene condannato a cinque anni di carcere per omicidio colposo: sentenza che indigna, contro la quale l\u2019accusa fa immediatamente ricorso.<br>\nA peggiorare la situazione dell\u2019atleta arrivano le testimonianze delle sue ex fidanzate, che lo descrivono come un uomo collerico e ossessionato dalle armi. Viene poi condannato a quindici anni di reclusione.<\/p>\n<p>Oscar Pistorius sta scontando la sua pena nel carcere di Atteridgille, dal quale ha chiesto di essere trasferito poich\u00e9, secondo il suo legale, essendo disabile rischia di subire aggressioni e stupri da parte degli altri detenuti.<br>\nTra le mura del carcere \u00e8 diventato il leader di un gruppo di preghiera, in cui legge e spiega la Bibbia ad altri detenuti.<\/p>\n<p><em>\u201cNera-mente\u201d \u00e8 una rubrica in cui parleremo di crimini e non solo, scritta da Alice, studentessa ed aspirante criminologa: <a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/nera-mente\/\">clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Nera-Mente&#8221; \u00e8 la rubrica di Alice, appassionata di criminologia<\/p>\n","protected":false},"author":17675,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[106259],"class_list":["post-518422","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","tag-nera-mente"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/518422","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/17675"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=518422"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/518422\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=518422"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=518422"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=518422"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}